Altra tegola sul cambio climatico dovuto alla CO2 ed agli effetti antropici: le notti tendono a scaldarsi molto più del giorno! Figli di Greta, come la mettiamo?

Come ben sapete l’effetto serra rappresenta un effetto fisico per cui il riscaldamento è dato dalla ridotta capacità di lasciare “scappare” l’energia che entra come radiazione solare. Per giustificare l’effetto antropico si è puntata l’attenzione sulla CO2. Ma ormai questa teoria sta piano piano cadendo in disgrazia, a partire dalle fondamenta. La botta finale arriva probabilmente dal riscaldamento notturno molto più pronunciato di quello diurno.

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Le auto elettriche fanno male al clima, peggio di un diesel Euro6! E l’auto ad idrogeno è ancora peggio! Perchè tanta fretta nella transizione energetica? Nuovi studi sul tema supportano le nostre tesi

 

Cercare di imporre una tecnologia immatura è il più grande errore che si può fare, la storia insegna. Oggi lo sta tentando l’asse franco-tedesco in EU, supportato dalla Cina. Si noti che costoro si attivano per fini che non sono ambientali ma per loro precisi e particolari interessi economici, facendo pagare il conto a tutti gli utilizzatori forzati di tale tecnologia. A parte che l’Italia naviga letteralmente nel petrolio, mentre sembrerebbe che oggi qualche connazionale (comprato in qualche modo?) voglia invece far adottare dalla Penisola una tecnologia immatura, ossia poco efficiente e costosissima, imposta da coloro che guarda caso furono esclusi proprio dallo sfruttamento dell’oro nero post Yalta, cosa c’è di utile per l’umanità in termini ambientali nella transizione affrettata verso l’auto elettrica/ad idrogeno, oggi? Leggi tutto “Le auto elettriche fanno male al clima, peggio di un diesel Euro6! E l’auto ad idrogeno è ancora peggio! Perchè tanta fretta nella transizione energetica? Nuovi studi sul tema supportano le nostre tesi”

Dopo l’aborto termodinamico chiamata auto elettrica, ecco che l’EU propone la fesseria (interessata) “al cubo”: l’auto a idrogeno! Utile solo per salvare la sua industria automobilista, pagano gli EUropei

Cercherò di semplificare al massimo. Premetto solo che sulla chimica ho costruito tutta la mia esistenza per cui mi viene facile fare da stampella anche ed esimi – per questioni regolatorie – commentatori in rete, che però sono assai claudicanti nel mix tecnica-economia, meglio ripassino se sono in grado. Or dunque, ero stupito della follia termodinamica dell’auto elettrica, che solo a fare due conti, tra efficienza di produzione energia, inquinamento correlato dal mix energetico, smaltimento batterie, dissipazioni da trasformazioni e trasporto elettricità, non vale certo la transizione energetica tanto decantata.

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Gli USA che escono dall’Open Skies Treaty rappresenta la fine del sogno (utopico ed interessato) dell’auto elettrica?

L’unico effetto positivo rilevabile e concreto del lockdown sembra essere il ritorno del clima “normale”, ossia del fresco clima di Maggio: è forse legato all’assenza di aerei? Seguitemi fino in fondo e capirete cosa voglio analizzare in questo intervento, in termini di climate change, unitamente a quanto al titolo.

Sono qui a rileggere e prender appunti da una vera bibbia del supposto Climate Change, il libro “Seraching for Catastrophe Signale”, del rinomato professore australiano Bernie Lewin. Il quale, citando J. Lovelock (il padre della teoria di Gaia, ndr) e facendo una documentatissima crono-indagine degli eventi, tira fuori qualche perla sulla supposta bufala del riscaldamento climatico per mere cause antropiche diciamo “involontarie” ovvero come sottoprodotto dello sviluppo umano.

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Gli enormi dubbi sull’energia verde e suoi suoi reali effetti sul clima convertono anche l’anti-Trump per antonomasia, Michael Moore: è probabile che l’energia rinnovabile sia peggio per l’ambiente dell’energia fossile!

Quando vedo Greta Thunberg mi viene un brivido: le sue sventure funeste perennemente annunciate mi inquietano. La verità è che, sulla base di quello per cui ho studiato, non condivido assolutamente le sue tesi. Ricordo un documentario su di lei dove il giornalista non riuscì ad intervistarla se non sulla base di domande pre-impostate e di risposte “come se fossero registrate“. In un’altra occasione “era andata a Berlino“. Insomma, chi scrive ritiene che Greta sia stata un’invenzione EUropea atta a sdoganare una tecnologia assurda come quella dell’auto elettrica, ossia un game changer, un macro-trend assurdo, per emanciparsi dagli USA che di fatto controllano il petrolio mondiale. Dunque, l’auto elettrica – di matrice Europea e cinese – viene pubblicizzata come “verde”, in realtà tale tecnologia è molto più dannosa per l’ambiente – mia convinzione, ma non solo, avendo fatto i compiti a casa – rispetto alle auto a ciclo termico, quanto meno sulla base delle tecnologie attuali. Ora che Michael Moore dice lo stesso, la diga Dem è destinata a crollare, ossia quella diga filo EU e filo Cina che proponeva l’energia elettrica per autotrazione come la panacea per i mali del pianeta.

