Grande caos: guerra vicina nel Mediterraneo, Roma grande meretrice, USA pronti alla reazione post rielezione attesa di Trump, asse di Aquisgrana disposta a tutto in tandem alle elites globaliste, crisi economica imperante. Dove stiamo andando?

Mai come oggi è bene non concentrarsi su un unico argomento, meglio cercare di capire il grande disegno (scappato di mano) che ormai non viene più gestito da nessuno, facile attendersi che davvero si facciano danni seri. Proveremo dunque a disegnare una traiettoria sui fatti, senza andare a verificare quanto già ampiamente verificato in passato, per facilità.

 

Dunque, il capitalismo è in crisi in Occidente, complice il COVID. Che ha salvato prima di tutto, a livello economico, guarda caso proprio la Cina, unico paese del G20 a finire l’anno con PIL positivo. E annichilendo invece gli USA ed i suoi alleati, in primis. La genesi del COVID è superflua, ma facendo un semplice cui prodest possiamo concludere che o il fato tifa Cina+Germania e va contro agli USA & alleati, o più probabilmente solo una parte degli eventi passati sono causali… Ricordo solo che ad inizio 1941 nessuno al mondo avrebbe pensato che la Germania avrebbe peso la WWII.

In tale contesto il vero game changer, indubbio, è il cambio di rotta tra Israele e mondo arabo, riappacificati. Ossia il Medio Oriente, nato con Roosevelt che sconfisse la crisi post depressione del 1929 e creò appunto il Medio Oriente moderno, andrà incontro a profonde modifiche nel suo assetto, con gli USA presenti ma solo a supporto dell’asse formdabile Israelo-Arabo (ossia petrodollari e supporto islamico assieme a tecnologia e strategia), che dovrà tenere a bada la potenza imperiale di sempre nell’area, la Persia filo tedesca, unita ai turchi neo ottomani. Entrambi, si noti bene, alleati di Berlino da 100 anni.

La sfida globalista per altro, come dimostrato dal passaggio di scettro di Obama ad Angela Merkel in rappresentanza del mondo globalista ed elitario dopo la sconfitta di Hillary Clinton, dimostra meglio di ogni altro esempio come l’unico paese che dimostra ripetutamente cosa significhi la democrazia ed il voto popolare sono sempre gli USA, dove un Trump può sempre nascere e sconfiggere le classi dirigenti che governano da decenni; in Europa sono invece secoli che non capita, essendo l’Europa e l’EU un mondo chiaramente neoaristocratico.

Chi scrive è mesi che ritiene che Trump vincerà a Novembre prossimo, non senza essersi attirato numerose critiche, vedremo più avanti chi avrà ragione. Resta il fatto che in molti vorrebbero già fin d’ora gettarsi sul cadavere dell’incumbent USA, per prendere il suo posto. A Roma in molti lo hanno capito e, complice l’indisponibilità trumpiana di soddisfare la necessità di prebende USA ai soliti noti romani, evidentemente qualcuno sembra aver pensato bene che forse era tempo di andare coi cinesi.

Errore madornale. Pensate che in a conferenza stampa della scorsa settimana davanti alla polizia di NY ed anche di Donald Trump, Rudy Giuliani ha spiegato chiaramente come la famiglia Biden abbia preso dalla Cina 1,5 miliardi di dollari e poi ha “perso” la trattativa che doveva invece “portare a casa” da vice presidente, a danno USA (!!!!). Aggiungendo, “avete capito, no”? O qualcosa del genere… Ecco, io sono tra quelli che pensano che, visto che Giuliani sarebbe già stato perseguito avesse detto il falso, è un ex procuratore, possibilmente in Italia potrebbe anche essere successo qualcosa di simile, sono il solo a pensarla così? Ben sapendo che i cinesi – nella radice delle sua Triadi, che sono cultura – sono usi da più di mille anni a corrompere il potere anche e soprattutto di Stato: ecco perchè la corruzione in Cina porta alla pena capitale, senza tale deterrente fatale il paese se lo sarebbero già mangiato 7 volte… Immaginate solo cosa possa succedere quando tale società (cinese) tipicamente mercantilistica e con pochi valori etici che non siano strettamente materiali – ma pessima a livello militare – incontra la società erede del Conte Ugolino…

