IL MAGNASCHEI

Parole di propaganda (immagine)

Una premessa è d’uopo, ho preso in prestito il lemma di cui al titolo dal comico teatrale N. Balasso, è quasi onomatopeico, una parola che suona pressappoco come il rumore di chi, ingordo di soldi, li carpisce, fino a fare il verso del mangiarli per farli “più suoi”.

Di “magnaschei” ce ne sono di diversi tipi, anche loro accatastati in circoli verticali, in cui si entra in funzione dell’altezza del proprio gruzzolo.

L’etica, se così vogliamo chiamarla, del magnaschei è molto semplice, cioè agire unicamente per accrescere la propria ricchezza, passando sopra ogni regola scritta o meno.

Al magnaschei non interessa delle persone che ha intorno, se questi ultimi diventeranno straccioni non sono affari loro, salvo lamentarsi quando gli chiederanno soldi al semaforo.

Per il magnaschei qualsiasi tassa è ingiusta, salvo quelle che devono pagare gli altri.

Il magnaschei, nella sua versione standard, non guarda al futuro, se non a quello necessario per portare a compimento il proprio affare del momento, infatti nella sua furia di guadagno impoverisce lo stessa sistema che gli permette di arricchirsi.

 Esiste la versione “digi evoluta” del magnaschei, una sorta di Pokemon nostrano, nel senso che sono dei veri mostri, ma non di dimensioni tascabili.

Quest’ultima categoria, assurge ai massimi vertici della loro organizzazione.

Essi hanno sconfitto tutte le barriere che si frapponevano fra loro ed il denaro, hanno infatti tubi più o meno diretti collegati alle varie banche centrali, da cui sgorga illimitata linfa per i loro impressionanti depositi.

Tuttavia il gioco non finisce qui.

Il magnaschei evoluto, libero dalla sua atavica fame, può finalmente giocare al gioco del potere.

Infatti con illimitata ingordigia, tipica del magnaschei, nella sua versione apicale, ha smesso di accumulare soldi, per accumulare potere.

Lui si riunisce in amene località in giro per il mondo, per decidere quale direzione intraprendere.

Per aggregare più potere ed interessi in gruppi sempre più ristretti, imponendo le loro visioni al resto del mondo, che ormai soffre di incubi generalizzati.

Il magnaschei, anche nella versione evoluta, non si preoccupa del resto del mondo, ma si preoccupa di dire il contrario.

Macchivelli, da “Il Principe”

Infatti possiede schiere di giornali e altri media, sovvenzionati dagli stati per propagandare che lui ed i suoi simili sono dei filantropi, alla ricerca del bene dell’umanità.

Poco importa se nei loro reconditi disegni c’è la decimazione delle speccie, forse così sarà più facile farci stare bene tutti (sic).

Ed ecco quindi, alla fine, prendere forma un mondo a loro immagine e somiglianza, questi diabolici individui hanno la capacità di vivere nelle contraddizioni, così come un batterio anaerobico vive senza ossigeno in un mondo dov’esso è abbondante.

Sarà così normale vivere in un mondo contradditorio dove la logica di Platone viene continuamente ignorata.

Caverna di Platone (Da L’archetipo.com)

Sarà normale quindi:

  1. Far indebitare gli stati togliendo la capacità di usare le loro banche centrali, ma contestualmente emettere titoli di stato che queste ultime comprano, finanziando la giostre delle borse e bolle speculative, impoverendo tutti gli altri, salvo poi stupirsi di come mai la propria catena di negozi ha una flessione delle vendite.
  2. Fare deflazione salariale, attraverso l’esportazione del lavoro in paesi più poveri, e l’importazione senza barriere dei suddetti prodotti, salvo poi stupirsi che il business plan prevedeva vendite maggiori.
  3. Privatizzare ogni cosa, comprando a prezzi da saldo e stralcio le aziende di stato che assolvono ai  servizi primari, salvo poi stupirsi che c’è stata una riduzione dei consumi.
  4. Finanziare big pharma attraverso la borsa e partecipare al lauto banchetto dei corsi azionari, risultato delle misure restrittive e costrittive imposte dalla politica, salvo poi scoprire che il settore turistico è andato a gambe all’aria.

E qui si distingue il magnaschei evoluto, lui aveva già scommesso contro il settore turismo, ma si sa ogni magnaschei è relegato al suo girone e non si possono avere tutte le notizie se si è in basso.

Insomma potrei andare avanti ancora per molto in esempi, ma quello che mi interessa trasmettere è il mondo di orrori a cui questa gestione conduce.

Un mio amico che si occupa di analisi finanziarie, ieri scriveva che:  “Che siamo amministrati da un manipolo di pazzi psicopatici non c’è alcun dubbio che serva uno stato di emergenza per imporre una mascherina, per riaprire porti ovunque o dichiarare che con un governo di centrodestra sarebbe stata una catastrofe con la pandemia, imporre il MES con la scusa delle spese sanitarie può accadere solo dove governa il Partito Democratico, una metastasi che ha distrutto il nostro Paese in 20 anni di governo ombra, (ma nemmeno così in ombra n.d.r.).”

E mentre lo spettacolo da girone dantesco si srotola sotto i nostri occhi, una serie di politici che “tengono famiglia” sono costretti con una mano a dare qualche briciola per sedare la rivolta popolare, (e per autogiustificarsi), elargendo così sussidi se pur piccoli, sgravi, quote 100, redditi più o meno di cittadinanza

Con l’altra mano, invece, incassano pro domo “magnaschei” accordi per svendere (i media dicono valorizzare gli asset) ogni bene rimasto, porti, società energetiche, società di telecomunicazioni, ferrovie, autostrade e chi più ne ha più ne metta…. Mancano solo le anagrafi e le prigioni.

Come dite? Le anagrafi hanno già trasferito i dati sul drive di  Google…? Scusate non ero aggiornato, la loro realtà supera la mia fantasia.

Quand’è che abbiamo preso il nostro orgoglio di esseri umani, di cittadini, di Italiani.

Abbiamo il diritto ed il dovere di difenderci, con ogni mezzo, da chi ci sta togliendo il futuro.

Adesso nel panorama internazionale si fa avanti la politica americana di Trump e del suo gruppo, ed in questi ultimissimi giorni una cosa semplice l’ha dimostrata, ci si può ammalare di covid, si può essere curati bene e dopo pochi giorni tornare al proprio lavoro.

Adesso tocca a noi ad uscire dalla caverna di Platone, lui ci ha dato la via, ci ha fatto vedere la luce del sole e non quella artificiale della televisione nel quale la recita continua in aethernum.

Vi aspetto fuori, per un nuovo mondo di umanesimo e di valorizzazione della umane capacità.

A.R.