Nonostante gli “eventi” (N. Pelosi che straccia il discorso, treni che deragliano ecc.) vanno evidenziati i contenuti del discorso dello “State of the Union” pronunciato da Trump: gli USA aderiscono al piano “Un Trilione di Alberi”, come da noi sperato!

Certe volte gli eventi sembrano accadere con complice tempismo: proprio nella notte in cui veniva presentato lo State of the Union dal Presidente USA, precisamente prima dell’assoluzione senza nemmeno discutere dei complementi sull’impeachment Presidenziale – impeachment diventato davvero una specie di caccia alle streghe – Nancy Pelosi straccia il discorso presidenziale alle Camere riunite. E tutti parlano di tale ignobile atto, ignorando invece i pesanti contenuti del discorso di indirizzo di Trump, interessantissimi. Parimenti in Italia guarda caso capita l’ennesimo inspiegabile incidente, dopo Pioltello, sulle ferrovie, questa volta sulla TAV, un incidente che coi sistemi ETCS non sarebbe dovuto accadere (sembrerebbe ci sia stato un bypass su un deviatore, …). Provvediamo dunque noi ad analizzare alcuni aspetti del discorso programmatico dell’amministrazione USA,  visto che la stampa italiana ha sorvolato bellamente.

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Ci stanno prendendo per i fondelli: Greta arriva a Torino con l’auto elettrica mentre il Corriere rilancia la notizia che i principali enti di ricerca EUropei confermano che i veicoli elettrici inquinano più del diesel! (in realtà è l’EU che sta sfidando gli USA…)

Lo stesso giorno, due notizie a dir poco contrastanti….

Due immagini spiegano più di mille parole: nello stesso giorno in cui la ragazza Asperger pro-clima (anzi, pro aziende franco-tedesche) arriva a Torino per supportare appunto gli industriali tedeschi e francesi cercando di convincere il volgo a comprare l’auto elettrica, il Corriere della Sera fa notare – per chi è attento – che i principali  istituti di ricerca EUropei confermano che l’auto elettrica inquina molto più del diesel. Dico io, ma che vadano a quel paese, i mistificatori green!

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Un’altra innegabile prova del cambiamento climatico: la Juventus perde 3-1 con la Lazio! Il troppo calore romano sfianca i torinesi (ormai vale tutto per giustificare un “riscaldamento globale” sempre più improbabile nei termini imposti dai media)

‘ “I giocatori della Juventus, sfiancati dall’eccessivo calore romano, alzano bandiera bianca, perdendo la partita e riaprendo il campionato“. I giornalisti si sono affrettati a cavalcare la tesi del riscaldamento climatico che arriva anche a modificare i risultati sportivi. “Bisogna fare qualcosa, non possiamo più aspettare” è il messaggio che serpeggiava nelle tribune riservate alla stampa. Anche i i tifosi sono preoccupati per il futuro del  calcio, a causa del riscaldamento globale causato dall’uomo, riportava ieri la stampa sportiva… ‘

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Fenici inquinatori! Con loro la concentrazione di C02 era così alta che le acque del mare coprivano terre oggi abitate (…). In realtà correlare la CO2 con la temperatura è forviante: il caso del famosissimo Michael Mann, dove le Corti canadesi non hanno confermato la validità dei sui dati sulla CO2

Sul cambio climatico si gioca il grande cambiamento macroeconomico e geopolitico di questo secolo, passando dall’economia del petrolio a qualcosa di nuovo. Non perchè sia necessario cambiare il modello di business in forza, ad es., del cambio climatico (teorema che si sta dimostrando – nelle cause ipotizzate – ogni giorno più fallace), parlo dell’ipotesi di correlazione tra CO2 e riscaldamento (lo dicono i giudici canadesi). Quanto per far cadere l’impero USA che basa il suo potere preminente sul controllo del petrolio…

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Capire Greta: dove è nata, cosa rappresenta, quale è la società che l’ha generata? Chi sta dietro a lei si sa: la lobby degli investitori pro-green, ossia le vecchie ricchezze che si vogliono riciclare (mancando crescita devono spaventarvi per obbligarvi a consumare)

Pochi dati, molto ragionamento: Greta presenta le sue verità ambientali senza contraddittorio, nessun scienziato viene invitato a valutare le sue tesi, nessuno discute le sue conclusioni. Sebbene facciano acqua da tutte le parti: parto dall’esempio più immediato, perchè se il diesel inquina meno di ibrido, benzina o elettrico è proprio il diesel a venire criminalizzato, oggi? Ossia sostituito?

