Finalmente anche il Sole 24 Ore riconosce che le auto diesel inquinano meno dei benzina, le ibride inquinano come un benzina e quelle elettriche non sono ad emissione zero perchè bruciano combustibili fossili (noi siamo stati i primi a batterci in tale crociata informativa)

   Quasi un miracolo: dopo anni di propaganda evidentemente interessata qualcuno ha capito che la scienza (oltre che l’interesse nazionale e la stessa difesa dell’ambiente) non va d’accordo con l’imposizione dell’auto elettrica

Sorprendentemente ma non troppo, Il Sole 24 Ore riconosce finalmente l’ovvio, indicato nel titolo. Come vedete un direttore come Fabrizio Tamburini, persona stimata ed intelligente, è riuscita a far tornare nell’alveo della razionalità e della scienza l’anticrociata avversa alle auto diesel e con il motore termico in genere, rispetto all’auto elettrica.

Vedasi l’articolo originale al LINK

Il motivo è presto detto: a parte la preparazione del Direttore della testata di Confindustria, forse qualcuno ha capito che andare come missili verso l’auto elettrica, una “cagata pazzesca” di fantozziana memoria quanto meno in termini termodinamici (ossia, quanto meno se qualcuno osa farlo passare come strumento “ambientalista”), significa distruggere più della metà dell’industria metalmeccanica fine italiana, guardate dentro il cofano di una auto elettrica e capite il motivo. Visto che il Sole 24 Ore è di proprietà di Confindustria forse alla lunga qualcuno ha capito, dopo essersi sparato nei piedi numerose volte negli scorsi anni, che forse è bene semplicemente dire la verità e seguire la scienza. Ossia affermare quanto al titolo. Anche perchè, caso raro, la verità in questo caso coincide anche con i propri interessi. Interessi Italiani intendo.

Forse non l’avete capito ma l’auto elettrica porta vantaggi solo a chi produce l’auto – i tedeschi vogliono avere il primato in tal senso – ed ai produttori di energia continentale immediatamente disponibile – ossia i francesi, con il loro nucleare per la metà troppo spesso “in manutenzione”-. Tutti gli altri stakeholders ci perdono, incluso l’ambiente, visto che un’auto elettrica semplicemente inquina quanto la centrale elettrica che produce energia, ossia bruciando combustibili fossili. Semplice così.

Una fonte Svizzera di altissimo livello (la Svizzera NON ha industrie automobilistiche da difendere, ndr)

Dunque, sembra che qualcuno a Milano si sia reso conto di essersi sbagliato a difendere l’auto elettrica fino allo spasimo; a Roma non ci conto se ne renderanno mai conto, troppo impegnati a  scialacquare ed a farsi cooptare dallo straniero di turno a tali latitudini (non parlo dei romani in genere, assolutamente, ma dei politici “romanizzati”, anche nordisti).

Dunque, ben venga questo cambio di indirizzo del principale quotidiano italiano. Se  poi volete leggere i nostri contributi in materia, che sono assolutamente omologhi a quelli proposti OGGI dal Sole 24 Ore, potete consultare questi link:

MITTDOLCINO.COM – CLIMA ED ECONOMIA

Forse iniziando da questo intervento in particolare….

Encore, sulle auto elettriche ed il riscaldamento climatico: le contraddizioni dell’Italia

Alla fine è proprio vero che, a forza di bugie interessate (come sull’auto elettrica/criminalizzazione del diesel), si può gabbare qualcuno per sempre o tutti per un po’. Ma non è possibile gabbare tutti per sempre… (per altro usando il cervello e la verità – come nel caso attuale del Sole 24 Ore – si fa anche l’interesse del proprio  Paese!)

Mitt Dolcino

 

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