Ecotasse, il nuovo slogan dei giallor-rossi per giustificare tasse sempre più alte (in realtà sono tasse pagate dai poveri, esentando i grandi patrimoni). Il futuro dell’Italia è pagare per mantenere la ricchissima casta, ricordatevelo…

35 miliardi di nuove tasse, altro che manovra per la crescita. Lo vuole l’EUropa…

Un seguace di Adam Smith come il sottoscritto, scrivere certe cose…. Vi sembrerà pazzesco – forse – ma non lo è: ormai destra e sinistra sono finite, mentre il sovranismo italico si è mostrato per quello che è, una farsa, una mera protesta nata dove il sovranismo NON può esistere per definizione in quanto manca la sua pietra angolare: il Sovrano. Ad esempio in UK il sovranismo ha tutte le ragioni per avere un ruolo. Idem in paesi fortissimi sia economicamente che militarmente, ad esempio gli USA. In Italia no: infatti abbiamo visto fior di improvvisatori che, vestiti di ipotetico sovranismo, alla prima occasione di prendere una poltrona hanno mandato a ramengo tutti gli pseudo-ideali usati per farsi eleggere (alla fine era un modo per tirare a campare, succhiando linfa al Paese). Vabbè, ce ne faremo una ragione.

Il problema però che differenzia oggi rispetto al passato è questo: dopo aver attinto per 20 anni abbondanti alle proprie riserve, l’Italia sta vedendo una evidente riduzione di livello di benessere andare di pari passi ad ogni nuova tassa introdotta.

Dunque, che si stanno inventando i giallorossi ai nostri giorni, non sapendo più che balla tirare fuori per far digerire maggiori tasse agli italiani? Le tasse cd. etiche (che invece sono fregature per “i soliti” che pagano il conto…). Ossia le cd. ecotasse, figlie di Greta: sappiate che queste sono solo l’ennesimo trucchetto per estorcere denari alla classe media e medio bassa. Si, perchè – ad esempio – una nuova tassa sulla CO2 sulle auto abbasserà la vendita di auto, ossia creerà disoccupazione dunque meno denaro disponibile ovvero povertà. Ed emigrazione di sussistenza. Ad una nuova tassa sui cibi cd. malsani corrisponderanno minori consumi di tali prodotti, ossia licenziamenti nelle aziende del settore, ovvero miseria, encore. Ed emigrazione (sognatevi che l’effetto “eco” venga compensato da minori costi della sanità, questi se va bene li vedrete quando sarete già in default, fra qualche anni, …). Magari preferite l’auto elettrica, dando anche incentivi all’acquisto pagati da voi? Basta che voi ricordiate che all’ultima tornata gialloverde non c’era una sola auto italiana nella lista delle auto incentivate, ossia che voi contribuivate ad acquistare con le Vs. tasse in sostituzione delle auto tradizionali (che, nel caso del diesel, inquinano meno). Comunque sappiate che questo trend “auto-elettrico” comporterà la chiusura di innumerevoli aziende nella bassa lombarda e veneta, a favore di aziende all’estero. Ossia disoccupazione, ovvero miseria. Ed emigrazione italiana. E via dicendo….

La lezione è che a questo giro si tassano di fatto direttamente o indirettamente i consumi  popolari, con una scusa etica. Ovvero la gente comune. Senza tassare i capitali miliardari, che sono cresciuti a dismisura da dopo la crisi del 2008. E a tali nuove tasse corrisponderà più miseria. Al prossimo giro, previa eliminazione del contante, vi braseranno i risparmi che avete in banca per coprire il buco. Ma non ora, voi dovete dimenticare di avere un’alternativa. E comunque le vostre pensioni scordatevi di prenderle, almeno al 100%: iniziate a farvi l’idea di ricevere solo il 50% di quello che vi aspetta come rendita mensile; l’alternativa invece sarà prendere la pensione a 70 e passa anni, ossia incassare la rendita solo per pochi anni, personalmente ho fatto il conto che per recuperare i soldi che ho versato – pur senza incassare nessun interesse – dovrei vivere fino a 110 anni circa.

