La grande normalizzazione pre-elettorale (pro-EU) è in atto. Basta austerity, l’EU cambierà: solo bugie, per tenere la gente tranquilla…

Non so se vi siete resi conto ma la retorica europeista è improvvisamente cambiata: i messaggi conciliatori di fonte EU si sprecano ormai sui media! Leggo di Juncker che dice su Repubblica che l’austerità è stata eccessiva (blablabla), Carlo DeBenedetti afferma che l’austerità è stata eccessiva (blablabla), anche l’ex segretario PD Bersani contempla che l’austerità è stata dannosa (blablabla, solo che come al solito Bersani non capisce bene il suo ruolo e ne approfitta per mandare un messaggio che, sebbene sia identico nei termini, ha come aggiunta personale la componente dell’ingiustizia a suo danno, che il giaguaro smacchiato alla fine è stato anche lui, …).

Parafrasando Mina: Parole, Parole, Parole….
Si sa, gli stranieri sanno che gli italiani amano le parole. (…)

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Avete notato che gli ex terroristi rossi italiani tifano oggi per l’EU e per i globalisti? Cosa significa?

Sto ai fatti. Ed i fatti ci dicono che la Francia, facente parte dell’attuale asse franco-tedesco in EU ha sistematicamente difeso il terrorista rosso Cesare Battisti nella sua latitanza, da decenni. Di più, lo ha sottratto con metodo e mezzi alla giustizia italiana, pur il Battisti essendo stato condannato in via definitiva per fatti di sangue, terrorismo. La Francia ha dunque difeso durante decenni soggetti omologhi ai terroristi attuali dell’ISIS o di Al Qaeda. Il motivo? La dottrina Mitterand, che dava sistematicamente rifugio a terroristi italiani, quasi a fomentare la destabilizzazione italica (e fors’anche istituzionalizzando il terrorismo italiano, con la garanzia di supporto francese per i criminali – che sono decine, non solo Battisti, ndr – ).

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Jamie Dimon (CEO JPM): “se gli USA fallissero cosa succederebbe?”. Risposta: “Se la Fed accettasse come collaterale i bond USA falliti…”. Come l’Italia con la lira, un paese con la propria valuta non può fallire

Jamie Dimon, CEO di J.P. Morgan (oltre che possibile candidato repubblicano alle prossime primarie presidenziali), una delle banche più grandi del mondo, ci illumina d’immenso ad uno speech pubblico a New York questa sera (“J.P. Morgan CEO Jamie Dimon speaks at the Economic Club of New York on whether a recession is coming, the government shutdown and J.P. Morgan’s quarterly earnings” – CNBC, 16.01.2019).

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Il successo del primo, vero partito civetta targato EU: quello di Tsipras in Grecia. Esistono casi simili in EUropa? C’è un piano per far nascere partiti simili prima delle prossime elezioni EU? Intanto in Italia…

Tsipras è una creatura strana: nato non casualmente a sinistra, si è rapidamente allineato ai voleri EU. Come sia stata la genesi di tale neopartito ellenico concepito in provetta, partito prima di protesta e poi di regime (diventato finalmente, come da copione, dichiaratamente pro-EU) è tutto da decifrare: sappiamo bene che ci vogliono molti soldi per far decollare un nuovo soggetto politico, visto che leggi di norma rendono disagevole la nascita di un partito. Dunque gli interrogativi sulla genesi del partito di Tsipras restano,  ai posteri…

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I fascismi e i nazismi sono sempre nati a sinistra: in Germania gli attacchi a politici di AfD si moltiplicano. Ieri l’odio ha colpito anche il sindaco di Danzica (ex città tedesca), ucciso da uno squilibrato

Jonah Goldberg anni fa scrisse un libro illuminante, “Liberal Fascism – The Secret History of the American Left, from Mussolini to the Politics of Meaning“, anche acclamato al di là dell’oceano, in cui l’autore espresse un concetto davvero banale nella sua tragica semplicità: i fascismi e nazismi storici sono sempre nati a sinistra. Mussolini era di sinistra, i fasci del lavoro erano di sinistra. Hitler era nazionalsocialista a difesa dei lavoratori. Eppoi Pol Pot, Fidel Castro, lo stesso Stalinismo… Cosa accomuna i citati esempi di fenomeno involutivo nazifascista, che regolarmente si insidia nei gangli vitali di interi ordinamenti statali?

