Quando lo Stato francese proponeva (2017) una “patrimoniale sugli immobili differita” PER L’ITALIA… Situazione italiana insostenibile senza cambiare il paradigma. I grandi media sono per il mantenimento dello status quo

 

Parlavo ieri con alcune persone di buona volontà sullo stato dell’Italia. Mi ha colpito come la matematica di base sia troppo spesso sottovalutata. Insomma, l’Italia quest’anno vedrà un crollo delle entrate tributarie del 20% e un crollo del PIL del 12% circa. Aggiungetevi una aumento del debito ulteriore, dovuto a spese straordinarie per sostenere l’economia in caduta libera, senza riuscirci, diciamo pari al 3-5% del PIL: facile fare il conto con la somma degli addendi, arrivando ad un rapporto debito/PIL a fine anno attorno al 160% ma SENZA ECONOMIA SOMMERSA. Visto che poi l’economia sommersa è la prima a seccarsi in periodi di grande crisi, arriviamo facilmente ad un debito reale sul PIL base economia dichiarata pari al 180-190% del PIL a fine anno. Dove volete andare con un debito del genere? Con o senza MES e/o Recovery Fund nulla cambia per la Penisola, tali fondi EU restano infatti inadeguati ed insufficienti, volutamente lato Bruxelles…

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Anche il FT conferma la nostra tesi: la sconfitta di Trump a novembre prossimo metterebbe fine ai movimenti sovranisti

Ormai non c’è più alcun dubbio: è proprio Donald Trump a fomentare la speranza di uscita dal progetto neo-revanscista tedesco del III millennio, vestito da EU e soprattutto da euro. Lo dice anche il Financial Times, oggi. Dunque, se Trump non verrà eletto allora la Germania avrà vinto la II guerra mondiale con 70 anni di ritardo. E’ ormai inutile negare che dietro al caos medio-orientale, dietro le destabilizzazioni di Trump in casa propria, dietro all’impoverimento pilotato dei paesi euromediterranei, dietro alla sfida cinese agli USA, dietro ai tentativi di secessione di porzioni di paesi EU in grado di deragliare il progetto dell’euro, c’è proprio l’asse di Aquisgrana, la nuova Vichy. In funzione pro-euro/EU, chiamiamola così. Londra se ne è accorta ed è uscita. Ed inizia a spiegare le cose, con calma come sa ben fare, per uno scherzo del destino si dice goccia cinese, preparandosi allo scontro là da venire. L’Italia è in mezzo, precisamente nel punto di faglia, con tedeschi a (a Milano), i francesi (nel resto del centro-nord, soprattutto nord ovest e ex territori della regina francese tra Modena e Parma) e cinesi (ovunque) tutti pronti a pagare sommi ingenti per accaparrarsi i servigi del politico di turno, al fine che vada contro gli interessi del proprio Paese, moderni kapo.

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Siamo in pre-guerra e sul Titanic romano lo champagne francese è versato a fiumi, soprattutto dalle opposizioni interne. L’Italia deve puntare ad una ZEE esclusiva e concordata con Grecia e Egitto, con supervisione anglo!

Tre argomenti: il primo, la pre-guerra nel Mediterraneo, con la Turchia che ambisce ad allargare i propri confini quanto meno a danno di Grecia, Italia (Libya) ed Egitto oltre che di Israele. La seconda, la necessità Italiana di rispondere a tale deriva, che presupporrà a breve una guerra a fianco della Grecia (“siamo tutti ateniesi“). La terza, lo scempio italico, dove le opposizioni interne al governo, ossia i renziani, se la spassano alla faccia degli italiani che sono invece alla frutta economica, oltre a sembrare boicottare leggi cruciali per la sussistenza a lungo termine dello Stato (…). In breve, sull’ultimo punto, il vero problema del Paese resta l’asse Renzi-Verdini-Salvini, il resto è gestibile.

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Conte, l’italiano più temuto ed odiato a Bruxelles: dopo aver rifiutato il MES, ora vuole estendere la golden share anche alle aziende EU (e nessun sovranista lo dice…)

I sovranisti dovrebbero applaudire, infatti noi lo facciamo. I falsi sovranisti invece…

Effettivamente avere i media – OSSIA I GIORNALI – a disposizione può far apparire una notizia più bella di quella che realmente sia. O più brutta, dipende da cosa vuole l’editore che paga i suoi giornalisti, i quali senza lavoro farebbero la fame. Dunque ben si spiega la considerazione dell’assai saggio Dante Preve, uno dei più brillanti commentatori su Twitter, sul fatto che l’abbonamento del Corriere della sera venga offerto a soli 3 €cent al giorno, forse non vale nemmeno tali spiccioli voi direte…

Sta di fatto che nessuno ha parlato della proposte di legge del primo ministro di allargare la Golden Share anche alle aziende Europee, tale “copertura” venne infatti tolta guarda caso dal bocconiano Mario Monti nel 2011/12.

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La permanenza nell’€uro dell’Italia farà saltare l’INPS. O NON vi pagheranno la pensione, per poterci restare (a protezione delle elites nazionali). Col COVID che taglia di due anni la speranza di vita al nord…

Abbiamo letto in questi giorni che il COVID ha abbassato l’aspettativa di vita media nel nord Italia di ben due anni. Questo comporta qualche ragionamento. Come ben sapete chi scrive da anni sostiene che il primo ente a saltare se non si esce dall’euro sarà l’INPS. O meglio, a meno di rendere nullatenenti e “morti di fame” gli anziani pensionandi prossimi venturi. I numeri ci aiutano, assieme ai commenti ufficiali dell’ISTAT e INPS In breve, se non riesce dall’euro sarà impossibile pagare le pensioni. Dunque, per tenere in piedi il sistema, quello che succederà sarà semplicemente NON pagarle, le pensioni. Come? Alzando l’età pensionabile, più altre amenità. COVID, EU e la solita malapolitica interessata stile #tengofamiglia faranno il resto del lavoro sporco. Ecco i dati.

