Gli enormi dubbi sull’energia verde e suoi suoi reali effetti sul clima convertono anche l’anti-Trump per antonomasia, Michael Moore: è probabile che l’energia rinnovabile sia peggio per l’ambiente dell’energia fossile!

Quando vedo Greta Thunberg mi viene un brivido: le sue sventure funeste perennemente annunciate mi inquietano. La verità è che, sulla base di quello per cui ho studiato, non condivido assolutamente le sue tesi. Ricordo un documentario su di lei dove il giornalista non riuscì ad intervistarla se non sulla base di domande pre-impostate e di risposte “come se fossero registrate“. In un’altra occasione “era andata a Berlino“. Insomma, chi scrive ritiene che Greta sia stata un’invenzione EUropea atta a sdoganare una tecnologia assurda come quella dell’auto elettrica, ossia un game changer, un macro-trend assurdo, per emanciparsi dagli USA che di fatto controllano il petrolio mondiale. Dunque, l’auto elettrica – di matrice Europea e cinese – viene pubblicizzata come “verde”, in realtà tale tecnologia è molto più dannosa per l’ambiente – mia convinzione, ma non solo, avendo fatto i compiti a casa – rispetto alle auto a ciclo termico, quanto meno sulla base delle tecnologie attuali. Ora che Michael Moore dice lo stesso, la diga Dem è destinata a crollare, ossia quella diga filo EU e filo Cina che proponeva l’energia elettrica per autotrazione come la panacea per i mali del pianeta.

Giusto in tempo direi: oggi le famiglie azzoppate dal COVID19 non hanno soldi per tale consumo “obbligato”, cambiare l’auto con una specie di aborto termodinamico – ripeto – con le tecnologie attuali facendo il rapporto costi totali (ossia anche lo smaltimento delle batterie ad esempio, ma non solo, …) e benefici.

Un commentatore di temi ambientali come Michael Shellenberger ha reagito positivamente al film di Moore, riassunto in un tweeting che prova come “le rinnovabili siano molto peggio per l’ambiente dell’energia fossile”.

BANG!

La diga ha ceduto. E’ incredibile come sia resistita fino ad oggi, con tutte le incredibili bugie globaliste ed interessate a supportarla. Abbiamo per altro spiegato tempo fa come l’autotrazione rappresenti circa il 5% delle emissioni totali di CO2, ma tale valore residuale venga additato come la causa principale, vedasi la nostra sezione CLIMA ED ECONOMIA.

Nel mentre abbiamo anche letto il bel libro del prof. Bernie Lewin, “Searching for the Catastrophe Signal” da cui abbiamo rilevato come siano state messe in fila una serie incredibile di bugie atte a plasmare la verità mediatica affinchè la gente venga convinta della catastrofe prossima sul clima, partendo dall’ozono e dal suo cd “buco“, passando per le rimostranze dell’ “inventore” di Gaia, James Lovelock, in più riprese offeso dalla manipolazione delle sue tesi per fini economici.

Nonostante gli “eventi” (N. Pelosi che straccia il discorso, treni che deragliano ecc.) vanno evidenziati i contenuti del discorso dello “State of the Union” pronunciato da Trump: gli USA aderiscono al piano “Un Trilione di Alberi”, come da noi sperato!

Abbiamo anche scoperto come i solfati immessi in altra troposfera, dove viaggiano gli aerei, possano riscaldare  il pianeta formando nuvole simil-cirri, o nubi altissime, che per una complessa interazione atmosferica tendono a trattenere l’energia termica nel globo riscaldandolo. Fino a dubitare che le famose scie chimiche siano davvero scie a base di solfati, avendo rilevato personalmente come il modo migliore per prevedere le piogge invernali è da ani a questa parte avere il cielo limpido e non striato da strane nuvole alte simil-foschia e disegni bianchi nel cielo nei giorni precedenti alle precipitazioni.

Quello che abbiamo anche “imparato” nel lockdown, per chi ha saputo osservare, è che senza aerei il cielo era particolarmente terso e limpido nelle belle giornate. E tutto sommato con precipitazioni mediamente elevate rispetto agli anni scorsi. Per non parlare della piovosità e della nevosità, evidentissima nel lockdown, quasi che fosse sparito il freno dato da strane influenze nel cielo magari confuse con le normali e eteree scie dei jet (…).

Insomma, non mi stupirei se a qualcuno fosse venuto in mente di manipolarlo, il clima, per riscaldarlo, al fine di sdoganare energia rinnovabile e auto elettrica, che vanno a braccetto. Soprattutto in Europa. Ben sapendo, come si diceva in un famoso telegiornale della TV della NBC 40 anni fa che il tempo bello, ossia potere influenzare la meteo portando il sole, avrebbe aumentato i consumi causa effetto contrario al lockdown ossia far uscire le persone da casa.

Stiamo però ai fatti:

Michael Moore, prima paladino anti-Trump ossia anche anti-energia cd. tradizionale ora cambia drammaticamente idea e “dubita fortemente” – con pesanti prove a supporto – che l’energia rinnovabile sia più dannosa di quella fossile!

Un cambio quasi divino…

Soprattutto perchè avviene in un contesto unico: le economie occidentali, che annegano nel debito, si trovano ad un punto di rottura del loro instabile equilibrio, ossia dopo il COVID nulla sarà come prima. Meglio detta, ad es. in Italia, non ci sarà nessuna ripartenza: a settembre si scoprirà che la gente non consuma, non solo gli italiani ma gli europei tutti. E gli asiatici viaggeranno poco e consumeranno anche meno prodotti nostrani. Ossia,come conseguenza del disastro economico in arrivo scordiamoci le seghe mentali – costosissime – dell’auto elettrica e delle energie rinnovabili. Basti pensare che il GSE – Gestore Servizi Elettrici italiano paga all’anno circa 15 miliardi di euro (!!!) di sovvenzioni alle energie rinnovabili, una cifra enorme, che andrà avanti a pagare ancora per lustri. Mentre la gente non ha soldi per sfamarsi.

Ce lo possiamo ancora permettere di sovvenzionare in modo assurdo le carissime energie  rinnovabili? NO. Ci possiamo permettere di sostituire l’auto a ciclo termico con un’auto elettrica? NO. Ci possiamo anche solo permettere di cambiare la vecchia auto Euro4 con una Euro6 imposta di fatto via legge EU – vedasi blocchi nelle città alla circolazione -? NO.

Ossia post COVID di soldi non ce ne sono e le famiglie sono allo stremo, soprattutto in EU. Dunque il castello cade.

In tale contesto ora arriva addirittura il super Dem per antonomasia, ossia l’anti Trump a smontare la corrente ideologica che sosteneva l’energia verde a tutto tondo. Senza mai dimenticare che anche Sanders si disse pronto a collaborare con Trump su alcuni files specifici dopo l’elezione del tycoon newyorkese (per onestà intellettuale Trump ritengo sia assai più vicino a Moore e Sanders rispetto al clan Clinton-Obama, ndr)

Ci sono interi sistemi paese – ad esempio la Germania a letto con la Cina – che hanno scommesso la loro esistenza e la loro sussistenza con la transizione verso l’auto elettrica. E ci sono paesi dominanti che perderebbero il loro dominio se questo succedesse, parlo degli USA ma anche della Russia messi all’angolo dal complotto sino-tedesco con supporto globalista, tutti legati da un enorme ragnatela di denaro e potere. Forse per tale ragione ritengo che alla fine l’enorme caos attuale si tradurrà inevitabilmente in una guerra calda, previa crollo di selezionati sistemi paese fino a poco tempo fa assai floridi, speriamo mi sbagli.

MD