Una prima analisi dell’accordo EU del Governo per il Recovery Fund: bene i ca. 90 mld € a fondo perduto. E bene non si firmi il MES ma….

… ma i soldi “concessi” dall’EU sono troppo pochi e verranno erogati solo dal prossimo anno, a meno di informazioni che non sono disponibili ad oggi. Bene invece i ca. 90 mld € a fondo perduto; senza senso invece i ca. 125 mld € di prestiti che faranno diventare l’Italia come la Grecia.

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Mentre il governo vara di fatto un certificato di credito fiscale, Borghi viene sostituito con Bagnai nel ruolo di referente economico della Lega. Buona notizia!

Anzi, due buone notizie per il Paese: la prima è certamente che il governo Conte ha “creato” nei fatti un certificato di credito fiscale (CCF) o anche crediti di imposta legato/i agli interventi di riqualificazione edilizia con bonus al 110% in 5 anni, cedibile/i, provvedimento contenuto nel Decreto Rilancio. La seconda è la sostituzione nel ruolo di responsabile economico della Lega – finalmente – con uno stimato economista di professione, passando in due anni da Armando Siri già caduto in disgrazia per vicende sotto analisi da parte delle Procure (soggetto per altro illaureato), a Claudio Borghi Aquilini, ex direttore di una azienda della tedesca Deutsche Bank in Italia, arrivando finalmente ad uno stimato cattedratico riconosciuto e reputato: potremmo dire che alla fine, in fondo ed all’ultimo, è stata premiata la competenza tecnica…

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UE e Cina sempre più vicine: l’Italia, retta da una classe politica inetta (o cooptata) non comprende dove la UE tedesca ci sta conducendo.

Nella giorno della Festa della Repubblica, mi sembra necessario riflettere su uno dei più gravi pericoli che il nostro paese, in prospettiva, sta correndo.

Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad un fatto senza precedenti. La Germania ha rifiutato un invito degli USA per un vertice G7.

https://www.mittdolcino.com/2020/05/30/trump-organizza-un-g7-e-angela-merkel-rifiuta-di-partecipare-sfida-allultimo-sangue/

Questo avvenimento segnala attriti ormai a scena aperta tra USA e Germania/UE, che non arrivano però all’improvviso, ma riguardano da tempo un ampio ventaglio di questioni strategiche. L’Italia è coinvolta a causa della tragiche, perenni “dichiarazioni di dipendenza” dalla UE della sua classe politica, da anni palesemente non all’altezza (forse cooptata?…).

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DISTANZIAMENTO SOCIALE?

Immagine
Gdp e Disoccupazione USA

Se l’incipit lo scrivesse Marcel Proust, ci direbbe che la scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.

Entriamo ora nella ennesima truffa legata al recovery fund di marca franco-tedesca.

Se guardiamo le immagini qui sotto notia che la FED indica un Pil in discesa del 48%, una contrazione delle vendite mai vista, perdita del lavoro e in Europa si pensa al recovery fund.

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Un trono di spade: confessare i dubbi su coronabond e MES

di Giorgio Saibene e Carloalberto Rossi

(Fonte: Maurizio Blondet & Friends https://www.maurizioblondet.it/docente-tedesco-confessa-i-suoi-dubbi-sul-coronabond-e-sul-mes/)

Max Plank Institute

Nei giorni scorsi ho ricevuto un articolo da un collega tedesco, Wolfgang Streeck, direttore emerito del Max Plank Institute di Colonia, che ho tradotto e qui pubblichiamo.

A proposito dell’autore: Wolfgang Streeck è uno studioso di relazioni industriali nelle società capitaliste. Durante i suoi studi ha seguito la fase espansiva dei sistemi di welfare negli anni 60-70, poi ha testimoniato lo sviluppo delle istituzioni nazionali delle economie industrializzate e si è distinto nello studio del suo Paese, la Germania.

