I Managers del rogo Thyssen ancora liberi nonostante la propaganda in senso contrario dei media italiani: ma perchè agli italiani piace così tanto farsi prendere per i fondelli dai franco-tedeschi?

Non so se avete letto ieri sui giornali italiani: dopo le giuste puntualizzazioni del ministro Bonafede, la procura tedesca accoglie la sentenza italiana, i due managers verranno incarcerati. Poi, leggendo bene, si intende che i managers hanno fatto ricorso e dunque sono ancora liberi.

Ma la notizia non sta qui: nei commenti ieri di questa notizia, che “la curo” da anni ormai, mi si faceva notare come il diritto tedesco NON riconosce le sentenze straniere diciamo “scomode”. All’uomo mi si faceva notare le sentenze in cui i tedeschi non riconoscevano il furto dell’oro greco (e ci sarebbe ancora mancato…. i tedeschi mica sono italopitechi!, sono fin troppo capaci a fare i loro interessi, fino agli eccessi – così la storia ci insegna, i campi di concentramento erano inizialmente campi di lavoro dove la gente lavorava gratis per aiutare l’economia tedesca, ndr -).

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La risposta di Conte sull’oro di Bankitalia che tutti tacciono: l’oro italiano è ormai al servizio dell’Eurosistema. Ossia, di fatto, nella disponibilità della BCE! (ITALEXIT “soft” ora impossibile)

Fino ai governi PD c’erano voci alternative a quella governativa. Ad esempio quella di scenarieconomici.it che, poi diventata giallo-verde (vedrete a breve Rinaldi candidarsi per la Lega in centro-Italia, sono aperte le scommesse, ndr), sembra applicare alla lettera il metodo delle sinistre, tacere le verità scomode. Ad esempio, l’oro di Bankitalia, faccenda spinosa oggi ritornata agli onori delle cronache. Vero, nella Lega ci sono molte anime ma, essendo cresciuto col metodo Falcone, “Follow the Money“, alla fine sono purtroppo portato a considerare sempre e comunque anche i meri interessi personali e/o di casta; mi sono accorto che alla fine difficilmente ci si sbaglia. Ovvero, Borghi è certamente in minoranza nella Lega quanti meno sull’oro di Bankitalia (…), porello

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Voice of Europe: il velo delle viennesi e i borseggiatori di Bruxelles

Le ragazze viennesi indossano il velo per evitare le aggressioni dei migranti musulmani

Marcus Franz, medico ed ex deputato del conservatore “Partito Popolare Austriaco”, ha suscitato la reazione sdegnata dei social media dopo aver reso noto che a Vienna le ragazze europee hanno cominciato ad indossare il velo islamico per prevenire molestie e aggressioni da parte di migranti musulmani.

Durante un’apparizione la scorsa settimana su OE24, una stazione televisiva locale, Franz ha dichiarato: “Andate a parlare con le donne per strada, con i bambini, con le giovani ragazze. Io stesso conosco dei padri che vivono in zone problematiche che, quando le figlie devono tornare a casa di sera, danno loro un velo perché non vengano riconosciute come austriache. L’ho constatato personalmente nel 15° distretto di Vienna. E’ un dato di fatto”.

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Un paese prossimo all’implosione, dove i giudici non rispondono civilmente nemmeno in caso di dolo, ma in cui al Governo vengono chiesti i danni per l’esercizio delle proprie funzioni….

Mia associo al coro dei gufi: oggi ho capito che l’Italia è prossima all’implosione, senza possibilità di redenzione diciamo “a danni limitati”. I danni infatti ritengo saranno enormi. Non so se l’avete notato ma ormai siamo alla lotta fra bande, non ci sono più riferimenti, tutti contro tutti: giudici contro politici, politici contro politici, giudici contro giudici.  E stampa – in gran parte di proprietà dei globalisti che fino a poco tempo, prima della legge sul rientro dei Paperoni del PD, non casualmente vivevano formalmente all’estero – a soffiare sul fuoco del caos. Certamente sperano in  nuove  privatizzazioni imposte dalla troika a basso prezzo….

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Fattualmente, nelle cose importanti, è il M5S a mettere in discussione l’EUropa, NON la Lega. Perchè succede? Non è che qualche ministro leghista ha, come si suol dire, “la mamma tedesca”?

    

Allora, i fatti, questi stramalederti fatti: Salvini va contro i migranti, non li accetta nei porti del Sud, bene. Sappiate che l’atteggiamento del leghista si allinea ad accordi EUropei, non va infatti contro gli indirizzi EU. Nel senso, l’Italia dovrebbe accogliere e poi re-distribuire i migranti arrivati sulle proprie coste in EU, base accordi scritti. Peccato che la Francia in primisoltre a numerosi paesi dell’Est Europa – non voglia prendersi la sua quota parte di disperati giunti in Italia (ricordo che il Mediterraneo è davanti al Belpaese, non davanti alla Repubblica Ceca, ndr). Chiaro, dietro a tale rifiuto c’è un piano neocoloniale ai danni dell’Italia, lo sappiamo. Resta il fatto che Salvini punta i piedi giustamente perchè qualcuno non sta rispettando i patti EU: non sta infatti scritto da nessuna parte che i migranti debbano restare tutti in Italia; ossia quando gli altri Paesi inizieranno a prendere la loro quota parte di migranti se ne riparlerà di aprire le frontiere. Cristallino ed encomiabile.

