COVID, cui prodest? Diciamolo: Germania e Cina sono fattualmente i paesi avvantaggiati dagli effetti del virus. Siamo sicuri che non sia stato un piano per affossare gli USA di Trump e conquistare l’EUropa? Un piano di guerra? I dati su cui riflettere

Se nella seconda guerra mondiale fosse stata fatta circolare la notizia che i nazisti bruciavano milioni di ebrei, la gente ci avrebbe creduto? No eh… Appunto. Se 80 anni fa fossero stato detto ai vostri nonni che la Germania stava lavorando per una bomba in grado di distruggere intere città, anche il mondo intero se necessario, l’ “arma finale“, con lo scopo di conquistare il potere globale, ci avreste creduto? No, eh? Appunto… Se vi fosse stato detto nel 2010 che di lì a poco la Germania avrebbe usato l’arma dei migrati contro Grecia prima e Italia poi ci avreste creduto? No eh? Appunto…

Insomma qui siamo di fronte ad una situazione, il COVID, che potrebbe davvero essere un piano di guerra. Nel caso ci sono diversi dati su cui riflettere e altrettante conclusioni da trarre.

Le guerre oggi si fanno non senza combatterle. Da 70 anni non sono più combattute “come sempre“, con i morti dilaniati; oggi i deceduti li differenziamo tra fisici ed economici, ben sapendo che nel medio termine anche i morti economici si traducono in tutto o in parte in fisici (…). La differenza tra ieri ed oggi è inclusa nell’insieme “propaganda+armi di distruzione di massa“.

Da una parte le atomiche hanno reso impraticabili le guerra “alla vecchia maniera“, ossia senza una mutua distruzione. Dunque, coi socials e soprattutto coi giornali che perdono montagne di soldi – e che vengono tenuti aperti solo per dire cosa interessa agli editori, non alla gente – ossia senza alcuna possibilità di concorrenza economica nel fare notizie di qualità, la bugia mediatica – detta anche propaganda – è diventata parossistica. Propaganda significa di fatto bugie, facendo passare per vero quello che invece è falso, delicatamente, anche solo nascondendo la verità e lasciando correre le frottole interessate.

Siamo  ormai in un mondo che ha perso – APPOSTA – i riferimenti.

Proviamo quindi a dare noi, i dati ed i fatti, le coordinate su cui meditare, come supplenti dell’informazione; penso infatti ben si capisca che non chi scrive non è assolutamente giornalista, direi quanto di più lontano, non sarebbe per altro il mio lavoro se solo ci fosse un minimo di onestà nel raccontare lo stato delle cose.

Un piano 4D? Se il crollo economico “virale” non dovesse abbattere Trump, anche a -31% di PIL nel trimestre, il COVID costringe comunque al voto postale, supportato a spada tratta dai Dem, Hillary Clinton lo ha detto, vedasi LINK . Tutto torna!

(come per dire, il COVID come fosse un’arma, batteriologica nel caso)(…)

Or dunque, guardate la mappa sopra, sono i casi di COVID del Mondo, dal sito della John Hopkins University.

Notate bene che gli USA sono saturi di casi di COVID, infatti in un trimestre hanno avuto un crollo del PIL del 31%, nella più grande economia mondiale. Anche alcune zone d’Europa sono messe abbastanza male, in primis UK ma anche nord Italia. Dove invece ci sono pochissimi casi, guarda caso, è la Cina assieme alla Germania, vado diretto al punto. Strano direi, nessuno lo dice.

Sembrerebbe quasi che il virus là, nel mondo sino-tedesco sia circolato meno, strano.

Ed ora  vediamo gli effetti del virus, prettamente economici.

Visto che la mortalità è molto bassa oggi, avendo capito come curare la malattia, si tratta solo gestire e valutare gli effetti economici. Ossia è più la chiusura dell’economia a causare i danni che l’aspetto sanitario.

E qui non possiamo dimenticare il “Chiudete tutto”, “Altrimenti facciamo noi”, “Non è abbastanza” di marzo scorso, chi lo disse e le conseguenze a termine.

In particolare la Cina vede una salita proporzionale del suo PIL rispetto agli avversari USA, facendo diventare le due economie prospetticamente molto simili. Ossia un game changer a favore di Pechino.

Parallelamente in Europa, la Germania, così facendo, infligge un duro colpo agli avversari inglesi di sempre; poi regola la Francia nell’EU; e soprattutto mette in ginocchio i paesi del sud/MED prima pronti ad uscire dall’euro con Trump, se fosse stato/verrà rieletto (se non ci fosse stato il COVID Trump sarebbe stato rieletto assai facilmente).

In parallelo in Europa si promettono ipotetici soldi EUropei per il COVID, ai paesi i crisi ed alto debito soprattutto, ma per ora di denari NON ne sono stati versati, zero, nada, nichts. E pochi ne arriveranno. Andrà tutto nel Recovery Fund, fatto apposta per “essere reso disponibile” quando le rispettive economia locali saranno già implose, essendo per altro ampiamente insufficiente come misura totale.

Resta dunque il MES, disponibile subito ma che nessuno vuole, in quanto è una polpetta avvelenata per fare arrivare la Troika, preparato proprio alla fine dello scorso anno per volere tedesco, con capo tedesco, quasi sapendo cosa sarebbe successo di lì a poco.

Naturalmente i venduti pro EUro, parlo dei politici italiani, sono tutti a chiederlo, “vogliamo il MES”, senza aggiungere che si tratta di spiccioli che porteranno alla rinegoziazione del debito; ossia a confische per i cittadini in forza di uno strumento NON politico ma privatistico. Che quindi è emendabile, a maggioranza qualificata.

