Perchè la Lombardia ha applicato moltissime direttive “globaliste” oggi stigmatizzate a livello internazionale? Una carrellata di fatti imbarazzanti (i globalisti filo-Germania sono di casa a Milano)

Una fatto fortuito può essere un caso, due fatti diventano una coincidenza, tre una prova: questo era il ragionamento di Agatha Christie. Noi ne abbiamo quanto meno cinque, di fatti, fastidiosi, noiosi, imbarazzanti, per quanto riguarda la deriva globalista della Lombardia governata dalla Lega. Andiamo da una gestione del COVID, scellerata, che ha causato morti a bizzeffe in regione; ad una delibera regionale per permettere di segregare i malati di COVID, ad inizio anno, addirittura nelle RSA lombarde (case anziani) causando una ecatombe; passando per le tangenti ricorsive e ripetute nella sanità lombarda, da lustri. Per arrivare all’uso macchinette elettroniche di SMARTMATIC nelle ultime elezioni, quelle del voto taroccato in Venezuela e forse in USA, le stesse, incredibilmente usate anche in Lombardia. Ed in ultimo arrivando alla deriva cinese per il controllo delle masse italiane, a Como, dove è stato installato dal Comune un sistema di riconoscimento facciale (NON semplice vidosorveglianza) stile Cina comunista, guarda caso le telecamere inizialmente fornite dalla A2a, azienda legata al pubblico, erano casualmente di….. Huawei!

Chiaramente quando si parla di Lombardia la costante politica è sempre e solo una : la Lega.

Non voglio commentare oltre, lasciamo parlare i fatti che non mentono. Fatti, si noti, presentati in ordine, di seguito. Solo alla fine trarremo le conclusioni (più avanti capirete il motivo dell’immagine sopra).


COVID in Lombardia e la gestione folle della crisi da virus che ha causato migliaia di morti

Fare click sull’immagine sopra per l’articolo citato

In tale casus belli è facile andare ad analizzare quanto è successo: dalla mancata volontà tutta lombarda di bloccare la festa di San Faustino a metà febbraio a Brescia, 400’000 persone stipate come sardine; alla mancata chiusura degli ospedali decentrati nella provincia di Bergamo: dunque nella zona attorno a Pontida, il cuore della Lega, è successo il finimondo, con migliaia di morti per COVID ed una zona appestata. Quasi fosse proprio il cuore della Lega a dover pagare il prezzo più alto (in ossequio a cosa?, ndr). La sanità lombarda è andata in tilt e lo stesso sistema lombardo centralizzato, ossia via strutture ospedaliere, ha dimostrato la sua fallacia, al contrario delle cure a domicilio del Veneto di Zaia. Inutile aggiungere altro.

Tutto questo senza contare i problemi sanitari endemici lombardi, con Brescia che ha il primato nazionale di morti di cancro, in Italia! (altro che Taranto!) Pochi sembrano ricordarlo…

Va comunque enfatizzato nel pieno della crisi COVID il tentativo di secessione economica del vice lombardo di Fontana, Sala (da non confondere con il sindaco Sala, un omonimo) per costituire la “zona rossa economica”, decisione che costrinse il governo a decretare, a seguito del famoso “Chiudete tutto“, “Altrimenti facciamo noi“, “Non è abbastanza” di Salvini e Fontana, la chiusura del Paese intero (passando per la rivolta contemporanea in 32 carceri italiane, un tempismo terrificante, ndr).

Oggi il Paese intero paga tale folle chiusura di marzo scorso, forse urlata ai tempi da Fontana per nascondere il disastro lombardo? O per altro?

Faccio presente che casi simili sono accaduti nello Stato di New York a base Dem ed a Llleida, in Catalogna, ossia in una regione molto simile alla Lombardia per secessionismo (ma là parlano una lingua diversa); il cui “capo secessionista “, il secessionista catalano C. Puidgemont, è protetto dal governo di Berlino, altrimenti se ne dovrebbe stare in carcere quanto meno per 15 anni in Spagna.

E senza dimenticare che la Regione Lombardia ha smesso di pubblicare i dati dei morti per provincia di COVID, onde evitare di evidenziare come ci sia stata una vera ecatombe nelle province di Bergamo, Brescia, Crema. Tante stranezze davvero….


