Il “progetto europeo” in pericolo mortale, se Italia e Spagna fossero abbandonate a sé stesse

Ambrose Evans-Pritchard per The Telegraph

I leader politici italiani, da sinistra a destra, sono letteralmente infuriati per la risposta minimalista, offensiva e maldestra che l’UE ha dato alla pandemia di Covid-19.

Hanno avvertito che la mancanza di solidarietà economica rischia di spingere le marcescenti divisioni dell’Unione oltre il punto di non ritorno.

“Non commettete questo tragico errore. L’intero edificio europeo rischierebbe di perdere la sua ragion d’essere”, ha sostenuto il Premier Italiano Giuseppe Conte, chiedendo un gigantesco Piano Marshall finanziato con la “carta di credito” dell’UE, per rilanciare il sistema produttivo una volta che l’incubo sarà finito.

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LA SEGREGAZIONE EX ART. 65 TFUE: PRESUPPOSTI, APPLICAZIONE, OPPORTUNITA’ (di Pepito Sbazzeguti)

Ci portiamo avanti col lavoro?

Redazione:

abbiamo il privilegio di ospitare l’intervento del mitico e tecnicamente preparatissimo Pepito Sbazzeguti, quasi a “da Brescello“. Ovvero la sintesi “con testa” ed ante litteram di cuore padano, radice cristiana, fede nello Stato e cultura italiana (Italia Unita).

L’autore ci spiega nei dettagli il significato e le implicazioni della segregazione monetaria dell’Italia art. 65 TCE. Ossia il passo che, in assenza di eurobonds negati da Bruxelles e Berlino, l’Italia sarà tenuta a percorrere onde evitare di letteralmente annichilire il Paese con ulteriori tasse sul patrimonio PERFETTAMENTE INUTILI per uscire dal cul de sac di crisi infinita “stando nell’euro”. Anche perchè, come diciamo da anni, il problema sta nell’assetto austero, asimmetrico e neocoloniale della moneta unica. Che chiaramente serve a Berlino e Parigi, ma è parallelamente mortale per i paesi eurodeboli e per l’Italia in particolare. La quale, permanendo nell’euro, vedrà annichilire progressivamente la sua ricchezza e pur anche la sua capacità manifatturiera. In una  parola, il benessere italico è in antitesi con l’euro; viceversa la moneta unica è funzionale al benessere dei paesi core-EU, in primis Germania e Olanda, ma anche Francia.

Ora che Londra è sempre più vicina alla “Brexit senza accordo/no deal” (sebbene tale aspetto venga sistematicamente taciuto dai grandi media, ndr) , anche l’Italia si appresta (forse) a percorrere giocoforza una strada simile, sebbene più dissestata. Basti ricordare che Giulio Tremonti molto probabilmente intendeva percorrere lo stesso angusto sentiero addirittura nel Maggio del 2011, onde evitare lo schiaffo della “troika italiana” rappresentata da Mario Monti, il governo euroimposto che sta base dei nostri disastri attuali.

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La vera pandemia si chiama  CovUE-1992.

Ovvero storia di un colonialismo mascherato – Ultimo atto  –   Riprendiamoci le chiavi di casa

Le ultime mosse in seno alla Commissione Europea vedono la identificazione di aree non allineate, titolate da Paolo Savona in modo eufemistico “aree non ottimali”, con il Nord Europa (Germania, Olanda, Austria, Finlandia ).  Queste aree comprendono l’Italia, la Spagna ed il Portogallo. Forse anche la Francia che probabilmente trema per lo shopping bancario ed aziendale effettuato in Italia da 20 anni a questa parte che rischia di andare “in fanteria”.
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La mortalità “finale” da COVID-19 in Italia: un’analisi sui dati ragionata (dr. S. Sbrenna MD, PhD e dr.ssa E. Prini MD, CIDS)

Redazione:

Abbiamo l’onore di pubblicare una valutazione scientifica, elaborata da medici presenti sul campo, avente come oggetto il contagio da COVID19 in Italia con il fine di spiegare in modo comprensibile, fattuale e scientifico la realtà del coronavirus. La gente, gli italiani, sono infatti letteralmente affamati di Informazioni con la “I” maiuscola sull’argomento, elaborata da esperti. E non dai soliti noti – sempre gli stessi – che, chissà in forza di quale affiliazione, sono ricorrentemente presenti nell’agone soprattutto televisivo.