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Clamoroso: chi semina il panico? E’ stato l’ufficio stampa della Regione Lombardia, comandata dal leghista Fontana, ad informare in anteprima ieri notte la CNN del decreto di “blocco” della Lombardia

Le notizie arrivano, frammentarie. E sono clamorose: da una parte si dice di voler evitare il panico, invece i fatti ci dicono che c’è qualcuno che il panico lo diffonde, sembrerebbe volutamente a questo punto. E, udite bene, chi lo diffonde è proprio la Regione Lombardia, governata dal leghista Fontana. Addirittura dall’ufficio Stampa della Regione!! A che gioco si gioca? Per lo sfascio? Si vuole davvero separare l’Italia facendo prima scappare i “meridionali”, tornati al sud? Follia pura, totale follia. A questo punto si possono azzardare anche tesi “pesanti”…

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Ricordando Mike Pompeo: “Avrete un danno ad andare con la Cina…”. Parole assai sagge, appaiono oggi. Stavolta l’Italia davvero non ne esce se non estirpa i “cooptati cinesi” (no, NON ho detto renziani e salviniani…)

Molte cose strane stanno accadendo: da Mr. Zhang che alza la voce dalla tribuna di San Siro lato Inter contro le istituzioni del calcio nazionale (che gli italiani imparino ad ubbidire ai nuovi padroni che si sono scelti…), alla Cina che sta organizzando una raccolta fondi per l’Italia azzoppata dal coronavirus (no  comment), alla chiusura degli arrivi aerei per gli italiani diretti in Cina, finiranno in quarantena (…). Appunto, le parole di Pompeo di un annetto fa alla fine sono state davvero premonitrici: scegli la Cina per la Via della Seta, magari con qualche consulenza cinese – come diceva Nobili di Italia Viva – “con qualche srl” italiana “da indagare”, frasi riprese in virgolettato dall’FQ durante gli attacchi leghisti a Matteo Renzi per lo scandalo della Fondazione Open [attacchi immediatamente sedati], e ne subirete gravi danni. Alla fine ecco che ti trovi in casa non il ricco zio americano ma direttamente la Triade, che ti impone di fare certe cose anche se sono contrarie ai tuoi interessi; e magari non te lo chiede nemmeno… Qualcuno dovrà pur pagare per questo scempio, nel caso, o sbaglio?

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Diciamo la verità, è stato un errore supportare i post-sovranisti. L’Italia purtroppo non ha alcuna possibilità di salvarsi, può solo sperare che finisca male piuttosto che malissimo

Forse, l’immagine simbolo della fine dell’Italia come Paese…

Quello che abbiamo visto negli scorsi giorni sulla gestione del coronavirus tra Roma e la Lombardia è stato sintomatico e rappresentativo: il responso finale è stato che l’Italia non ha alcuna possibilità di preservare il suo benessere storico, men che meno la dignità di Paese contemporaneamente libero, benestante ed in pace. Il motivo? In fondo in fondo lo stesso di sempre: gli stranieri sanno benissimo che i politici italiani amano prendere “stecche“”, dunque ne approfittano, da secoli. Me ne sono accorto mio malgrado, essendo stato uno dei massimi supporter degli attuali post-sovranisti, ossia della Lega prima di tutto, ma tutto sommato anche della ribellione solo sulla carta dei 5S.

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L’ex capo di stato maggiore nominato dai renziani nel 2015, generale Graziano, oggi a capo del comitato militare della EU, ha la Legion d’Onore e la medaglia d’oro al merito militare francesi! (Parigi vuole un pezzo d’Italia?)

Nel 2015 venne nominato capo di Stato maggiore della Difesa dal governo a trazione Renzi il generale Graziano (da non confondere con il generale Graziani, quello che fu alleato dei nazisti nella seconda guerra mondiale). Tale nomina fece discutere in quanto detto generale non celò il suo favore verso l’EU durante il suo mandato.

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Ooops…! Ma era proprio Calenda (PD) che spingeva per vendere Ilva a Mittal! Però adesso dice che la colpa è “degli altri”… Senza parole

Ooops…. Calenda (PD) era a supporto dei franco-indiani (Am Investco è Mittal!)

Resto senza parole dalla faccia di bronzo dei politici italiani, quasi nessuno escluso. Oggi sentiamo tutti dire che con Mittal si è fatto un errore, in particolare DI Maio. Non che abbia particolare simpatia per il bibittaro Di Maio prestato alla politica, anzi (a me sembra ogni giorno sempre più chiaro che per la cricca politica romana avere un utile idiota alla Di Maio al governo sia, appunto, assai utile: per dargli anche le colpe che magari non ha! …). Certamente di errori ne sono stati fatti, a molti infatti era già chiara la strategia di fondo dei franco-indiani, dall’inizio: Mittal, che aveva fortemente investito nell’acciaio francese negli scorsi anni, voleva giusto togliersi dalle scatole un competitor che produceva a prezzi inferiori (visto l’eccesso di capacità produttiva di acciaio non solo in Europa, causa Cina, a che sarà servita la firma della Via della Seta solo il Supremo lo sa….), a fronte di costi del lavoro italiani molto più bassi che in Francia. Dunque ha comprato Ilva per chiuderla…. Facile no?

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