Di Maio, Ministro degli Esteri senza alcuna preparazione, è l’emblema tragico dell’anti-meritocrazia italica. A parte il voltafaccia al governo – odioso – che danni può fare una persona del genere alla Farnesina?

Di Maio, l’unico italiano che ride per questo governo… (ride bene chi ride ultimo)

Voi mi direte, anche Angelino Alfano non parlava inglese mentre stava (a fare danni?) alla Farnesina, verissimo. Avrei potuto dire la stessa cosa anche a lui, infatti gran parte dei problemi sui migranti che l’Italia ha avuto da fine 2016 al 2018 dipesero anche dall’incapacità di detto ex ministro degli Esteri. Però Di Maio – gran differenza – è del del partito del cambiamento, dunque che cavolo ci sta a fare alla Farnesina, non avendo alcuna preparazione specifica? Passando dalle bibite al San Paolo alla politica internazionale? Eppoi Alfano era ministro in un’era precedente all’exploit alle urne dei gialloverdi, indice della teorica volontà di cambiamento degli italiani.

Siamo seri. L’anti-meritocrazia è il male italico. Ai giovani che mi chiedono se andarsene dall’Italia io domando loro: “Ma ti sembra che il merito esista in Italia? Guardando l’esempio dato dai politici?” La risposta è sempre uguale: “Ho capito, meglio emigrare“. Ecco….

Tanto per essere chiaro, per me è inaccettabile aver dato un cotanto e delicatissimo ruolo a Di Maio: nei consessi esteri dovrà confrontarsi con gente che sa diverse lingue, che studia geopolitica da quando è alle medie, che viene formata apposta nelle migliori scuole del mondo per difendere gli interessi superiori del proprio Paese. L’Italia mette invece un ex-bibittaro (solo alcuni anni fa), sembra uno scherzo, o sbaglio? Come può Di Maio fare efficacemente gli interessi nazionali in un ruolo in cui la prassi diplomatica E’ FONDAMENTALE?

Siamo seri per favore!

Anche Il Fatto Quotidiano, da sempre pasdaran pro-M5S, è preoccupato. Detto tutto!

Certo, forse è un bene che la Madonna abbia accolto la preghiera di Salvini che bacia il Rosario di salvare gli italiani; infatti forse proprio Lei lo ha mandato a casa (magari il segreto che Salvini non ci dice è proprio questo, è stata la Madonna in sogno che gli ha imposto di togliere la spina al Governo; cotanta spiegazione sarebbe stata quanto meno comprensibile oltre che verosimile per molti connazionali cattolici, quella ufficiale che invece ci dato non lo è, …). Penso però che, nel caso, la Madonna si sia fermata a metà lavoro: e Di Maio? Quanti danni farà da ministro degli Esteri?

Io spero che comprendiate la natura tragicomica di quello che stiamo vivendo: la Lega litiga con il M5S per la TAV e vota col PD, sebbene i 5Stelle abbiano praticamente insultato i piddini per tale voto (e per molto altro, vedasi Bibbiano). Poi PD e M5S si mettono contro la Lega e vanno al governo, dopo che Salvini – con un inspiegabile “errore di calcolo” (che fosse magari/invece un indicibile ordine di scuderia, forse? Mah…) stacca la spina ai gialloverdi, ossia stacca la spina a se stesso.

Un kamikaze della politica.

Insomma, voi potete credere alla casualità ed alle storielle che vi raccontano, io invece non ci credo. E nella maniera più assoluta, è il mio libero arbitrio. E qui mi taccio, per ora.

Le gravissime parole dell’ex Premier Conte sugli “interessi personali” di Salvini: il leader leghista è ricattabile?

Ma allora, dopo quello che è successo, gli interessi personali di Salvini forse esistono davvero…

In tutto questo, oltre al danno la beffa, dopo aver formato un governo anti-interesse dei cittadini come quello giallo-rosso ci troviamo un Di Maio, un perfetto ignorante di politica estera (permettetemi, è fattuale) a dover difendere le istanze italiane in giro per il mondo, suvvia. Siamo gli zimbelli globali, rendetevene conto.

Aggiungiamo un po’ di sale a questa tragedia politica nazionale: che ne pensate di Geraci, il sottosegretario in quota Lega che ha cucinato l’accordo della Via della Seta che ha mandato su tutte le furie Washington, colto a Cernobbio al Forum Ambrosetti in compagnia di Hillary Clinton? Suvvia, ma non doveva essere la Lega l’alleato di Trump in Italia? E dunque Geraci che ci fa con Hillary sul Lago di Como?

E’ tutto un teatrino?

Da qualsiasi parte la si guardi sembra una grandissima presa per il culo, un grande teatrino per fare in modo che la solita casta mantenga i soliti posti di favore, mentre la gente paga il conto. Neanche più l’apparenza difendono, o sbaglio? In effetti votare mi rendo conto che non serva ormai, anche io ne sono convinto. Al prossimo giro ho dunque deciso che non voterò, tanto – visto quelle che succede dopo – non serve, in Italia.

Alla fine dobbiamo ringraziare Trump: col suo tweet pro-Conte ci ha evitato il tragico renzusconi…

Alla fine mi tocca ringraziare il solito Donald J. Trump: il tweet su Conte mi ha fatto capire che alla fine i governanti italiani non fanno gli interessi dei propri concittadini ma i loro, quelli personali. Speriamo solo che la Brexit si faccia e dunque che gli inglesi facciano – sì – quello che devono fare, in Italia (senza Brexit possiamo anche smettere di scrivere, qui…).

Questo Paese ha dimostrato di non essere capace di governarsi da solo, siatene consci. Ringrazio Di Maio al ministero degli Esteri per avermelo fatto assimilare (spero solo che la Lega – comunque l’ultima speranza – abbia la forza di rinnovarsi, facendo spostare di lato l’ex Capitano, ossia facendo una squadra capace e meritocratica degna di questo nome)

Buon Week End.

Mitt Dolcino

 

 

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