Ci scusiamo coi lettori: il giorno prima della Lega che fa outing pubblico e diventa dichiaratamente PRO-EURO, un evento esterno ha messo ko il nostro sito. Va bene così….

Messaggio nemmeno troppo criptico di Frate Indovino per il 2020: l’Italia è in serissimo pericolo e nessuno sembra curarsene…

Purtroppo, come diceva la legge di Murphy, “la sfiga ci vede benissimo“. “Sfiga” che poi è Fato, quello che sta sempre sopra di noi. E che ci fa tanto penare ma alla fine ci riporta alla realtà delle cose. E la realtà ci dice, oggi, nonostante il blocco temporaneo del nostro sito per eventi diciamo esterni, che – dopo che l’ultimo baluardo pro-EURO è crollato, quello della Lega – l’Italia deve implodere. Ossia da ora in avanti i leghisti e gli italiani tutti, visto che hanno deciso di restare nell’euro [anche se hanno votato per il contrario (tipico doublespeak alla Eric Blair)] dovranno sorbirsi una debacle stile Grecia. Ovvero, NEI FATTI (in modo che capiate chiaramente di cosa si tratterà): tasse altissime, imposta patrimoniale monstre e/o confisca/ipoteca di seconda sulla prima casa, blocco capitali, blocco bancomat ecc.. E taglio delle pensioni. Inevitabile, con l’enorme debito in euro che c’è…. Basta che i leghisti sappiano come spiegarlo ai loro stessi votanti da qui a qualche semestre… Basta aspettare!

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La Turchia “esporta” jihadisti in Libya, come si diceva esportasse migranti per destabilizzare l’Italia. Incredibile che Bruxelles, ossia anche Roma, paghi Ankara (alleata da 100 anni di Berlino) miliardi di euro per fare questo!

Leggete bene tra le righe, la realtà è molto più insidiosa di quanto appaia: l’EU da anni paga Ankara per evitare che i migranti “arrivino” in EU ed Ankara usa invece tali denari per spostare jihadisti in Libya. Già alcuni anni la fa stessa fonte, OFCS.report, vicina ai servizi italiani/alleati, paventava la possibilità, ai tempi, durante gli arrivi indiscriminati di migranti in Sicilia e Pantelleria del 2015/16, che molti di questi arrivassero in realtà dalla Turchia, trasferiti [con fondi EU] in aereo alla volta della Cirenaica per farli partire verso l’Italia. Basta guardare la nazionalità dei migranti per capirlo, gli arrivi dal Bangladesh come facevano autonomamente ad esempio ad arrivare sulle coste di Tripoli…

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Ma che diavolo deve ancora succedere prima che si revochino la concessioni autostradali ai Benetton? Che affondi il paese per incuria finalizzata al profitto?

 

Io non so più cosa dire. Vediamo ogni giorno un disastro autostradale, chiaramente frutto di incuria, eppure nessuno dei grandi capi di partito si decide a fare qualcosa contro i concessionari, chissà per quali occulti interessi – con la mirabile eccezione del M5S, va detto, non a caso l’unico partito fuori dai giochi di potere all’atto della privatizzazione (speriamo che dietro a cotanta reticenza ad agire non ci sia una nuova Tangentopoli fatta di mazzette “a pedaggio”, …) -.

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Le sardine e chi le manovra, a supporto delle elites miliardarie. Lo scopo? Far litigare il volgo, un dividi et impera sociale tra antifascisti e nuovi fascisti che non esistono. Utili per tenere in salvo i patrimoni miliardari dei neofeudatari globalisti?

 

Ho riletto il titolo messo giù di getto e mi sono interrogato: caspita, mi sono detto, tu primo fautore del libero mercato, “intimo” dei principi di Adam Smith, sostenitore della libera imprenditoria ossia della meritocrazia a tutto tondo parli quasi come un sinistroide… In effetti il problema dei nostri tempi è molto cambiato rispetto a solo 10 anni quando – era il 2008 – saltavano per aria le grandi fortune EUropee, tutte a leva. Ricordo quando Adolf Merkle in Germania si suicidò per il crollo azionario. O la Porsche di fatto fallita finanziariamente. Poi, dopo il salvataggio di Obama dei mercati coi tassi similzero, si innescò un accumulo di ricchezza mai visto in così pochi anni dalla razza umana, un trend ancora in atto, parlo di patrimoni multi-miliardari. A parità di perimetro – in assenza di inflazione – è chiaro che l’arricchimento di qualcuno deve corrispondere all’impoverimento di un altro. Da qui la morte della classe media, che marcia ormai a passo spedito, morte tecnicamente necessaria per permettere alle elites di accumulare enormi ricchezze…

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La propaganda pre-elettorale leghista ritorna: Borghi dice Italexit e Salvini lo smentisce (vedasi precedenti, un copia-incolla): tutte balle, la Lega NON vuole uscire dall’euro, Salvini/Borghi SI/NO euro è solo teatro. Ma ‘sta volta non mi fregano, il mio voto se lo scordano

Guardate sopra, non vi sembra un copia incolla? Sembra pura tattica pre-elettorale, come nel precedente caso di febbraio scorso: all’inizio di quest’anno la stessa manfrina venne fuori in vista delle elezioni EUropee, oggi in vista delle elezioni nazionali del prossimo anno, che verranno indette dopo aver dato il tempo necessario ai giallorossi per fare le loro nomine alle aziende di Stato, almeno saranno sicuri che potranno avere parenti ed affini assunti – oltre che le consulenze del caso – pagate dalle “solide” aziende statali.

