Messaggio a Salvini, l’antiEU diventato filo EUropeo: non ci sono scappatoie all’uscita tout court dall’euro. L’alternativa è il neocolonialosimo tedesco, come accade in Grecia

Salvini era per l’uscita dall’euro, tutti ce lo ricordiamo, ci sono foto, messaggi, articoli…. Internet è implacabile, dici una idiozia e rimane negli annali, anche se cerchi di cancellarla rischi sempre che qualcuno abbia fatto una copia pdf. Dunque, da qualche mese il nostro caro Salvini – proprio perchè l’ho votato, voglio tenergli il fiato sul collo – fa il furbetto, o almeno così sembra: visto che ci tengo al mio voto sono obbligato a fargli presente alcuni aspetti.


Sarà un voltafaccia “pro-Euro” quello di Salvini?

Primo punto: Lega ed i M5S hanno vinto grazie ai media alternativi. Bene, questi media alternativi – che chi scrive ritiene di ben rappresentare – gli hanno per tempo evidenziato i problemi relativi all’EU ed all’euro, avendo anche proposto indirizzi/possibili soluzioni. Dunque, che il Salvini si scordi di fare finta di nulla.  Come vi dicevo in passato, ritengo che il dietrofront alla manovra – cedendo all’EU dal famoso 2.4% di deficit, dopo essere partiti dal 3%, al tragico 2.04% – sia frutto di un ricatto. Solo così si spiega il cedimento. subitaneo ed assoluto dei due vicerè.

Come scusante, il messaggio gialloverde è stato: no, aspettiamo le elezioni EUropee e poi tutto cambierà. Sonora cazzata: gli equilibri EU si sposteranno, sì, ma non a sufficienza per cambiare registro, la maggioranza resterà salda in mano agli EUropeisti.Altro certo voltafaccia della Lega sulla TAV: insomma, Salvini…..

Vogliamo comunque aspettare le elezioni EUropee? Bene, facciamolo. Ma dopo quanto è stato promesso andrà fatto: organizzare l’uscita dall’euro. Il nostro Rinaldi, diventato governativo a forza di partecipazioni ad eventi a farsi ritrarre col Capitano, è stato dunque assoldato anche per rendere credibile la parte della diciamo “protesta economica“; da buon romano il professore ha però immediatamente cambiato il suo indirizzo preferendo l’arrendevolezza dell’adattamento politico rispetto alla forza dei contenuti, che poi sono quelli degli autori storici di scenarieconomici.it (infatti Rinaldi NON è il fondatore di scenarieconomici.it, come ben sapete era il famoso gpg, ndr).

Certo, fossi io  (solo metaforicamente, ben s’intende….) ad aver passato lustri – e chi non avrebbe voluto – a fare feste con Berlusconi, magari anche eccessi, avrei certamente qualche problema con mia moglie oggi…. Eppoi anche nella socialità le scelte vanno fatte con cura da parte di un personaggio pubblico di livello (le scelte diventano pubbliche anche loro); purtroppo alcuni “malpensanti” all’estero mi chiedono (da stranieri= come interpretare selfie mezzi nudi nel letto viene, domandandosi se di selfie ce ne siano anche altri… Capite, in certi ruoli la forma è importante…. Dunque noi siamo assolutamente con la Lega assieme a Salvini (e dunque ci teniamo ad entrambi,  lo abbiamo supportato dalla prima ora), ma ciò non implica che faremo sconti rispetto ai propositi grazie a cui gialloverdi si sono impegnati  e sono stati votati (ecco anche il motivo per cui Salvini sulla TAV ci ha fatto tanto, ma tanto, arrabbiare)

Va ricordato come la Russia, l’amica Russia, passò anch’essa da un disfacimento dello Stato e ne uscì, post-Eltsin, proponendo un soggetto al governo NON ricattabile, Vladimir Putin, un perfetto sconosciuto (in realtà non era così, la CIA sapeva già dalla caduta del muro che il capocentro di Dresda, superiore di Angela Merkel nella DDR e collaboratore diretto di Markus Wolf sarebbe salito ai vertici, …). Forse lo stesso dovrebbe fare l’Italia. Ossia, qualsiasi sia il motivo non accetteremo un “ripiego” futuro nelle policies anti-EU da parte di Salvini, nel caso fosse costretto a piegare la testa (…).


Nella fattispecie voglio ricordarvi un aspetto importante, da me già introdotto in passato nelle more del piano neocoloniale franco-tedesco (più tedesco) per l’EU del III Millennio: quello che vogliono i tedeschi sono hard assets ossia terra, abitazioni, opere d’arte, aziende. Lo abbiamo visto, ad es. in Grecia: porti ed aeroporti sono stati acquisiti dai tedeschi via EU, prima costringendo Atene alle privatizzazioni e poi comprando il tutto per un tozzo di pane. La bramosia tedesca per l’oro già la conosciamo: una volta al mese salta fuori la proposta germanica di usare l’oro italiano a garanzia del Target2. Con gli hard assets ci hanno provato anche con Banca MPS, stavano tentando di far (s)vendere la collezione d’arte della Fondazione, vendita poi bloccata da Borghi in quanto sensibile collezionista d’arte (le cose coi gialloverdi capitano così, a culo, solo perchè casualmente Borghi era collezionista ci si è accorti dello scempio tentato dai crucchi e fortunatamente ci ha messo una bella pezza…). Ed anche con la richiesta della Sig.ra Angela Merkel in persona a Matteo Renzi – che, attirato come quasi nessuno da potere e ricchezza, si è messo immediatamente sugli attenti ed ha obbedito – di mettere come direttore di museo in Italia soggetti tedeschi, ad esempio un tedesco è agli Uffizi, tanto per catalogare i beni da requisire una volta che l’Italia farà – senza il condizionale – default.



