Gli italiani vogliono restare nell’euro? Eccoli accontentati: con una valanga di tasse! Verso il fascismo fiscale finalizzato al pagamento del debito (detenuto da chi impone l’austerità)

Il futuro dell’Italia nell’euro passa inevitabilmente per un aumento esponenziale delle tasse!

A Canossa, a Canossa! Ci stiamo arrivando: gli italiani si dice che non vogliano uscire dall’euro. Lo sanno tutti ormai che anche la Lega aborrisce l’ITALEXIT, anzi non c’è proprio più nessuno che parla di uscita dall’euro, nè Borghi, nè Bagnai, nè Rinaldi (il famoso BaBoRi). Tutta gente che ha costruito la propria immagine sull’ITALEXIT ed invece oggi si rimangia la parola data: oggi il nuovo slogan per fregare i votanti è diventato  che “si vuole cambiare l’EU dal di dentro“. Si si… Ossia, era tutto uno scherzo! Anzi, una vera presa per i fondelli, direi…

L’uomo degli slogan, delle felpe e degli immigrati… e delle promesse non mantenute sul NO EURO!!

Parlo di soggetti che hanno scritto libri sull’uscita dall’euro, da cui hanno ottenuto proventi, e che poi sono stati anche eletti ai vari Parlamenti grazie alla vana promessa dell’ITALEXIT: ora sappiamo che era tutto uno scherzo, non era vero, nessuno in realtà lo ha mai voluto, l’ITALEXIT. Bugie, balle, prese in giro, null’altro! Nemmeno la Lega  lo vuole più, sebbene il grande capo verde lo usasse come slogan con il famoso “Basta Euro”.

Ecotasse, il nuovo slogan dei giallor-rossi per giustificare tasse sempre più alte (in realtà sono tasse pagate dai poveri, esentando i grandi patrimoni). Il futuro dell’Italia è pagare per mantenere la ricchissima casta, ricordatevelo…

Preparatevi alle Ecotasse, ad es. sui diesel e sulle agevolazioni/detrazioni/sussidi correlati, “perchè inquinanti”. Peccato che proprio ieri il Sole 24 Ore abbia dimostrato il contrario [il diesel inquina meno del benzina ed anche dell’elettrico, ndr]

Assimilato questo come dato fattuale, andiamo oltre. Appunto, restare nell’euro comporterà sottostare alle regole EU. Nessuno lo dice chiaro. Nemmeno i giornali italiani economici come il Sole 24 Ore che tengono la notizia ben nascosta, nell’angolo in basso. ossia che la prossima manovra, imposta dall’EU per restare nell’euro, ammonterà a 35 miliardi di euro, più o meno. Per una famiglia media diciamo che costerà mediamente 150 euro al mese, malcontati. Ossia stare nell’euro costa e costerà molte più  tasse. Tante tasse.

Per sapere sulle tasse future, guardare nell’angolo in basso a sinistra, please

Prima domanda: secondo voi con questa ennesima mazzata di tasse – le tasse anche coi gialloverdi erano salite, oggi salgono ancora di più – ci sarà crescita del PIL? No eh, ….appunto! Pensate che oggi l’Italia è già in stagnazione, dopo aver sperimentato per anni la crescita più basse del PIL di tutta l’eurozona, dopo la Grecia, dall’anno dell’entrata in vigore dell’euro. Dunque, davvero ritenete che lo Stivale possa davvero vedere una crescita di PIL e consumi interni post manovra giallo-rossa? Suvvia, siamo seri….

Sembra il mondo al contrario, vero? No, è la dura realtà

Proprio dalla manovra di Mario Monti nacquero i problemi, quelli grossi: il risultato è che Italia e Grecia sono oggi gli unici due paesi a non essersi ripresi dalla crisi del 2007. Anzi, in realtà l’Italia aveva subito proporzionalmente meno degli altri paesi EU la crisi subprime, in quanto le banche italiche non erano state coinvolte in tale crack; ma forse proprio per questo la Penisola fu obbligata a pagare dazio, con Monti: non era possibile che la piccola ed indegna Italia uscisse da vincitrice dal 2008 (nessuna banca italiana era stata salvata dallo Stato, caso unico tra i grandi paesi occidentali, ndr).

Ora però, che sta succedendo? Assimilato che l’Italia resterà nell’euro, che succederà “poi”? Semplice, le tasse aumenteranno, a dismisura.

