La Cina “Game Over”: quando i cinesi torneranno ad uscire di casa post virus, nell’ex Impero Celeste l’inflazione esploderà. Nel mentre Renzi, da senatore, continua a fare conferenze anche a Pechino…

Certo, un comunista – che incita un bambino a combattere mentre lui sta nelle retrovie – che indica come nemico gli americani, mi fa anche un po’ ridere…

Sono allibito nel vedere Matteo Renzi – persona per me invotabile in quanto non ritengo, opinione personale, faccia il bene del Paese – continuare a sfidare le istituzioni al governo in un momento difficilissimo per l’Italia; con atti che – ritengo – non abbiano il fine di far abbassare le tasse impossibili figlie di una EU inaccettabilmente austera ma principalmente di: 1. evitare che vengano tolte le concessioni ai Benetton 2. nel caso, cercare di far dare qualche nomina ai suoi, al prossimo giro.

Reitero dunque il messaggio a Conte di qualche tempo fa, Conte che per altro non mi scomfpiffera nel ruolo di premier visto che NON sta abbassando le tasse e NON sta andando contro l’EU (ma ormai, chi va contro l’EU? Nemmeno la Lega, sigh…): NESSUNO SPAZIO AI RENZIANI, CHE A BREVE GIRO RITENGO VEDRANNO  RIBALTARSI LE LORO SORTI, verso l’abisso?

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Il partito di Netaniahu (Likud) è il primo partito in Israele, al governo prossimamente con l’estrema destra di Liberman: quando il piano B è più radicale della soluzione “sperata”

In maniera molto stringata vorrei commentare le elezioni in Israele di ieri. All’ultimo momento, come da prassi, Netaniahu – l’alleato degli USA di Trump nell’area – cavalca come sempre l’onda di fine spoglio ed arriva a essere il primo partito. Purtroppo per lui non potrà fare un governo da solo, ma avrà bisogno dei voti di Avigdor Lieberman, ossia l’esponente di estrema destra ex ministro della Difesa dimessosi nel 2018 dopo due anni al governo, in forza del fatto che costui considerava Netaniahu troppo cauto nei rapporti con gli arabi-palestinesi nella striscia di Gaza.

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