Fattuale: chi attacca la Francia “dove fa male” è il M5S. La Lega NO, anzi è proTAV. Perchè Salvini, invece di far parole, non manda in aula la legge di ratifica del Trattato di Cessione di mare alla Francia (Caen)?

Per il tweet vedasi LINK


Io guardo i fatti. Ed i fatti non mentono mai. Quello che fattualmente rilevo è che il M5S ha attaccato direttamente la Francia “dove fa male”, con il mio plauso e ritengo anche quello di tutti gli italiani: ad esempio il M5S ha scoperchiato il vaso di Pandora del franco CFA che cela neocolonialismo francese in Africa ancora oggi in atto; poi ha detto NO alla TAV, nefasta per gli interessi italiani oltre a molto probabilmente nascondere progetti secondari lato francese sotto il Frejus, co-progetti pagati dagli italiani [laboratorio nucleare? Stoccaggio di scorie nucleari?]; finalmente ha risposto per le rime a Macron che bloccava le frontiere italiane dai migranti dando ai miei concittadini dei “lebbrosi” e dei “vomitevoli” andando a conversare coi gilet gialli (i pentastellati, non a caso, li avevano già battezzati come “gialli”, …).

Oltre agli attacchi francesi di cui sopra, prima delle scorse elezioni italiane, un membro dell’establishment francese (V. Bollorè) ha addirittura tentato il colpo gobbo impossessandosi di Mediaset (con Vivendi), ossia dell’informazione privata italiana. La risposta italiana per fortuna in tale caso è arrivata; e per la solita fortuna di Berlusconi tale risposta porterà una gran dote ad Arcore, infatti la risposta disordinata e di molto beffarda lato francese (Vivendi), col tempo, si suppone porterà al pagamento di danni che – lo stimai un mesetto dopo l’accaduto – potranno essere anche pari a circa 1.7 miliardi di euro nelle casse del Biscione. Ossia in larga parte nelle tasche dei Berlusconi .

In tale contesto non c’è da aspettarsi belligeranza lato Berlusconi contro i francesi, non più di quella delle aule dei tribunali: se uno deve incassare un cotanto assegno, beh, i suoi conti se li fa…. che dite? L’apparenza rischia dunque di assumere connotati inattesi, ad approfondire quanto riportato dai grandi media.

Infatti Salvini e la Lega, al di fuori di tante sterili parole, purtroppo sono costretto a rilevare che FATTUALMENTE non hanno fatto nulla di pratico per rispondere agli attacchi della Francia al nostro Paese: ad es. alle numerosissime invasioni di campo a Bardonecchia il ministro leghista non risposto mandando le forze speciali a presidiare il territorio locale, come ritengo avrebbe dovuto. Addirittura Salvini si è dimostrato il più sfegatato sponsor pro-TAV, guarda caso appaltata al suo ex collega di governo Lunardi, beh, allora l’apparenza assume connotati addirittura inattesi, per coloro che leggono solo i grandi media.. .. (mi sembra di ricordare che l’azienda che ha in appalto il traforo della TAV è gestita dal figlio dell’ex ministro dei lavori pubblici, mentre nei lavori TAV è stato coinvolto anche il figlio dell’ex Ragioniere Generale  dello Stato, Monorchio).

Purtroppo ci sono stati piccoli problemi in passato coi contractors TAV

Attenzione, non confondete, io NON sono pro-migranti, anzi, candidamente affermo che ho votato Lega;  per inciso, quello che il Salvini ha fatto bloccando le navi nel Mediterraneo ONG incluse (alcune delle quelli “potrebbero” essere al soldo di paesi stranieri interessati ad inondare l’Italia di migranti, ndr) è sacrosanto ma tutto sommato lo avremmo potuto fare anche io o voi che mi leggete una volta arrivati al Viminale. E magari anche con è più garbo ed astuzia: ossia, quello di Salvini ha fatto era ed è un atto dovuto, bloccare i migranti. Infatti l’EU era formalmente in mora visto che si era rifiutata di ridistribuire i migranti in EU come da accordi con Bruxelles, quindi era lecito bloccare l’arrivo di altri soggetti extra EU fino a che non fossero stati re-distribuiti i migranti fino ad allora fatti arrivare abusivamente in Italia. Poi, diciamolo chiaramente una volta per tutte, il PD aveva concordato con l’EU di far finta di niente, di andare contro l’interesse nazionale nell’ambito specifico facendo arrivare i disperati, ma ottenendo come compensazione dall’EU di non essere attaccata sui conti. A riprova, immediatamente dopo che la Lega ha bloccato i migranti, l’Italia ha dovuto far i conti con lo spread (…).

