La paura fa novanta! Visto che Trump è dato da molti vincente – anche dalla borsa -, l’EU franco-tedesca corre ai ripari e pensa alla cancellazione del debito dei paesi in crisi in mano alla BCE (troppo tardi…)

Ormai tutto sembra sufficientemente chiaro: l’EU franco-tedesca teme la reazione di Trump vincente. Ieri sera abbiamo capito alcune cose, a Vienna, con un attacco terrorista (Gladio 2.1?) in cui la città è stata attaccata in 6 punti doversi ma l’attentato organizzato militarmente viene oggi addebitato ad un solo lupo solitario islamico: secondo i media MSM la colpa è solo di tale islamista! Intanto il governo austriaco ieri notte si affrettava a proclamare, “restate a casa“, il giorno prima del lockdown imposto dall’alto e che gli austriaci non volevano accettare. Dunque l’attentato mi sa che li ha convinti, gli austriaci (certo che questi islamici hanno un tempismo eccezionale!).

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Clamoroso: il ministro della difesa tedesco offre un New Deal agli USA (accortisi che Trump sarà Presidente): il fine è ricreare il Reich militare in Europa

Notizia bomba, come al solito sottaciuta dai media italiani e anche dai blogs tutto sommato: sulle colonne del Washington Post/Bloomberg, cosi come sui principali media mondiali, stesso autore tedesco ovunque, emerge la proposta tedesca di fatto ufficiale da parte del ministro della difesa tedesco, Annegret Kramp-Karrenbauer (AKK) (che poi sarà il successore di A. Merkel in caso di vittoria trumpiana, ndr), di un New Deal con gli USA di Trump, un armistizio insomma, notizia opportunamente annegata nel mare magno del caos mediatico (voluto, ad arte) col puntuale attentato di Nizza che ha attirato l’attenzione di tutti i “tordi” italiani. Cruciali – e spaventosi, per l’Europa intera – sono i dettagli.

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Qualcuno in Germania ritiene che, se Trump vincerà, bisognerà rimpatriare l’oro tedesco detenuto a New York. E se Trump lo trattenesse invece come indennizzo per il mancato pagamento della difesa NATO?

Interessante articolo su ZH di ieri. In pratica alcuni tedeschi ipotizzano che la Germania con Trump rieletto – e, più importante – coi gangli al completo per attuare le sue policies, rimpatrierà il proprio oro detenuto a New York. Con una affermazione molto meno provocatoria di quanto possiate penare, vi chiedo, cosa succederebbe secondo voi se invece Trump trattenesse detto oro come indennizzo per il mancato pagamento della difesa NATO da parte della Germania negli ultimi 30 anni?

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La verità dei prossimi anni: tra USA, EU franco-tedesca, Russia e Cina uno è di troppo! Visto che India e Brasile stanno con Washington…

Angela Merkel intende che chi vincerà in USA deciderà il futuro tedesco…

La guerra dei prossimi anni sta nel paradigma di cui al titolo. Ormai i tempi sono maturi per chiamare veramente col loro nome i problemi del mondo. E tali problemi si riducono alla solita radice maligna, quella che per 1000 anni ha scatenato guerre devastanti partendo dall’Europa, problema oggi incentrato nella protervia globalista germanica. Unita, nel caso, all’opportunismo delle elites francesi, non del popolo francese. Il mondo è vittima di tutto ciò. E questa volta il problema va risolto: dalle mie parti si dice che la prima si perdona, la seconda si ragiona, la terza si bastona!

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“All In” di Conte a fianco di Trump: NO MES (una “stigma”), stop agli eccessi sul COVID (viene anche l’economia) e il Recovery Fund (che lo gestisca A. Merkel, fa lo stesso, è superato). Il virus ha le ore contate

Breve sunto: ieri Conte ha stupito tutti dicendo NO MES, chiaro, rotondo, lampante. Nessuno, nemmeno nel PD, ha fiatato. Tranne l’obamiano Matteo Renzi, come da attese. Tale uscita segue a ruota le annunciazioni al mondo secondo cui il figlio di Biden sarebbe addirittura stato sorpreso – attendiamo conferme – in compagnie scabrose, sembra frutto di affari loschi della famiglia coi cinesi (…). Il giro di Trump parrebbe per altro non far più mistero che i nemici di Trump e degli USA sarebbero tutti o quasi a letto con Pechino.

Chiaramente tale stance rafforza Trump (dunque, Conte) ed i suoi militari all’inverosimile, dopo che Mr. J. P. Mac Issac dal Delaware ha concesso legalmente i contenuti di tale computer come riparatore di hardware ai federali e poi, scoperto cosa ci fosse dentro l’apparecchio, ha divulgato tutto a Giuliani, visto che l’FBI di Wray non faceva nulla (repulisti in vista anche al Bureau). Dunque vediamo Conte uscire allo scoperto, piano piano.

