Il caso armeno insegna l’importanza di avere basi militari strategiche straniere nel proprio territorio, a difesa dei vicini invadenti che da sempre cercano la conquista (discorso che vale precisamente anche per l’Italia)

E’ assai importante essere pronti a difendersi in modo opportuno, soprattutto se si è circondati di paesi nemici che storicamente ti hanno invaso con regolarità. Questo è certamente il caso armeno, passando per il genocidio ad opera dei turchi, genocidio a cui gli ex ottomani sembrano essere avvezzi se si guarda ad esempio anche i tentativi di ricambio etnico a Creta durante la loro dominazione, che non fu affatto facile per i greci. Pensate che arrivavano a cambiare il nome dei greci residenti, cambiando il cognome con l’aggiunta di -aki alla fine, che è una specie di dispregiativo. Certamente difficile convivere con gli ex sultani, solo i tedeschi ci riescono, forse perchè sono tanto simili (…). Sta di fatto che l’Armenia questa volta si salverà giusto perchè è una enclave protetta – e supportata – militarmente dalla Russia.

Per la gran carità, la Russia ha interesse a difendere l’Armenia, in quanto la considera una specie di sentinella sulla strada del Caucaso russo, ossia per prevenire infiltrazioni esterne soprattutto islamiche in casa propria, come accaduto in Cecenia, Ossezia etc. ad esempio: lì attorno infatti c’è pure la Georgia, da sempre usata dall’occidente per destabilizzare l’area, con manovalanza islamica ossia turca. E poi gli azeri, di maggioranza sciita ossia islamica filo-iraniana ma che ultimamente non vanno molto d’accordo tra loro, sebbene alla fine la cultura fa sempre da ponte nel caso di attacco da parte di un paese non islamico (non è questo il caso, oggi).

In mezzo a tutto, sempre lo stesso motivo: i soldi, ossia il petrolio, che sgorga abbondante da quelle parti. Pensate che Hitler cercò di impossessarsi dei giacimenti di Baku ma senza riuscirci. Stalingrado serviva per quello: era l’ultimo ostacolo sulla strada dei pozzi, se Hitler ci fosse arrivato avrebbe l’avuto energia sufficiente per continuare la guerra. Invece…

Ecco perchè la Germania fu ESPRESSAMENTE esclusa dallo sfruttamento della risorsa petrolio nel post Yalta. Per tale ragione oggi è proprio Berlino la prima interessata al gas ed all’elettrico, ossia a diversificare da quello che lei non può ottenere, per trattato, ossia l’oro nero.

Resta il fatto che l’Armenia, oggi, si sta difendendo molto bene. Il motivo è semplice: l’Armenia ha basi russe sul suo suolo, più specificatamente – per quello che è dato conoscere – oltre a far parte dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettivo, la Nato russa, è anche sede di due basi militari di Mosca, la base 102 dell’esercito, a Gyumri, e la base 3624 dell’aviazione militare, all’aeroporto di Erebuni.

Questo fa ben capire come l’ombrello russo alla fine avrà successo contro le invasioni straniere ed interessate in loco, storicamente ricorrenti.


Facciamo ora un parallelismo con l’Italia: dalla fine dell’Impero romano, l’Italia è stato teatro di innumerevoli tentativi – anche riusciti – di invasione: francesi prima di tutto, ma anche spagnoli e tedeschi, a seconda delle aree e dei secoli.  Solo i Savoia, con finanza inglese, riuscirono però ad unire l’Italia intera, una genialata di Londra che così facendo creò il quarto potere continentale in grado di deragliare gli equilibri consolidati: è un dato di fatto che l’epilogo di entrambe le guerre mondiali ebbe come chiave di volta il passaggio dell’Italia dal fronte tedesco, con Roma che sempre iniziò la guerra con i germanici e finì con gli Alleati. In futuro certamente non si farà eccezione, ad occhio (…).