La Spagna dà del fascista a Salvini ma, in base all’accordo EU del 2015, ha riallocato da Italia e Grecia meno migranti della Svizzera. I numeri ufficiali al 31.5.2018

Come capite questi sono i fatti, a cui possiamo forse aggiungere che il ministro dell’Interno, agendo con un po’ più di intelligenza, avrebbe potuto cogliere due piccioni con una fava (bloccare i migranti con l’uso intelligente delle forze e della diplomazia senza essere attaccati via spread), ma è vero che col senno di poi sono piene le fosse.


In tale contesto non si capisce – o forse si, ma con tristezza – perchè il Salvini, come capo della Lega, dopo le sue parole di fuoco in passato anti-francesi, NON abbia chiesto di discutere in aula la legge di ratifica del Trattato di Caen, quello con cui Gentilonipressato da Ministro degli Esteri per far accettare la legge di bilancio a Bruxellescedeva tratti di mare alla Francia. Addirittura Parigi sequestrò una nave italiana che secondo loro “svalicava”, o qualcosa del genere.

Il motivo che mi fa prendere questa dura posizione è però un altro: amo i fatti e non amo nè prendere nè farmi prendere in giro. E soprattutto amo il mio paese, non mi piace che l’Italia venga trattata a pesci in faccia senza reagire in modo opportuno. Nella fattispecie Claudio Borghi, presidente di commissione parlamentare di bilancio  della Lega, ha scritto il 10 Marzo scorso (!) che NON sarebbe necessario un passaggio in aula per ratificare la legge di cessione di territorio/mare italiano. Giuro, a leggere quanto sopra sono rimasto senza parole, letteralmente abbattuto.

In ogni caso secondo chi scrive quanto asserito da Claudio Borghi è, spiace a dirlo, falso. Infatti l’art. 80 della Costituzione prevede espressamente che ogni trattato che contempli una variazione del territorio (leggasi, modifica dei confini) debba essere ratificato dal Presidente della Repubblica, previa approvazione di una legge ad hoc. Leggete di seguito:

Art. 80

Le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi.

Tale articolo fa infatti il paio con l’art. 87 della stessa Costituzione che cita:

Art. 87

Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale.

[…]

Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione delle Camere.

Or dunque, temo che Borghi – che non considero fesso, ma certamente furbo – abbia fatto emergere una verità indicibile: la Lega in realtà, in modo celato, nei fatti va a braccetto con la Francia; mentre il M5S difende davvero gli interessi del Paese andando a testa bassa contro Parigi. Guarda caso il Movimento viene poi attaccato dai media; alla fine si riesce ad intuire una feroce tattica di Salvini ed i suoi forse (…) già nei fatti coalizzato forse con Berlusconi: distruggere la reputazione del M5S. Mentre il M5S – lo sottolineo – sta invece facendo nel contesto (NON nel caso trivelle ed auto elettriche, ndr) il bene del Paese.

Qualcuno sostiene che il Trattato di Caen possa essere approvato in forma semplificata, ossia senza ratifica, con la sola firma di Gentiloni, ai tempi. A parte che tale interpretazione è in diretto contrasto con l’art. 80 che prevede espressamente il contrario, nel trattato di Caen, cito, si riporta che:

“…Le Parti si informano reciprocamente, con scambio di note diplomatiche, dell’avvenuto espletamento delle procedure interne necessarie per l’entrata in vigore del presente Accordo. …”

FACCIO PRESENTE CHE SE IL GOVERNO ATTUALE NON FA NULLA PER ANNULLARE DETTO ACCORDO, AD ES. CON VOTO IN AULA, SE CAMBIA IL GOVERNO E VA SU LA SINISTRA TALE ACCORDO RISCHIA DI ESSERE APPROVATO!

