Per non perdere il filo, in questo luglio caldissimo a livello politico (ma freddissimo a livello climatico, …): ecco il caos italico, figlio della lotta USA vs. asse sino-tedesco. In attesa del redde rationem di settembre

In questo periodo di polarizzazione dell’entropia informativa, abbastanza tipico dell’estate (sebbene quest’anno si stia obiettivamente esagerando), abbiamo deciso di proporvi una semplice bussola per capire i veri drivers in gioco, nascosti nel gioco di specchi e controspecchi che ormai sono l’informazione italiana – informazione asservita ormai quasi in toto al nuovo/vecchio leviathan globalista targato “con le rune” ed avente sede strategica a Berlino e sede operativa a Pechino -.

Sappiate che è relativamente semplice capire cosa sta succedendo, basta identificare quale sia la chiave di lettura. tutti noi dobbiamo aspettare, prima settembre, poi oltre, a novembre, poi l’inverno: gli eventi, ossia i fatti, si metteranno a posto, con i pezzi di verità a  costruire il puzzle della realtà nascosta, pezzi che oggi sono un po’ difficili da individuare ed ordinare. Dunque, ecco il nostro contributo, assolutamente attuale, un pezzo pubblicato originariamente da noi per Qelsi.it. qualche settimana fa.

Nulla è come ve lo dipingono, verrebbe da dire. Buona lettura sotto l’ombrellone (e magari con mascherina al seguito).

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“Andrà tutto bene”, “Andrà tutto bene”, “Andrà tutto bene”, ripetetelo a voi stessi. Ma ne siete davvero sicuri? Forse siete (già) pronti per un bagno di “realista umiltà”…

In molti guardano alle notizie economiche e tirano un respiro di sollievo: va tutto bene! Beh, forse non è proprio così. Anzi, per la precisione ormai siamo entrati nella spirale finale del capitalismo, quella che si ricongiunge con il comunismo dove c’era una cuspide che aveva enorme potere e privilegi a danno del 99%+ della popolazione. Niente di nuovo sotto il sole: una volta si chiamava feudalesimo, poi latifondo, oggi elite globalista. Che con l’economia che crolla e la finanza che esplode fanno ancora più soldi, ossia ne avranno quanto bastano per comprare quello che la classe media sarà costretta a svendere nei prossimi anni, facendo transitare la classe fino a ieri relativamente abbiente verso il “cricetismo senza diritto di proprietà ma solo d’uso“. Vi torna il discorso ora, dopo 10 righe, sebbene non abbiate capito come abbiamo fatto ad arrivare a correlare due fatti che, sebbene sotto i nostri occhi, sono solo in cotanta contraddizione, la ricchezza di pochissimi e lo sconquasso economico generale?

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Ecco perchè è pericoloso dire le stesse cose di Pechino: la Cina vuole usare gli SDR dell’FMI al posto del dollaro. E’ guerra geostrategica

 

 

E’ bene capire cosa si può e non si può fare a questo mondo, assolutamente, fin da piccoli. Tutti lo sappiamo. E nel mondo attuale toccare il privilegio del dollaro, derivante dalla vittoria in almeno una guerra mondiale ed una guerra fredda, è assai pericoloso. Alla fine la Russia ha accettato tale privilegio, nonostante saltuari attacchi USA soprattutto da parte di soggetti non interessati AGLI usa TOUT COURT ma alla propria fondazione, leggasi Clinton Foundation nell’affaire del gas qatarino da far arrivare in Europa spiazzando il gas russo.

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La valigia venezuelana anti M5S ed il gioco dei servizi filo EU, ossia tedeschi/spagnoli, all’attacco del kamikaze di Trump contro l’euro: l’Italia!

Analizziamo un fatto specifico. Anzi due: l’attacco al M5S da parte del mondo parlante spagnolo nell’EU e la magistratura che attacca gli oriundi italoamericani nelle indagini ed arresti di Castellamare del Golfo, ieri.