Siamo dunque a proporvi la presente analisi di due esperti, due medici italiani, che con un taglio da ricercatori divulgativi cercheranno di spiegarvi la realtà del COVID19. Mi permetto di aggiungere solo un commento personale, da ingegnere e non da medico: a me sembra che oggi il “panico da virus” italiano dipenda dal fatto che policy makers ed esperti, oltre che semplici concittadini informati, non abbiano tanto paura del contagio tout court, quanto abbiano letteralmente il terrore che la situazione possa evolvere tragicamente come è successo a Bergamo e Brescia nord e ovest, dove la situazione non sembra sovrapponibile al resto d’Italia per motivi ad oggi difficili da comprendere (…).

Vi lascio quindi a questa pregiata ed informatissima lettura. Un regalo direi, da parte di amici del nostro sito che hanno capito perfettamente lo spirito che ci muove.

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Un grande Italiano che nessuno ricorda: Amadeo Peter Giannini (il banchiere che investiva sul futuro)

Franco per www.mittdolcino.com

Esisterebbe una “civiltà occidentale” senza l’Italia e senza gli Italiani (che pur vorrei più consapevoli e reattivi)?

Pensando a questo mi è venuto in mente un grande uomo, un grande Italiano che a San Francisco fondò la Bank of Italy che, negli anni, si  trasformò nella più grande Banca del Mondo, la Bank of America: Amadeo Peter Giannini.

Un uomo che ha illustrato al mondo intero quanto una Banca possa essere utile se gestita a vantaggio delle persone e dello sviluppo economico, senza correr dietro a derivati e speculazioni di ogni tipo, alla ricerca autolesionistica del rendimento in più, spesso aleatorio e portatore di perdite drammatiche (ozioso elencare gli innumerevoli casi).

Un uomo che non so quanti lettori conoscano ma che, come Italiani, ci inorgoglisce e dal quale possiamo comunque trarre, in momenti come questo, insegnamento e coraggio.

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Giulio Sapelli conferma: Draghi è il cavallo di Troia della Germania di Angela Merkel, pro-EU e pro-Euro (quindi CHI supporta Draghi è pro-EU e pro-Euro…)

 

Purtroppo le notizie interessanti passano col silenziatore, in Italia. Il candidato premier (mancato), Giulio Sapelli, grande conoscitore della storia economica, purtroppo ultimamente in adulazione anche lui della Francia egemone in Italia, lancia la bomba: Draghi è un cavallo di troia della Germania, quella cattiva, ossia quella di Angela Merkel, che mai concederà nulla su eurobonds e coronabonds in quanto snaturerebbero il progetto neocoloniale franco-tedesco del terzo millennio . Chiaramente chi supporta Draghi è parimenti pro-EU e pro-Euro. Chi è che supporta dunque Draghi, oggi?

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A NOI DRAGHI PROPRIO NON CE LA RACCONTA……

Sono due giorni che stiamo assistendo su TV, giornali e socials alla riabilitazione di MARIO DRAGHI per farlo apparire come la soluzione ottimale per risolvere la terribile ed imminente crisi economica che il nostro paese sta per affrontare.
Viviamo in un paese, l”Italia, dove la professionalita’ non e’ ne gradita ne apprezzata, un paese dove la memoria non supera l’alteranrsi di una notizia.

