La permanenza nell’€uro dell’Italia farà saltare l’INPS. O NON vi pagheranno la pensione, per poterci restare (a protezione delle elites nazionali). Col COVID che taglia di due anni la speranza di vita al nord…

Abbiamo letto in questi giorni che il COVID ha abbassato l’aspettativa di vita media nel nord Italia di ben due anni. Questo comporta qualche ragionamento. Come ben sapete chi scrive da anni sostiene che il primo ente a saltare se non si esce dall’euro sarà l’INPS. O meglio, a meno di rendere nullatenenti e “morti di fame” gli anziani pensionandi prossimi venturi. I numeri ci aiutano, assieme ai commenti ufficiali dell’ISTAT e INPS In breve, se non riesce dall’euro sarà impossibile pagare le pensioni. Dunque, per tenere in piedi il sistema, quello che succederà sarà semplicemente NON pagarle, le pensioni. Come? Alzando l’età pensionabile, più altre amenità. COVID, EU e la solita malapolitica interessata stile #tengofamiglia faranno il resto del lavoro sporco. Ecco i dati.

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Clamoroso: chi semina il panico? E’ stato l’ufficio stampa della Regione Lombardia, comandata dal leghista Fontana, ad informare in anteprima ieri notte la CNN del decreto di “blocco” della Lombardia

Le notizie arrivano, frammentarie. E sono clamorose: da una parte si dice di voler evitare il panico, invece i fatti ci dicono che c’è qualcuno che il panico lo diffonde, sembrerebbe volutamente a questo punto. E, udite bene, chi lo diffonde è proprio la Regione Lombardia, governata dal leghista Fontana. Addirittura dall’ufficio Stampa della Regione!! A che gioco si gioca? Per lo sfascio? Si vuole davvero separare l’Italia facendo prima scappare i “meridionali”, tornati al sud? Follia pura, totale follia. A questo punto si possono azzardare anche tesi “pesanti”…

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Ricordando Mike Pompeo: “Avrete un danno ad andare con la Cina…”. Parole assai sagge, appaiono oggi. Stavolta l’Italia davvero non ne esce se non estirpa i “cooptati cinesi” (no, NON ho detto renziani e salviniani…)

Molte cose strane stanno accadendo: da Mr. Zhang che alza la voce dalla tribuna di San Siro lato Inter contro le istituzioni del calcio nazionale (che gli italiani imparino ad ubbidire ai nuovi padroni che si sono scelti…), alla Cina che sta organizzando una raccolta fondi per l’Italia azzoppata dal coronavirus (no  comment), alla chiusura degli arrivi aerei per gli italiani diretti in Cina, finiranno in quarantena (…). Appunto, le parole di Pompeo di un annetto fa alla fine sono state davvero premonitrici: scegli la Cina per la Via della Seta, magari con qualche consulenza cinese – come diceva Nobili di Italia Viva – “con qualche srl” italiana “da indagare”, frasi riprese in virgolettato dall’FQ durante gli attacchi leghisti a Matteo Renzi per lo scandalo della Fondazione Open [attacchi immediatamente sedati], e ne subirete gravi danni. Alla fine ecco che ti trovi in casa non il ricco zio americano ma direttamente la Triade, che ti impone di fare certe cose anche se sono contrarie ai tuoi interessi; e magari non te lo chiede nemmeno… Qualcuno dovrà pur pagare per questo scempio, nel caso, o sbaglio?

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Diciamo la verità, è stato un errore supportare i post-sovranisti. L’Italia purtroppo non ha alcuna possibilità di salvarsi, può solo sperare che finisca male piuttosto che malissimo

Forse, l’immagine simbolo della fine dell’Italia come Paese…

Quello che abbiamo visto negli scorsi giorni sulla gestione del coronavirus tra Roma e la Lombardia è stato sintomatico e rappresentativo: il responso finale è stato che l’Italia non ha alcuna possibilità di preservare il suo benessere storico, men che meno la dignità di Paese contemporaneamente libero, benestante ed in pace. Il motivo? In fondo in fondo lo stesso di sempre: gli stranieri sanno benissimo che i politici italiani amano prendere “stecche“”, dunque ne approfittano, da secoli. Me ne sono accorto mio malgrado, essendo stato uno dei massimi supporter degli attuali post-sovranisti, ossia della Lega prima di tutto, ma tutto sommato anche della ribellione solo sulla carta dei 5S.