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Nonostante gli “eventi” (N. Pelosi che straccia il discorso, treni che deragliano ecc.) vanno evidenziati i contenuti del discorso dello “State of the Union” pronunciato da Trump: gli USA aderiscono al piano “Un Trilione di Alberi”, come da noi sperato!

Certe volte gli eventi sembrano accadere con complice tempismo: proprio nella notte in cui veniva presentato lo State of the Union dal Presidente USA, precisamente prima dell’assoluzione senza nemmeno discutere dei complementi sull’impeachment Presidenziale – impeachment diventato davvero una specie di caccia alle streghe – Nancy Pelosi straccia il discorso presidenziale alle Camere riunite. E tutti parlano di tale ignobile atto, ignorando invece i pesanti contenuti del discorso di indirizzo di Trump, interessantissimi. Parimenti in Italia guarda caso capita l’ennesimo inspiegabile incidente, dopo Pioltello, sulle ferrovie, questa volta sulla TAV, un incidente che coi sistemi ETCS non sarebbe dovuto accadere (sembrerebbe ci sia stato un bypass su un deviatore, …). Provvediamo dunque noi ad analizzare alcuni aspetti del discorso programmatico dell’amministrazione USA,  visto che la stampa italiana ha sorvolato bellamente.

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Ci stanno prendendo per i fondelli: Greta arriva a Torino con l’auto elettrica mentre il Corriere rilancia la notizia che i principali enti di ricerca EUropei confermano che i veicoli elettrici inquinano più del diesel! (in realtà è l’EU che sta sfidando gli USA…)

Lo stesso giorno, due notizie a dir poco contrastanti….

Due immagini spiegano più di mille parole: nello stesso giorno in cui la ragazza Asperger pro-clima (anzi, pro aziende franco-tedesche) arriva a Torino per supportare appunto gli industriali tedeschi e francesi cercando di convincere il volgo a comprare l’auto elettrica, il Corriere della Sera fa notare – per chi è attento – che i principali  istituti di ricerca EUropei confermano che l’auto elettrica inquina molto più del diesel. Dico io, ma che vadano a quel paese, i mistificatori green!

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Un’altra innegabile prova del cambiamento climatico: la Juventus perde 3-1 con la Lazio! Il troppo calore romano sfianca i torinesi (ormai vale tutto per giustificare un “riscaldamento globale” sempre più improbabile nei termini imposti dai media)

‘ “I giocatori della Juventus, sfiancati dall’eccessivo calore romano, alzano bandiera bianca, perdendo la partita e riaprendo il campionato“. I giornalisti si sono affrettati a cavalcare la tesi del riscaldamento climatico che arriva anche a modificare i risultati sportivi. “Bisogna fare qualcosa, non possiamo più aspettare” è il messaggio che serpeggiava nelle tribune riservate alla stampa. Anche i i tifosi sono preoccupati per il futuro del  calcio, a causa del riscaldamento globale causato dall’uomo, riportava ieri la stampa sportiva… ‘

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Fenici inquinatori! Con loro la concentrazione di C02 era così alta che le acque del mare coprivano terre oggi abitate (…). In realtà correlare la CO2 con la temperatura è forviante: il caso del famosissimo Michael Mann, dove le Corti canadesi non hanno confermato la validità dei sui dati sulla CO2

Sul cambio climatico si gioca il grande cambiamento macroeconomico e geopolitico di questo secolo, passando dall’economia del petrolio a qualcosa di nuovo. Non perchè sia necessario cambiare il modello di business in forza, ad es., del cambio climatico (teorema che si sta dimostrando – nelle cause ipotizzate – ogni giorno più fallace), parlo dell’ipotesi di correlazione tra CO2 e riscaldamento (lo dicono i giudici canadesi). Quanto per far cadere l’impero USA che basa il suo potere preminente sul controllo del petrolio…

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Capire Greta: dove è nata, cosa rappresenta, quale è la società che l’ha generata? Chi sta dietro a lei si sa: la lobby degli investitori pro-green, ossia le vecchie ricchezze che si vogliono riciclare (mancando crescita devono spaventarvi per obbligarvi a consumare)

Pochi dati, molto ragionamento: Greta presenta le sue verità ambientali senza contraddittorio, nessun scienziato viene invitato a valutare le sue tesi, nessuno discute le sue conclusioni. Sebbene facciano acqua da tutte le parti: parto dall’esempio più immediato, perchè se il diesel inquina meno di ibrido, benzina o elettrico è proprio il diesel a venire criminalizzato, oggi? Ossia sostituito?

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