Navalny, il Popolo Russo e il Neoliberismo.

L’amministrazione di Joe Biden appena insediata ha richiesto la immediata scarcerazione di Navalny e ha mandato minaccia di nuove sanzioni nei confronti della Russia.

Ma cerchiamo di analizzare chi è Navalny e che cosa accade veramente in Russia.

Navalny in Russia ha un peso politico praticamente irrilevante e delle ragioni di questo ne abbiamo già parlato in un precedente articolo di cui mettiamo link qui sotto.

Proteste a Mosca con bandiere EU e cartelli anti-Putin in inglese…

Un po’ di chiarezza su Navalny: quanto pesano in Russia il Neoliberismo e i suoi seguaci.

La narrazione della storia di Navalny e quella che viene fatta della Russia dai media occidentali vedremo che è completamente falsa.

Innanzitutto, ormai abbiamo prove inconfutabili che l’avvelenamento è la solita invenzione dei media occidentali come ben spiega Maurizio Blondet in questo suo articolo di cui riportiamo il link.

Navalny,  pover’uomo

Navalny si trova in carcere perché uno dei suoi innumerevoli processi è stato spostato al 5 di febbraio.

In ogni caso, il nostro martire politico, non ha un curriculum da stinco di santo.

La sua storia con la giustizia russa è cominciata quando gli investigatori avviarono un procedimento penale contro Navalny per accuse di appropriazione indebita di 356 milioni di rubli (4,7 milioni di dollari) su oltre 588 milioni di rubli (7,9 milioni di dollari) in donazioni a un certo numero delle sue organizzazioni, inclusa la Fondazione anticorruzione.

Navalny aveva speso “solo” 4,7 milioni questa somma per scopi personali.

Non contento di avere sottratto i soldi dei donatori, nel luglio 2013, Navalny fu giudicato colpevole di appropriazione indebita dei fondi della società Kirovles nella regione di Kirov, nella Russia occidentale, e fu condannato a cinque anni.

Ma si vede che neppure questi erano sufficienti e Il 30 dicembre 2014, il tribunale Zamoskvoretsky di Mosca ha giudicato Navalny e il fratello colpevoli di appropriazione indebita dei fondi di Yves Rocher e ha condannato Aleksej Navalny a una pena di 3 anni e 6 mesi.

Vediamo quindi che non si tratta di un povero martire di quel dittatore di Putin e vediamo anche che la nuova amministrazione americana sta facendo di tutto per alzare il livello dello scontro che era scemato durante l’amministrazione Trump.

Inoltre, cerchiamo di evidenziare il fatto che ciò che ci viene raccontato sulla Russia è totalmente errato e che i media stanno tentando di darci una immagine della Russia diversa da quella che è effettivamente.

Partiamo un po’ da lontano.

All’inizio degli anni 90 al crollo del regime comunista c’è stato un tentativo riuscito di colonizzazione della Russia da parte dell’America.

L’America di allora ha pensato che la Russia potesse essere conquistata e soggiogata.

Negli anni 90, con politiche neoliberiste, manovre pro-cicliche e privatizzazioni (espoliazioni) selvagge che noi ben conosciamo, sono riusciti a distruggerla con l’aiuto determinante di tutta la intellighenzia russa corrotta, ma commettendo un grosso errore.

Hanno sottovalutato il popolo russo e la sua storia.

I popoli europei sono tutti il prodotto di una storia molto lunga e il popolo russo ha una sua psicologia collettiva molto particolare che è stata descritta meravigliosamente da Lev Tolstoj in guerra e pace.

Un inno allo spirito del popolo russo e che spiega la vittoria contro Napoleone.

La vittoria dei russi contro Napoleone è identica alla vittoria dei russi contro gli USA quando entrò al potere Putin.

Napoleone era arrivato fino a Mosca e poi ha dovuto ritirarsi perché gli abitanti la incendiarono.

Nessuno aveva dato l’ordine di incendiare Mosca, ma l’hanno incendiata spontaneamente da soli perché era arrivato un conquistatore indesiderato. Quindi, da questa azione possiamo vedere che i Russi già due secoli fa erano un popolo piuttosto “spigoloso” e duro da sottomettere.

Un altro episodio che dà idea di quanto sia fiero e tosto il popolo russo, basta ricordare Stalingrado durante la Seconda guerra mondiale.

A Stalingrado c’era l’esercito del Reich, il più grande esercito del tempo che stava stravincendo con di fronte un esercito molto più debole ma dotato di uno spirito invincibile.

I Russi hanno annientato i tedeschi e dato inizio alla caduta di Hitler.

Quindi attenzione nel fare la guerra ai Russi perché, come ha detto qualcuno che non ricordo, “i Russi non hanno mai dichiarato guerra a nessuno ma non ne hanno mai persa una.


Ora confrontiamo questi due episodi con il 1991, anno del crollo del regime comunista in cui la Russia crolla completamente.

Gli USA colonizzarono la Russia usando un’arma impropria : il dollaro

Hanno riempito la Russia di dollari e  di tutti i loro prodotti di consumo.

Ma soprattutto hanno cominciato a riempire di propaganda la testa dei Russi tramite i media controllati dagli oligarchi d’accordo con loro.

Anche qui gli USA hanno tentato una esportazione di democrazia senza però tenere conto di tradizioni, usi, costumi e religione del popolo Russo.

Hanno fatto diventare i russi molto più individualisti e consumisti, ma i Russi non sono uguali a noi.

Non guardiamo Mosca o San Pietroburgo che sono grandi città con molti scambi e contaminazioni di tutti i generi, dobbiamo vedere tutto il resto della Russia che è sparsa su sette fusi orari e ha tenori, modi e valori di vita completamente diversi. Ma hanno una lingua sola, nemmeno un dialetto e l’incrollabile spirito russo è presente su tutti e sette i fusi.