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Giulio Tremonti: una visione non allineata alla indottrinamento ortodosso sul “Climate Emergency” di Greta Thunberg.

Parla ancora una volta schietto e chiaro uno dei pochi personaggi di spessore culturale, finanziario ed economico che hanno cavalcato e, secondo il nostro pensiero che esprimiamo da tempo su questo blog , potrebbe ancora cavalcare a pieno titolo il palcoscenico politico italiano ed internazionale, ossia Giulio Tremonti, forse unico in un panorama italiano meschinamente, servilmente e pedissequamente decadente.


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Nel mezzo della follia collettiva (pilotata) di Greta, ricordiamo il VERO motivo della criminalizzazione del diesel per autotrazione, che invece inquina relativamente poco. Non è come ve l’hanno raccontata…

Leggevo ieri sui media dello speech di Greta Thumberg all’ONU su questioni ambientali. Dietro consiglio di un amico sono andato ad ascoltare le parole della Thumberg: personalmente non mi hanno sconvolto i messaggi, che mi sono apparsi abbastanza vacui nella sostanza come dimostreremo di seguito, ma piuttosto mi ha fatto rabbrividire il personaggio Greta, che mi ha lasciato interdetto. Non tanto per i contenuti green (…), quanto per i messaggi subliminali…

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Perchè catastrofisti o negazionisti dovrebbero essere comunque d’accordo sul da farsi (di Marcello Romagnoli)

Energia, Clima e Potere, il grande dibattito del prossimo decennio (almeno)
Redazione:
ospitiamo con estremo piacere un vero scienziato in materia di energie alternative e soluzioni atte a aiutare la transizione al nuovo modello energetico post petrolio, transizione che sicuramente – vedremo in che proporzione – ci sarà nell’arco di 3 decenni (2050).
Come ben sapete, facendo riferimento a basi fattuali (…), siamo su questo sito assai scettici non tanto sul riscaldamento climatico, innegabile in certe zone della terra, ma non in tutte; nutrendo però numerosi dubbi sia sulla antropogenicità di detto trend che sulla tesi secondo cui sarebbe la CO2 ad essere responsabile del riscaldamento, propendendo piuttosto per una tesi alternativa secondo cui la  CO2 sia più un effetto che la causa (…).
Detto questo, come suggerito dal Prof. Romagnoli, non è importante parteggiare ma piuttosto osservare, discutere, chiedere lumi, chiedere approfondimenti, evidenziare incongruenze nei meccanismi proposti evitando che la torre d’avorio della ricerca diventi autoreferenziale ed avulsa dal dibattito, che riguarderà il futuro delle prossime generazioni. Per fare questo ci vuole metodo scientifico, non alla portata di tutti.

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Finalmente anche il Sole 24 Ore riconosce che le auto diesel inquinano meno dei benzina, le ibride inquinano come un benzina e quelle elettriche non sono ad emissione zero perchè bruciano combustibili fossili (noi siamo stati i primi a batterci in tale crociata informativa)

   Quasi un miracolo: dopo anni di propaganda evidentemente interessata qualcuno ha capito che la scienza (oltre che l’interesse nazionale e la stessa difesa dell’ambiente) non va d’accordo con l’imposizione dell’auto elettrica

Sorprendentemente ma non troppo, Il Sole 24 Ore riconosce finalmente l’ovvio, indicato nel titolo. Come vedete un direttore come Fabrizio Tamburini, persona stimata ed intelligente, è riuscita a far tornare nell’alveo della razionalità e della scienza l’anticrociata avversa alle auto diesel e con il motore termico in genere, rispetto all’auto elettrica.

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Tutti i pianeti del sistema solare stanno subendo il riscaldamento globale: qualcuno di voi ha forse posteggiato il SUV su Saturno? Ovvero, il rischio bufala della lotta alla CO2: approfittano di un macro-trend cosmico per imporre consumi obbligati?

Chi scrive non ha mai creduto al riscaldamento globale causato dalla CO2. Anzi, la CO2 sono più propenso a considerarla più come un effetto secondario, per altro benefico visto che incrementa la crescita dei vegetali, solo a lasciare loro spazio disponibile. In pratica NON nego il riscaldamento globale ma piuttosto sono assai scettico sul fatto che sia la CO2 a causarlo. Inoltre non mi convince la differenza di effetti del global warming  più in certe aree terrestre che in altre. Resto per altro sbalordito dalla corrispondenza netta tra scomparsa temporanea di scie chimiche in certi periodi dell’anno e subitaneo cambio del meteo, verso la pioggia.

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