Basta aspettare e la verità emerge, come sta emergendo sottilmente sui giornali in questi giorni, compare nei titoli addirittura!
Abbiamo spiegato svariate volte in passato come la situazione di tenuta sociale Italiana, con salari reali in crollo e prezzi troppo alti per vivere decorosamente (parlo del popolino, non degli stranieri che vanno a vivere da Signori nella bella Italia) si stia rapidamente deteriorando. Là Premier Meloni in tal contesto,seguendo le ricette di Mario Draghi di fatto, ha solo peggiorato le cose, per il popolino intendo, facendo una politica interna “alla Davos”. L’ultima volta lo spiegammo al LINK.
Fact check: le politiche di Giorgia Meloni sono politiche di Davos?
Ovvero spingendo il paese – nei fatti – verso il famoso “Non avrai nulla e sarai felice” di davosiana memoria. Ma con tanta propaganda (ossia bugie) per nasconderlo ai votanti, che pagheranno un conto salatissimo per far fare carriera alla Premier. Dire vergognoso e’ poco, per chi si ritiene patriota, lasciatecelo aggiungere (“patriota de pacotilla”).
Lei è scaltra e sa tutto questo. Dunque oggi ha capito che deve andarsene rapidamente dal ruolo di Premier. E sa pure che l’unico ruolo “protetto” in Italia resta quello di Presidente della Repubblica.
Gli americani avrebbero voluto la spallata, verso Mattarella: sarebbe forse bastato invitare qualche oriundo USA in Tv, di quelli giusti, per costringere alle dimissioni il presidente siciliano di Castellamare del Golfo? Secondo alcuni, si, forse, magari…
Ma – nell’ipotetico e solo teoretico caso, si noti bene – con una guerra mossa al Presidente la Giorgia Meloni sarebbe rimasta al suo posto , a subire l’eco seguente ai suoi suoi errori, in politica interna, infatti al Quirinale sarebbero andati altri.
Dunque la genialità romanesca, come se fosse un moderno Cola di Rienzo, è stata accordarsi con Macron per andare al Quirinale “in pace”, senza traumi.
La contropartita? Mollare Trump.
Detto, fatto.
Ma, si sa, alla Garbatella pensano di essere furbi, lo sanno tutti a Roma che quelli della Garbatella non temono nemmeno il genio di Volpiano. Dunque, si dice che a Roma della Scrofa il mantra oggi sia, “Vabbè, ‘nnamo al Quirinale poi riallacciamo con Trump, ce pensamo noi….”. Circa così.
Peccato non aver capito che oggi in USA ci sono i militari al timone, come valori si intende, ma direi anche come indirizzi strategici. E coi militari le metriche di potere e relazione transnazionali abusate per decenni in Italia sono diverse dalle metriche immaginate alla Garbatella, oggi.
Oltre ad aver dimenticato – o non aver studiato, fa lo stesso – quanto rischioso sia affidarsi alle promesse di Londra, visto che Macron si scrive Parigi, ma si legge Entente Cordiale. Anche Mussolini non lo capì, dunque fini’ gambe all’aria.
A parte che qui nessuno tifa per far fare carriera a Giorgia Meloni , in realtà i politici sarebbero al servizio del popolo e non viceversa, ma non in Italia evidentemente, quello che spaventa in tutta questa farsa pulcinello-romanesca e’ che il mondo si sta preparando ad una prova di deterrenza nucleare in Europa e invece la solita itaglietta continua a barcamenarsi con problemi di familismo amorale di Banfield applicato alla politica, sigh…
Non ci sono soluzioni valide, e’ un problema antropologico ormai visto che non esiste alcuna meritocrazia. Dunque restano solo misure di contenimento e repressione finale, la’ da venire, verrebbe da dire.
Ma shhhh! Nessuno deve saperlo… Parlo dall’estero, intendo questo, vista dall’estero (Vannacci piano B di Parigi? Ah, a saperlo…)
MD
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Image: thanks Grok AI






