I valori di Trump non spariscono, anzi sono più vivi che mai! Le corti non prendono in considerazione i ricorsi “per difetti procedurali” senza entrare nel merito e @Wethepeople deve abbassare la testa? (Nonostante il salto del fosso i traditori italici del popolo di Badoglio, l’oppofinzione…)

Prima di tutto, il sovranismo è tutt’altro che fuori gioco. Almeno fino a quando non cambieranno la Costituzione italiana, per quello che ancora vale, violentata ripetutamente; che addirittura all’art. 1 dice solennemente: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Quindi chi dice il contrario rischia di essere golpista, per inciso. Che Sassoli (e anche Riotta) se lo ricordi! Ma il problema dell’interpretazione del fenomeno Trump in Italia è un altro e ben più grave: ormai nella Penisola le elites non capiscono più la differenza tra quanto è giusto e quanto è sbagliato, preferendo il famoso “tirare a campare”. Alla fine sarà comunque un brusco risveglio…

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Ammetto, forse mi sono sbagliato: all’Italia servirebbe un po’ di Partito Comunista Cinese, tra Roma e Milano! Resta il dubbio di quanti politici ed imprenditori italici sarebbero già andati al patibolo: per reati di corruzione, concussione ecc. in Cina c’è la pena di morte!

Bisogna rendersi conto della realtà dei fatti. E anche riconoscere i propri errori di interpretazione e di declinazione, nel caso. In Cina, a casa di Xi, c’è la pena di morte per corruzione, concussione, anche bigamia in certi casi. Questo almeno è quanto riporta la stampa cinese (spesso di Stato/a controllo statale) relativamente alla condanna a morte di Lai Xiaomin per i reati di cui al titolo. Anche Jack Ma, che non voleva piegarsi ai dettami del PCC, resta irreperibile. Alcuni dicono che sia già qualche metro sotto terra, vedasi sotto. La differenza tra M. Kordovkovsky, il tycoon russo del petrolio andato al confino in Siberia perchè non voleva mollare sul petrolio di Yukos e Jack Ma di Alibaba sta solo nell’essere intrinsecamente cristiano del regime russo di Putin, agnostico quello cinese. Ossia in Cina non ci sono limiti alle punizioni, come ai tempi di Stalin. Chiaramente per Yukos il mondo occidentale si mobilitò a favore dell’imprenditore; con Jack Ma tutti zitti in Occidente, magari onde evitare che le stecche pagare dai cinesi si interrompano…

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La privatizzazione delle elezioni americane

Oggi parliamo di società che hanno contribuito alla frode elettorale, in particolare di Facebook. Premesso che il diritto di voto è un diritto umano e civile, Amistad Project, un’organizzazione che conduce ricerca su argomenti legati alle violazioni di diritti civili, ha svolto un’analisi particolare. Hanno preso le anagrafiche degli Stati e le hanno confrontate con i voti effettivamente registrati.

I risultati di tali analisi sono stati consegnati alla FBI e hanno mostrato l’impossibilità dei risultati di alcuni Stati.

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Attacco a Londra! L’EU blocca le frontiere britanniche causa a #Brexitvirus (anche l’Iran da sempre filo tedesco si allinea). Il Belgio ferma le dosi di vaccino destinate ai britannici sul proprio territorio! Come fosse una guerra…

Anche il vaccino anti-COVID destinato agli UK viene tenuto in Belgio per colpa del “virus mutato” (ma che era già mutato da tempo…)

Le notizie giungono frammentarie, ma il disegno è chiaro: l’Hard Brexit pilotato da Londra creerà problemi insormontabili di sopravvivenza economica al blocco franco-tedesco, che vedrebbe di punto in bianco sparire decine se non centinaia di miliardi di dollari di export ad alto valore aggiunto verso la Gran Bretagna. Dunque, sperando in una proroga nelle trattative, ecco emergere la mutazione del virus, mutazione per altro giù paventata da tempo – addirittura dal mese scorso -, tutta propaganda mediatica certamente globalista per raggiungere fini economici favorevoli ai paesi egemoni in EU.

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Perchè nessuno dice le cose come stanno? Negli USA molto probabilmente è stato tentato un colpo di Stato nelle scorse elezioni (in attesa che le prove vengano valutate dalla Corte Suprema, i militari USA fanno capire che difenderanno la Costituzione a qualsiasi costo!)

Jefferson Davis in his casemate cell at Fort Monroe.

Il titolo dice tutto. Le elezioni USA 2020 molto probabilmente sono state inficiate da un tentativo di colpo di Stato, seguite il ragionamento prima di trarre conclusioni. Infatti le prove eventuali del golpe, che verranno presentate in Corte Suprema, dopo l’Audit già disposto negli stati in bilico portati avanti da specifici giudici della massima Corte USA già nominati, verranno valutate finalmente dalla Corte Suprema stessa, fra qualche settimana. Questo sarà l’iter legale, chiaro ormai. Da ciò deriva che oggi non possiamo affermare che Biden sarà il prossimo presidente USA, checchè i media ne dicano, media che ormai sembrano un organo di propaganda globale e globalista.