La Lombardia ha emesso una delibera regionale con cui si sono internati i malati di COVID nelle RSA (case anziani) della Regione, causando una ecatombe

Anche qui è la carta a parlare, oltre alle indagini che arriveranno, in dipendenza secondo noi di chi vincerà le elezioni USA (…).

Sta di fatto che è interessante notare che nelle case anziani lombarde non fosse previsto, all’inizio della pandemia, che il personale di servizio portasse la mascherine, causando davvero una ecatombe tra i nostri nonni (vedasi oltre). Ossia la morte di coloro che vi hanno cresciuti e vi hanno pagato gli studi, tra le altre cose.

Tutto accaduto, per la Lombardia, con una delibera regionale UFFICIALE, caso unico nel mondo occidentale per la sua chiarezza nell’indirizzo scelto dalla politica. Situazioni simili sono stati rivelati anche negli Stati Dem degli USA ed in Catalogna, ma non con il parossismo lombardo, va detto, vedasi il ns. intervento di qualche tempo fa, sotto.

Il disastro del Covid-19 nelle RSA lombarde, è forse una vicenda più ampia di quanto possa sembrare?

“…In particolare in soli 5 stati: California, Michigan, New Jersey, Pennsylvania, New York, sono morte 26000 persone nelle residenze per anziani, una quota che ammonta a circa il 13% dei decessi per Covid-19 degli USA (un totale di circa 194000 persone, mentre si scrive).” [notare che Michigan e Pennsylvania sono anche gli Stati dove è in corso l’indagine sui brigli elettorali di Dominion, vedasi oltre, ndr]

Si noti che le mascherine nelle RSA case anziani dove erano inopinatamente ricoverati i malati COVID ad inizio pandemia non furono nemmeno rese obbligatorie (questo link all’inchiesta RSA/mascherine non è più disponibile, all’articolo di radiolombardia,  ma noi abbiamo il pdf, ndr)


Tangenti ricorsive e sistemiche nella sanità lombarda

Basta fare una richiesta su Google con parole chiave “sanità lombardia tangenti” e si scoprono decenni di tangenti. Anche un governatore lombardo del centro destra è stato coinvolto in passato. E anche un uomo dell’opposizione, scampato per prescrizione. Anche Mario Chiesa col Pio Albergo Trivulzio ai tempi di Tangentopoli transitava nello stesso solco.

Quello che i lombardi devono chiedersi è dova vadano a finire i loro soldi soldi e se siano loro a pagare per questi extra costi, non solo monetari, ma anche di vite. Ad esempio, quest’anno la Lombardia, con ritardi inspiegabili, ha emesso un bando per il vaccino anti-influenzale dove il prezzo di bando era circa di 6 € a dose. L’offerta è stata chiusa a 26 euro a dose, comprato all’ingrosso, con vaccino che andrà poi distribuito, dato ai privati con margine di vendita, inoculato ecc.. Vi basti sapere che in Svizzera le catene di farmacie inoculano il vaccino in farmacia ai privati al costo di 23 euro, tutto compreso (25 CHF).

A Milano, per farvi un paragone, prima di questo bando strutture private lo inoculavano ad un prezzo più che doppio di quello svizzero; immagino con l’arrivo del nuovo vaccino a prezzi da amatore, ossia altissimi, comprati dalla regione Lombardia, il costo del vaccino nelle strutture private lombarde sarà svariate svariate volte in più che in Svizzera, paese dove lo stipendio mediano è molto più alto di quello italiano (…).