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Ma come diavolo è possibile che nessun grande media italiano pubblichi le note desecretate del capo della CIA Brennan che dimostrano il coinvolgimento di Hillary Clinton nello Spygate per abbattere Trump?

Anche allora i giornali “itagliani” erano filo-tedeschi. Fino a quando qualcuno gli ha poi spezzato le corna…

Oggi mi ero proposto di fare vacanza causa malessere, ma bisogna scrivere di queste cose! Ossia, non tanto sulla notizia della desecretazione ossia del coinvolgimento del clan Clinton nello Spygate, vedasi anche il tentativo di far deragliare la candidatura di Donald J. Trump alla Presidenza. Ma piuttosto il totale silenzio sull’argomento da parte dei media italici, incredibile!

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COVID, cui prodest? Diciamolo: Germania e Cina sono fattualmente i paesi avvantaggiati dagli effetti del virus. Siamo sicuri che non sia stato un piano per affossare gli USA di Trump e conquistare l’EUropa? Un piano di guerra? I dati su cui riflettere

Se nella seconda guerra mondiale fosse stata fatta circolare la notizia che i nazisti bruciavano milioni di ebrei, la gente ci avrebbe creduto? No eh… Appunto. Se 80 anni fa fossero stato detto ai vostri nonni che la Germania stava lavorando per una bomba in grado di distruggere intere città, anche il mondo intero se necessario, l’ “arma finale“, con lo scopo di conquistare il potere globale, ci avreste creduto? No, eh? Appunto… Se vi fosse stato detto nel 2010 che di lì a poco la Germania avrebbe usato l’arma dei migrati contro Grecia prima e Italia poi ci avreste creduto? No eh? Appunto…

Insomma qui siamo di fronte ad una situazione, il COVID, che potrebbe davvero essere un piano di guerra. Nel caso ci sono diversi dati su cui riflettere e altrettante conclusioni da trarre.

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Il capo dell’antiterrorismo USA avverte l’Europa e in particolare l’Italia: Hezbollah, che risponde ad un paese alleato di Berlino (l’Iran) ha inviato nitrato d’ammonio nelle città europee. Altre Beirut in vista?

Notizia a dir poco “esplosiva”, in tutti i sensi: alla vigilia del voto italiano gli USA avvertono l’Europa: gli iraniani sono pronti a far esplodere tante bombe come Beirut nel Vecchio Coontinente. Parola dell’antiterrorismo USA. Un segnale gravissimo a cui tutte le forze politiche dovrebbero fare estrema attenzione. In presenza di dettagli davvero inconsueti.

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Come gli obamiani vogliono sottilmente “rubare” le presidenziali a Trump, ben sapendo che molti rischiano davvero la galera se non peggio. Nulla è come sembra…

Merkel,  Conte, Trump, Tusk, ci sono tutti (ossia anche un ex funzionario del partito comunista della DDR ed il supposto nipote di un ex nazista secondo fonti diplomatiche polacche riportate dai media israeliani)

Hillary Clinton ha annunciato aver detto a Biden di non accettare in nessun caso la vittoria di Trump a Novembre prossimo. E’ chiaro infatti che Trump vincerà le prossime presidenziali USA, dunque l’unico modo per boicottarlo è con il voto postale. Chiaro, se fosse una vittoria a valanga, il tentativo Dem sarebbe palese. Ma ormai, per quello di cui al seguito, penso non si faranno alcun problema anche ad andare anche allo scontro istituzionale in grado di travalicare verso la guerra civile.

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Il disperato Salvini cerca l’ultima scialuppa da Trump: si dimentica le mille bugie dette. Oltre al fatto che Geraci (Lega), che imbastì e fece firmare la Via della Seta, è ancora nel partito pur dopo aver attaccato gli USA! Ecco i fatti

Cercherò di essere fattuale e coinciso, anche per gli amici americani che ci seguono.  Vediamo oggi il segretario leghista, Matteo Salvini, fare una intervista al Wall Street Journal dove le vediamo prostrarsi con Trump, ora che emerge che il vero vincente nell’elezione presidenziale USA sarà proprio The Donald. Chiaro, fino a ieri il suddetto leghista forse ascoltava il suo sodale, quasi cognato acquisito, Matteo Renzi; il quale da mesi magari lo tranquillizzava dicendogli che il presidente USA sarebbe caduto, tra COVID e crisi economica da -30% di PIL in un trimestre. Ed invece no, Trump – come sosteniamo da tempo, sovvertendo la conventional wisdom – verrà rieletto. Dunque, ecco esplodere le scaramucce tra Firenze e via Bellerio. Positivo direte voi. Io dico invece che Salvini, da dietrofrontista seriale quale è nelle sue promesse non mantenute, è disposto a fare di tutto, ma proprio di tutto, pur di rimanere in sella.

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