Stagnazione del PIL per l’Italia. Che in presenza di una salita del petrolio [ad es. causa Iran] si trasformerà in stagflazione, il peggiore dei mali per chi è inchiodato in una moneta straniera (ossia—> PATRIMONIALONA LA’ DA VENIRE! – restando nell’euro…. -)

Ad oggi vi tengono calmi “vendendovi” il fatto (in realtà trattasi di una bugia) che ci sarà il risparmio dello spread, che però ammonterà a soli ca. 1.6 mld di euro il prossimo anno, a fronte di una manovra finanziaria – parlo di tasse aggiuntive alle troppo già oggi presenti – di ca. 35. Una vera presa in giro.

La Grecia supera l’Italia….. Ahia! [le Previsioni FMI del 2014 si avvereranno con un annettomo al massimo due di ritardo]

Prima o poi, inevitabile, arriverà anche la grande imposta patrimoniale ma prima di questo lo Stivale passerà per il fascismo fiscale, ossia trovare tutte le scuse, tutti i mezzucci da parte dello stato per estrarre i soldi ai cittadini per colpe vere o presunte. Parallelamente gli italiani che possono se ne andranno all’estero, onde evitare la falce fiscale. E’ un processo ineluttabile, giù davanti ai vostri occhi solo a volerlo vedere.

Dalla mazzata sulla pisciata alla tassa implicita dei ristoratori sul cesso il passo è brevissimo … (QUESTO NON E’ IL LIBERO MERCATO!)

L’operazione “tassare anche l’aria, ma con una scusa buona” è già in atto: si va da far cassa sulle merendine, sbandierando la salute della gente, alle multe per tutto, incrementate, esplosive, abnormi. Pensate che in Italia c’è una vera e propria esplosione delle multe per chi fa pipì per strada: 3’000 euro. Tanto che, sapendo che le forze dell’ordine sono assatanate di multe, i bar ed i ristoranti offrono il pacchetto completo ormai, caffè e bagno 5 euro!  Ditemi voi…..

Genialità italiana o più semplicemente il segnale che si è prossimi all’epilogo?

Aggiungiamo a questo una chicca, ossia la cancellazione della prescrizione dal 1.1.2020: da tale data i reati commessi a partire dal 2019 NON si prescriveranno più in presenza di una sentenza sia di condanna CHE DI ASSOLUZIONE in primo grado. Avete capito bene, non ci sarà più prescrizione nemmeno in tale caso, che voi siate stati assolti (sembrerebbe un esempio da manuale per un supposto fascismo là da venire, che dite?). Visto che la stragrande maggioranza delle prescrizioni avviene dopo il primo grado questo significherà che dal 1.1.2020 i reati potranno essere perseguiti in eterno. E questo da parte di un paese che viene sistematicamente richiamato – e multato – dalle istituzioni internazionali per i processi infiniti: dal prossimo anno la legge permetterà di tenere sulla graticola una persona anche assolta in primo grado PER SEMPRE, con lo spauracchio del processo infinito!

Applicate quanto sopra ai processi fiscali – dove ormai è imperante l’inversione dell’onere della prova – e capite facilmente che ci siamo quasi al fascismo fiscale, ancora un pochino e ci si arriva.

L’impossibile scelta dell’Italia, tra fascismo fiscale finalizzato al pagamento del debito pubblico e fascismo nazionalista per rinnegare l’austerity

Un ultimo appunto: fattualmente, restando nell’euro – come ormai la Lega ha dichiarato volere a tutti i costi –  Salvini tutte le promesse che aveva fatto a vanvera agli italiani  non avrebbe MAI potuto mantenerle, sottolineo restando nell’euro. Dunque, al di fuori di tutte le dietrologie del caso sul vincolo esterno antisalvini, blablabla, dietrologie che magari esistono anche, semplicemente il leader leghista ha dovuto dimettersi perchè sapeva benissimo che non aumentare le tasse era impossibile visto che non voleva più uscire dalla moneta unica. Semplice così (in attesa del renzusconi, da molti considerato quasi inevitabile, a termine).

La dittatura fiscale italiana in arrivo dal 1.1.2019: intercettazioni domestiche per mero sospetto di evasione fiscale! E’ il Governo del Cambiamento

Alla fine restando nell’euro siete costretti a farvi prendere in giro, da tutti, non c’è Salvini che tenga… (ieri mattina parlavo con un amico che mi diceva che è folle investire in Italia oggi: prima l’Italia deve arrivare come la Grecia, poi ci si penserà, nel caso, occhio…).

Mitt Dolcino

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