La paura fa novanta! Visto che Trump è dato da molti vincente – anche dalla borsa -, l’EU franco-tedesca corre ai ripari e pensa alla cancellazione del debito dei paesi in crisi in mano alla BCE (troppo tardi…)

Ormai tutto sembra sufficientemente chiaro: l’EU franco-tedesca teme la reazione di Trump vincente. Ieri sera abbiamo capito alcune cose, a Vienna, con un attacco terrorista (Gladio 2.1?) in cui la città è stata attaccata in 6 punti doversi ma l’attentato organizzato militarmente viene oggi addebitato ad un solo lupo solitario islamico: secondo i media MSM la colpa è solo di tale islamista! Intanto il governo austriaco ieri notte si affrettava a proclamare, “restate a casa“, il giorno prima del lockdown imposto dall’alto e che gli austriaci non volevano accettare. Dunque l’attentato mi sa che li ha convinti, gli austriaci (certo che questi islamici hanno un tempismo eccezionale!).

Ma l’aspetto più intrigante è l’Alto Adige, alias Sud Tirolo come amano farsi chiamare da quelle parti, dimentichi del fatto che hanno perso una guerra mondiale. Gente che fino a l’altro ieri era tutta per tenere aperta l’economia derogando ai dettami semi-austeri di Giuseppe Conte (in Francia e Spagna le restrizioni sono molto peggiori); poi proprio ieri pomeriggio hanno fatto dietro front da Bolzano ed in tedesco, “si chiude tutto“. Solo alcune ore dopo, ieri notte, l’attentato. Un caso eccezionale anche questo, quando si dice preveggenza!

Paragnosta

Ed intanto in EUropa qualcuno se la fa addosso, ritengo…

Dopo la proposta di New Deal a Trump avanzata dai servizi segreti tedeschi per bocca dei ministri degli esteri e della difesa germanici, accortisi che Trump non perderà, proposta rifiutata lato USA; dopo un attentato a Nizza che sembrerebbe addirittura miracoloso per evitare che tale proposta – resa inopinatamente pubblica, in una tipica ripicca stile controspionaggio, così sembrerebbe almeno – abbia evitato la discussione di tale enorme pezzo del puzzle pubblicato a mezzo stampa che fa quadrare tantissime cose, ecco ora i germanici muovere i pezzi pesanti: visto che si sa i paesi eurodeboli a breve dovranno scegliere tra confiscare i beni ai propri cittadini o uscire dalla moneta unica (parlo soprattutto dell’Italia), visto che Trump rieletto aiuterà tale deriva da ITALEXIT, il terrore di perdere lo strumento di rinascita dell’imperialismo tedesco, l’euro e l’EU, fa fare mosse assurde ed incredibili.

Ossia, oggi l’asse franco-tedesco sembra disposto ad abbonare i debiti in mano alla BCE dei paesi membri. Proprio cancellarli insomma,andando perfettamente contro ad ogni indirizzo di Karlsruhe o che dir si voglia!

Il bravo Marcello Bussi coglie i segnali deboli…

Questa proposta sarebbe servita 6 anni fa, certamente. Forse anche solo 4 anni anni fa. Ma oggi non serve più. Non perchè non sia giusta, infatti questa è l’unica strada per salvare l’EU e soprattutto l’euro, che tanto guadagno ha portato agli imperi centrali, più di una guerra vinta (ma senza sparare un colpo di fucile).

Infatti dopo aver alzato all’inverosimile il livello dello scontro con gli USA lato sino-franco-tedesco; dopo aver, secondo molti, attivato la Stasi 2.0 per destabilizzare l’America “dal di dentro”, come fu per lo Zimmermann Telegram, anzi peggio; dopo essersi messi a letto con l’avversario mortale dell’Occidente chiamato Cina; dopo aver reclamato il comando militare in Europa, dopo tutto questo, gli USA non possono più fare back down.

Ossia la sfida di domani non sarà con la Pechino, che verrà come al solito aggiustata per via monetaria, ma alla Germania. Con le buone o con le cattive. Ad esempio, non scommetterei un cent sul North Stream II funzionante, non so voi.

Ricordo a tutti che l’ambasciatore USA in Germania è un colonnello ex operativo dell’esercito USA, roba da guerra vera. Spero capiate.

Ed in tutto questo sappiamo già dove Antifa e la sua costola BLM attaccheranno stanotte gli USA, ricordando che Antifa nacque in Germania da una costola dell’Abwehr tra la WWI e la WWII. Ovvia per osteggiare la deriva debordante trumpiana questa notte, l’obiettivo individuato sarò il seguente: il voto popolare.

Tradotto, Trump vincerà come seggi ma facilmente non come voto popolare.

Il motivo è semplice: la California. Già nel 2016 tale Stato, il più popoloso degli USA, diede un margine di 4,3 milioni di voti a Hillary Clinton, fatto che all in all portò una maggioranza di voti pari a ca. 1,5 milioni di voti per Hllary sebbene con Trump vincente coi seggi.

Un ambasciatore che va bene per la guerra?

Oggi il surplus di voti Dem della California sarà, nostra stima, di ca. 7 milioni di voti, ossia probabilmente saremo oltre a 2 milioni di voti per Biden in aggregato nazionale, ossia a vantaggio dei Dem. Da tale “scusa” partirà la protesta interna agli USA, attaccando dunque la struttura federale di Stato USA, alla radice. E’ come, per intendersi, se la Lombardia, una regione scelta NON a caso, votasse al 100% per la Lega avendo un vantaggio relativo come numero di voti anche a livello nazionale; ma poi avesse la minoranza in Italia come numero seggi. E la direzione legista, con tale “scusa”, dicesse che questo non è giusto, reclamando la secessione o qualcosa del genere (seguite bene questo esempio per favore, …).

Comunque non preoccupatevi (si fa per dire): se Trump come penso vincerà abbondante stanotte e i servizi segreti stranieri spingeranno Antifa e BLM ad attaccare lo Stato di diritto federale USA con la scusa di cui sopra, Trump questa volta manderà l’esercito per le strade a fare la dovuta giustizia, siamo andati troppo oltre, diciamolo (i lockdown scordateveli con Trump presidente, questa è gente che è cresciuta nella frontiera della ferrovia dell’West, questo virus non è un vero problema per loro, dai, diciamolo, ndr).

Di seguito, a breve giro, ci sarà poi da regolare l’EU franco-tedesca, magari con atti che rispecchino quanto eventualmente attuato dagli EUropei in USA, anzi “contro gli USA”, ritengo.

Qui mi fermo, oggi bisogna prepararsi. Per stanotte. In tutti i sensi.

Auguri a Voi.

MD