Ossia, non è previsto che tale trattato venga approvato con la mera firma di un rappresentante italiano in quanto, se cosi fosse stato, non sarebbe stato richiesto il rispetto di nessuna procedura interna ma l’esecuzione immediata. In ogni caso i trattati in forma semplificata, come da accordo di Vienna,  specificano le condizioni per cui Gentiloni avrebbe potuto decidere senza ratifica, cito:

“… Al riguardo, la Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 1969, all’art. 12, stabilisce che il consenso di uno Stato a essere vincolato da un trattato viene espresso: a) con la firma del rappresentante di tale Stato, quando il trattato prevede che la firma abbia tale effetto; b) quando sia stato accertato che gli Stati che hanno partecipato ai negoziati avevano convenuto che la firma avrebbe avuto tale effetto; c) quando l’intenzione dello Stato di dare tale effetto alla firma risulti dai pieni poteri del suo rappresentante o sia stata espressa nel corso dei negoziati.  …”

Vista la clausola di cui al Trattato di Caen stesso, citata sopra, per cui è necessario l’espletamento di procedure interne, fattualmente l’accordo di Vienna NON risulta applicabile, formalmente, altrimenti sarebbe stato formalizzato in altro modo (…) (maggiori informazioni a questo LINK).

In ogni caso, le alternative sono due: o 1. la legge va ratificata, e quindi ci vuole una legge che autorizzi il Presidente della Repubblica a  farlo. O, 2. Gentiloni era autorizzato a firmare e quindi il mare italiano è diventato francese (fattualmente da escludere, base quanto riportato nel Trattato di Caen). Le parole di Borghi fanno quindi dubitare sulla sua buona fede, o sbaglio? (…).

Guarda caso la stessa Repubblica.it, conferma le nostre tesi sopra, ossia quella delle necessità di ratifica, con una visione opposta a quella di Borghi, vedasi:

Quello che fa specie sono proprio le parole del ministro Leghista, così tranchant (detta “in francese”), che si spinge ad escludere formalmente che il trattato si ratifica (vuol forse dire che il mare è già Francese, il Borghi?)

Magari la realtà è più semplice: effettivamente, come risulta dai fatti, la Lega NON vuole andare contro la Francia, proprio come sta facendo con la TAV, vedremo che accordi emergeranno nei prossimi mesi. Certo che se Salvini a novembre o giù di lì dovesse andare in EUropa come plenipotenziario di qualcosa lasciando il posto ad un governo tecnico in Italia che facesse ed es. una patrimoniale sarebbe un tradimento, che dite? [work in progress]

Nel merito del Trattato di Caen fa comunque specie che nessuno tra i leghisti – che tanto sbraitavano ai tempi, vedasi sopra – abbia chiesto un parere alla Consulta. O più semplicemente si sia guardato ai precedenti, per casi simili (…).

Nel merito, fattualmente, posso solo dire che il M5S sta facendo veramente gli interessi italiani. La Lega rilevo invece stia facendo giochi incomprensibili, quasi ci fosse un’agenda occulta, giochi che NON ci piacciono assolutamente (oltre a ritenere che la Lega non si stia comportando in consonanza alle mille parole proferite durante la campagna elettorale).

Terribile sospetto: La lega sta inebriandoci ogni volta che arriva una barca di migranti? Ma senza risolvere i veri problemi del Paese, quelli economici, che Salvini da mesi evita come la  peste?

Tutto questo “fattualmente”, ben inteso….

Ve l’avevo promesso: proprio perchè li abbiamo votati, terremo il nostro fiato sul loro collo!

Mitt Dolcino

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