Lasciamo perdere che l’altra azienda aggiudicataria del bando lombardo fosse un’azienda cinese che proponeva un vaccino senza l’ok dell’AIFA, ossia abusivo e dunque potenzialmente dannoso (…) [per l’azienda svizzera non cinese che ha venduto il vaccino sull’influenza al prezzo record di 26 euro a dose, vedasi invece il link al registro di commercio dell’azienda sagl/srl svizzera con 20’000 CHF di capitale, azienda dove la regione Lombardia ha comprato il vaccino anti-influenzale a “peso d’oro”, LINK] [un’azienda, si fa notare, che per statuto può anche fare quanto segue: ” La promozione e lo sviluppo di servizi di consulenza nell’ambito di tecnologie informatiche e di telecomunicazione, la vendita di software e programmi gestionali e contabili personalizzati.“]

Va detto che la pervasività delle tangenti lombarde del passato nella sanità – vedasi la ricerca su Google citata sopra – sembrano un unicuum a livello mondiale, per la pervasività,, per la continuità nel tempo e dunque per la sistematicità di detti non solo ipotetici comportamenti diciamo poco edificanti (e spesso anche puniti dai giudici), basta ricercare su Google per verificare


Utilizzo in Lombardia nel 2017 delle macchine di voto SMARTMATIC, quelle coinvolte nelle truffe elettorali in Venezuela ai tempi di Chavez e sotto indagine negli USA per la sospetta frode elettorale contro Trump

Fonte e dettagli LINK

Questa sembra incredibile, ma invece è – purtroppo – totalmente vera! Il sistema SMARTMATIC, SCYTL, Dominion, tre facce di uno stesso problema – andiamo a breve -, che verrà dimostrato secondo le indicazioni di ieri dell’avvocato di Trump Sydney Powell, essere al centro di un qualcosa di simile a colpo di stato elettorale “con la collaborazione di paesi nemici degli USA” ha detto l’altro ieri sera, è stato usato nel 2017 ance in Lombardia: chi vinse a valanga tale consultazione popolare?

Ricordo che da cablo desecretati è emerso anche via stampain tempi non sospetti – che le elezioni un Venezuela furono regolarmente manipolate a favore di Chavez proprio grazie a tale strumento di voto!

Va ricordato che le macchine SMARTATIC di voto sono state usate negli Stati Dem USA ed in Venezuela. Non abbiamo dati sulla Catalogna.


Riconoscimento facciale (non semplice videosorveglianza!) nella città lombarda di Como

E qui arriviamo ad un dettaglio che fa letteralmente scalpore, per i dettagli convergenti. In pratica sotto la giunta di centro destra Como ha autorizzato l’installazione di telecamere a riconoscimento facciale. Ossia telecamere in grado di immortalare il viso dei passanti e poi, grazie a tecnologie esistenti soprattutto in Cina, di collegare detto viso ad es. ad un codice fiscale, ossia ad un nome di persona, con accesso a database dedicati (…). Questa tecnologia ASSAI INVASIVA ha il suo massimo esponente tecnico mondiale in Huawei. Notasi che la fornitura è stata effettuata con mandato ad una azienda legata al pubblico, la multiutility lombarda A2A, nel cui cda siedono da sempre i notabili locali lombardi. Bene, tale installazione di infrastrutture di controllo è stata messa in discussione addirittura dal garante della privacy italiano per sospetti abusi, vedasi mail sotto tra comune e Huawei cinese. In più la prima fornitura di detta tecnologia prevedeva telecamere Huawei, secondo quanto indicato dalla pubblicazione specializzata Wired.

Restano i dubbi sul perchè Como abbia deciso di usare una tecnologia così invasiva, per di più inizialmente con tecnologia cinese Huawei, mandando come sempre capita in questi casi su tutte le furie gli USA.

Fonte: Wired.it

Quello che fa specie in tutto questo è che la Lega, ossia il partito di coloro che si arrogano il diritto di reputarsi sovranisti (?), ossia liberisti, cadano tragicamente in una deriva cinese, ossia pro Partito Comunista Cinese (PCC). Dico questo perchè nel consiglio comunale di Como , ossia la città che ha deciso questa aberrazione tecnologica destinata a trasformare i cittadini di Como ed anche i turisti in una piccola Cina in termini di controllo, c’è guarda caso proprio quel Claudio Borghi (dal 2017), ex Deutsche Bank,  che si dice a parole sovranista (…), ma che noi abbiamo casualmente pescato a prenderci per il mento durante la diatriba sulla cessione di mare ai francesi, post accordo di Caen. Situazione in cui il Claudio Borghi fece tuoni e fulmini subito, quando era all’opposizione; mentre quando fu al governo capacitato ad agire fattualmente NON fece alcunchè – pur avendo voce in capitolo come capo commissione alla Camera, riteniamo – attivandosi per cancellare tale aberrazione diplomatica, che dunque resta viva e vegeta in attesa di ratifica. I dettagli dalla diatriba su Caen ed il mare italiano ceduto ai soliti francesi (come la TAV, sempre approvata anche dalla Lega) li trovate QUI.

