La vergogna? Fate voi. Lega, Lombardia e 8 regioni di centro destra sono a letto coi cinesi di Huawei ma Salvini “tifa” Trump. Non penso che al Presidente USA piaccia farsi prendere in giro. I tremendi FATTI….

Al traditore dell’Italexit  non si addice tale mascherina…

Un paese senza opposizione, o meglio con una falsa opposizione “pro-cadrega“, è destinato al disastro. L’Italia come sapete ha Salvini, l’ “oppositore” ormai caricatura di se stesso. Forse il centro destra pensa di recuperare i voti della Lega che perde e perderà a valanga con Giorgia Meloni, ma temo si sbagli di grosso: infatti Fratelli d’Italia nei fatti non si sta purtroppo dimostrando all’altezza, a livello di proposte economiche, tante belle parole su temi generali ma programmi economici e atti concreti praticamente zero, peccato (vedremo, valuteremo). Dunque, come diceva Gramsci, “il vecchio muore ed il nuovo non è ancora nato“. Intanto ci tocca l’ignavia di certi personaggi. Mettiamo dunque in fila i fatti.

Ed i fatti sono oltremodo semplici da valutare: la Lega con Michele Geraci non solo ha firmato la Via della Seta – con i gialloverdi al governo, ricordando che recentemente Geraci è emigrato in Cina per insegnare, prima della rielezione di Trump -, ma ha anche attaccato gli USA di Trump subito dopo la firma dell’accordo con Xi, vezzeggiando il debito USA: “Che gli USA si preoccupino del suo debito con la Cina“, più o meno diceva Geraci al SCMP nel post-firma della BRI (…).

Parimenti la Lombardia leghista nei fatti ha anche accolto, parlo della Regione di Salvini, governata da Fontana, la cui assistente è casualmente l’ex moglie di Salvini, Huawei quando fu cacciata dagli USA di Trump: il colosso cinese ha aperto la sua sede Europea più importante proprio attorno a Milano (a Lorenteggio e Segrate, ndr).

Ma non basta: nonostante Pompeo abbia ripetuto fino all’ossessione di evitare in Italia ed in Europa il 5G Huawei, mentre il governo di Conte ha blindato TIM escludendo i cinesi, ben 8 regioni del centro destra – ossia vicine a Salvini come capo coalizione, secondo quanto riportato da Startmag.it (del 7.9.2020) – vanno avanti con il colosso cinese della telefonia sulla rete di nuova generazione.


Trump caccia Huawei dagli USA e la Lombardia leghista invita a Milano il colosso cinese… (avranno capito o qualcuno sta bellamente prendendo in giro l’alleato USA?)


Morale: nei fatti solo Germania e Italia – tra i grandi paesi EU – fanno trovare spazio a Pechino nel 5G del futuro. Ci siamo capiti…. (e qualcuno ancora si stupisce che i lumbard possano tramare coi tedeschi per “secessionare” il nord Italia per restare nell’euro…).

Da Startmag.it: Huawei: già presente in Sardegna, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia si vede assegnate anche Trentino Alto-Adige, Friuli Venezia-Giulia, Veneto.”

E’ un peccato che il filo Lega “La Verità” non citi le regioni nel titolo, come fa invece Starmag.it (furbetti…)

Ma non è tutto: è notizia degli scorsi giorni che la regione Lombardia ha addirittura comprato vaccini anti-influenzali dall’azienda cinese Life On , senza per altro che tali vaccini fossero certificati come sicuri in Italia (!). In aggiunta – come cronaca – il successivo lotto di anti-influenzali è stato invece comprato dall’equivalente di una srl (sagl) svizzera con 20’000 CHF di capitale, appena oltre confine, ad un prezzo talmente alto che i lombardi spenderebbero meno ad andare a farsi vaccinare in Ticino direttamente in farmacia rispetto al prezzo folle pagato ALL’INGROSSO dalla regione di Fontana (la regione Lombardia ha comprato dal rivenditore svizzero dosi di anti-influenzale al prezzo di 26 euro a dose, mentre una catena di farmacie ticinesi pubblicizza l’offerta del vaccino anti-influenza 2020 inoculato in farmacia al prezzo equivalente di circa 23 euro/25 CHF, ndr).

Senza l’OK dell’AIFA i vaccini cinesi sono insicuri! Ma la Lombardia li voleva comprare….

In tale contesto Salvini che fa? Lo vedete sopra, con la mascherina pro Trump. Evito ogni ulteriore commento, come ben capite (…).

Ora, noi abbiamo avvertito più volte gli amici USA che non ci si può fidare di tale personaggio, visto che nei suoi comportamenti sembra ormai rasentare quanto meno una sorta di schizofrenia politica, che rischia di mettere a repentaglio la residua reputazione italica.

Mi domando per altro come possa pensare il Salvini di essere minimamente credibile per gli USA. Per giunta essendo anche prossimo per questioni personali al clan Verdini, ossia a Matteo Renzi, il primo Obamiamo d’Italia…

Lo sapete, noi non dimentichiamo il tradimento dell’Italexit della Lega di Salvini, dunque non ci faremo fregare una seconda volta.

 

Nè tantomeno vogliamo che tale soggetto padano, che per altro fu capolista in tempi non sospetti addirittura dei comunisti padani (forse da lì nasce l’affinità per il Partito Comunista Cinese, che di fatto controlla Huawei), “bruci” l’unico soggetto su cui riponiamo fiducia per uscire dal giogo moneta unica, quel Donald J. Trump che potrebbe a breve avere tutte le carte in regola per vincere le prossime presidenziali: se andrà come non solo speriamo ma anche riteniamo, ossia con Trump Presidente, è bene che l’amministrazione USA eviti di appoggiarsi al cavallo sbagliato in Italia!

E senza andare troppo ad approfondire gli atti diciamo “eroici” del Salvini, ad es. l’unico capo di primario partito italiano ad aver visitato la Corea del Nord di Kim “Rocket Man“, addirittura tessendo le lodi per il paese della dittatura comunista nord-coreana (viene proprio da dire che Salvini ha una parte del suo sangue che vira verso il comunismo, dunque ponendosi naturalmente prono a collaborare con Pechino).

E dunque anche nostro ruolo come italiani che tengono al proprio Paese fare in modo che Trump eviti come la peste l’errore di appoggiarsi ad un cavallo diciamo zoppo come Salvini in Italia, che i fatti hanno ripetutamente dimostrato essere come minimo totalmente inaffidabile nei suoi propositi, Italexit docet (ma non solo).

Va infatti ricordato che l’Italia merita una degna opposizione al disastro giallorosso, non un teatrino di facciata delle mille parole dove nei fatti e negli interessi tutti sono d’accordo “pro-cadrega”.

MD