Clamoroso: il ministro della difesa tedesco offre un New Deal agli USA (accortisi che Trump sarà Presidente): il fine è ricreare il Reich militare in Europa

Notizia bomba, come al solito sottaciuta dai media italiani e anche dai blogs tutto sommato: sulle colonne del Washington Post/Bloomberg, cosi come sui principali media mondiali, stesso autore tedesco ovunque, emerge la proposta tedesca di fatto ufficiale da parte del ministro della difesa tedesco, Annegret Kramp-Karrenbauer (AKK) (che poi sarà il successore di A. Merkel in caso di vittoria trumpiana, ndr), di un New Deal con gli USA di Trump, un armistizio insomma, notizia opportunamente annegata nel mare magno del caos mediatico (voluto, ad arte) col puntuale attentato di Nizza che ha attirato l’attenzione di tutti i “tordi” italiani. Cruciali – e spaventosi, per l’Europa intera – sono i dettagli.

Andando direttamente al punto, quasi l’articolo citato fosse una velina fatta circolare ad arte dal governo tedesco ormai alle strette con le conseguenze della inattesa vitoria trumpiana, ecco emergere la sostanza dell’intervento. Letteralmente deflagrante

Prima di tutto si mette la Francia da una parte, inutile anche con le sue 300 bombe atomiche, ossia si sta cercando un dialogo diretto tra Berlino e Washington. Parallelamente implicando – secondo la nostra redazione – che la bomba atomica non è strettamente necessaria a Berlino nel contesto, visto che molto probabilmente ce l’ha già (certamente Berlino ha tutte le tecnologie per produrla, ritenendo per altro che qualche decina di ordigni potrebbero già essere disponibili, alla bisogna, ndr).

In secundis viene delineato un piano per cui la Germania salderebbe i suoi debito commerciale vs. USA trumpiani via tariffe adattate alle esigenze USA; ma solo a condizione di avere un esercito proprio, su cui investirebbe in modo possente. Tale esercito, e lì sta il punto cruciale, dovrebbe poter intervenire dalla Scandinavia al Mediterraneo, in coazione con Washington. Le parole precise – esplosive – sono le seguenti:

Quando la stupida stagione negli Stati Uniti sarà finita, si prema il pulsante di ripristino. Invece di minacciarsi a vicenda con i dazi, parliamo di nuovo di un’area di libero scambio per tutto l’Occidente. In cambio, Kramp-Karrenbauer promette che la Germania investirà nelle sue forze armate e, quando la diplomazia fallirà, la utilizzerà per mantenere l’ordine nel suo vicinato – dal Baltico ai Balcani, dal Mare del Nord al Mediterraneo.

Conte ha diluito, anticipandole, le misure pro lockdown che avrebbero voluto introdurre Macron e Merkel

BANG! Questa è una dichiarazione di portata epocale

Soprattutto per la fonte, Ministero della Difesa tedesco, ed anzi sostituita in pectore di A. Merkel in caso di vittoria trumpiana, visto che l’attuale cancelliera in tale contesto sarebbe bruciata, anche per i tentativi suppostamente perpetrati lato tedesco per deragliare la presidenza Trump (…). Con supporto esplicito del ministro degli Esteri Heiko Maas, raramente così allineato alla sua collega alla Difesa.

Parallelamente, secondo la neo-grand-visione tedesca, verrà imposto lo stesso indirizzo di sempre alla politica contro la Russia, ossia da bellamente sfidare ossia da tenere a bada anche con lo spauracchio della forza, in collaborazione con Washington e – intendiamo – con Londra, che certamente dovrebbe essere al corrente di molti particolari segreti della proposta (…)(ad esempio, siamo veramente sicuri che questa proposta dovesse essere resa pubblica? – nulla è come sembra, soprattutto oggi –).

Tale in fondo era il piano che si sarebbe concretizzato in caso di vittoria Dem.

Peccato che nel grande Reset l’EU tedesca sia di troppo… (al LINK)

Si aggiunge nell’articolo, come chiosa:

This she calls “a new German realism.“!