Or dunque, verifichiamo cosa accade oggi in Grecia: la stampa internazionale batte la notizia secondo cui l’EUropa vincola l’erogazione di somme necessarie per edulcorare un dramma sociale oltre che economico alla cancellazione della legge che impedisce, a certe condizioni, di pignorare le prime di abitazione dei greci a fronte di debiti. La grande stampa italiana naturalmente tace, altrimenti spaventerebbe i votanti e distruggerebbe i sogni degli editori miliardari dei media filo EU e filo globalisti, ossia i ricchissimi soggetti che vorrebbero vivere come feudatari in un paese composto da schiavi del debito. Spero abbiate capito cosa intendo: i tedeschi vogliono alla fine mettere le mani sui vostri risparmi (imposta patrimoniale voluta da francesi, tedeschi ed FMI, alla fine sarà gioco facile se avrete i soldi depositati nelle banche italiane) e sul vostro oro (va a poco che, dopo aver richiesto l’oro della Banca d’Italia, i tedeschi vorranno anche quello privato, ossia chiederanno l’oro alla Patria come già fecero 75 anni fa,mio nonno me lo ricordava; nel caso capiterà solo dopo le elezioni EU del prossimo maggio). Ma alla fine l’obiettivo ultimo sarà inevitabilmente arrivare alle vostre case, le belle case degli italiani e dei greci tanto ambite dagli anziani tedeschi.


Quale miglior modo per rendere schiavo un paese se non quello di doverlo obbligare a pagare (allo straniero) per vivere nella sua stessa cassa? Ossia, se avete un debito che non potete pagare, la banca, anche a costo di mettervi in mezzo ad una strada, deve poter sfrattarvi per impossessarsi del vostro bene, anche se si tratta della prima casa dove vivete coi figli piccoli. Se pensate che stia esagerando sappiate che precisamente questo sta accadendo in Grecia in queste ore, vedremo se gli ellenici avranno la forza di resistere ma lo dubito: un paese senza propria moneta, in assenza di soldi salta per aria come Stato, ossia non si pagano più sanità e pensioni se ricattati dall’esterno….

Ai tempi l’oro veniva dato per la Patria. Domani verrà estorto per l’EU?

E nel caso la magistratura state certi che è pronta a fare la sua parte, a supporto; la stessa magistratura che in tutti i regimi è il braccio del potere costituito (sebbene oggi sempre più a vantaggio EUropeo e non più nazionale). Ricordo il caso Gramsci, lasciato marcire in cella grazie alla custodia preventiva/cautelare in carcere durante il fascismo.

Ossia, sono stati i giudici a metterlo dentro diciamo ingiustamente – oggi lo possiamo dire – e non Mussolini in persona. In questo solco va interpretato il ruolo dei giudici anche dei nostri giorni: proprio ieri è stata battuta una notizia per cui, a sezioni unite, la Cassazione è andata contro indirizzi precedenti – a chiara difesa degli interessi del governo, non necessariamente della giustizia – secondo cui lo Stato può con una semplice legge cambiare in modo retroattivo le condizioni dei prestiti postali, i famosi Buoni Postali Fruttiferi. Della serie, vi hanno detto che il tasso fisso di remunerazione di detti Buoni è il 2%, poi domani si accorgono che mancano soldi; visto che in tale prodotto finanziario gli interessi sono accumulati e non pagati regolarmente e magari allo Stato mancano soldi, il governo di turno potrà cambiare le condizioni di remunerazione e dire che il tasso non era del 2% ma dello 0.1%, alla faccia della certezza del diritto. Notasi che tale scempio diventato di legge è accaduto coi gialloverdi al governo; non ho sentito nè i leghisti nè i pentastellati stracciarsi le vesti per tale strage del diritto (state certi che, visto quanto sopra, come potrà io investire in buoni fruttiferi postali, e tutto sommato in BTP in futuro? ndr-)

Prima li affami e poi li compri (encore): il porto greco di Tessalonika comprato in saldo dai tedeschi, che caso…

Dunque, concludendo, ritengo che l’Italia non abbia alternative ad uscire dall’euro. Dunque che nel caso Salvini di turno si scordi ad un certo punto  – dopo le EUropee – di andare in EUropa a prendere una posizione comunitaria permettendo allo stesso tempo ad un governo tecnico di andare al governo, ad esempio per annichilire il risparmio degli italiani (…). Alla fine infatti, solo questione di tempo, si arriverà comunque a requisire case, oro ed opere d’arte dei residenti italiani, a vantaggio tedesco; è il sistema dell’euro che inevitabilmente lo prevede, schiacciando i paesi più deboli. Cosa che abbiamo per altro già visto, preciso preciso, 75 anni fa (i tedeschi avevano emesso i RKKS moneta virtuale stampata a Berlino, a corso legale nei pesi occupati, per inflazionare la moneta locale, ossia stesso effetto al contrario, oggi deflazione allora inflazione, sempre di imporre miseria si tratta,  ndr).

La storia se non si ripete, fa la rima.

Mitt Dolcino

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