Donald Trump ha preso il Covid-19. Questa circostanza potrebbe influire sulla sua rielezione?

Timothy J. Lynch per The Conversation

A solo un mese dalle Elezioni Presidenziali del 3 novembre, aver contratto il virus potrebbe avere delle conseguenze politiche, positive o negative, per il Presidente Donald Trump.

Queste, naturalmente, dipenderanno dalla gravità della malattia. Ecco i modi in cui la diagnosi potrebbe influenzare la sua rielezione.

In negativo

1.                   I giorni che Trump passerà in isolamento interromperanno il suo programma. Trump è molto più bravo di Joe Biden nel caricare le folle negli hangar degli aeroporti. Questo vantaggio ora non c’è più.

2.                   Trump è un uomo malato. Una campagna elettorale richiede una salute robusta. Qualsiasi vantaggio fisico derivante dall’essere più giovane e più in forma dell’avversario è ora svanito.

3.                   Dopo aver negato la virulenza della malattia, il Presidente deve affrontare l’umiliazione di esserne vittima.

Trump non affronta bene le umiliazioni — il racconto della sua gioventù, secondo la nipote reietta Mary L. Trump, è pieno di esempi.

4.                   Trump ha “venduto” per decenni la sua immagine di uomo forte.

Dopo l’infezione, l’elettorato guarderà sempre di più ai suoi 74 anni. Se la sua esperienza fosse come quella di Boris Johnson, potrebbe restare fuori combattimento per settimane.

Il Premier britannico è ancora in fase di recupero ed è ancora disturbato, cognitivamente ed emotivamente, dalla sua personale lotta contro il Covid-19.

Trump prospera sui raduni, ma non sarà in grado di assistervi per almeno un paio di settimane.

In positivo

Ci sono anche dei potenziali vantaggi politici nella diagnosi di Covid.

1.                   A causa del virus, Joe Biden era già molto cauto nel condurre una campagna faccia a faccia con il suo elettorato. La malattia del suo avversario potrebbe renderlo meno disposto a solcare i campi di battaglia.

2.                   Trump non è il primo leader a prendere il virus. Se Boris Johnson si è ammalato gravemente, Jair Bolsonaro, il Presidente brasiliano, ha avuto un’infezione relativamente lieve.

Di conseguenza, ha potuto affermare per esperienza personale quante poche persone vengano effettivamente uccise dal virus.

Questo è stato il refrain di Trump per tutto il corso della pandemia.

La guarigione dal virus dimostrerà che aveva sempre avuto ragione. Il lockdown, insisterà, è stata una reazione eccessiva a una malattia contagiosa ma non virulenta.

3.                   La storia ci dice che i candidati presidenziali che si ammalano vincono spesso le Elezioni, o quanto meno sarà il loro Partito a farlo.

Nel 1981, ad esempio, Ronald Reagan quasi morì per la pallottola di un assassino, ma vinse alla grande tre anni dopo.

Quando Warren G. Harding morì in carica (nel 1923), il Partito Repubblicano rimase alla Casa Bianca per altri dieci anni.

4.                   In effetti, i Presidenti assassinati tendono a garantire che il loro Partito mantenga la Casa Bianca alle elezioni successive.

L’assassinio di Lincoln nel 1865 generò la vittoria del suo grande Generale, Ulysses S. Grant, nel 1868.

L’assassinio di William McKinley, nel 1903, mise in carica il suo Vicepresidente, Theodore Roosevelt, per i successivi otto anni.

L’assassinio di John Kennedy, nel 1963, portò Lyndon Johnson a vincere a valanga l’anno successivo.

Morire non è, ovviamente, nei piani di Trump, ma la malattia e la morte non significano necessariamente la perdita della Casa Bianca da parte del GOP.

5.                   Franklin D. Roosvelt, il più grande Presidente nella storia degli Stati Uniti, se si guardano le vittorie conseguite (1932, 1936, 1940 e 1944), fu anche il più sfidato dalla salute.

Vittima della polio, trascorse tutta la sua presidenza su una sedia a rotelle. Il punto non è se il Covid possa trasformare Trump in FDR, ma valutare fino a che punto la malattia possa rafforzarlo.

6.                   La malattia di Trump potrebbe avere un effetto positivo sui toni del discorso politico. Biden non potrà demonizzare un avversario malato.

I dibattiti presidenziali saranno quasi certamente cancellati — il che significherà, probabilmente, un dibattito nazionale più civile.

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In ogni caso, potremo valutare correttamente le conseguenze politiche della malattia di Trump solo quando conosceremo la sua prognosi.

Si tratta di un ulteriore elemento d’incertezza in questo stranissimo anno elettorale.

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Link Originale: https://theconversation.com/donald-trump-has-covid-19-how-might-this-affect-his-chances-of-re-election-147361

Scelto e tradotto da Franco