Sta di fatto che anche dopo la fine della seconda guerra mondiale i francesi non volevano andarsene dal nord ovest: occuparono il Sestriere, il Col di Tenda, Ventimiglia, la Valle d’Aosta nella parte occidentale. Solo l’intervento degli USA che minacciarono di bombardare la Francia li costrinse a mollare l’osso, ricordando bene che alla fine della guerra fu la Francia che fece il vero miracolo di unire ex fascisti ed ex partigiani dopo la guerra civile nel combattere contro gli invasori francesi nell’area.

Ora, pensiamo alle tante asi USA in Italia: secondo voi chi ha protetto l’Italia dai tentativi di annessione francesi e tedeschi negli ultimi 70 anni? Annessione che può essere certamente economica, che poi è l’euro, ma anche – libro di storia alla mano – militare, alla bisogna, se non si riesce a piegare il Paese ad esempio con l’imposizione del debito, poi si rischia di passare anche alle maniere forti.

Ricordo a tutti che era prassi in passato, in caso di debito non pagato, che arrivassero le cannoniere, è la storia. Dunque, siete davvero sicuri, se l’Italia ad esempio non pagasse il suo debito in euro, che le cannoniere al confine non arriverebbero nemmeno oggi? Io no!

Capite che la presenza USA è un deterrente incredibile, certamente a vantaggio degli  USA, che così facendo hanno una fidata testa di ponte prima del vicino Oriente e di fronte all’Africa, ma anche a garanzia italiana.

Ma, pensiamoci, nel caso da che parte potrebbero arrivare le cannoniere contro l’Italia? Proviamo a fare qualche ipotesi!

Certamente dal mare, ma là è più difficile, la  Marina Militare Italiana oggi è la numero uno del Mediterraneo ed una delle prime al mondo. Poi, certamente anche via terra, prima di tutto lato francese dove le esercitazioni incredibilmente si moltiplicano al confine italiano, l’ultima, immensa, lo scorso anno.

In tutto questo non bisogna dimenticarsi del vero game changer: l’Italia ha diciamo almeno una ventina di basi strategiche USA sul suo territorio, basi “pesantissime”.

Infatti sono proprio tali basi il principale deterrente che tiene lontani i soliti nemici! Che oggi nei fatti si riducono a due: la Francia, confinante direttamente, e la Germania, confinate per via dell’Austria, che in fondo sono la stessa cosa (mai dimenticare che Hitler NON era tedesco, ma austriaco).

Per tale ragione, mai dimenticherò le parole del nonno (“i tedeschi erano alleati e ci facevano morire di fame; gli USA erano nemici e ci sfamavano“). Se ci pensate bene con l’euro e col COVID sta succedendo, in forme diverse adattate ai tempi diversi, la stessa cosa: affamare l’Italia intendo, ve ne accorgerete quando capirete che il Recovery Fundvolutamente!-  arriverà solo quando l’Italia sarà economicamente in ginocchio, lo scopo infatti è portare la troika in Italia, di concerto coi soliti kapò locali, dal prossimo anno, ndr).

Ecco perchè l’Italia, a difesa della sua indipendenza politica e territoriale, deve COMUNQUE  tifare America. Ed ecco perchè la tenuta di Trump è così importante per la Penisola! Infatti i Dem USA hanno dimostrato di essere a letto con l’EU tedesca, soprattutto per interesse di loro membri apicali. Nei fatti se Angela Merkel dovesse vincere, ovvero se Trump perderà, vedrete che la Germania vorrà come contropartita l’Italia, o almeno una parte….

Avete capito spero.

Forse ora intendete perchè da anni affermiamo che solo con gli USA a supporto, ossia con Trump, l’Italia può sperare di uscire dall’euro, uno strumento noecoloniale che nei progetti della nuova Vichy dovrebbe portare progressivamente la Penisola ad essere quanto meno un protettorato franco-tedesco; piano che i leghisti secessionisti ad esempio – che purtroppo hanno limitatissima cultura nelle loro classi dirigenti – non hanno proprio capito. O più propriamente, essendo spesso i nipoti degli ex RSI che causarono la tragedia della guerra civile in Italia con lo stato fantoccio tedesco nella Penisola (definizione di Wikipedia), fanno finta di non capire.

MD