Il perdono di Julian Assange: Donald Trump, WikiLeaks e il DNC

Julian Assange

Binoy Kampmark per Off-Guardian

Il pilastro centrale della paranoia democratica (e della vendetta) per la sconfitta di Hillary Clinton nel 2016, è da sempre il collegamento fra l’hackeraggio russo, i server del Comitato Nazionale Democratico [DNC] e la pubblicazione delle sue e-mail tramite WikiLeaks.

Nel tempo, quel racconto è diventato una questione agiografica, quasi un articolo di fede.

Gravi le sue conclusioni: sono stati WikiLeaks e la Russia a far eleggere Donald Trump!

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La Cina “Game Over”: quando i cinesi torneranno ad uscire di casa post virus, nell’ex Impero Celeste l’inflazione esploderà. Nel mentre Renzi, da senatore, continua a fare conferenze anche a Pechino…

Certo, un comunista – che incita un bambino a combattere mentre lui sta nelle retrovie – che indica come nemico gli americani, mi fa anche un po’ ridere…

Sono allibito nel vedere Matteo Renzi – persona per me invotabile in quanto non ritengo, opinione personale, faccia il bene del Paese – continuare a sfidare le istituzioni al governo in un momento difficilissimo per l’Italia; con atti che – ritengo – non abbiano il fine di far abbassare le tasse impossibili figlie di una EU inaccettabilmente austera ma principalmente di: 1. evitare che vengano tolte le concessioni ai Benetton 2. nel caso, cercare di far dare qualche nomina ai suoi, al prossimo giro.

Reitero dunque il messaggio a Conte di qualche tempo fa, Conte che per altro non mi scomfpiffera nel ruolo di premier visto che NON sta abbassando le tasse e NON sta andando contro l’EU (ma ormai, chi va contro l’EU? Nemmeno la Lega, sigh…): NESSUNO SPAZIO AI RENZIANI, CHE A BREVE GIRO RITENGO VEDRANNO  RIBALTARSI LE LORO SORTI, verso l’abisso?

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Le auto elettriche per tutti sono un sogno irrealizzabile — Il Governo delira se pensa di poter eliminare completamente le auto a benzina e a gasolio

James Woudhuysen per spiked-online

C’è un nuovo dogma nella politica britannica: il sostegno alle auto elettriche.

Nonostante siano molto care (ma si sente dire che diventeranno più economiche) e le “infrastrutture per la ricarica” debbano ancora essere costruite.

Ma sono considerate essenziali se la Gran Bretagna vuol ridurre le emissioni di carbonio, entro il 2050, allo “zero netto” [https://www.spiked-online.com/2019/05/08/austerity-forever/].

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Come la politica italiana è svenduta ai grandi interessi, senza distinzione tra destra, sinistra e postsovranisti*: il caso Benetton e la nulla punizione dei responsabili per il crollo del ponte Morandi (paese alla deriva?)

* Post sovranista = neologismo – colui che prima cd. “sovranista”, una volta andato al governo è stato normalizzato. Ossia cooptato dagli interessi tradizionali, tradendo le ragioni del suo stesso successo elettorale e mediatico

Ritengo che bisogna avere punti fermi, almeno nelle cose importanti. Se mancano questi alla fine vale tutto, finendo nel caos. Esempio plastico di tutto ciò è il crollo del ponte Morandi: ad oggi resta impunito, con colpe varie e generiche, mal comprese dalla politica, ma con la costanza di circa 50 morti che gridano vendetta oltre ad una città – Genova – in ginocchio, mentre i colpevoli non ci sono. E’ proprio vero il detto che la giustizia italiana è debole coi forti e forte coi deboli. Detto questo, anche la politica italiana non sembra da meno, anzi cercando di lucrare vantaggi quanto meno politici sulle disgrazie degli italiani.

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La connessione Coronavirus–5G e la sua “copertura”

Redazione: Gli articoli sul Coronavirus che abbiamo pubblicato fino ad ora vi hanno impressionato? Bene, non avete ancora letto questo!

Consapevoli che le teorie estreme debbano essere supportate dai fatti o da ragionamenti dalla logica stringente e consequenziale (per evitare le accuse degli “ufficialisti”, coloro per i quali contano solo le verità ufficiali), abbiamo pensato un po’ prima di proporlo.

Ma ci sembra che i fatti — che prendiamo al loro valore nominale — e le teorie esposte dall’autore meritino la pubblicazione, vista anche la documentazione a supporto.

Noi ci limitiamo a prenderne atto (pur restando “complottisti” nell’animo) …..   

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Bloccate 760 milioni di persone, metà della popolazione cinese

Mike “Mish” Shedlock

In Cina, 760 milioni di persone sono bloccate. Apple ha appena emesso un “warning sul fatturato” e in Giappone c’è un picco improvviso dei casi di Coronavirus.