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La preparazione ai grandi eventi che ci aspettano

Come avete ben visto sono da qualche tempo in osservazione, un po’ impegnato per lavoro e un po’ inebetito dalla sequenza di frammenti di macro-eventi che ci travolge, senza sosta ormai. Chiaramente, tutto quanto accade ci sta preparando ai grandissimi eventi che, da Agosto a fine anno, cambieranno probabilmente il mondo, certamente l’EU.

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S. Cochard spiega la guerra EU/BCE vs. Bundesbank vs. Corte di Karlsruhe: integriamo illustrando i fini delle “swap credit lines” in dollari della FED con le banche centrali estere

Apprezziamo molto i contributi di Sebastien Cochard in rete, in fondo siamo stati in pochi ad aver capito per tempo la nascita del secondo euro in previsione della sentenza della Corte di Karlsruhe. Sappiate per altro che diffidiamo di rappresentanti francesi che indicano all’Italia la strada da percorrere, fin dai tempi di Sonnino ed Orlando alla Conferenza di Versailles. Tutto sommato con Cochard si fa un’eccezione visto che può esistere una limitata unità di intenti tra i due paesi, unità che fattualmente esiste, ben ricordando che chi scrive difende comunque gli interessi dell’Italia mentre Cochard quelli del suo per altro stimato Paese.

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La notizia che non ti aspetti: 2,5 milioni di posti di lavoro negli USA a maggio! E Trump risale nei sondaggi! E la Fed continua a stampare. E le borse volano! Sicuri che Trump non venga rieletto? (qualcuno lo vorrebbe forse “invitare” a Dallas…)

 

Se qualcuno pensava di affossare Trump con il COVID ed il crollo di borsa correlato, beh, forse è meglio che ci ripensi. Nel titolo c’è tutto. Manca solo il nervosismo globalista, che penso potrebbe arrivare addirittura all’estrema ratio di voler liquidare un presidente davvero in grado di deragliare il piano globalista.

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I margini di manovra dell’Italia, stretta nello scontro tra USA e EU filo cinese

Mitt Dolcino per qelsi.it

Continuiamo a supportare la linea del vero sovranismo, che non è più né giallo né rosso, ma semplicemente – come è sempre stato – in difesa degli interessi del Paese, unito ma da riformare profondamente.


Siete pronti per un bagno di pragmatismo, nell’incredibile cul de sac in cui l’Italia si è cacciata, incuneandosi mortalmente tra USA ed il sodalizio Cina-EU franco-tedesca in veste anti-americana? Solo comprendendo lo status quo, si può pensare di trovare una via d’uscita.

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L’unico paese amico dell’Italia in Europa (che non è nell’EU): la Svizzera riapre le frontiere per il turismo nella Penisola e per ricongiungimenti famigliari. Austria e Francia fanno il contrario!

Ci sono piccole azioni che vanno ricordate. La nobile Svizzera, nella conferenza stampa del governo federale di ieri, ha fatto una azione assai significati di rallentamento delle tensioni internazionali “da virus”: da oggi è il primo paese a riaprire le frontiere per il turismo in Italia, sebbene i viaggi restino sconsigliati. Ma, mentre Austria e Francia allo stesso tempo ed all’unisono bloccano le loro frontiere, la Svizzera le riapre non permettendo solo i ricongiungimenti famigliari ma addirittura il turismo elvetico in Italia. Chapeau!

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La notizia meno battuta del week end: Trump organizza un G7 e Angela Merkel rifiuta di partecipare: sfida all’ultimo sangue tra globalisti e trumpiani!

La sfida tra globalisti, capeggiati nei fatti dall’EU franco tedesca di Angela Merkel (a cui Obama lasciò ufficialmente lo scettro del globalismo, ndr), e gli USA di Trump raggiunge lo zenith: Angela Merkel rifiuta di partecipare al G7 indetto da Trump. Mai successo nella storia, impensabile. E’ il guanto di sfida che mancava!

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