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Chi diceva che gli USA di Trump dovevano soccombere alla Cina ed alla globalizzazione? Ne siete (ancora) sicuri? Non avete visto nulla, manca infatti il terzo leg…. Per intanto l’EU implode, poi vediamo

Quasi ero lì per scrivere un pezzo sul revanscismo globale americano ai tempi del coronavirus. Mi sono accorto che era inutile, nel senso che avevamo già scritto più o meno tutto, circa 9 mesi fa. Sostanzialmente la Cina perde nella sfida globalista, l’EU implode e gli USA vincono, in tre mosse. Certo, c’è anche stato il fato che ha portato fortuna agli States; infatti il COVID19 in Cina è stato devastante: ha rotto la supply chain cinese, ha bloccato la produzione industriale della Cina, ha devastato i terzisti che producevano prima di tutto per gli europei – infatti gli USA era da due anni che facevano rientrare produzione industriale in USA, saggi, ndr -. E poi ci sono anche i dazi USA all’export cinese verso gli States, molto ricorda le limitazioni imposti al Giappone pre-Pearl Harbour. Ora la popolazione cinese potrà anche ripartire economicamente parlando, certamente a pena di inflazione da scarsa offerta, ma a chi venderà i suoi prodotti? Eppoi che dire dell’EU che sta implodendo, sempre a causa dello stesso virus: se gli USA riescono a bloccare la contaminazione a casa loro, fatta eccezione per New York (dove la totale impreparazione ed improvvisazione del sindaco De Blasio, di nome italiano ma solo di nome ha fatto un disastro; infatti è culturalmente tedesco, il cognome italiano lo prese solo a vent’anni perchè serve serviva per diventare sindaco della Grande Mela, ndr),  avranno anche stravinto.

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L’Amministrazione Trump lancia pesanti accuse contro il venezuelano Nicolàs Maduro e mette sul suo capo una taglia di 15 milioni di dollari

Redazione:

Con il mondo ostaggio del Coronavirus — e con l’Italia epicentro di uno scontro epocale — sembra quasi che tutto il resto sia fermo, immobile, di scarso interesse. A nostro parere non è così.

L’Amministrazione Trump, ad esempio, ha appena intentato un’azione penale contro il Presidente Venezuelano Nicolàs Maduro e i membri più importanti del suo Governo, soprattutto il Vicepresidente Diosdado Cabello.

Giovedì, il Procuratore Generale William Barr ha accusato il Regime di “traffico di droga”, annunciando una ricompensa di 15 milioni di dollari per coloro che forniranno informazioni utili all’arresto di Maduro, accusato di reati quali “traffico di armi” e “narcoterrorismo”.

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Lapo Elkann applaude il ministro portoghese anti-Olanda sui Coronabond ma dimentica che la sua iconica ex azienda di famiglia, la FCA (idem la Ferrari), ha sede in Olanda per pagare meno tasse…

Tutti succhiano dall’Italia. E gli italiani “medi” devono pagare il conto. Discorso valido soprattutto per gente di alto calibro come Lapo Elkann, fratello di John Elkann, a capo dell’impero ex Agnelli. Come dire, FCA e Ferrari hanno spostato la sede in Olanda per pagare molte meno tasse, lasciando in Italia solo aziende operative che lavorano in anche in quasi pareggio o leggero utile (o magari anche in perdita, la Peugeot non ha avuto dalla Francia questa possibilità, pagare tasse in Olanda intendo, ndr). E gran parte della famiglia Agnelli magari si è anche trasferita in Italia, molto probabilmente lo ha fatto Andrea Agnelli visto che sembra non viva più a Paradiso (CH), migrato a risiederci con la legge sui Paperoni voluta da Matteo Renzi – che magari in cambio riceve supporto mediatico -. Ossia pagando quasi niente di tasse, lo zerovirgola dei loro redditi. Mentre le PMI italiane pagano il 60%/70%+ di tasse. E l’lRPEF italiana è da record. Ripeto,  pur vivendo praticamente molti di costoro in Italia e non all’estero… Dunque, ecco che mancano respiratori nella crisi coronavirus anche per colpa di dette “agevolazioni” date a chi ha molto più di tantissimo, mentre l’Italia deve tagliare la sanità facendo poi morire la gente…

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