Nel Mediterraneo invece abbiamo Erdogan alle prese con una crisi interna enorme, economica, che per tale ragione sta cercando la scusa per andare in guerra per fregare le risorse che solo teoricamente nessuno vuole (il petrolio) al prossimo. Le guerre nascono sempre così, tra uno che si deve difendere  – la Grecia nel nostro caso – e uno che attacca per nascondere i propri errori e le promesse che non può mantenere, ovvero per bisogno di asset e soldi. In tale contesto non va assolutamente dimenticato come la Turchia, assieme all’Iran, lavorino di sponda con Berlino da un secolo ed oltre. Germania che non casualmente è alleata di Pechino nella sfida agli USA, nulla è per caso (l’Iran è il principale fornitore di petrolio alla Cina, ndr).

Nel mentre l’EU periferica implode e deve scegliere: restare nell’euro ma chiedendo ai propri concittadini di pagare con il 20% dei propri averi finanziari e forse anche immobiliari – ossia diventando poveri – o uscire dall’euro tornando alle valute nazionali, come vorrebbe Washington, ossia massacrando Berlino e Parigi? Naturalmente le elites politiche nazionali, ad esempio in Italia, a letto con francesi, tedeschi e cinesi, puntano a far pagare alle proprie genti.

In tale contesto vedo oggi l’ultimo attacco all’uomo USA in Italia, Giuseppe Conte, l’artefice dell’aver portato alla luce l’Obamagate, solidissimo in quanto supportato da TUTTI gli apparati USA, oggi messo sotto attacco soprattutto dalla Lega – come dimostra Huawei a Milano e Segrate prima di stanza negli USA ante la cacciata cinese di Trump; e le nove regioni del centro destra che appoggiano l’introduzione del 5G Huawei in Italia -, Lega che NEI FATTI resta un alleato in pectore di Pechino dopo aver firmato con Geraci la Via della seta e con Centinaio l’accodo con Alibaba ereditato da Renzi. Andiamo a breve per la resa dei conti.

Un ultimo commento sui vaccini COVID, che sembra diventeranno obbligatori nei paesi diciamo “obiettivo”, ossia Italia e Spagna, non a caso due paesi in grado di deragliare il progetto cardine del globalismo, l’euro. Se l’Italia è un caso conosciuto, pochi sanno che l’allontanamento di Juan Carlos I rappresenta togliersi l’ingombro – lato EU – un uomo potentissimo, amatissimo ed ascoltatissimo in Patria oltre che decisamente filo USA fin dai tempi di Carrero Blanco e della sua auto volata sopra un palazzo di sei piani, bomba che molte analisi postume dicono fosse stata preparata nella base militare di Rota (si dice che Carrero Blanco volesse dotarsi della Bomba atomica, sulla scorta degli ottimi rapporti franchisti con uomini del calibro di Otto Skorzeny, …).

Tornando ai vaccini si tenga presente che la Svizzera ha già annunciato che i vaccini non saranno obbligatori e  pure la Germania sembra non li introdurrà forzatamente. Altro discorso per l’Italia che sembra quasi – a pensar male – essere oggetto di un tentativo di annientamento etnico da qui ai prossimi anni, quasi a volerla possedere senza italiani tra le scatole (…).

Certamente per l’Italia la secessione del nord Italia, fomentata da Francia e Germania, stessa cosa che succede con la Catalogna guarda caso, resta pienamente nelle carte. Ossia con rischio guerra civile. A maggior ragione post COVID . E grazie all’ignoranza dell’imprenditoria padana, ormai superata dagli eventi nell’automotive indotto incluso, senza nemmeno essersene accorta.

In tale contesto aspettiamo i prossimi eventi, sempre più eclatanti, sembra.

MD