L’Italia non potrà uscire dalla gabbia della sua perdurante crisi senza venire a patti col passato: bisogna spiegare la vera genesi di Tangentopoli!

La crisi attuale dell’Italia deriva da Tangentopoli. Scandalo mediatico che guarda caso vide “ingoiare” nella voragine del caos giudiziario la sua azienda più rappresentativa, Montedison, quella che sempre innovò fin dai tempi di Natta e del polipropilene isotattico, della chimica, passando per il tentativo di sviluppare l’energia nucleare in Italia con l’avallo addirittura di Enrico Fermi (tentativo boicottato dalla Francia). Passando per il biodiesel (mai nato inItalia, ma in USA sì) e l’agroindustria avanzata (poi finita ai francesi, morta prima di iniziare) e la chimica del fluoro (finita ai belgi). E senza dimenticare la cantieristica che portò il Moro di Venezia a sfidare, prima volta nella storia, una barca non USA la superpotenza americana in Coppa America.

Leggi tutto “L’Italia non potrà uscire dalla gabbia della sua perdurante crisi senza venire a patti col passato: bisogna spiegare la vera genesi di Tangentopoli!”

Quando i cd. “riformatori” rischiano di fare disastri: il caso di Beppe Grillo, la riforma della prescrizione e la giustizia italiana (che funziona peggio di quella Thailandese?)

Mi sono molto interrogato sulla liceità dei proclami dei sovranisti in mezza EUropa, sia quelli dei gilet gialli – che capisco -, sia quelli italiani stile gialloverde – più ambigui -. Chi scrive ritiene che il relativismo imperante sia il problema, ossia l’assenza di punti fermi da cui dipanare un’azione veramente riformatrice quale correttivo di una società capitalistica che ha raggiunto ormai i suoi limiti. Per limiti intendo quelli “ufficiali”, partendo da quelli indicati da uno dei padri del capitalismo, J.M.Keynes: l’impossibilità di controllare (e limitare) l’accumulo di ricchezza in mano a pochi ed il controllo della disoccupazione.

Leggi tutto “Quando i cd. “riformatori” rischiano di fare disastri: il caso di Beppe Grillo, la riforma della prescrizione e la giustizia italiana (che funziona peggio di quella Thailandese?)”

Un recente studio propone di irrorare la stratosfera con sostanze chimiche per modificare il clima (ossia per combattere il cambio climatico). Caspita, proprio come le cd. scie chimiche?

Come ingegnere non sono mai voluto entrare nel merito delle cd. scie chimiche: troppi dubbi, troppo complottismo fine a se stesso e forse troppe reticenze nel voler indagare seriamente tale fenomeno.

Negli scorsi giorni mi sono però imbattuto in una recente pubblicazione della prestigiosa rivista Environmental Research Letters (ERL), scritta da due eminenti scienziati di Harvard, in cui clamorosamente emerge un collegamento con molte delle teorie cd. complottiste sulle scie chimiche: in soldoni, viene ipotizzato un intervento OPERATIVO con aerei da trasporto per irrorare l’altissima atmosfera con sostanze chimiche, nel caso per modificare la temperatura terrestre. Ossia proponendo uno schema teoricamente efficace per combattere il riscaldamento climatico da CO2.

Leggi tutto “Un recente studio propone di irrorare la stratosfera con sostanze chimiche per modificare il clima (ossia per combattere il cambio climatico). Caspita, proprio come le cd. scie chimiche?”

L’errore di cedere sul rapporto deficit/PIL: il rischio di imposte patrimoniali straordinarie in sud-EUropa

 

Come sa chi mi segue, ritengo che ormai la Germania egemone abbia gettato la maschera: vuole il comando dell’EUropa. Per fare questo NON può prescindere dalla collaborazione francese, creando un asse, lo stesso che Mussolini supponendo di invadere con le ferraglie la Savoia cercò di evitare, sapeva che altrimenti sarebbe diventato inutile. Cosa che poi avvenne. Ossia, fino a quando la Francia è forte, l’Italia è inutile in EUropa, a maggior ragione post-Brexit. Tutto sommato la presenza dell’asse franco-tedesco sublima il desiderio – più che l’ambizione – di rivincita da 100 anni, rendendo il sogno se non altro praticabile. Questo però si scontra non tanto con le intemperanze italiche e statunitensi quanto con l’anima subconscia della Francia, quella rappresentata dai gilet gialli, che guarda caso sono sulla stessa lunghezza d’onda dei militari francesi; infatti si vorrebbe lo stimato generale De Viliers a capo del governo.

Leggi tutto “L’errore di cedere sul rapporto deficit/PIL: il rischio di imposte patrimoniali straordinarie in sud-EUropa”

Siamo veramente sicuri che i gilet gialli siano nati spontaneamente? O magari c’è dietro un’attenta organizzazione? Le imbarazzanti previsioni dell’Economist

Io amo le fattualità. Forse anche per questo sono stato abbonato all’Economist di Londra per una ventina d’anni. L’Economist, quello lungimirante, informato, serio: di solito non ci azzecca quasi mai sui mercati (e fa specie come sbagli quasi sempre, basterebbe quasi fare il contrario per prenderci, ndr), ma nei suoi messaggi subliminali resta imbattile, letteralmente. Mi sono imbattuto recentemente nella copia della “World Currency” prevista per il 2018, interessantissimo, ci siamo quasi.

