Trump fa a pezzi le considerazioni di Emmanuel Macron sulla NATO, affermando che è proprio la Francia il paese che più ha bisogno dell’Alleanza

Redazione: L’articolo che proponiamo fa da pendant con quello di Tom Luongo, che abbiamo pubblicato un paio di giorni fa: https://www.mittdolcino.com/2019/12/02/macron-sostiene-che-la-guerra-fredda-sia-finita-e-che-la-russia-debba-entrare-nella-nato/

Pur apprezzando la puntuale descrizione delle “mire geostrategiche” di Macron, abbiamo sostenuto (nel redazionale) che l’affermazione di Luongo, secondo cui Trump avrebbe accettato il progetto Eurasiatico, era priva a dir poco di qualsiasi fondamento.

Puntuale e con maggiore autorità ecco la smentita di Fox News. Gli Stati Uniti non accetteranno un bel niente. Prima o poi qualcuno s’accorgerà, in Francia, che il luogo ideale per chi sostiene di essere Napoleone è il manicomio.

L’articolo è intrigante anche perché ci dà due mezze notizie, che non possiamo non prendere in considerazione vista l’autorità della fonte.

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“Nel 2011 Berlusconi aveva un piano per uscire dall’euro”, onde evitare di fare arrivare la troika imposta da Parigi e Berlino. Ecco perchè Giulio Tremonti, storico ex ministro, è il candidato Premier ideale per evitare il MES!

Lo diciamo da tempo: noi sogniamo una Lega de-salvinizzata, ossia con Salvini che si fa di lato a favore di una squadra capace ed affiatata in grado di sfidare l’EU. Con Giulio Tremonti futuro premier e Giulio Sapelli ai rapporti con l’EUropa , assieme ad un traghettatore segretario leghista, che non sia Salvini. E’ infatti chiaro che oggi il Matteo padano NON vuole sfidare l’EU, nei fatti, vedasi la sua costante sponda ai progetti egemonici francesi in Italia (evidentemente Salvini fa rima con Verdini e dunque con Renzi). Oggi il ras leghista rappresenta il vero problema italiano, visto che oltre a creare inutili contrapposizioni interne al Paese, oltre a non essere supportato dagli USA, è anche enormemente impreparato economicamente per poter gestire la difficile transizione economica che vede nel MES la pietra angolare per far arrivare la Troika in Italia.

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La morte angosciosa della Grande Coalizione tedesca

Redazione: Cosa sta succedendo in Germania? Parliamo molto della Francia, ma lo show politico tedesco è ancor più importante per il futuro del Continente.

Mish ci offre una panoramica anodina, conseguenza della rivoluzione al vertice dello SPD, che ci lascia con una domanda e nessuna risposta: i Cattolici sdoganeranno l’AfD, se i risultati elettorali confermassero i sondaggi?

A nostro parere è una possibilità. L’AfD ha già detto di puntare, per il futuro, a coalizioni con la CDU/CSU mentre i Verdi, al contrario, sembrerebbero riluttanti e punterebbero alla leadership della sinistra tedesca (visto, oltretutto, come la Coalizione ha ridotto lo SPD …..).

Se l’analisi fosse corretta, sorgerebbe un’altra domanda: sarà l’AfD a fagocitare la CDU/CSU, o viceversa?

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FCA vicina all’accordo coi sindacati negli USA senza chiudere stabilimenti: se il gruppo “spende” con gli operai americani significa che chiuderà stabilimenti in Italia! (l’Italia scivolerà verso la guerra civile?)

Venerdì scorso una notizia a mercati chiusi ha scosso il mercato: FCA, ossia il Gruppo Fiat Chrysler comprato recentemente dai francesi, sembra sia vicino ad un accordo con i sindacati auto americani per NON chiudere stabilimenti in USA e pagare bonus assimilabili a quelli pagati da Ford, ossia ca. 9’000 dollari a dipendente! Considerando che netto su netto molti operai Fiat in Italia prendono di stipendio qualcosa di simile a quanto in USA viene dato come bonus, viene da chiedersi quale cataclisma socio-economico si sta preparando per l’Italia. Infatti spendendo in USA bisognerà chiudere ovvero risparmiare – leggasi chiudere stabilimenti – altrove. Ossia in Italia…

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Macron sostiene che la Guerra Fredda sia finita e che la Russia debba entrare nella NATO

Redazione: Ci piace Tom Luongo soprattutto per certe sue coraggiose intuizioni (Donald Trump “The Grey Champion”, ad esempio) ma, questa volta, dissentiamo dalle sue conclusioni.