Alla fine, da qualsiasi parte la si guardi, le costanti future sono due, più un’incognita. Ossia, restando dentro l’eurozona esiste ormai la costante certezza italica di miseria ed emigrazione là da venire, per sussistenza. Più o meno come per i migranti africani che arrivano in Italia: loro provengono da paesi depredati dalle multinazionali (dei paesi che impongono austerità a Grecia ed Italia, ndr) e dunque non hanno opportunità economiche nei loro paesi di provenienza, sebbene non abbiano nemmeno le tasse da pagare. Dunque vengono in Italia con la speranza di un avvenire migliore. Qui troveranno una sola cosa certa, a scadenza: le tasse da pagare frutto dei debiti statali della casta italiana, pur senza avere la certezza di un lavoro dignitoso (infatti gli emigrati appena arrivano in Italia smettono di fare figli, infatti capiscono anche loro che non se lo possono permettere…). Gli italiani, nel mentre, stufi di essere la vacca da mungere, se possono se ne vanno in altri paesi più avanzati, dove esiste uno straccio di meritocrazia, che in Italia invece NON esiste. Alla fine è una catena, bisogna sempre tenerlo presente.

In tutto questo vale senz’altro la pena di ricordare che nemmeno Marx era contro i piccoli imprenditori, ma contro i grandi patrimoni miliardari; per anni mi sa che qualcuno ha confuso apposta i termini…

L’incognita per gli italiani – per modo di dire – è quando [non “se”] avverrà la confisca dei loro risparmi, messi da parte in forza della netta sfiducia dei concittadini verso l’Italia-Paese; ricordate Badoglio quando abbandonò al suo destino di fatto tutti gli italiani per salvare il sederino alla casta dell’epoca, anche migliaia di soldati italiani soccombettero per questo, sebbene nel mentre seppero da soli fare anche meglio di quando erano governati da pagliacci interessati (come a Cefalonia, dove grazie ai nostri concittadini periti per un ideale – non grazie ai nostri politici – ogni italiano che oggi va là in vacanza viene considerato come un fratello). [RICORDATE CHE QUESTO SITO VEDE L’ITALEXIT – TORNANDO AD UNA VALUTA NAZIONALE – COME UNICO STRUMENTO PER SALVARE NON SOLO IL BENESSERE ITALICO MA L’ITALIA STESSA, NDR]

Ciaparàtt ? (trad.: “buono a nulla”)

Voi mi direte, ma allora cosa bisognerà votare per risolvere la situazione? La risposta è semplicissima e tragica allo stesso tempo: dati alla mano non serve votare, tutti i partiti – nessuno escluso –  hanno ormai dimostrato di fare gli interessi personali (della loro famiglia) e della casta di appartenenza. Anche la Lega, con il funambolo Salvini che di fatto voleva il renzusconi. Dunque, cosa stiamo qua a dirci d’altro?

Se non ci sarà la Brexit la linea di questo sito cambierà, giocoforza: di volta in volta cercheremo semplicemente di dimostrare le incongruenze governative, di evidenziare i trend globali e di stigmatizzare la “follia del disegno” nel caso, usando la “Questione del Metodo” come strumento. Possibilmente anticipando gli eventi, tutto sommato cosa facile quanto meno nei macro temi che aspettano gli italiani negli anni a venire.

Ma non appoggeremo nessun partito, in attesa di trovare qualcuno che voglia davvero spendersi per gli italiani e non per i propri interessi. Non ritenendo per altro che l’Italia, se mai uscirà da questo cul di sac, comunque possa pensare di risolvere i suoi problemi con soluzioni diciamo pacifiche.

Sembra proprio che siamo vicini alla fine dei tempi, fine prevista da almeno una dozzina di profeti, sapienti e veggenti , direi ovvio ormai.

In bocca al lupo.

Mitt Dolcino

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