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Cesare Battisti deve vivere: cosa potrà raccontare sulla dottrina Mitterand che ha sottratto decine di brigatisti italiani alla giustizia? Guarda caso gli ex brigatisti oggi tifano per l’EU (contro l’Italia)

L’arresto di Cesare Battisti è affare di Stato. Anzi, affare EUropeo. Ricordiamo infatti che il 22 Gennaio prossimo Macron sancirà la di fatto fusione degli apparati di difesa francese e tedesco in veste EU.  Decisione densa di conseguenze, ne sono certo. Naturalmente l’Italia ha già detto no, sebbene in modo non chiaro (come al solito).

Voi dite, cosa c’entra con Cesare Battisti con quanto sopra? C’entra, c’entra….

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Cosa si nasconde dietro l’immortalità di Carige: non fallisce mai seppure venga data per finita da anni. Ed anzi c’è gente che nel dissesto ci investe pure 400 milioni di euro…. (no, non sono pazzi!)

Non sono mai stato particolarmente attento alle banche fallite e/o in via di supposto e/o probabile fallimento in Italia: visto che non ci lavoro tutto sommato me ne frego abbastanza (anche perchè – per mia convinzione – mai e poi mai lascerei più di 100 euro in un conto corrente italiano). Detto questo in molti mi hanno bombardato nel recente passato sull’incomprensibilità del battage mediatico su Carige, sulla resilienza dell’istituto genovese, sull’interessamento – prima volta in assoluto per l’Italia – della BCE che l’ha commissariata, sui 400 milioni incredibilmente – occhio ai dettagli… – investiti da una famiglia genovese, i Malacalza, per una quota azionaria apparentemente senza valore….

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Strani gli italiani: odiano i francesi ma sperano che i gilet gialli combattano per loro, mentre restano in poltrona a guardare gli scontri in TV. Ricetta per il disastro e l’ignavia

Il titolo dice tutto: i francesi stanno combattendo una battaglia molto più grande di quanto possano immaginare. Non sono solo i loro diritti, è una vera e propria lotta di classe, globale: il classismo sociale che vediamo oggi tra casta super ricca ed il resto della popolazione di fatto era sparito da decenni, quanto meno in un ambito di sano scontro dialettico tra destra sinistra in presenza di un’economia che cresceva e di valori solidi alle spalle. Oltre che da una partecipazione alla ricchezza ampia che durante 75 anni ha promosso la classe media. Oggi le elites, diciamo meglio, i miliardari globalisti, sono gli unici che continuano ad arricchirsi ma alle spalle del 99% e passa della popolazione che diventa sempre più povera .

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Il cambio climatico – vero o falso che sia – è “spinto” mediaticamente perchè induce consumi programmati/obbligati delle popolazioni mondiali?

2.Parte – Segue  – Abbiamo scritto recentemente sia delle auto elettriche che del loro superiore inquinamento (rispetto ai motori termici tradizionali). Con l’ausilio di esperti  abbiamo spiegato che molto probabilmente stiamo andando non verso un riscaldamento globale ma verso un raffreddamento globale, causato da un minimo di macchie solari da 300 anni a questa parte, fatto che sta già raffreddando l’alta atmosfera. Finalmente abbiamo spiegato come scienziati abbiano sdoganato la possibilità di “attivarsi operativamente” con il fine di modificare il clima, iniettando in atmosfera prodotti chimici.

Il prossimo anno è previsto il più grande esperimento svolto fino ad ora sul fenomeno geoingegneria per testare l’intervento umano con immissione di sostanze chimiche in stratosfera, per modificare il clima, by Harvard University.

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Gli USA testano le loro nuove armi lunghe per l’esercito: la prossima guerra non farà feriti, solo molti morti (e molti danni collaterali, …)

E’ stato notato dagli addetti ai lavori come gli USA stiano testando le loro nuove armi, quelle del futuro. Trattasi del sostituto del vecchio M16, che a breve apparirà come una reliquia. Il produttore sarà Textron, che allinea una cordata di partecipanti al tender del Ministero della Difesa USA.

Il motivo? Avere più potenza di fuoco, maggiore letalità, maggior raggio di tiro (…).

Tutto qui? Forse si, forse no. Sta di fatto che difficilmente si decide di cambiare un intero arsenale per così poco, all’apparenza almeno. La tecnologia sarà completamente nuova, sia – sembra – nella struttura dell’armamento che nei fini preposti. Pochi dettagli trapelano, essendo i risultati del progetto coperti dal segreto militare.

