La paura fa novanta! Visto che Trump è dato da molti vincente – anche dalla borsa -, l’EU franco-tedesca corre ai ripari e pensa alla cancellazione del debito dei paesi in crisi in mano alla BCE (troppo tardi…)

Ormai tutto sembra sufficientemente chiaro: l’EU franco-tedesca teme la reazione di Trump vincente. Ieri sera abbiamo capito alcune cose, a Vienna, con un attacco terrorista (Gladio 2.1?) in cui la città è stata attaccata in 6 punti doversi ma l’attentato organizzato militarmente viene oggi addebitato ad un solo lupo solitario islamico: secondo i media MSM la colpa è solo di tale islamista! Intanto il governo austriaco ieri notte si affrettava a proclamare, “restate a casa“, il giorno prima del lockdown imposto dall’alto e che gli austriaci non volevano accettare. Dunque l’attentato mi sa che li ha convinti, gli austriaci (certo che questi islamici hanno un tempismo eccezionale!).

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Salvini nei fatti sta con Biden, accoglie Huawei a Milano, promuove Geraci per la Via della Seta, sta col Giglio Magico e ora per paura della vittoria di Trump mette il cappello MAGA: tragicamente, un inetto che cerca di sopravvivere sulla spalle degli italiani…

Sto leggendo cose incredibili ultimamente. La prima, veramente eclatante, è che Michele Geraci, il sottosegretario leghista al governo gialloverde che non solo preparò i dossier ed i contratti per la firma della Via della Seta ma che prese anche in giro gli USA di Trump pubblicamente, è nei fatti scappato in Cina prima della riconferma trumpiana (chiaramente nessuno dell’entourage leghista tende a parlarne). Ora, incredibile, abbiamo Salvini che, dopo aver accolto – come Lega – Huawei a Milano – in fuga dagli USA, cacciata da Trump -, dopo aver tradito il nesso atlantico stando a letto coi tedeschi ossia rinnegando l’ITALEXIT ovvero parteggiando per Berlino, dopo essere a letto con Verdini e Renzi ossia con gli obamiani che si suppone permisero il Russiagate contro Trump, dopo aver sistematicamente boicottato Conte – che è l’uomo di Trump in Italia – ora si mette il cappello del MAGA – Make America Great Again (foto di ieri)! Sperando di passare ‘a nuttata. Sono derive vergognose che temo troppi italiani non intendano nella loro gravità per il Paese, quanto meno nei termini in cui vengono interpretate all’estero.

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Il caso armeno insegna l’importanza di avere basi militari strategiche straniere nel proprio territorio, a difesa dei vicini invadenti che da sempre cercano la conquista (discorso che vale precisamente anche per l’Italia)

E’ assai importante essere pronti a difendersi in modo opportuno, soprattutto se si è circondati di paesi nemici che storicamente ti hanno invaso con regolarità. Questo è certamente il caso armeno, passando per il genocidio ad opera dei turchi, genocidio a cui gli ex ottomani sembrano essere avvezzi se si guarda ad esempio anche i tentativi di ricambio etnico a Creta durante la loro dominazione, che non fu affatto facile per i greci. Pensate che arrivavano a cambiare il nome dei greci residenti, cambiando il cognome con l’aggiunta di -aki alla fine, che è una specie di dispregiativo. Certamente difficile convivere con gli ex sultani, solo i tedeschi ci riescono, forse perchè sono tanto simili (…). Sta di fatto che l’Armenia questa volta si salverà giusto perchè è una enclave protetta – e supportata – militarmente dalla Russia.

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E se ci fossimo sbagliati? Nulla capita a caso ed il COVID può essere un ingrediente di un immenso tentativo di “power shift”, che va sempre di pari passo con un “industrial shift”. Vedremo l’incumbent…

Si vis pacem, para bellum

Proprio ieri mattina dissi ai colleghi del sito che avevo finalmente maturato la “chiusura del cerchio“, chiamasi anche la convinzione di aver capito il giro del fumo, dopo una notte insonne a consultare fonti varie e distanti. Anche su twitter lo scrissi, meditando su come (e se) sarebbe stato il caso di dipingere tale novella convinzione, per quello che sarei riuscito a dire. Ieri invece la sorpresa: Trump ha bellamente annunciato che gli USA hanno armi nucleari che nessuno ha nel mondo. Come dire, noi siamo qui e non ce ne andiamo, dunque?

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Conte, unico premier dei 5 paesi EU prescelti da Pechino, rifiuta di incontrare il ministro Wang Yi in visita. E Geraci, il leghista artefice della firma della Via della Seta, lo critica perchè con lui l’Italia è fredda con la Cina (trad.: CONTE UOMO DI TRUMP)

Naturalmente i media non vi passano questa notizia, solo affaritaliani.it, che resta a nostro avviso relativamente indipendente nelle sue news, ha riportato l’importante intervista concessa da Michele Geraci, il sottosegretario leghista vero artefice della firma della Via della Seta. In cui il professore siciliano – spesso di stanza a Pechino – critica pesantemente  il governo Conte, apertamente. E tifa anche per un Papa (Bergoglio) a carro dell’ex Impero Celeste…

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Un po’ di chiarezza su Navalny: quanto pesano in Russia il Neoliberismo e i suoi seguaci.