Apple ha forniture limitate e le previsioni sul fatturato, causa la pandemia, non saranno centrate [https://www.wsj.com/articles/apple-says-wont-meet-revenue-guidance-in-quarter-due-to-coronavirus-11581974923]:

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Come un paese allo sbando, il cui suo ex premier – che punta a tornare al potere – va a sciare probabilmente in visita di affari in Pakistan (mentre è senatore), si inventa nuove tasse utili ad ammazzare il paese…

Avete visto tutti Matteo Renzi andare in Pakistan a fare eliski (di norma, con rarissime eccezioni, in Italia l’eliski è vietato, ndr), con – in parallelo – la foto dell’incontro di lavoro con i suoi contatti in Pakistan, molto probabilmente frutto delle sue relazioni clintoniane. Alcune settimane prima lo avevamo visto in Cina a fare il conferenziere strapagato dal governo cinese o forse qualche azienda collegata, chi lo sa, mentre – verrebbe da dire – il suo lavoro sarebbe restare in Italia a cercare di risolvere una crisi economica folle e mortale, invece di andare a fare affari o leisure così lontano. Non so voi ma a me sembra che Renzi il senatore lo faccia come secondo lavoro, che dite… Una impressione, ben inteso, solo una impressione…. In tutto questo vediamo che l’ex sindaco toscano vorrebbe tornare a fare il premier o quanto meno il ministro, magari anche con Salvini, in coalizione coi i cd “post-sovranisti”. Dire incredibile è/sarebbe poco, se succederà. Nel caso, di una cosa sono abbastanza certo : la convention della nuova coalizione di partito la si farebbe in qualche hotel lussuosissimo, del calibro del Metropole per intenderci!

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Vedremo, un Giorno, l’Irlanda Unita?

Michael Curtis per The American Thinker

I terremoti politici sono rari, ma il risultato delle Elezioni Generali nella Repubblica d’Irlanda, l’8 febbraio 2020, ha stupito l’establishment politico per l’incredibile performance del Sinn Féin (Noi Stessi), l’ex ala politica dell’Esercito Repubblicano Irlandese, l’IRA. 

Nonostante avesse presentato solo 42 candidati, il Sinn Féin (S.F.), ha vinto in 37 dei 160 “collegi elettorali” con il 24,5% dei voti, mentre Fine Gael (Tribù degli Irlandesi), il Partito del Primo Ministro Leo Varadkar, ha ottenuto 35 seggi e il 20,9% dei voti, mentre il Fianna Fáil (Soldati del Destino) ha ottenuto 38 seggi e il 22,2% dei voti.

S.F. aveva condotto una buona campagna elettorale con delle importanti proposte: le “case popolari”, il congelamento degli affitti, il miglioramento del sistema sanitario, l’aumento della spesa pubblica ed infine il cambiamento climatico. 

Tuttavia, a prescindere dalla sincerità di queste promesse, il vero obiettivo dello S.F. continua ad essere l’unità dell’Irlanda attraverso un referendum.

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L’UE è inconsapevole della sua imminente sconfitta

Tom Luongo

Una volta, Yanis Varoufakis ci raccontò che le trattative con l’Unione Europea erano come se uno, invece di parlare, si fosse messo a cantare l’Inno Nazionale Svedese.

Indipendentemente dalla proposta che un interlocutore possa fare, i Funzionari si comportano sempre allo stesso modo, come se non avessero ben compreso, ripetendo come una litania i termini dei Trattati.

Ma voglio credere che almeno le onde sonore siano arrivate alle loro orecchie.

Oggi, queste persone sono come dei bambini autistici bisognosi di cuffie antirumore per cancellare gli stimoli indesiderati. Può essere terapeutico, ma non risolve la situazione.

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Ultime sul coronavirus ed i suoi incredibili effetti, anche e soprattutto dove (e come) non te li aspetti…

 

Per confondere il volgo basta un semplice trucchetto: inondare i media di informazioni, vere e false, in una direzione giusta ed in altre forvianti. Lasciando dunque libero sfogo ai media i quali, fatti in gran parte di gente se non ignorante diciamo appunto “media”, ossia che ha come caratteristica peculiare – nella gran parte dei casi,fortunatamente non in tutti – quello di dover arrivare a fine mese, in un personalissimo delirio di onnipotenza scrive di tutto e di più, anche in buona fede, anche con il plauso dell’editore (…). Il risultato è che la gente non capisce più nulla. Quando lavoravo per una grande aziende facente parte di ministero straniero me lo dicevano ripetutamente, (in azienda) i “fessi” servono moltissimo, basta metterli nei posti giusti per lo scopo…

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