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L’ex capo di stato maggiore nominato dai renziani nel 2015, generale Graziano, oggi a capo del comitato militare della EU, ha la Legion d’Onore e la medaglia d’oro al merito militare francesi! (Parigi vuole un pezzo d’Italia?)

Nel 2015 venne nominato capo di Stato maggiore della Difesa dal governo a trazione Renzi il generale Graziano (da non confondere con il generale Graziani, quello che fu alleato dei nazisti nella seconda guerra mondiale). Tale nomina fece discutere in quanto detto generale non celò il suo favore verso l’EU durante il suo mandato.

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Ooops…! Ma era proprio Calenda (PD) che spingeva per vendere Ilva a Mittal! Però adesso dice che la colpa è “degli altri”… Senza parole

Ooops…. Calenda (PD) era a supporto dei franco-indiani (Am Investco è Mittal!)

Resto senza parole dalla faccia di bronzo dei politici italiani, quasi nessuno escluso. Oggi sentiamo tutti dire che con Mittal si è fatto un errore, in particolare DI Maio. Non che abbia particolare simpatia per il bibittaro Di Maio prestato alla politica, anzi (a me sembra ogni giorno sempre più chiaro che per la cricca politica romana avere un utile idiota alla Di Maio al governo sia, appunto, assai utile: per dargli anche le colpe che magari non ha! …). Certamente di errori ne sono stati fatti, a molti infatti era già chiara la strategia di fondo dei franco-indiani, dall’inizio: Mittal, che aveva fortemente investito nell’acciaio francese negli scorsi anni, voleva giusto togliersi dalle scatole un competitor che produceva a prezzi inferiori (visto l’eccesso di capacità produttiva di acciaio non solo in Europa, causa Cina, a che sarà servita la firma della Via della Seta solo il Supremo lo sa….), a fronte di costi del lavoro italiani molto più bassi che in Francia. Dunque ha comprato Ilva per chiuderla…. Facile no?

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Le saline pugliesi, le più grandi d’Europa, cedute i francesi per colpa di un NPL. Ma dove cazzo erano CDP ed i nostri sovranisti chiacchiere e distintivo?

Pazzesco, tutti parlano di limitare l’ingerenza straniera in Italia e poi mi tocca leggere ‘ste cose, per altro magistralmente riportate dal giornale del bravo Fabrizio Tamburini, finalmente un grande direttore di testata al Sole 24 Ore.
Avete capito bene: le saline più grandi d’Europa, in Italia, sono diventare francesi, nel silenzio generale. E senza che i nostri sovranisti “chiacchiere e distintivo” abbiano mosso un dito per impedirlo (Salins detiene già la CIS, Compagnia Italiana Sali, ndr).

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CLAMOROSO: Mentre tutti in Italia parlano del voto (che non cambierà nulla in EU) la Fiat/FCA viene nazionalizzata. Ma dallo stato Francese, auguri

Operazione sopraffina, di menti raffinatissime: proprio mentre tutti sono distratti dalle votazioni EU, votazioni che non permetteranno nessun cambiamento in EU (come ampiamente previsto) ecco che gli Elkann, una famiglia di fatto con passaporto straniero sebbene nel caso residente in Italia (soprattutto – ripeto, nel caso – dopo la promulgazione della legge sui Paperoni, da parte del PD coccolato dai giornali di orbita ex torinese), ecco la notizia bomba: la FCA di fatto viene ceduta dagli eredi di Gianni Agnelli. Ai francesi.

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