Farage afferma che qualche italiano ha fatto trapelare l’indiscrezione di adesione dell’UKIP al gruppo della Lega, senza essere autorizzato. Si può sapere se è vero e nel caso chi è il responsabile?

Le affermazioni di Nigel Farage di oggi sono una bomba: il futuro partito vincente in UK, assieme alla frangia – ritengo – di Boris Johnson, ossia i Brexiters, ci dicono che qualche italiano ha infranto una regola aurea negli accordi diplomatici e politici: la confidenzialità, ossia la fiducia. E per tale ragione l’accordo, che ci sarebbe potuto esserci – con la Lega, per formare un gruppo al Parlamento EU, a detta di Farage – non ci sarà. Anzi, l’UKIP farà un accordo con il M5S ma non con la Lega, fatto non incredibile sapendo quale possa essere stato il seeding storico  dei grillini (non ho detto le forze ex-imperiali britanniche, …).

Leggi tutto “Farage afferma che qualche italiano ha fatto trapelare l’indiscrezione di adesione dell’UKIP al gruppo della Lega, senza essere autorizzato. Si può sapere se è vero e nel caso chi è il responsabile?”

Please follow and like us:
error

Mike Pompeo in Ticino ad incontrare il ministro degli esteri svizzero Ignazio Cassis (che è nato bergamasco). Italia snobbata?

Incontrare Mike Pompeo non è cosa di tutti i giorni. Che poi l’oriundo Mike Pompeo visiti amichevolmente un Paese amico è affare notevole, ricordando che a Palermo, per l’accordo sulla Libya, alla fine nessun americano diciamo “pesante” partecipò ai lavori (men che meno Pompeo, che si rifiutò di andare, facendo fallire l’evento, evidentemente già fiutava l’accordo sulla Via della Seta da parte dei gialloverdi dopo l’accordo del ministro leghista Centinaio con Alibaba nel dicembre scorso, ndr). Nella neutrale Svizzera italiana invece, a pochi kilometri dall’Italia, dove ha sede una delle Università americane all’estero più importanti del mondo, ecco che Mike Pompeo giunge in pompa magna il 2.6.2019 per incontrare Ignazio Cassis, il ministro degli Esteri svizzero nato italiano (bergamasco). Leggi tutto “Mike Pompeo in Ticino ad incontrare il ministro degli esteri svizzero Ignazio Cassis (che è nato bergamasco). Italia snobbata?”

Please follow and like us:
error

La propaganda dei media sui miniBOT votati “per sbaglio” dal PD. In realtà la mozione era concordata. Anzi addirittura NON era della Lega ma di Forza Italia!!! Verso il caos, con il conto pagato dalla gente comune…

MiniBOT= patrimoniale concordata con il PD e Forza Italia, ossia con le opposizioni al governo giallo verde? Praticamente certo.
Con questa premessa va detto che NON è assolutamente vero che il PD non ha “notato” i minibot, anzi li ha proprio citati in commissione nella discussione: Simone Baldelli (FI) nella discussione lo ha detto chiaro, davanti a Stefano Fassina (LEU) che non è precisamente l’ultimo arrivato. Inoltre la piddina Silvia Fragolent ha citato precisamente la mozione di Baldelli, quella che citava espressamente i miniBOT durante la discussione alla Camera, come accettata anche dal PD.
Ossia pensare che il PD non abbia visto i minibot e’ una fesseria. Anzi una romanata, solo i polli ci cascano! Forse ora capiamo la potenza ed il fine di non aver voluto sostituire i ministeriali PD dai ministeri.

Leggi tutto “La propaganda dei media sui miniBOT votati “per sbaglio” dal PD. In realtà la mozione era concordata. Anzi addirittura NON era della Lega ma di Forza Italia!!! Verso il caos, con il conto pagato dalla gente comune…”

Please follow and like us:
error

Geraci must go (or Salvini will go?): implications of the Italian signature in the Belt & Road Initiative with China

It was astonishing to watch on TV the signature of the BRI agreement between China and Italy in Palermo, last month. Main global newspapers painted such agreement as a game changer, as it surely is: an important G7 country, founder of then European Union, probably the main US ally in Europe after UK, that decides on its own to cut the Atlantic ties with Washington after 75 years, preferring the emerging power, Beijing, is pretty unusual, if not incredible.

Leggi tutto “Geraci must go (or Salvini will go?): implications of the Italian signature in the Belt & Road Initiative with China”

Please follow and like us:
error

Manifestazione contro il razzismo a Milano, i media mainstream dicono 250’000 partecipanti ma mancano le foto dall’alto, chissà perchè (le news senza prove sono propaganda?)

Purtroppo sono diventato come San Tommaso. Ossia non credo più ai media: se mi danno le prove bene, altrimenti resto scettico sulle verità impacchettate che mi propongono.

Oggi i media ci informano sulla manifestazione contro il razzismo a Milano. La Stampa dice 200’000 persone partecipanti, Repubblica.it addirittura conta 250’000 persone. Consiglio personale: non credete a tutto quello che vi raccontano, verificate tutto! Ma con metodo e correttezza!

Leggi tutto “Manifestazione contro il razzismo a Milano, i media mainstream dicono 250’000 partecipanti ma mancano le foto dall’alto, chissà perchè (le news senza prove sono propaganda?)”