Scolpito nella rete, caro Borghi…

Tornando a tali sistemi di controllo invasivo della popolazione via telecamere, essi non sembrano avere pari in Italia, come capoluogo di provincia. Sono invece la norma in Cina, dove però esiste una dittatura comunista (…). Va per altro ricordato come Huawei, che distribuisce il suo software per telecomunicazioni in EU praticamente solo in Germania,  sia stata accolta come sede a Milano in fuga dagli USA, cacciata da Trump, proprio dagli amministratori leghisti lombardi (LINK, LINK)


La conclusione di tutto quanto sopra è precisamente quello che cerchiamo di spiegare da tempo: la Lega rappresenta un partito che NEI FATTI è ad altissimo rischio di falso sovranismo!

Fino a far dubitare su tentativi di sedizione che possano portare alla secessione del nord, verso la Germania (ci sono libri sulla Lega in cui viene documentato che le parole pro-secessione – e dunque le intenzioni verbali quanto meno – si sprecano, ndr – [mai dimenticare la minaccia dei kalashnikov pronti di qualche anno fa…]).

In effetti i progetti mandati avanti come sopra indicato, le alleanze, le parole, i FATTI depongono per una costante deriva storicamente verso Berlino della Lombardia. A nome, lo ricordo a tutti, di una Regione, quella con capoluogo Milano, che MAI fu Stato; e addirittura MAI fu indipendente dal 1500, ossia dalla fuga di Ludovico il Moro udite udite a Vienna, dunque invasa regolarmente da francesi, spagnoli, austriaci ma che diventata ricchissima solo con la Repubblica Italiana (al contrario dei Veneti della Serenissima, che Stato lo furono, eccome! Ed infatti nel COVID hanno dimostrato di fare il bene delle loro genti, riducendo al minimo le morti locali, al contrario dei lombardi! ndr).

Lombardia nei fatti storicamente troppo spesso a letto coi tedeschi – come nello Stato fantoccio nazista che era la RSI, con sede a Salò, sul Lago di Garda, dove oggi svernano in massa i teutonici -; ossia la stessa Germania che forse, base server SCYTL situati in Germania – riprendo le parole di Sydney Powell – ha tentato forse di destabilizzare gli USA dall’estero, work in progress. Un golpe insomma, nel caso.

In tale contesto, se le prove del golpe USA saranno trovate e/o gli eventi base prove USA si svilupperanno in tale direzione anche senza giudizio (…), i politici lombardi rischiano di essere dentro mani e piedi alla stessa trappola di cui agli eredi dello stato fantoccio nazista in Italia di 75 anni fa (…).

Questo è precisamente il motivo per cui noi da mesi vi ammoniamo di fare attenzione, la Lega tra Trump e Biden tifava largamente Biden, visto che Salvini era stato escluso dal governo proprio dal Presidente USA! (oggi Salvini è silente ma restando comunque imbelle, …, da vedere “Atrapado por su pasado”, un bel film di Brian De Palma).

Chiaro, supportare Biden oggi, ossia i globalisti, comporta portarsi in casa tutte le limitazioni di libertà e tutte le degenerazioni che da mesi vi spieghiamo, incluso lo strano vaccino sul COVID a rischi di tatuaggio biologico degli inoculati ad esempio (…). Tutti progetti che vi abbiamo esplicitato sopra, in modo materiale. Passando dai vari cerchi esoterici padani, da quello magico di Bossi che poi sembra essere transitato al Giglio magico toscano dal 2014.

Chiaramente i lombardi, patria della lega, sono e saranno i primi a subire le conseguenze, sulla loro pelle, della deriva globalista dei loro governanti. Basta che si sappia.

Ricordatevi questi FATTI quando andrete a votare, prima o poi.

MD