“Una salita di borsa vale il transumanesimo con un microchip nella chiappa destra?” La domanda che in tanti si pongono, post COVID (della serie, brevissimo termine vs. lungo termine)

La domanda di cui sopra me la poneva un amico ex compagno di trading; dopo un anno di enorme passione si torna a fare quello che viene più naturale, azzeccare i trades. A noi della vecchia guardia sembrava davvero che tutto fosse tiratissimo prima delle elezioni USA, parlo dei mercati, quasi a fare un dispetto a Trump – che ha lavorato bene in un contesto mai visto, recessione, COVID, malattia, cause legali, rivoluzioni, è accaduto di tutto sotto la sua presidenza -. Dunque ora vediamo forse la compensazione, da eccessi precedenti. 

Molti gioiscono, ma noi restiamo “puzzled“: una salita di borsa vale “un microchip nella chiappa destra“? Ossia la fusione dei dati biologici, digitali, personali e materiali, come dice il neo Mengele Schwab?

No, non lo vale.

Non facciamoci dunque abbindolare dagli eventi. Quello che stiamo vivendo oggi in inglese si chiama “debasement“, ossia riparametrizzazione non solo di valori ma di ricchezza, di assets, di umanità varia.

E qui torno ai miei trascorsi tedeschi in cui per lustri, post 2008, mi si ripeteva “bisogna cambiare“. Ma il cambiamento non si sapeva quale fosse. “We need to change“, “change management“, slogan vuoti che ora si riempiono di significato. E’ chiaro ormai.

Un nuovo attore globale, l’EU franco-tedesca, vuole contendere primati altrui sulla scena globale,  rubando spazio ad altri. USA in primis ma non solo. Infatti il mondo per crescere in futuro avrà bisogno di tante risorse “nuove”, materie prime intendo. E tali risorse “nuove” saranno disponibili?

No, tecnicamente non lo saranno. Ben sapendo che il più grande serbatoio di risorse è l’immensa Russia, che se le terrà strette, parlo dello  Stato più grande del mondo. Ossia bisognerà aggredirle, le risorse “nuove“.

Dunque, state certi che se Trump dovesse cedere, gli USA resteranno sempre e comunque ricchi a casa loro, come risorse, Canada incluso. Nessuno infatti osa pensare di andare a pestare nell’orticello americano.

Quello che resterà contendibile è invece l’Europa, coi suoi consumi. E la Cina coi suoi straconsumi. Con due problemi di fondo, Pechino e Berlino esprtano più beni di quelli il mercato potrà assorbire in futuro. Ma questo per ora lo tralasciamo, chiaro che con una America che continuerà a comprare beni stranieri il problema non si porrà.

Anche se temo Biden abbia fatto malissimo i suoi conti: se gli USA implodono sulla base di un taglio del “trucco del dollaro di carta“, a maggior ragione post COVID, come faranno a consumare come sempre han fatto prima? Nessuno si è  posto questo domanda, vero? Si, perchè mettere un altro attore com l’EU al comando globale farà un disastro in termini di equilibri; dunque la scelta che gli americani saranno costretti a fare sarà consumare meno, o meglio. importare meno. Dunque meno export sino-tedesco, ossia meno Cina e Germania….

Che per recuperare i guadagni persi, parlo della classe dirigente ereditata dal nazismo e del Partito Comunista Cinese (che come valori non ha nulla da invidiare a Mengele), non esiteranno a mettere un microchip nella chiappa ai loro stessi concittadini per depredarli selettivamente, con la fusione in testacoda tra nazismo e comunismo in onore della solita cupola che avrà quanto sottratto alle masse.

Totalitarismo 3.0 insomma. 

USA in enorme crisi, code per farsi dare il cibo in Texas…

Ma questo verrà dopo. Prima, ben prima, verrà la “paura calcolata” della Russia di essere attaccata prospetticamente dall’asse Germania-Turchia-Iran-Cina, per le sue risorse.

Nei primi 5 anni del “Novo Equilibrio“, Russia ed USA continueranno ad avere il predominio militare e tecnologico, ma dopo?

Anche a questa domanda nessuno sa darmi risposta. Come è razionale infatti che gli USA vadano in declino senza petrodollaro, consumando meno; così è normale che la Russia abbia paura di essere invasa a termine dall’asse Sino-EU, con gli sciiti a supporto. E dunque Mosca magari attacchi per prima, preventivamente, su un fronte, il più debole, quello per lei più sensibile.

Gli USA hanno bisogno di gente come Trump ma non se ne rendono ancora conto

Tutto è e sarà in rimescolamento. E’ comunque un dato di fatto che Trump fosse odiato dall’establishment USA – ma amato dalla gente  – proprio perchè non ha fatto alcuna guerra inutile nel suo primo mandato, dunque nessun arricchimento per i soliti noti.

Biden sarà obbligato invece a fare guerre, un impegno il suo, ma a chi? E come, se la gente USA si è impoverita oltre il limite causa COVID?

La soluzione verrà trovata. Ne sono certo. E ritengo anche di sapere quale sarà.

Ah, dimenticavo, non date per scontata la sconfitta di Trump alle elezioni USA, ve lo consiglio (…).

Ora scusatemi, devo andare a giocare le mie fiches.

MD