Siccome in questi giorni non si fa altro che parlare di Navalny ho voluto fare qualche approfondimento.

Come al solito non voglio esprimere giudizi sugli avvenimenti di questi giorni in Bielorussia e non voglio nemmeno commentare cosa è successo a Navalny.

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Paurosa esplosione a Beirut: l’aspetto incredibile è come sia stata ripresa da tantissimi soggetti contemporaneamente e messa in rete. Oltre ad aver causato un’onda d’urto pari a 4,5° Richter!!!

Una sola esplosione ed il porto di Beirut non c’è più!

Dunque, una esplosione partita dal porto di Beirut ha distrutto un quartiere, una sola esplosione. Un effetto catastrofico, come da video che trovate in rete. Interessante è anche la copertura mediatica dell’evento, con immagini impressionanti. Aggiungeteci che è stata determinata un’onda d’urto superficiale di 4,5° della scala Richter  e capite che questo è un game changer.

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Ghislaine Maxwell è stata oggetto di Extraordinary Rendition in USA? In preparazione del Deep-Obamagate di Settembre prossimo? Magari con Pizzagate al seguito? Occhio italiani…

Redazione:

Cesare Sacchetti è un attento osservatore, che noi stimiamo. Egli è stato ingiustamente – secondo noi – attaccato per le sue posizioni sul COVID dai Torquemada della censura in rete, qualche tempo fa. Peccato che tutti coloro che dicevano ad es. che la clorochina non funzionasse, unitamente allo zinco come supporto anti-infiammatorio, sono stati zittiti da una ricerca pubblicata su Lancet che poi si è dimostrata farlocca e di cui oggi nessuno parla più, sperando che la massa informe di pecoroni imbibita di TV tra una tetta al vento e l’ennesimo corpo scultoreo senza sinapsi dimentichi il grossolano tentativo di manipolazione andato a ramengo (…).

Ora Cesare ci sottopone un dubbio intelligente e potenzialmente assai concreto: e se Ghislaine Maxwell fosse stata oggetto di extraordinary rendition in USA? Magari per spiegare a termine i segreti pedofili dell’elite globalista mondiale? Infatti Madame sembra tornata” incredibilmente negli USA nonostante potesse vivere tranquilla in Francia protetta da francesi ed israeliani…

Tempo al tempo, con un occhio a Mr. Mifsud, magari anche lui già al sicuro (…). Passate una buona estate, l’ultima per un pezzo.

Leggete l’articolo al LINK

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Temo che sul “dilagare ” del COVID-19 nel mondo siamo vittime di una presa in giro mediatica: giudicate voi sui dati di mortalità (vogliono spaventarvi/ci?)

I fatti (ed i dati) hanno la testa dura“. Io più leggo ed ascolto i titoli dei media e più capisco che troppo non torna nella valutazione della gravità globale del COVID19 data dai media MSM. Ad esempio il Brasile: “i casi di COVID esplodono“. O l’Africa: “i casi COVID pronti ad esplodere“. Sarà vero? Ragioniamo sui dati fattuali ed usiamo un metodo: i dati di mortalità da COVID. Situazione paradossale: sembrerebbe che ci dovremmo forse spaventare più dell’allarmismo della stampa che della reale pericolosità patologica da COVID?

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Malta pone il veto alle spese per l’“Operazione Irini” e si ritira dalla “missione navale” europea: una rivolta contro l’UE (e la Francia)

Il Governo Maltese ha informato l’UE che non collaborerà più con l’”Operazione Irini”, che ha l’obbiettivo di fermare le forniture di armi turche al GNA libico (Al Serraj)

Redazione: Con l’Italia ridotta a campo di battaglia di tutte le potenze straniere, sembra quasi che il mondo intorno a noi si sia fermato e che qualsiasi altra vicenda sia d’importanza minore.

Non è così. La storia che raccontiamo sembra poco importante forse perché riguarda un piccolo Paese.

Ma è un Paese al centro del Mediterraneo e sede d’intrighi internazionali (le vicende di Daphne Caruana Galizia, i Panama Papers, gli agganci con oscure vicende anche italiane, la fiscalità di favore, i passaporti in vendita al miglior offerente …).

Soprattutto, è una base perfetta per chi volesse ficcare il naso nel Mediterraneo.

Quest’isola, questo Paese, si è ribellato. L’Unione Europea cosa diavolo è? E’ un’Unione, d’accordo, ma di che cosa?

Come può finir bene, questa storia, se un Paese membro UE, per risolvere il problema che l’affligge (immigrazione), deve appoggiarsi alla Turchia, nemica giurata del mondo greco, anch’esso parte integrante della stessa Unione?

“Il Re è nudo”, ha gridato Malta ..… buongiorno UE, la rivolta è appena cominciata.  

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