La Finestra di Overton: Rendere Accettabile l’Inaccettabile

Franco per mittdolcino.com

Crediamo, con un po’ di presunzione, che la nostra cultura e la nostra esperienza ci rendano immuni dalla falsa informazione. Non sempre è così ..… a volte noi stessi ne siamo vittime inconsapevoli.

Come fa il “potere”a gestire l’opinione pubblica? Ci sono diverse tecniche ed anche un vero e proprio Corso di Laurea. La materia, di conseguenza, non può essere oggetto di un semplice articolo.

Il fine di questo scritto (fondato su materiale tratto dalla blogosfera) è, quindi, la descrizione di una sola di queste, ovvero del modello d’ingegneria sociale più evoluto dei nostri tempi,  la “Finestra di Overton”, elaborato negli anni ’90 da Joseph P. Overton (1960-2003).  Con qualche considerazione in coda.

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Un’altra innegabile prova del cambiamento climatico: la Juventus perde 3-1 con la Lazio! Il troppo calore romano sfianca i torinesi (ormai vale tutto per giustificare un “riscaldamento globale” sempre più improbabile nei termini imposti dai media)

‘ “I giocatori della Juventus, sfiancati dall’eccessivo calore romano, alzano bandiera bianca, perdendo la partita e riaprendo il campionato“. I giornalisti si sono affrettati a cavalcare la tesi del riscaldamento climatico che arriva anche a modificare i risultati sportivi. “Bisogna fare qualcosa, non possiamo più aspettare” è il messaggio che serpeggiava nelle tribune riservate alla stampa. Anche i i tifosi sono preoccupati per il futuro del  calcio, a causa del riscaldamento globale causato dall’uomo, riportava ieri la stampa sportiva… ‘

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La Germania è il cuore marcio d’Europa

Tom Luongo

Il crollo dell’Europa comincerà dalla Germania, entrata in una crisi politica che solo per il momento non è ancora esplosa.

Ma la pira è costruita, le torce sono accese e tutto quello che resta da fare è di metterci sopra la Cancelliera Angela Merkel e appiccare il fuoco.

Per coloro che vogliono comprendere gli impulsi fondamentali che hanno portato l’Unione Europea al punto in cui si trova oggi — e il ruolo centrale svolto dalla Germania — è necessario leggere “Il cuore marcio d’Europa” di Bernard Connolly [Bernard Connolly’s “The Rotten Heart of Europe.”].

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La Francia sfodera la spada contro Macron, per difendere il suo esorbitante sistema pensionistico

Redazione: La narrazione degli eventi fatta da Ambrose Evans-Pritchard è abbastanza equilibrata ma risente, palesemente, della sua posizione ideologica.

La vita delle persone è gioco forza fatta anche, ma non solo, di numeri. Specialmente quando sono creati ad arte (il Fiscal Compact dell’UE, ad esempio).

Se l’economia tornasse a crescere, se l’occupazione riprendesse, ‘magicamente’ tutti i numeri tornerebbero a posto, in Francia (eliminando gli eccessi) come in Italia (dove le riforme le abbiamo già fatte).

Ed allora chiamiamo i problemi con il loro vero nome: Unione Europea, Euro, Maastricht ……

Lo capiranno, in Francia? Detto questo, perché in Italia, a differenza della Francia, in piazza ci vanno le sardine e non chi lavora?

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La propaganda pre-elettorale leghista ritorna: Borghi dice Italexit e Salvini lo smentisce (vedasi precedenti, un copia-incolla): tutte balle, la Lega NON vuole uscire dall’euro, Salvini/Borghi SI/NO euro è solo teatro. Ma ‘sta volta non mi fregano, il mio voto se lo scordano

Guardate sopra, non vi sembra un copia incolla? Sembra pura tattica pre-elettorale, come nel precedente caso di febbraio scorso: all’inizio di quest’anno la stessa manfrina venne fuori in vista delle elezioni EUropee, oggi in vista delle elezioni nazionali del prossimo anno, che verranno indette dopo aver dato il tempo necessario ai giallorossi per fare le loro nomine alle aziende di Stato, almeno saranno sicuri che potranno avere parenti ed affini assunti – oltre che le consulenze del caso – pagate dalle “solide” aziende statali.