Capiamo dunque che il doppio colpo, soprattutto per l’Italia, ancora per poco il primo competitor manifatturiero tedesco, con il blocco “economia+assenza di soldi di emergenza per il COVID“, comporterà a termine l’esplosione sia del rapporto debito/PIL italiano, che la salita dell’occupazione, oltre alla necessità di tasse folli imposte dall’EU e già annunciate da Herr Weidmann von BuBa.

Dunque, tradotto: restando nell’euro cominciate a meter da parte i vostri risparmi, oltre che la proprietà della Vostra casa. Che verrà data ai tedeschi a garanzia, o come ipoteca dei vostri assets a pagamento futura del debito statale o come tasse.

Ora, questo piano, con un virus che ci vede benissimo nei contagi e disfa equilibri economici quasi secolari, sembra davvero essere stato un piano deliberato sino-tedesco. In tale caso, usando il metodo del Cui Prodest, tutto depone per il SI, potrebbe assolutamente essere ce i responsabili siano i sino-tedeschi.

Voi dite, ma con così tanti morti? Per un virus voluto? Forse non avete capito che i tedeschi, la storia insegna, sono assassini seriali nei conflitti. Dunque se questo è un conflitto – come noi pensiamo – i germanici, come coi gas mostarda nella WWI, un’altra delle loro fantastiche invenzioni tanto utili allo sviluppo umano, ammazzano la gente. Non c’è da stupirsi.

 

Va poi aggiunto che per fare del virus un piano di guerra ci sarebbe voluto molto ingegno e preparazione, oltre che aziende all’uopo predisposte. Ad esempio, avere competenze di virus animali. Sappiate nel contesto che il numero uno in questo settore c’è un’industria tedesca situata nel sud della Germania, più o meno nella zona dove partì il ceppo di Codogno, il ceppo che in Lombardia fece tanto danno lo scorso marzo e che i politici locali fecero di tutto per tenere nascosto con i tamponi non inviati a Roma, volontariamente (una volta arrivato all’ISS per conferma, fu subito chiaro che il ceppo cinese con Codogno c’entrava come i cavoli a merenda).

In tale contesto molto facilmente si sono innestati sogni revanscisti di aree che cercavano l’autonomia ed erano anche nell’interesse di Berlino, su tutti Lombardia e Catalogna, guarda caso colpiti con particolare virulenza da virus. Per separarli dal loro stato unitario. Esagero? Purtroppo sono i dati che parlano! Ovvero l’asservimento al piano partito dal nord Italia ad esempio per rompere l’EU e prenderne possesso, beneficiando le elites cooptate locali, i nuovi Don Rodrigo per intenderci benedette dai tedeschi come complici locali.

In tale contesto, minando le fondamenta sociali oltre economiche del Paese, anche i migranti giocano un ruolo, fatti arrivare con ONG tedesche e francesi sulle coste di Grecia e Italia puntano di fatto ad un sostituzione etnica, come solo i nipoti dei nazisti possono pensare di poter fare.

Nulla vieta che il nemmeno troppo ipotetico piano di guerra sino-tedesco, lato cinese per affossare economicamente gli USA facendo deragliare la rielezione di Trump, lato tedesco per prendersi l’EUropa, siano basate sul virus.

L’unica mina vagante resta sempre la solita, la forza imprevedibile – secondo mons. Viganò, anche benedetta – resta Trump ed i suoi Giudici Supremi, che rimarranno. Ma nel caso di mancata rielezione trumpiana non preoccupatevi, Justice Kavanaugh verrà di nuovo messo sotto accusa per molestie sessuali con il prossimo presidente Dem, visto che in Georgia non c’è prescrizione per i reato a lui ascrittogli dai pasdaran Dem come tentativo, decine di anni fa (…). E gli altri Justices faranno nel caso la fine di Justice Scalia (…). Intanto, non è detto che Trump perda le lesioni, ben inteso, anzi…-

Capite bene che se ho davvero ragione, nel caso Trump vincesse le presidenziali partirebbe una reazione che andrebbe nei libri di storia – visto che certamente sa benissimo come stanno le cose con i suoi servizi segreti militari a supporto, pur dovendo tacere verità magari troppo incredibili, a maggior ragione prima delle elezioni più importanti della storia USA, rischiando di essere addirittura etichettato come “pazzo” dai media cooptati e nemici-.

In effetti Pompeo è stato mandato in giro per il mondo con un ordine perentorio: fai tutto come se dovessimo vincere, poi vedremo. Ed infatti le minacce di Pompeo a Vaticano, Cina, Germania, anche Italia (ieri), vengono oggi prese sotto gamba, vedrete che dal giorno dopo l’elezione magari diventeranno materiali.

Resta la dura realtà che, anche al di fuori di voler ipotizzare che esiste un piano esplicito sino tedesco per defraudare gli USA dallo scettro del potere globale col COVID,  la forza autodistruttrice più possente per l’Europa resta come sempre la solita, quella tedesca.

Ben capite che il lockdown preventivo di Conte appena annunciato fino a gennaio 2021 alla fine servirà comunque: o per gestire la reazione USA all’attacco globale sino-turco-iraniano-tedesco, con una reazione americana sempre a livello globale in caso di vittoria di Trump, che la storia riporterà; o per sciogliere ad esempio la residua grandezza italica, nel completo caos locale, ossia con la fine del benessere diffuso e sociale nazionale della Penisola, facendo a pezzi il paese.

Conte se ne andrà in caso di vittoria di Biden, dunque i cacicchi locali filo tedeschi prenderanno il suo posto.

Resta il tragico epilogo che aspetta l’Italia, duro, penoso, comunque vada.

Che il Supremo aiuti la sempre ambita Preda a forma Stivale.

MD