Leggi tutto “Siamo veramente sicuri che i gilet gialli siano nati spontaneamente? O magari c’è dietro un’attenta organizzazione? Le imbarazzanti previsioni dell’Economist”

Lo sforamento del deficit di Macron NON implicherà minor rigore per altri paesi del sud EUropa. Ecco perchè

 

Vedo molto ottimismo, nel caso la speranza (soprattutto italica) che la vittoria dei gilet gialli su Macron – che evidentemente al momento ha ceduto alle loro richieste, generando un deficit francese al tra il 3,5 e 4% (tutto incluso) per il 2019 – possa permettere un allentamento del rigore anche per l’Italia, permettendo dunque che la manovra in deficit pari al 2,4%  presentata dai gialloverdi e contestata da Bruxelles venga accettata integralmente.

Ritengo siano false speranze. Prima di tutto ragioniamo sul fatto che violente proteste di piazza in Francia abbiano permesso di raggiungere risultati economici a favore di chi ha manifestato, una ratio estremamente pericolosa per chi governa, ossia sdoganando il sillogismo “proteste di piazza anche violente = concessioni economiche“.

Leggi tutto “Lo sforamento del deficit di Macron NON implicherà minor rigore per altri paesi del sud EUropa. Ecco perchè”

Il vero motivo (spiegato) del perchè i poteri forti vogliono prima di tutto l’Italia – e poi l’EU – invasa dai migranti (Follow the Money!)

 

Ho recentemente contribuito ad un libro, che verrà pubblicato entro fine anno – questa volta con il nome nei miei interventi, diversamente da come successo nel recente passato con altre pubblicazioni, … -. Tale libro, un insieme di contributi incentrati sul sovranismo, tratta i motivi più che la radice del fenomeno, argomenti per altro presentati pubblicamente in una manifestazione nei pressi Roma tenutasi un paio di mesi fa. Sono 20 paginette buttate giù di getto, in quanto il meccanismo è chiaro, quanto meno a chi scrive.

Ossia, chiaramente – quanto meno secondo lo scriventeil sovranismo non ha radice, essendo mera protesta. Si, una protesta per il crollo del benessere della classe media e soprattutto da parte di tutti coloro che non sono estremamente ricchi.

Leggi tutto “Il vero motivo (spiegato) del perchè i poteri forti vogliono prima di tutto l’Italia – e poi l’EU – invasa dai migranti (Follow the Money!)”

Clamoroso: la strategia “America First” di Trump era già stata delineata pubblicamente 30 anni fa! Ossia, il Presidente è in buona fede

Lasciamo parlare i fatti. Oggi vediamo  Trump scagliarsi contro i nemici del proprio paese, con un occhio di grande riguardo a preservare gli interessi soprattutto economici della propria gente. Questa è l’essenza del MAGA – Make America Great Again.

Nei primi due anni di mandato presidenziale abbiamo quasi solo letto sui media globali di un’indagine – eterna – sul Russiagate, che dopo 2 anni è riuscita solo a punire pochi soggetti legati all’entourage trumpiano non per tradimento o altri gravissimi reati simili ma per mera evasione fiscale. Ossia, nessuna accusa contro il Presidente è stata formalizzata.

Certo, le continue sfide mediatiche che lo riguardano hanno fatto sorgere il dubbio sui reali motivi per cui Donald J. Trump stesse facendo quanto tutti vediamo, per la sua aggressività, per il suo dirigismo. facendo sorgere anche il dubbio che fosse diventato presidente per propri interessi personali.

Fattualmente: nulla di tutto questo!

Leggi tutto “Clamoroso: la strategia “America First” di Trump era già stata delineata pubblicamente 30 anni fa! Ossia, il Presidente è in buona fede”

Senza gli USA a supporto la propaganda globale relativa ai business dei cd. “globalisti” ( con le loro bugie) è destinata a fallire! – 1.parte: l’energia cd. verde

Oggi leggevo del Presidente Macron che ha intimato a Trump di non immischiarsi negli affari Francesi. La sua colpa, secondo il presidente francese, intendo colpa di Trump, è di aver detto – senza formalmente schierarsi con i gilet gialli – quello che tutti pensano, ossia che c’è una  buona dose di ragionevolezza nelle richieste dei manifestanti francesi, soprattutto alla luce dell’impoverimento progressivo della classe media locale registrato negli scorsi anni:

Leggi tutto “Senza gli USA a supporto la propaganda globale relativa ai business dei cd. “globalisti” ( con le loro bugie) è destinata a fallire! – 1.parte: l’energia cd. verde”

Trump vs. Obama: la guerra a chi fa più debito, per adesso vince Obama. Ma chi farà più crescita, a parità di debito? Il vantaggio dei tassi bassi