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L’ex capo di stato maggiore nominato dai renziani nel 2015, generale Graziano, oggi a capo del comitato militare della EU, ha la Legion d’Onore e la medaglia d’oro al merito militare francesi! (Parigi vuole un pezzo d’Italia?)

Nel 2015 venne nominato capo di Stato maggiore della Difesa dal governo a trazione Renzi il generale Graziano (da non confondere con il generale Graziani, quello che fu alleato dei nazisti nella seconda guerra mondiale). Tale nomina fece discutere in quanto detto generale non celò il suo favore verso l’EU durante il suo mandato.

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Meno male che è finito (il Vertice Nato)

Acireale, Piazza Duomo, Maschere dei Potenti della Terra

Redazione: Francamente, non ne potevamo più di trappole mediatiche, burattini isterici, sedicenti Napoleoni e riunioni “ad excludendum”.

Per una volta, ci troviamo d’accordo con Gramellini (non succederà mai più!) che, sul Corriere, ha sferzato Trudeau chiedendosi perché mai, quando si trova davanti al Presidente Arancione, se la fa sotto ….. salvo atteggiarsi a “cuor di leone” quando è lontano.

Prendiamo atto che Macron è sparito, che Erdogan torna a casa con la coda fra le gambe e che le tre cose che veramente contavano, l’aumento del budget militare, il rafforzamento dello schieramento sul Baltico ed i primi passi verso la “guerra spaziale”, sono state approvate.

Così voleva Trump. Così è stato fatto.

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I migranti arrivati a Novembre 2019: nessuna invasione, i numeri sono approssimabili a quelli che si avevano con Salvini ministro. Memento, non sono i migranti il vero problema italiano, ma l’economia!

Come tutti i mesi ecco l’aggiornamento dei migranti arrivati in Italia a Novembre 2019 vs. Novembre 2018: la notizia positiva è che siamo a livelli simili a quelli che si avevano con Salvini ministro (1’232 vs. 980). Bene per l’Italia, che non ci sia stata la temuta invasione dei migranti. Come vado ripetendo da mesi, il problema italiano NON sono infatti i migranti ma l’economia, che arranca. Anzi, sta proprio implodendo, vedasi il rischio chiusura degli stabilimenti del sud di FCA dopo la vendita ai francesi, l’ILVA in forte ridimensionamento se non in chiusura e Alitalia eterna fallita ormai arrivata al capolinea…

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La Turchia si appropria di metà delle acque del Mediterraneo Orientale

Redazione: Sull’argomento che proponiamo si è già espresso Maurizio Blondet: https://www.maurizioblondet.it/la-marina-italiana-disciplinera-erdogan-ce-lo-chiede-leuropa/, con argomentazioni valide come sempre ma forse, nell’occasione, un po’ “colorate”.

Lo rilanciamo, una volta appreso dell’accordo fra il GNA e la Turchia sulla spartizione delle acque del Mediterraneo, ma anche e soprattutto sulla spinta emotiva dell’incontro “Francia + UK + Germania + Turchia” che si è tenuto a margine del vertice Nato di questi giorni, riguardo la Libia e i giacimenti di gas nelle acque su cui si affaccia: https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/rsquo-italia-fora-ball-nostro-paese-stato-escluso-220774.htm

L’esclusione dell’Italia, sulla base del principio “a noi il gas, a voi i migranti” non può essere accettato. Non è una questione di colore politico. O siamo uno Stato o non lo siamo. Non sono possibili posizioni intermedie.

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Perché nessuno celebra i 10 anni del Trattato di Lisbona? La sua debacle ci ricorda quanto sia fondamentalmente antidemocratica l’UE

Fraser Myers per Spiked On Line

L’UE, domenica, ha celebrato un anniversario molto significativo.

Ma, a parte una piccola cerimonia privata, presenziata dai soli Funzionari dell’UE (in coincidenza con l’incoronazione ufficiale di Ursula von der Leyen e della sua nuova squadra di Commissari), pochi lo hanno ricordato, figurarsi a  celebrarlo.

Non ci sono state “feste di piazza” e non sono saltati tappi di champagne. La stampa ha offerto solo una modestissima copertura, giusto due righe.

Domenica era il decimo anniversario del Trattato di Lisbona, quello che ha dato forma all’Unione Europea di oggi. Sarebbe potuta essere un’occasione, per i Remoaners, di festeggiare l’UE con gli occhi appannati e la bandiera sventolante.

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