Ricordando Mike Pompeo: “Avrete un danno ad andare con la Cina…”. Parole assai sagge, appaiono oggi. Stavolta l’Italia davvero non ne esce se non estirpa i “cooptati cinesi” (no, NON ho detto renziani e salviniani…)

Molte cose strane stanno accadendo: da Mr. Zhang che alza la voce dalla tribuna di San Siro lato Inter contro le istituzioni del calcio nazionale (che gli italiani imparino ad ubbidire ai nuovi padroni che si sono scelti…), alla Cina che sta organizzando una raccolta fondi per l’Italia azzoppata dal coronavirus (no  comment), alla chiusura degli arrivi aerei per gli italiani diretti in Cina, finiranno in quarantena (…). Appunto, le parole di Pompeo di un annetto fa alla fine sono state davvero premonitrici: scegli la Cina per la Via della Seta, magari con qualche consulenza cinese – come diceva Nobili di Italia Viva – “con qualche srl” italiana “da indagare”, frasi riprese in virgolettato dall’FQ durante gli attacchi leghisti a Matteo Renzi per lo scandalo della Fondazione Open [attacchi immediatamente sedati], e ne subirete gravi danni. Alla fine ecco che ti trovi in casa non il ricco zio americano ma direttamente la Triade, che ti impone di fare certe cose anche se sono contrarie ai tuoi interessi; e magari non te lo chiede nemmeno… Qualcuno dovrà pur pagare per questo scempio, nel caso, o sbaglio?

La cosa incredibile è che nessuno ricordi più che l’Italia è nel guano del coronavirus per colpa della Cina e non, ad es.,  per colpa di Trump. Mai dimenticarlo, il coronavirus fino a prova contraria si genera in Cina ed è migrato in Italia (a meno che il virus lombardo-veneto abbia invece una genesi diciamo padana come sosteneva qualche giorno fa il presidente dell’Ordine italiano dei biologi, Vincenzo D’Anna , magari – che so – iliudendosi di vedere una tentata scusa per fare cadere l’odiato Conte filo-trumpiano, ma sinceramente sconsiglio  – soprattutto ai padani – di portare avanti tale tesi). Dunque le disgrazie italiche diciamo “virali” di oggi dipendono dalla Cina, mai dimenticarlo. Infatti il sequestro di carne di maiale infetta a Padova di tre settimane fa è avvenuta nel contesto di uno dei mercati alimentari cinesi più grandi d’Italia e d’Europa, appunto quello di Padova.

Il CENTRO INGROSSO CINA è una cittadella commerciale per vendite all’ingrosso. Sorge nella zona industriale di Padova in Corso Stati Uniti, un’arteria di grande scorrimento che si raccorda con importanti nodi stradali e autostradali della città.

Or dunque, legarsi alla Cina ha portato vantaggi o danni all’Italia, vi chiedo? Chi scrive teme che sia stato un autogol terribile, anzi ne siamo praticamente certi.

Ora, che fare cari concittadini? Prima di tutto bisognerebbe verificare le parole del buon Giulio Sapelli di qualche giorno fa secondo cui la Cina sarebbe anche corruttrice alla bisogna oltre che assai pericolosa. Ovvero essere certi che “qualcuno dei nostri” non abbia mangiato il famoso biscottino cinese, leggasi abbia svenduto l’Italia alla Cina per propri interessi personali. Non ho detto, ben inteso, nè Salviniani nè Renziani, lo ripeto a scanso di equivoci, proprio non l’ho detto e nemmeno intendo seguire tale traccia anche solo ipotetica. Sebbene, lo so, siano stati proprio loro a firmare in sequenza il ricco contratto biennale in nome e per conto dello Stato italiano con il principale portale cinese di e-commerce cinese per la vendita del made in Italy nell’area, nel 2016 e nel 2018, che poi sfociò nella firma dell’accordo della Via della Seta a marzo 2019 (…).

Geraci il “Kamikazci”…

In ogni caso qualcosa non torna con certe tendenze politiche nazionali ad azzerbinarsi a Pechino ed i suoi affari fatti in Italia. Che ci sia qualche basista? Magari nella politica italiana? Ah, a saperlo…

Certo, l’attuale AD del principale portale cinese di ecommerce citato sopra era prima dirigente di Mediaset ed è pure fiorentino doc; or dunque i punti di contatto tra l’imprenditoria cinese ed italiana sembrano abbastanza chiari. Tutto lecito, ben inteso, business is business.

Però….. Vedere oggi la firma di un contratto come quello della Via della Seta da parte dei gialloverdi nel 2019 che alla fine ha veramente castrato la Penisola vis a vis con gli USA, per legarsi ad un Paese oggi sull’orlo del precipizio economico – la Cina, ma di più lo è l’Italia – fa un po’ scalpore. Visto soprattutto che di vantaggi la Penisola da Oriente ne vedrà pochi nei prossimi anni: ormai Cina e Italia sono i due paesi mondialmente accomunati dal coronavirus, incredibile! Si perchè l’Italia tempo fine anno e vedrà un crollo del PIL che non vide nemmeno nella crisi del 2008, si potrebbe arrivare anche a -4% (oggi le stime parlando già di un PIL tra -2 e -3%, ndr), con conseguenze davvero impensabili per la tenuta dei conti del Paese. Ben sapendo che l’EU non farà nessuno sconto alla Penisola, anzi considerando tale occasione ghiottissima per costringere finalmente Roma alla svendita dei suoi gioielli, come fece con la Grecia (la confisca dei beni delle famiglie è vicina, temo, ndr).

Geraci = Lega eh…

Chi scrive resta dell’idea che si debba tornare il più velocemente possibile nel solco atlantico. E questo può accadere solo in assenza dell’asse Renzi-Salvini all’orizzonte in Italia, asse anche solo prospettico. In quanto i due sono totalmente invisi a Trump, per i motivi che ben conosciamo – motivi molto meno esoterici di come qualcuno vorrebbe farci intendere*, … – (…).

Dunque, se si vuole sperare di salvare l’Italia  bisogna cancellare tale asse renzusconiano anche solo come opzione politica possibile, as soon as possible. Se non lo si farà è facile prevedere cosa succederà: prima o poi bisognerà verificare le colpe, ossia chi sarà stato responsabile dell’implosione Italica là da venire. Infatti senza USA a supporto l’Italia davvero NON ne esce stavolta….

In entrambi i casi ritengo che i soggetti che si scopriranno a letto con la Cina avranno un brutto risveglio, vedremo…

Tempi molti interessanti aspettano gli italici eroi!

MD

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*semplicemente Matteo Renzi è sospettato di aver tramato, durante la sua reggenza governativa, contro l’elezione di Trump aiutando Obama, nelle more del Russiagate (vedasi LINK); Salvini invece, grazie a Geraci, rappresenta la fazione maggiormente responsabile della firma dell’accordo della Via della Seta con la Cina (le parole del leghista Geraci contro gli USA di Trump suonano a morto per l’Italia)

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