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“Nel 2011 Berlusconi aveva un piano per uscire dall’euro”, onde evitare di fare arrivare la troika imposta da Parigi e Berlino. Ecco perchè Giulio Tremonti, storico ex ministro, è il candidato Premier ideale per evitare il MES!

Lo diciamo da tempo: noi sogniamo una Lega de-salvinizzata, ossia con Salvini che si fa di lato a favore di una squadra capace ed affiatata in grado di sfidare l’EU. Con Giulio Tremonti futuro premier e Giulio Sapelli ai rapporti con l’EUropa , assieme ad un traghettatore segretario leghista, che non sia Salvini. E’ infatti chiaro che oggi il Matteo padano NON vuole sfidare l’EU, nei fatti, vedasi la sua costante sponda ai progetti egemonici francesi in Italia (evidentemente Salvini fa rima con Verdini e dunque con Renzi). Oggi il ras leghista rappresenta il vero problema italiano, visto che oltre a creare inutili contrapposizioni interne al Paese, oltre a non essere supportato dagli USA, è anche enormemente impreparato economicamente per poter gestire la difficile transizione economica che vede nel MES la pietra angolare per far arrivare la Troika in Italia.

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Se Salvini “troppo vicino a Putin” (e a Renzi) si fosse fatto di lato, ora a Washington a parlare con Trump per fare il governo nazionale ci sarebbe la Lega al posto di Giorgia Meloni…

La domanda che i veri sovranisti che oggi votano Lega – domani chissà – dovrebbero porsi è questa: “amiamo prima di tutto Salvini o amiamo il nostro Paese“? Meglio detta, costoro vogliono andare al governo con elezioni prossime venture o si vuole continuare a stare all’opposizione, perseverando nell’essere il bersaglio di inchieste e scandali incrociati?

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E se la Francia non restituisse le opere di proprietà italiana di Leonardo da Vinci oggi esposte al Louvre? Magari a fronte di una crisi italiana che metta in discussione (nel 2020) il rientro dal debito pubblico…

La realtà troppo spesso supera la fantasia, almeno negli ultimi 3 lustri: due Papi, un presidente nero degli Stati uniti, un Pontefice “nero” in Vaticano, la Juventus in serie B…. Di esempi di “cambio dei tempi” ce ne sono a bizzeffe. Dunque, fate attenzione a non escludere a priori quanto al titolo, temo sarebbe un errore…. Oggi l’uomo vitruviano è stato prestato al Louvre, assieme a molte altre opere del geniaccio toscano…

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L’arguto Giulio Tremonti, che anticipò mesi fa la crisi in arrivo per l’Italia (riforma dell’ESM/MES), colpisce nel segno: dice di K. Regling, capo dell’ESM, “ricorda quello che diceva Ciano di Ribbentrop, ha una forma del cranio che fa male all’Italia”

 

Giulio Tremonti fu colui che profeticamente anticipò la crisi in arrivo per l’Italia (peggio del 2008). E fu anche colui che cercò di fare tutto il possibile per evitare di essere travolto come Paese nel 2011, con Berlusconi che non si sapeva dove si fosse nascosto, irreperibile al climax della crisi euroimposta (partita dalla vendita di BTP da parte di Deutsche Bank, …). Evidentemente Tremonti era ben informato, sia allora che oggi. O forse è solo attento, ad es. è risaputo che la riforma del ESM (MES) va infatti avanti da mesi, se non da anni. Ossia passando anche per il Consiglio dei Ministri del governo giallo-leghista, con l’argomento specifico discusso in consiglio dei ministri. Ma questa è un’altra storia.

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Se GdF e Procura usano i metodi normalmente usati per le PMI nazionali anche contro le multinazionali EU che attaccano (e, nel caso, depredano) l’Italia, queste sono fregate: il caso ArcelorMittal

 

Prima cosa: il tentativo di chiudere ILVA Taranto da parte dei francesi di Arcelor Mittal sta facendo “backfire“,  visto che nasconde – ormai è chiaro – un piano a lungo termine euro-francese per deindustrializzare la Penisola e poi papparsela a basso prezzo. Non c’è altro da aggiungere

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Ex ILVA: la procura di Milano vuole tutelare l’ “interesse pubblico”. E dove era tale interesse pubblico nel 2012, quando si diede seguito a denunce vecchie di lustri sull’ILVA inquinatrice? Proprio nel mezzo dell’attacco all’Italia ed a Berlusconi? Si apriranno fascicoli anche sull’operato dei giudici di Taranto?