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Mentre i militari di Trump si apprestano a fare giustizia contro il golpe elettorale globalista (contro la Costituzione), quale maggioranza “brancaleonica” presenterà l’Italia a Washington? Intanto c’è chi progetta il blocco della distribuzione cibo…

 

Dopo tanti secoli, ecco giungere all’orizzonte l’erede anglo di Sun Tsu (cfr. Trump Tsu). Si, perchè i militari capeggiati da Trump, a difesa delle radici dell’America, entità che resta un paese intrinsecamente conservatore nei cambiamenti suicidi, preferendo quelli virtuosi, stanno attuando una strategia sopraffina. A parte aver costretto i globalisti a perpetrare i propri piani golpisti usando la rete pubblica internet, e non i canali satellitari criptati americani, dunque premettendo la decriptazione dei dati tra le macchinette infernali di voto ed il luogo che temo presto diventerà l’inferno in terra (…), i tasselli sono stati disposti con dovizia e sapienza a difesa dell’America e dei suoi più stretti alleati. Oggi i Dem globalisti, la casta neofeudale e molto probabilmente satanista, come sembra implicare Viganò, pensa di aver vinto: bene così, almeno sappiamo chi sono. Ma, domanda, a parte i tentativi attuali di destabilizzare prima di tutto gli alleati USA all’estero (in primis l’Italia), vedrete oltre, cosa offrirà la Penisola alla restaurazione democratica made in USA?

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L’ eredità delle elezioni negli USA del 3 novembre 2020

“GLOBAL citizens conference”, anno 2015. Su come “migliorare” le elezioni nel mondo. Toh, spunta Bill Gates…

La settimana compresa tra il 30 novembre ed il 5-6 dicembre, negli USA si preannuncia come un crocevia storico che deciderà il destino di molti, compresi noi italiani – a causa dei legami dei democrats e di Biden a favore delle élites franco-tedesche dell’EU.

Costoro lavorano da decenni contro l’Italia e troverebbero in Biden l’alleato perfetto per “finire il lavoro”, annichilendo il nostro paese con un’immancabile “crisi da spread” seguita dall’altrettanto immancabile intervento della Troika.

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Capiamo le coalizioni in campo: la memorabile sfida tra globalisti e mondo libero sta per avere inizio (in palio gli ideali economici ed elitari del fu Reich millenario, con 70 anni di ritardo)[reload]

Redazione:

Siamo in attesa degli eventi, da qui alle prossime 3 settimane avremo chiaro cosa succederà al nostro amato Mondo. Chiaro, tutto ruota attorno alla nomina presidenziale USA. Siamo dunque al bivio: forse tra transumanesimo e rivincita del mondo tradizionale. Chi vincerà? Approfittiamo di questo momento di stati (o Stasi…) per meditare.

Le alleanze in campo, almeno quelle, sono chiare: il vecchio mondo che non vuole morire è quello anglo, con l’esperienza di 300 anni tra impero britannico e Pax Americana. Il nuovo mondo che stenta a nascere è invece l’asse tedesco con Pechino a supporto, la sola variante rispetto a 75 anni fa (prima era Tokio). E con gli ariani-iraniani a supporto, assieme ai soliti turchi alleati dei tedeschi da 100 anni, con zoccolo duro sciita.

Il mondo anglo tutto sommato sta cambiando anche lui, con USA & Commonwealth, Giappone, India ed il novello asse Israele-mondo arabo sunnita aggregati.

Resta da capire cosa faranno le vecchie – in tutti i sensi – potenze coloniali europee, includendo l’Italia nel novero, forse il primo obiettivo simil-militare del neo asse tedesco se vuole veramente scardinare il potere anglo non solo  in Europa. Ma la domanda vera è dove starà la Russia, ritenendo dubbio che accetterà uno stance “neo-globalista” che lo accerchi a ovest, est e sud.

Il condimento sono i valori, ormai poveri, direi appiattiti al globalismo grazie ad un supposto rappresentante di Pietro in terra eletto in modo che dire anomalo ed oscuro è davvero poco, soggetto per altro che sembra amatissimo soprattutto da chi non è cattolico (…).

Bene dunque chiarire le condizioni al contorno, per prepararci ali eventi. Inutile nascondere che, comunque vada, le cose non torneranno più come prima (…).

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Gli USA verso gli scontri civili: è lotta fra classe media e pezzi di società derelitta cooptata dai globalisti. Ovvero illusa dal miraggio del reddito di cittadinanza. Intanto Macron vuole anche lui il voto postale (l’EU farà la stessa fine)

Negli USA gli scontri di piazza violenti tra gente diciamo “normale” iniziano a concretizzarsi, come da attese. Per ora i trumpiani di norma armati fino ai denti e con il supporto di larga parte della società civile istituzionalizzata, non di emarginati intendo, non si sono ancora “espressi” pubblicamente ma è solo questione di tempo. Siamo fatti in attesa della sfida elettorale finale di Trump, che purtroppo il mondo occidentale dipinge in termini – nel caso migliore – di divisione sociale e culturale in seno alla società americana. Nessuno cita però il golpe elettorale che via via sta emergendo, parlo dei media. Sappiate che tale silenzio è voluto: quanto è successo negli USA – ossia nel caso truccare le elezioni, ovvero cancellare la democrazia rappresentativa ossia il voto democratico – è l’unico modo con cui i globalisti possono “vincere”. E NON solo negli USA!

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In USA sta succedendo di tutto durante le elezioni: l’ombra dei brogli è evidente! E’ stato tentato un colpo di stato per evitare la rielezione di Trump? Ecco i fatti

Temo il peggio stia accadendo proprio davanti a nostri occhi. Dopo un anticipo di votazione diciamo tranquillo, con un trend chiaro nel caso a favore di Trump, a fine scrutinio sono iniziate le cose diciamo “strane”. Prima i problemi ai seggi della Pennsylvania per votare Repubblicano, prima ancora le minacce a chi votasse Trump di vedersi incendiata l’auto o amenità simili, ora i  salti di voti improvvisi durante lo spoglio, salti pazzeschi, voti che si perdono e poi si ritrovano, schede elettorali che vengono attribuite ad un contendente e poi ad un altro…

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