Questo sarebbe il nuovo realismo tedesco. Anzi, questa sarebbe proprio la copia del Reich millenario di hitleriana memoria. In tale contesto Heiko Maas, ministro degli esteri tedesco, come a dimostrare che questa è la proposta di New Deal tedesca a Trump, aggiunge maggiore chiarezza e dettagli alla proposta:

“Pur continuando a intonare che l’obiettivo è la “sovranità europea”, accetta che non ci sia alternativa al partenariato degli Stati Uniti e propone di allineare le politiche estere dei paesi, dalle sanzioni internazionali al clima”

Ossia l’obiettivo è il sovranismo più tedesco che europeo nel Vecchio Continente, una delega a Berlino insomma, con esercito un appunto germanico in grado ed anzi autorizzato anche e soprattutto da Washington di comandare l’Europa (non l’EUropa) dalla Scandinavia al Mediterraneo, fino forse al nordAfrica. Dunque anche all’Italia. Un po’ come la proposta fatta da R. Hess ai britannici insomma, di spartizione del bottino imperiale britannico invece di farsi la guerra!

Questo messaggio è davvero dirompente ed epocale. Prima di tutto dimostra che non erano congetture campate per aria quelle emerse per cui la Germania cercava nei fatti un nuovo Reich. FORMALMENTE.

Nel mentre – e parallelamente – Parigi viene messa da parte, infatti anch’essa ultimamente è stata colpita guarda caso dal virus, non la Germania, non l’Austria, non le amiche tedesche Finlandia e soprattutto Svezia più che Scandinavia in generale.

In ultimo arriva – implicito – anche l’addendo militare, con una uova Germania ri-armata, si intende anche nucleare.

Chi non sarà certamente d’accordo sarà la Russia, che si vedrà bloccata ad ovest. Ma nulla si dice della Cina, con cui Berlino traffica da anni, addirittura in simbiosi, tacendo ad arte tale cruciale aspetto.

All in all questo sembra un messaggio di estrema debolezza tedesca, dove evidentemente le operazioni di destabilizzazione di Berlino date in carico alla moderna Stasi 2.0 sembrano aver fallito, quanto meno nel regime change USA, ovvero per spodestare Trump. Infatti, quasi miracolosamente, nemmeno il virus c’è riuscito, nemmeno il collasso economico trimestrale USA come PIL, nemmeno il contagio a Trump, nemmeno i finanziamenti emersi a mezzo stampa ad Antifa da parte del governo tedesco incluse le proteste di piazza, ricordando che Antifa fu un organismo Europeo nato a cavallo delle due guerre mondiali da una costola dell’Abwehr.

Parallelamente c’è il riconoscimento della vittoria di Trump, a valanga, la prossima settimana (motivo del backdown tedesco, ndr). E dunque ecco il tentativo di armistizio con gli USA: del tipo “se accetti non destabilizzeremo gli USA“, come invece certamente succederà se Trump non accetterà questa proposta.

(Blackmailing?)

A questo punto è chiaro che anche gli scontri anti COVID degli scorsi giorni possono essere stati parte del grand-piano tedesco (come le rivolte coordinate in 32 carceri italiane lo scorso marzo?, ndr)

Oggi siamo davvero entrati in una nuova era. E, come vi dico da tempo, l’Italia da oggi è ufficialmente superata dagli eventi. Tutto sommato meglio, non se ne poteva più di mezze tacche come Salvini e Di Maio a fare danni giocando ai politico insipiente (su una cosa Macron e Merkel sono comunque sempre andati d’accordo: sul voler mettere in ginocchio l’Italia, per spartirsela).

Un complimento invece a G. Conte che assai abilmente, anticipando le mosse UE nelle misure anti COVID, ovvero diluendole preventivamente, ha di fatto neutralizzato il tentativo di disintegrare le economie del sud Europa con i lockdown forzati – questo era evidentemente una parte del piano sino-tedesco pre New Deal, … -. Ormai è chiaro, Conte sarà comunque l’uomo USA per i prossimi 20 anni.

Attendiamo gli eventi

Auguri a tutti, ‘sta volta ne abbiamo davvero bisogno.

Mitt Dolcino et al.