Dal 2014 in avanti, ma forse l’anno del suo canto del cigno è stato il 2016, Streeck ha iniziato seriamente a criticare la validità dei fondamenti etici della finanza globale, la speculazione degli operatori finanziari nei meriti e nei metodi, il coinvolgimento di istituzioni sovranazionali in una gestione politica dei Paesi che affidano all’esterno la gestione della propria specificità, e in definitiva a riflettere su come un debitore che aumenti ancora il suo debito difficilmente riuscirà a ripagarlo.

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O SI ROMPE l’EURO, O SI ROMPE L’ ITALIA. Tertium non datur (nascerà il secondo € tedesco?)

Il 5 maggio, ossia domani, la Corte di Karlsuhe (che è bene non definire “Corte Costituzionale tedesca”, perché la Germania non ha una Costituzione liberamente adottata, ma una Legge Fondamentale, scritta sotto dettatura alleata dopo la 2GM), si pronuncerà sul Quantitative Easing della BCE, in particolare sul programma PSPP (Public Sector Purchase Program), in pratica la pronuncia riguarderà direttamente gli acquisti di asset pubblici. Spieghiamo le possibili risultanze della pronuncia della corte tedesca, che rischia di avere conseguenze clamorose e per nulla percepite dall’opinione pubblica di lingua italiana. Leggi tutto “O SI ROMPE l’EURO, O SI ROMPE L’ ITALIA. Tertium non datur (nascerà il secondo € tedesco?)”

Come indicato giorni fa, Gualtieri va sostituito. Con un tecnico perfetto per il ruolo, Giulio Tremonti. Anche Borghi si dice pronto a sfiduciare il ministro di Soros, la Lega dunque supporterebbe (ora non possono tirarsi indietro!)

Una settimanella fa abbiamo espresso per primi un concetto semplicissimo: Gualtieri va sostituito, soprattutto a causa del fatto che era presente nella lista di Soros, ossia dei Dem, ovvero degli “amici” dell’EU più che dell’Italia al Parlamento EU. Chiaramente Gualtieri è un habituè di Strasburgo, affiatato con francesi e tedeschi. Che oggi tra MES e COVID19 sono nostri avversari se non direttamente nemici. Oggi anche la Lega inizia ad accorgersi di questo, bene, ne siamo felici. Ma c’è di più: poche ore fa Claudio Borghi, il fidatissimo di Salvini, afferma che la Lega è pronta a supportare la sostituzione di Gualtieri. Cogliamo la palla al balzo ed anzi rilanciamo: che Gualtieri venga sostituito con Giulio Tremonti, un uomo di destra, al ministero dell’economia. Per sfidare l’EU austera, nell’interesse dell’Italia.

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La vera pandemia si chiama  CovUE-1992.

Ovvero storia di un colonialismo mascherato – Ultimo atto  –   Riprendiamoci le chiavi di casa

Le ultime mosse in seno alla Commissione Europea vedono la identificazione di aree non allineate, titolate da Paolo Savona in modo eufemistico “aree non ottimali”, con il Nord Europa (Germania, Olanda, Austria, Finlandia ).  Queste aree comprendono l’Italia, la Spagna ed il Portogallo. Forse anche la Francia che probabilmente trema per lo shopping bancario ed aziendale effettuato in Italia da 20 anni a questa parte che rischia di andare “in fanteria”.
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Sars-CoV-2 : come trasformare un grave danno sociale ed economico in opportunità per il Paese

…..e fermare lo “spread”

 

La situazione di “stato di polizia” evocata (ed ottenuta) insistentemente e quotidianamente  da Governatori Regionali come unica “panacea” per combattere il virus e progressivamente realizzata tramite decreti governativi non sempre lineari e coerenti con le ordinanze regionali, impedisce di dare spazio a notizie ed articoli “non allineati” con gli incalzanti aggiornamenti che ruotano intorno alla “pandemia”.

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CENNI DI STORIA MONETARIA. La storia reale non raccontata sulla dominazione mondiale attraverso il controllo della vera moneta.

Gli eventi recenti infatti stanno mostrando uno scacchiere mondiale animato da ragioni “virali”. USA e Cina si stanno fronteggiando a distanza in uno scenario inedito.  Ma in realtà i soggetti coinvolti lavorano su tre livelli di intervento:

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