Vi voglio lasciare con l’assurdo questo week end. Leggo oggi che la Procura di Milano apre un fascicolo per valutare il rispetto dell’interesse pubblico sull’ILVA, ormai in chiusura da parte dei francesi. Forse non avete capito ma l’ILVA chiuderà a fine anno. E se chiude l’ILVA questo peserà per almeno 1% di PIL, in discesa naturalmente. Con enormi impatti sull’occupazione del sud e non solo. Ossia tale chiusura, studiata nei tempi in modo maniacale da parte di una azienda francese (Arcelor),  manderà l’Italia in recessione…

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Il silenzio agghiacciante di tutti i partiti sullo scippo francese di FCA, fatto che ricorda molto la svendita di Montedison: fatta pezzetti e chiusa selettivamente. Allora eravamo all’alba del declino italiano, FCA sarà il definitivo tramonto del Paese?

 

Io vidi nei dettagli cosa successe con Montedison, il fu primo  gruppo industriale italiano privato. Parlo del takeover del gruppo di Foro Buonaparte che partì dalla Francia via Fiat France da parte di una azienda del ministero della difesa francese (!)(EDF) contro il primo gruppo industriale italiano acquistato a colpi di OPA dai parigini, poi fatto gestire da italiani membri della famiglia Agnelli (collegati famigliarmente) e poi fatto a pezzetti e svenduto, con le parti buone cedute ai francofoni (belgi e francesi: zucchero e chimica), quelle meno buone vendute all’estero in generale, quelle italiche date a soggetti che sono anche finiti in bancarotta e sono scappati a Dubai (Edisontel venduta a Plugit di Samuele Landi, poi Eutelia, …). Ed alcune parti semplicemente chiuse, contribuendo alla desertificazione industriale italiana. Se leggete l’articolo sotto, di qualche tempo fa, capite nei dettagli cosa intendo…

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Ecco cosa hanno buttato nel cesso le classi politiche italiane senza statisti che si sono succedute negli ultimi 5 anni: ai posteri l’incattivita reazione (il 2020 sarà l’anno della grande recessione in Italia, non c’è tempo per cambiare l’EU dal di dentro…)

Sarebbe bello poter cambiare l’EUropa dal di dentro. Lessi anni fa il bel libro “Il sogno Europeo”, di Jeremy RIfkin. Un sogno appunto quello Europeo: infatti la grande ricchezza potenziale del Vecchio Continente è drammaticamente naufragata sulla realtà e soprattutto sul suo passato coloniale e belligerante oltre che asimmetricamente egoistico e nazionalistico. Con una deriva, indirizzata dalle sue elites agglomerate attorno all’asse franco-tedesco, lo stesso che fu di Vichy, che l’ha portata a prediligere il benessere di pochi selezionati Paesi/soggetti a danno della stragrande maggioranza. Con la giustificazione che comunque solo alcuni sarebbero stati in grado di comandare il Vecchio Continente…. Stessa solfa da secoli!

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I leghisti ed una certa stampa del nord, da cui come nordista mi dissocio, fanno emergere il vero obiettivo della Lega di Salvini: separare il settentrione dal resto d’Italia (speriamo gli Umbri se ne accorgano domenica, al voto…)

Chi scrive è fermamente convinto che esista un piano soggiacente per l’Italia del III. millennio, che poi rappresenta l’emancipazione dopo 150 anni dall’Impero Britannico in EUropa: trattasi di cancellare la creatura inglese nel cuore dell’Europa con propaggini fino al nord Africa, l’Italia, appendice geografica diventata inopinatamente Stato grazie a Londra. In effetti il piano inglese di 150 anni or sono fu di enorme successo: l’Italia, con il suo barcamenarsi tra tedeschi e britannici finendo sempre con questi ultimi (ma iniziando sempre con i germanici), ha fatto perdere ben due guerre mondiali a Berlino. Secondo alcuni, i tempi sarebbero maturi per cancellare l’ultimo retaggio europeo dell’Impero britannico…

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Un incendio doloso durante le manifestazioni in Cile distrugge il palazzo di ENEL Chile a Santiago. I manifestanti antiglobalisti contro le multinazionali (ma proprio il palazzo di ENEL doveva bruciare?)

I media italiani non hanno il coraggio di dirlo, quelli cileni si: “Incendio intencional” ossia doloso!

A qualsiasi latitudine la si guardi il problema della disparità di ricchezza accumulata tra classe media, gente normale, e miliardari-ultra ricchi possidenti fa sempre più paura (con la sparizione progressiva della classe media non si parla più di destra contro sinistra, ma piuttosto di una sorta di neofeudalesimo, con pochissimi a beneficiare di tassi bassissimi ed inflazione a zero ed il resto della popolazione a diventare criceto con consumi sempre più obbligati, che diventano vieppiù cari). In tal contesto, ieri ENEL Chile, la sussidiaria italiana del gruppo elettrico romano, ha pagato le intemperanze dei manifestanti cileni – dovrei dire guastatori – predominantemente (sembra) di sinistra con un incendio che ha distrutto proprio la sua sede a Santiago del Chile.

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