Manifestazione contro il razzismo a Milano, i media mainstream dicono 250’000 partecipanti ma mancano le foto dall’alto, chissà perchè (le news senza prove sono propaganda?)

Purtroppo sono diventato come San Tommaso. Ossia non credo più ai media: se mi danno le prove bene, altrimenti resto scettico sulle verità impacchettate che mi propongono.

Oggi i media ci informano sulla manifestazione contro il razzismo a Milano. La Stampa dice 200’000 persone partecipanti, Repubblica.it addirittura conta 250’000 persone. Consiglio personale: non credete a tutto quello che vi raccontano, verificate tutto! Ma con metodo e correttezza!

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L’invasione del Venezuela, pianificata da anni, arriva ora? Uno sguardo al passato per capire il futuro…

Ho deciso di seguire formalmente l’autore, nel nuovo sito. In questo frangente molto complesso per gli equilibri globali ritengo sia importante non tanto guardare ai segnali spurii ma, oltre a capire il contesto, comprendere che cosa è successo e soprattutto cosa succederà in Venezuela.

Prima di tutto, il Venezuela è uno dei principali produttori di petrolio al mondo (con riserve enormi, superiori ai sauditi), sebbene di bassa qualità. Parimenti è vicino ad un altro buon produttore petrolifero, la Colombia, con Ecopetrol. E, si sa, Uribe (assieme alle sue filiazioni presidenziali, …) è stato molto vicino alla DEA ed è vicino al Department of State americano.

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La Regina Elisabetta II spinge ancora il Brexit. Le prossime mosse dell’EU

Oggi la regina Elisabetta II si è espressa ancora una volta, sebbene in modo cauto, neutro e leale – ma chiaro, quanto meno per gli addetti ai lavori chiamati a decodificare il messaggio – per l’uscita dall’EU , ossia per il Brexit. L’occasione è stata l’anniversario del Women Institute, di cui è presidente e membro dal 1943. Come al solito le parole del monarca britannico vanno pesate; ma la sensazione sembra comunque chiara: le “ricette” tradizionali e conosciute alle sfide moderne vanno preferite, senza perdere di vista la “big picture“. Ossia, sembrerebbe, Britain first, nella forma tradizionale.

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In Brasile, Bolsonaro licenzia i ministeriali di sinistra (i gialloverdi invece ne hanno addirittura assunti degli altri)

 

Vorrei farvi ragionare su alcuni fatti.

Ripeto, FATTI.

Bolsonaro ha licenziato durante il giorno 1 della sua Presidenza la maggioranza dei dipendenti pubblici brasiliani dichiaratamente contrari al nuovo corso, ossia i dipendenti pubblici legati a lustri di Lula e Dilma Roussef, ossia di sinistra. Evidentemente lo scaltro presidente verdeoro di origine italiana ha ben chiaro che, se non l’avesse fatto, tali dipendenti pubblici – a maggior ragione se ministeriali – lo avrebbero boicottato precisamente dal giorno 1 in avanti.
Stessa cosa fece Trump nominando Tillerson al Ministero degli Esteri USA.

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Bergoglio dice “Basta ingordigia”, ma nulla aggiunge sul mondo neofeudale da cui le più grandi ingiustizie derivano e traggono linfa

Forse non casualmente abbiamo dovuto attendere 266 Papi per avere un Gesuita al Soglio di Pietro. Oggi Francesco afferma solennemente che in troppi non hanno pane. Vero.
Certamente si riferirà agli immigrati, poverini, strappati dalle loro terre per colpa delle multinazionali/avvoltoio sino-occidentali che sfruttano le loro risorse e rubano la loro terra. Peccato Francesco si dimentichi di aggiungere alcuni dettagli importanti, ad esempio che gli “indigeni indigenti” scappano verso il Mediterraneo e poi verso l’Europa dove incontrano i confini UE, che fanno da barriera. Anzi no, l’Unione Europea “asimmetrica”vorrebbe farli arrivare ma a condizione di farli poi restare solo in Italia e Grecia, infatti Parigi e Berlino desiderano fare filtro ai propri confini, vogliono evitare immigrati analfabeti e litigiosi…

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Esistono affinità elettive tra i gilet GIALLI e la componente grillina del governo GIALLO-verde? Francesi più credibili (e la Lega sta dissipando un patrimonio di voti)

Mi sono chiesto più volte quale sia stata la vera genesi dei gilet gialli, movimento di protesta francese che sembra nato dal nulla; e che poi ha catalizzato grandi rivolte di piazza in terra francese. Come abbiamo visto in passato, esistono seri dubbi sul fatto che i Gilet gialli siano un fenomeno propriamente spontaneo; certamente possiamo dire che – comunque –  è stato ben “incanalato”, o così sembra (sotto all’Arco di Trionfo durante le proteste in barba a qualsiasi controllo delle forze dell’ordine non ci si arriva per caso, ma solo perchè è stato “permesso” da qualcuno). Non posso fare a meno di ricordare una massima di un mio grande maestro del passato: le rivolte violente di piazza avvengono solo se ci sono finanziatori occulti. Ecco, forse – senza andare oltre  – abbiamo dato un significato più concreto al fenomeno gilet, rispetto a quanto probabilmente sta dietro la cortina (…).

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I peggiori incubi si materializzano: una ottantenne di Marsiglia uccisa nel suo appartamento da un proiettile sparato dalla polizia francese durante le manifestazioni dei gilet gialli

Abbiamo scritto in questi giorni di cecchini francesi appostati in coppia con colleghi col binocolo sui tetti di parigi nei pressi degli Champs-Elysees, puntando col fucile i manifestanti. Atteggiamento strano, regole di ingaggio dubbie, per altro riprese da qualcuno molto vicino ai tiratori scelti (ossia, chi ha fatto le riprese non può che essere un “collega”, che magari aveva solidarizzato con i gilets jaunes, chissà,  …). Certamente la situazione è pesante, molto più complessa ed esplosiva di quanto dicano i media cooptati dall’EU.

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Il video dei cecchini posizionati da Macron sui tetti durante la protesta dei gilet gialli: stessa trama delle proteste di Maidan? Sarà guerra civile?

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Tutti siamo rimasti sconcertati dalle immagini delle proteste a Parigi contro il caro carburanti ed il crollo della qualità della vita d’oltralpe, da parte della ex classe media francese. Visto che il 70% dei francesi circa, secondo le ultime proiezioni, sta con i gilet gialli – anche l’eterna Brigitte Bardot, che a ottant’anni suonati ha vestito anche i suoi cani di giallo – possiamo anche dire che le proteste dei francesi in piazza possono avere una logica democratica, nel senso che esiste l’appoggio della stragrande maggioranza della gente francese. …

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