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Dopo anni dalla sentenza definitiva, le elites tedesche di Thysssen rifiutano di andare in galera, contestando la sentenza italiana. Ma che ci sta a fare ancora l’Italia nell’EU? E Salvini, non dice nulla in riguardo?

E’ da tempo che si sente puzza di bruciato. Salvini, bravissimo coi migranti, sui gravi problemi dell’economia italiana tace. Mentre sugli argomenti che lo riguardano più direttamente – ma che lo infastidiscono – non si fa trovare. Due in particolare sono gli argomenti che Salvini evita come la peste: la sentenza definitiva del rogo Thyssen che imponeva ai top manager tedeschi di andare in galera in Germania causa responsabilità oggettive per il rogo di Torino (ed invece sono liberi in Germania, e tutti fanno finta di nulla) e la cessione di mare italiano di cui alla firma del conte Gentiloni-Silveri nel trattato di Caen (nessuno dei gialloverdi ha chiesto, nemmeno nei momenti più tempestosi del rapporto Macron-Italia, di votare in  aula l’approvazione di detto trattato, in modo di rinnegare in modo definitivo tale tentato accordo).

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L’Europa prepara un rischioso contrattacco nella “guerra delle automobili” statunitense, mentre l’Alleanza Atlantica va in frantumi

Ambrose Evans-Pritchard per The Telegraph

La Germania ha reagito con un forte shock e con rabbia crescente alle minacce dell’Amministrazione Trump d’imporre esorbitanti tariffe doganali alle auto importate, considerandole un attacco ai “gioielli della corona” del paese.

A Bruxelles la Commissione Europea ha affermato che avrebbe “reagito in modo rapido e adeguato” a qualsiasi escalation da parte della Casa Bianca, dopo che il Dipartimento per il Commercio degli Stati Uniti ha aperto la strada a pesanti sanzioni sulle auto per ragioni di “sicurezza nazionale”.

Bruxelles ha elaborato un primo piano di ritorsione  per l’equivalente di 20 miliardi di euro, prendendo di mira gli Stati Federati ritenuti cruciali per la rielezione del Presidente Trump, ma mirando anche alla Tesla.

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I dettagli del Corriere della Sera sull’arresto dei genitori di Renzi che (forse) ricordano il metodo Tangentopoli. La magistratura comunque va riformata

Ieri i genitori di Renzi sono finiti ai domiciliari, entrambi. Un film dell’orrore tutto italiano: il figlio che afferma che i giudici non lasciano fare la vita da pensionati ai genitori “perchè lui voleva cambiare l’Italia“; mentre i due pensionati – come dice lui – si arrabbatavano con progetti (e cooperative) – sembra – mordi e fuggi che all’apparenza poco sembra potessero avere a che fare con l’obiettivo del pensionamento. Lasciamo ai giudici fare il loro lavoro; chiaramente chi scrive propende per l’innocenza fino a sentenza definitiva, senza alcun dubbio.

Ma….

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Oddio, entrambi i genitori di Matteo Renzi, l’ex segretario PD, arrestati per milioni di euro in malversazioni presunte. In attesa della sentenza definitiva

Titolo del Corriere della Sera, prima pagina on line, 18.02.2019 (ca. 21:30)

Tanto tuonò che piovve…. E’ proprio vero, quando ti allontani dal potere – a meno di emigrare, memento il famoso partigiano Cefis, … – i rischi esistono ed a volte pure si materializzano! Dunque, puntuale, forse dovrei quasi dire “tanto tuonò che piovve…“, ecco oggi l’arresto dei genitori dell’ex primo ministro, ex segretario del PD, Matteo Renzi non proprio per bagatelle: milioni di euro di sospette distrazioni, così cita la stampa.

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Intanto la concentrazione di ricchezza nel mondo occidentale è simile a quella della Belle Epoque. Ancora 5 anni e ritornano i servi della gleba (encore, serve una guerra per correggere gli eccessi?)

Assolutamente da leggere la “Golden Rule” – “Regola d’Oro” ai tempi della Belle Epoque (fino al 1913), in rosso a sinistra (chiaramente, a sinistra…). Corsi e ricorsi storici

Nessuno ne parla. Il Leviathan socio-economico-mediatico è potente, tanto da nascondere i fatti, anche quelli che ci toccano più direttamente.

Ad un soggetto di destra tocca scrivere di questo argomento, assurdo! O meglio, assurdo sì, ma solo fino ad un certo punto: destra e sinistra sono infatti superate in quanto erano emanazione di una società mediamente abbiente ed in crescita prospettica, roba del passato (in Occidente in generale ed Europa in special modo, ndr). L’uomo regolarmente è passato attraverso cicli in cui la ricchezza era molto concentrata. In tale caso, ad esempio ai tempi dei feudatari, il trucco era chiudersi nei castelli, circondarsi di gente ignorante tanto da poter emanare – anche per non annoiarsi – provvedimenti incredibili come lo “Ius primae noctis“, che ai tempi era contrabbandato dal potere costituto come cosa buona e giusta. E così i villani permettevano la prima copula delle loro mogli con il signorotto feudale…..

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