Cosa si muove attorno al confronto tra BCE e Corte di Karlsruhe.

Di Pepito Sbazzeguti e Megas Alexandros

Il 18 marzo 2020, in pieno panico da Covid-19, la BCE ha avviato il programma PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme). Esso sembrava aver risolto molti dei problemi che si stavano verificando in quel momento con l’Euro, a seguito del blocco delle attività economiche imposto per la crisi del Covid-19 (il blocco totale non si verifica neanche in guerra, se non sussiste distruzione diretta dei siti produttivi…).

Torneremo più avanti sul PEPP. Il 5 maggio 2020 la Corte di Karlsruhe, il tribunale supremo della Germania, ha emesso una sentenza sul programma PSPP (Public Sector Purchase Programme), parte del Quantitative Easing avviato sotto la presidenza BCE di Draghi e caratterizzato da effetti meno radicali del PEPP, lanciato da Lagarde in risposta alla crisi economica innescata dal Covid-19.

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UE e Cina sempre più vicine: l’Italia, retta da una classe politica inetta (o cooptata) non comprende dove la UE tedesca ci sta conducendo.

Nella giorno della Festa della Repubblica, mi sembra necessario riflettere su uno dei più gravi pericoli che il nostro paese, in prospettiva, sta correndo.

Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad un fatto senza precedenti. La Germania ha rifiutato un invito degli USA per un vertice G7.

https://www.mittdolcino.com/2020/05/30/trump-organizza-un-g7-e-angela-merkel-rifiuta-di-partecipare-sfida-allultimo-sangue/

Questo avvenimento segnala attriti ormai a scena aperta tra USA e Germania/UE, che non arrivano però all’improvviso, ma riguardano da tempo un ampio ventaglio di questioni strategiche. L’Italia è coinvolta a causa della tragiche, perenni “dichiarazioni di dipendenza” dalla UE della sua classe politica, da anni palesemente non all’altezza (forse cooptata?…).

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IL LUPO (TEDESCO) PERDE IL PELO, MA NON IL VIZIO…

Dopo 75 anni, l’aggressività e la sete di dominio della Germania tormentano di nuovo il continente europeo.

Dopo che il sito ne ha parlato il 25 aprile, torniamo sulla strategia tedesca per il dominio della UE: i media mainstream, schiavi del politicamente corretto, raramente descrivono a fondo il problema della convivenza con la Germania in un’unione monetaria a cambio fisso, soprattutto per quanto attiene alle implicazioni geopolitiche.

Il 30 gennaio 1939, Adolf Hitler tenne  un discorso al Reichstag, in cui chiamò la Germania ad un’offensiva economica, al grido “Esportare o morire”:

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A CHI RISPONDE LA LEGA DI SALVINI…… IL TILT ORMAI E’ COMPLETO!!!!!

di Megas Alexandros

Come avete visto Cari Amici, nelle ultime ore sullo scenario politico italiano si e’ scatenata una bufera sul voto di indirizzo del Consiglio europeo, chiamato ad esprimersi sui vari strumenti MES, Eurobond, Recovery Found, SURE, ecc.

Ma sopratutto la polemica si e’ fatta fervente sull’inaspettato e difficilmente spiegabile voto contrario agli Eurobond della Lega.

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La vera pandemia si chiama  CovUE-1992.

Ovvero storia di un colonialismo mascherato – Ultimo atto  –   Riprendiamoci le chiavi di casa

Le ultime mosse in seno alla Commissione Europea vedono la identificazione di aree non allineate, titolate da Paolo Savona in modo eufemistico “aree non ottimali”, con il Nord Europa (Germania, Olanda, Austria, Finlandia ).  Queste aree comprendono l’Italia, la Spagna ed il Portogallo. Forse anche la Francia che probabilmente trema per lo shopping bancario ed aziendale effettuato in Italia da 20 anni a questa parte che rischia di andare “in fanteria”.
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Dopo 75 anni sono state restituite le opere di Alfred Dubin agli eredi di Max Morgenstern, di fatto sottratte dai nazisti: record a Londra per le sue opere! (tenute in Germania per così tanto tempo, in un museo statale…)

  

I nazisti nel 1938 costrinsero i proprietari della collezione di Max Morgenstern, un collezionista ebreo, a vendere le sue opere. Ma la cosa incredibile è che siano rimaste in mano tedesca, addirittura esposte in musei nazionali tedeschi, per ben 80 anni, ossia 74 anni dopo la fine della guerra!!! Questi sono i soggetti con cui l’Italia si sta misurando nella lotta contro l’EU austera e matrigna – con i migranti fatti arrivari dalle ONG tedesche e francesi -, oggi…

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