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Il sovranismo giallo-verde è morto nella culla? Cosa è successo dietro le quinte e cosa dobbiamo aspettarci

 


In un intervento a un libro a cui ho contribuito scrissi che il sovranismo non ha radici essendo mera protesta (…), nata nelle more di un contesto socio-storico-economico critico per la tenuta democratica del Paese e, perché no, del sistema capitalistico occidentale (ricordo infatti che il “secondo molti” futuro dominus, la Cina, resta un paese NON democratico, ma fondamentalmente proto-comunista e semi dittatoriale).
A causa dell’assenza di radici ideologiche, che vanno elaborate ed impiantate, il supporto popolare per il sovranismo è e resterà assai volubile.

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Il risiko globale ed il dollaro tenuto alto ad arte, impedendo a Trump di svalutare. In attesa del macroevento

Ho speso anni a lavorare sui mercati finanziari, una certa sensibilità ce l’ho. Non faccio fatica a riconoscere che negli ultimi anni (dal 2014 in avanti, con il grande manipolatore/idolo dei globalisti Obama al comando delle operazioni) tutte le logiche di mercato diciamo storiche, correlazioni, trends etc. sono andate a pallino: quello che i burattinai vogliono che si faccia è infatti che tutti noi si investa in fondi passivi, della serie “compro l’indice di borsa, tanto sale!”, o meglio ci penseranno governi e banche centrali a far salire tutto. O qualcosa del genere.

Stasera intanto la stella polare dell’indice tecnologico USA, la mitica Apple, nel post borsa fa meno 8%, a causa una strutturale implosione delle aspettative. Ulteriori crolli sono attesi.

Appunto, il paradigma dei mercati in perenne crescita sarà vero fino a che il castello di carte non crollerà, temo…

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Il cambio di passo del 2019: tante cose cambieranno, da far tremare i polsi (ad es. la fine dell’Italia Unitaria?)

2019 sarà l’anno del vero cambiamento. Tante cose cambieranno ed i cambiamenti saranno così profondi da incidere sulla vita di quasi chiunque, in bene o in male. Voglio quindi inaugurare un nuovo percorso, con il supporto di amici vedremo di accompagnare questi grandi “cambiamenti”, spiegandoli a dovere.
Come ho avuto l’occasione di precisare, per quanto mi riguarda scenarieconomici.it è esperienza chiusa, un saluto al passato. Si cambia compagni di merende!
Poi, basta commentare le genesi dell’eurocrisi ed i dettagli dell’implosione dei paesi eurodeboli pianificata da Berlino e Parigi, come se fossero ancora – di nuovo? – a capo di Vichy.

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La parola allo scienziato (italiano) sul riscaldamento climatico: probabilmente una bufala, per lo meno nei termini in cui ce la stanno raccontando…

Come sapete, da tempo sto facendo divulgazione sul troppo che non torna nella trama mediatica del “riscaldamento climatico”; molto non quadra, sembra quasi esista “prima di tutto” un intento a piegare la realtà ad interessi particolari, ad esempio confondendo le cause di fenomeni – per altro dubbi – per giustificare contromisure assurde, su tutte l’auto elettrica (come risposta all’ipotesi di riscaldamento globale), la cui imposizione, per lo stato della tecnologia attuale, non è altro che una tassa mirata ad arricchire soprattutto “qualcuno in particolare” (leggasi, la filiera produttiva franco-tedesca, a cui il complesso delle leggi Comunitarie nel merito di fatto ormai sembra rispondere).

Or dunque, visto che per chi scrive la Questione del Metodo (di cartesiana memoria) è irrinunciabile, per completezza informativa ho deciso di invitare uno scienziato (italiano) a contribuire a far chiarezza sull’argomento “Global Warming”:

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Onde sismiche mai sperimentate prima stanno fracassando il globo da un mese a questa parte. Ed altre amenità simili (ad es. un asteroide a febbraio 2019 che potrebbe fare affondare l’Asia…)

Un mio professore in una Università britannica diceva che la curiosità e l’apertura mentale sono le fondamenta di ogni scienziato. Chiaramente, presupponendo il metodo, basilare. Non è importante chi fu a pronunciare tali  sagge parole, basti sapere che è stato l’autore dei testi universitari settoriali (…) più letti del pianeta.

Io ho fatto di tutto per trarre insegnamento dalle sue lezioni. In primis, come diceva il mio Professore, la Questione del Metodo.

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