Qui si dovrebbe capire che cercare di esportare la democrazia in un simile luogo è un disegno folle.

Quando “esporti la democrazia” puoi fare uno sterminio totale come hanno fatto con gli indiani d’America.

Ma se hai un popolo fiero che ancora vive, tu dovrai tenere conto della sua stori, della sua memoria, delle sue abitudini e della sua religione.

Ed è questo che non hanno considerato gli esportatori di democrazia:

La fortissima identità e unità del popolo russo.

Per questo l’idea dell’ esportazione della democrazia in tutto il mondo è una scemenza.

Non considera l’identità di un popolo.

Ed è questo punto su cui Putin ha “fregato” l’occidente.

Putin è in connessione e sintonia con il popolo russo.

Putin è una persona molto intelligente che intercetta il sentimento del suo popolo. In Russia il popolo è con Putin, gli oligarchi e i radical chic sono contro Putin.

In politica interna non ha fatto cose buonissime, mentre in politica estera, rispetto alla media dei politici europei e non solo, è stato veramente un gigante assoluto.

Quindi nella organizzazione del proprio paese non ha fatto nulla di straordinario ma è un riuscito a interpretare i russi e i loro sentimenti.

Putin è un leader che fa gli interessi del suo paese sugli scacchieri internazionali e questo è intollerabile per le grandi élite che si trovano di fronte un paese potenzialmente suddito che non accetta di farsi comandare a casa propria.

Questo per la élite dem degli Stati Uniti d’America e della UE non è una cosa normale e non è sopportabile.

Questo ha generato l’assurda lettera nella quale si chiede la scarcerazione immediata di Navalny e questo rende lo scenario molto pericoloso perché abbiamo praticamente una minaccia di guerra.

A questa lettera si sono unite dichiarazioni simili anche dei Francesi e, per concludere in bellezza, si è schierato contro la Russia anche il nostro ministro degli Esteri Giggino di Maio.

Ma la Russia non ha bisogno di fomentare guerre a differenza di ciò che dicono i nostri media main stream.

 

Il mondo non è più quello del secolo scorso che era conquistabile con delle cannoniere in quanto quasi incapace di difendersi.

Adesso ci sono due giganti (Russia e Cina) in grado di difendersi e questo rende il tutto molto pericoloso.

Dal punto di vista geopolitico Putin è stato un gigante e durante l’amministrazione Obama ha capito che aveva di fronte un nemico pericoloso che è riuscito ad imbrigliare con l’intelligenza soprattutto nella questione Ucraina.

Sulla questione Ucraina ci sono state raccontate menzogne totali.

Ancora adesso le persone comuni pensano che sia la Russia ad avere invaso la Crimea e quindi l’Ucraina.

La verità è che gli Usa e la UE hanno invaso l’Ucraina.

La Russia non era più in Ucraina da 25 anni.

A Maidan abbiamo visto la sfilata di tutti i politici americani ed europei che dicevano agli Ucraini di ribellarsi.

Ma contro chi? Avrebbero dovuto ribellarsi contro sé stessi visto che l’influenza Russa era inesistente?

Questa fu tutta una commedia dei media occidentali ed è stata raccontata a noi occidentali come se fosse Putin che volesse attaccare l’Ucraina.

In questa narrazione non c’è neanche una neanche una mezza verità ed è tutta interamente falsa.

Quella della Crimea non è stata una annessione ma una secessione dall’Ucraina.

La Crimea aveva un suo parlamento eletto in Ucraina e non in Russia.

Tale Parlamento, eletto prima degli eventi di Piazza Maidan con regolari elezioni, era ucraino e non Russo e ha indetto un referendum rispettando le leggi del proprio paese (Ucraina).

Tale Parlamento non era semplicemente d’accordo con ciò che stava succedendo a Kiev.

A Kiev era stato fatto un colpo di Stato nel quale si era addirittura deciso di abolire la lingua Russa.

Essendo gli abitanti della Crimea in maggioranza assoluta di etnia russa è normale che abbiano pensato a riunirsi alla loro patria di origine confinante con loro.

Il Parlamento della Crimea eletto secondo le leggi Ucraine ha indetto un referendum con il quale quasi il 90% dei votanti ha deciso di unirsi alla Russia.

Quindi dire che Putin ha annesso l’ucraina è un falso storico.

Se cadeva Sebastopoli, sede della flotta dell’Armata Rossa tutto l’occidente sarebbe stato alle porte di Mosca.

Il genio di Putin è stato di avere imbrigliato e scusate il termine “fregato” l’occidente senza sparare un colpo.

Dopo questa operazione con la Crimea, il prestigio di Putin è salito alle stelle e tutto si è consolidato con le elezioni del 2018 dove è stato rieletto con maggioranza assoluta.

In queste come in tutte le elezioni dal 2000 in avanti, i neoliberisti alla Navalny non hanno avuto nemmeno un seggio all Duma.

La verità è che il popolo russo, dopo essere stato ingannato pesantemente dagli oligarchi e dai democratici russi, ha capito che non vuole andare nella direzione neoliberista.

Ne ha avuto abbastanza negli anni 90 (su questo faremo un articolo a parte) e tale sistema economico, visti i risultati catastrofici che sta producendo nel resto del mondo, non lo vogliono più.

La verità è che il popolo russo ha avuto gli “attributi” di separarsi da un sistema criminale, mentre noi, popolo di mollaccioni ormai corrotti governati da una banda di cadregari incapaci, non ne abbiamo il coraggio.

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