Please follow and like us:
error

L’invasione del Venezuela, pianificata da anni, arriva ora? Uno sguardo al passato per capire il futuro…

Ho deciso di seguire formalmente l’autore, nel nuovo sito. In questo frangente molto complesso per gli equilibri globali ritengo sia importante non tanto guardare ai segnali spurii ma, oltre a capire il contesto, comprendere che cosa è successo e soprattutto cosa succederà in Venezuela.

Prima di tutto, il Venezuela è uno dei principali produttori di petrolio al mondo (con riserve enormi, superiori ai sauditi), sebbene di bassa qualità. Parimenti è vicino ad un altro buon produttore petrolifero, la Colombia, con Ecopetrol. E, si sa, Uribe (assieme alle sue filiazioni presidenziali, …) è stato molto vicino alla DEA ed è vicino al Department of State americano.

Leggi tutto “L’invasione del Venezuela, pianificata da anni, arriva ora? Uno sguardo al passato per capire il futuro…”

Please follow and like us:
error

La Regina Elisabetta II spinge ancora il Brexit. Le prossime mosse dell’EU

Oggi la regina Elisabetta II si è espressa ancora una volta, sebbene in modo cauto, neutro e leale – ma chiaro, quanto meno per gli addetti ai lavori chiamati a decodificare il messaggio – per l’uscita dall’EU , ossia per il Brexit. L’occasione è stata l’anniversario del Women Institute, di cui è presidente e membro dal 1943. Come al solito le parole del monarca britannico vanno pesate; ma la sensazione sembra comunque chiara: le “ricette” tradizionali e conosciute alle sfide moderne vanno preferite, senza perdere di vista la “big picture“. Ossia, sembrerebbe, Britain first, nella forma tradizionale.

Leggi tutto “La Regina Elisabetta II spinge ancora il Brexit. Le prossime mosse dell’EU”

Please follow and like us:
error

In Brasile, Bolsonaro licenzia i ministeriali di sinistra (i gialloverdi invece ne hanno addirittura assunti degli altri)

 

Vorrei farvi ragionare su alcuni fatti.

Ripeto, FATTI.

Bolsonaro ha licenziato durante il giorno 1 della sua Presidenza la maggioranza dei dipendenti pubblici brasiliani dichiaratamente contrari al nuovo corso, ossia i dipendenti pubblici legati a lustri di Lula e Dilma Roussef, ossia di sinistra. Evidentemente lo scaltro presidente verdeoro di origine italiana ha ben chiaro che, se non l’avesse fatto, tali dipendenti pubblici – a maggior ragione se ministeriali – lo avrebbero boicottato precisamente dal giorno 1 in avanti.
Stessa cosa fece Trump nominando Tillerson al Ministero degli Esteri USA.

Leggi tutto “In Brasile, Bolsonaro licenzia i ministeriali di sinistra (i gialloverdi invece ne hanno addirittura assunti degli altri)”

Please follow and like us:
error

Bergoglio dice “Basta ingordigia”, ma nulla aggiunge sul mondo neofeudale da cui le più grandi ingiustizie derivano e traggono linfa

Forse non casualmente abbiamo dovuto attendere 266 Papi per avere un Gesuita al Soglio di Pietro. Oggi Francesco afferma solennemente che in troppi non hanno pane. Vero.
Certamente si riferirà agli immigrati, poverini, strappati dalle loro terre per colpa delle multinazionali/avvoltoio sino-occidentali che sfruttano le loro risorse e rubano la loro terra. Peccato Francesco si dimentichi di aggiungere alcuni dettagli importanti, ad esempio che gli “indigeni indigenti” scappano verso il Mediterraneo e poi verso l’Europa dove incontrano i confini UE, che fanno da barriera. Anzi no, l’Unione Europea “asimmetrica”vorrebbe farli arrivare ma a condizione di farli poi restare solo in Italia e Grecia, infatti Parigi e Berlino desiderano fare filtro ai propri confini, vogliono evitare immigrati analfabeti e litigiosi…

Leggi tutto “Bergoglio dice “Basta ingordigia”, ma nulla aggiunge sul mondo neofeudale da cui le più grandi ingiustizie derivano e traggono linfa”

Please follow and like us:
error

Esistono affinità elettive tra i gilet GIALLI e la componente grillina del governo GIALLO-verde? Francesi più credibili (e la Lega sta dissipando un patrimonio di voti)

Mi sono chiesto più volte quale sia stata la vera genesi dei gilet gialli, movimento di protesta francese che sembra nato dal nulla; e che poi ha catalizzato grandi rivolte di piazza in terra francese. Come abbiamo visto in passato, esistono seri dubbi sul fatto che i Gilet gialli siano un fenomeno propriamente spontaneo; certamente possiamo dire che – comunque –  è stato ben “incanalato”, o così sembra (sotto all’Arco di Trionfo durante le proteste in barba a qualsiasi controllo delle forze dell’ordine non ci si arriva per caso, ma solo perchè è stato “permesso” da qualcuno). Non posso fare a meno di ricordare una massima di un mio grande maestro del passato: le rivolte violente di piazza avvengono solo se ci sono finanziatori occulti. Ecco, forse – senza andare oltre  – abbiamo dato un significato più concreto al fenomeno gilet, rispetto a quanto probabilmente sta dietro la cortina (…).

Leggi tutto “Esistono affinità elettive tra i gilet GIALLI e la componente grillina del governo GIALLO-verde? Francesi più credibili (e la Lega sta dissipando un patrimonio di voti)”

Please follow and like us:
error