Mi piace essere pragmatico. In attesa di cosa vedremo domani alla Bastiglia, ne approfitto per introdurre un argomento che diventerà “hot” nei prossimi giorni: il debito pubblico USA sotto Trump paragonato a quello sotto Obama, unitamente ai risultati ottenuti in termini di crescita. Agli americani, che hanno il dollaro, ovvero la valuta di riserva globale che permette loro di scambiare preziosa merce fisica con carta verdastra, accumulare debito non ha mai rappresentato un problema: si dice, gli USA hanno il dollaro, gli altri paesi i problemi. Sta di fatto che Obama forse ha esagerato, nel senso che raddoppiare il rapporto debito federale/PIL in soli 8 anni senza di fatto risolvere i problemi – eccesso di debito privato – che causarono la crisi subprime è un mezzo disastro, soprattutto in considerazione che a fare questo è stato un presidente Dem, ossia tendenzialmente di sinistra rispetto ai Repubblicani.

Leggi tutto “Trump vs. Obama: la guerra a chi fa più debito, per adesso vince Obama. Ma chi farà più crescita, a parità di debito? Il vantaggio dei tassi bassi”

Dopo aver seppellito G.H.W. Bush, Pompeo vola in Germania e dichiara che dal prossimo anno gli USA sosterranno globalmente un nuovo fronte liberista alternativo!

Intervento letteralmente esplosivo di Mike Pompeo in terra tedesca. Il papabile futuro candidato alla presidenza americana, vola nella tana del lupo e a Bruxelles presso il German Marshall Fundconsesso assai rappresentativo e non scelto a caso – annuncia che dal prossimo anno Washington sarà capofila di un fronte liberista alternativo di fatto al globalismo, vedasi LINK. Ossia di un movimento che metta in prima fila gli interessi dei singoli paesi in subordine alle organizzazioni sovranazionali. E tutto questo fregandosene bellamente  delle recenti prese di posizione tedesche e francesi su armate europee a difesa dell’EU anche dagli USA di Trump, oltre che delle velleità tedesche di avere la bomba atomica, sebbene in veste EUropea (…).

Leggi tutto “Dopo aver seppellito G.H.W. Bush, Pompeo vola in Germania e dichiara che dal prossimo anno gli USA sosterranno globalmente un nuovo fronte liberista alternativo!”

Clamoroso: i gillet gialli rifiutano l’incontro con il governo francese e chiedono la nomina del generale de Villiers (che fu licenziato da Macron) a capo del Governo!

 

Le Figaro batte una notizia clamorosa: i manifestanti francesi rifiutano l’incontro con il governo francese, mossa attesa dopo la morte di una donna ottantenne a Marsiglia questa notte a causa di un proiettile sparato dalla polizia. Dunque nessun passo indietro nelle proteste.

Anzi,  tre avanti: si chedono le dimissioni immediate del governo e la nomina del generale de Villiers a capo del nuovo governo. Per vostra informazione, il gen. de Viliiers è colui che fu licenziato mesi fa da Macron e che tutti gli alti ranghi militari – contravvenendo agli ordini – scesero in piazza a salutare il giorno del suo congedo forzato.

Leggi tutto “Clamoroso: i gillet gialli rifiutano l’incontro con il governo francese e chiedono la nomina del generale de Villiers (che fu licenziato da Macron) a capo del Governo!”

Ecco il vero motivo della protesta dei gilet gialli contro Macron in Francia (e perchè i francesi stanno “combattendo” anche per gli italiani)

I gilet gialli protestano in Francia e Belgio per l’aumento del gasolio imposto da Macron, nonostante il recente crollo dei prezzi del petrolio.

Il motivo della protesta sta nella ragione dell’aumento del prezzo del diesel: aumento non solo ingiustificato ma addirittura revanscista nella sua essenza se non direttamente reazionario.

Traduciamo: Macron – il rappresentante delle élite d’oltralpe ed europee – vuole imporre per legge una transizione economica sebbene questa sia ingiustificata, da qui il popolo che si ribella.

Detta transizione imposta per legge (europea) è la sostituzione delle auto a ciclo termico con quelle elettriche. …

Leggi tutto “Ecco il vero motivo della protesta dei gilet gialli contro Macron in Francia (e perchè i francesi stanno “combattendo” anche per gli italiani)”

La Proposta Weidmann per correggere l’aggiustamento del deficit Target2: una minaccia democratica per l’Italia

Fra poco potrete dire di aver capito l’artifizio tecnico con cui l’EU vorrebbe spingere l’Italia nel baratro. Mi rifaccio alla proposta Weidmann, secondo cui i saldi negativi accumulati nel Target2, che non sono altro che il risultato contabile dei flussi di cassa da e per l’Italia verso gli altri paesi dell’eurosistema, dovranno essere garantiti oltre – ad un certo limite – da assets reali messi a disposizione da parte dei sistemi in deficit, ad esempio l’Italia. Vi chiedo di leggere l’articolo di cui al LINK per le spiegazioni tecniche del caso e per le referenze.


Leggi tutto “La Proposta Weidmann per correggere l’aggiustamento del deficit Target2: una minaccia democratica per l’Italia”