Nonostante questo, pubblichiamo comunque l’articolo perché descrive bene il “pipe dream” di Macron, Merkel & Putin: l’Eurasia.

Tuttavia, non lo accettiamo integralmente perché l’autore dimentica il “convitato di pietra”, gli Stati Uniti d’America, che hanno interessi strategici che in certi casi prescindono finanche da chi si trova al potere.

Battersi contro l’Eurasia era e resta un obbiettivo primario della politica statunitense e non si vede come Trump, o chi per lui, possa accettarne la formazione di fatto.

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“RESET : L’UNIONE IRRIFORMABILE”. Libro estratto dall’ultimo convegno di Scenarieconomici (della serie, lo sanno anche i sassi che l’EU non si può cambiare dal di dentro)

Un anno fa 5 persone di buona volontà e certamente in buona fede (tra cui anche il sottoscritto) si riunirono nel centro Italia più o meno dove abita la famiglia di Mario Draghi, non lontano dalla casa della famiglia De Megni a cui il Mario internazionale probabilmente deve molto (…). Il motivo era analizzare la situazione socio-economica europea ed italiana con un taglio diciamo “indipendente”. Da tale evento è scaturito un libro, che descrive quanto in oggetto: l’UE irriformabile. Ovvero il Reset là da venire, inevitabile.

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Le Primarie Democratiche fra Michelino, Joe e Pocahontas

Redazione: Ammettiamolo, la corsa per la Nomination Democratica ci diverte, fra clown, mogli riciclate, vecchi miliardari ed improbabili ET appena scesi da un Disco Volante.

Il tutto per trovare un candidato — uomo, donna o gay poco importa — che abbia qualche possibilità di contrastare Donald Trump.

Oggi proponiamo l’ultima candidatura, nientemeno che Michelle Obama.

Non fosse stata annunciata da American Thincker, il sito conservatore che molti considerano il migliore in assoluto, non l’avremmo nemmeno presa in considerazione.

Ma proponiamo anche un brevissimo filmato di Michelino Bloomberg, dove “il nostro” ci parla dell’importanza di tassare i poveri, nel loro stesso interesse (sic). Con Bloomberg, lo abbiamo già scritto, ci divertiremo parecchio.

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Se Salvini “troppo vicino a Putin” (e a Renzi) si fosse fatto di lato, ora a Washington a parlare con Trump per fare il governo nazionale ci sarebbe la Lega al posto di Giorgia Meloni…

La domanda che i veri sovranisti che oggi votano Lega – domani chissà – dovrebbero porsi è questa: “amiamo prima di tutto Salvini o amiamo il nostro Paese“? Meglio detta, costoro vogliono andare al governo con elezioni prossime venture o si vuole continuare a stare all’opposizione, perseverando nell’essere il bersaglio di inchieste e scandali incrociati?

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I limiti della Lagarde

Redazione: YanisVaroufakis sostiene, in coda, che non si può biasimare una persona, Draghi, per non essere un eroe.

La stessa cosa diceva Don Abbondio: “Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare”. Poteva mancare Romano Prodi?: “Io non volevo privatizzare l’IRI. Ma Ciampi insisteva …”.

Noi crediamo che un Funzionario Pubblico, quando riceve una disposizione che danneggia il suo popolo ed il suo paese, abbia il dovere di ribellarsi e di denunciare pubblicamente quello che gli si vorrebbe far fare.

Invece di pensare “che cose orribili faccio al mio paese!”, queste persone pensano, “che orribili cose devo fare nell’adempimento dei miei doveri”, giustificando in questo modo sé stessi.

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L’approvazione del MES2 è un attentato al benessere del Paese, un vero tradimento: Conte, che stai facendo? (p.s.: se si decide che “l’euro è irreversibile” le tasse dovranno comunque aumentare)

Sgombriamo il campo dalle ipocrisie: la modifica del MES (MES2) voluta dall’EU è un attentato al benessere del Paese per l’attacco che rappresenterà al benessere degli italiani, a breve giro. Ci associamo quindi al grido di allarme di altri stimati commentatori economici. Più chiaramente, il MES2 è una fregatura per l’Italia visto che NON fa gli interessi del Paese; spero infatti abbiate capito che una delle prime conseguenze della Brexit rischia di essere la chiusura delle linee di trading “anglosassoni”, nei tempi dovuti, della prima banca teutonica nel caso di nuovi problemi insorgenti lato tedesco, parlo della mitica Deutsche Bank. A seguito di tale evento la crisi si sposterà inevitabilmente sull’Italia, determinando un aumento dello spread sui BTP. Con il MES2 approvato le conseguenze per l’Italia sarebbero devastanti…

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