Martin Armstrong ha sintetizzato il messaggio davvero splendidamente negli scorsi giorni “L’Europa vuole la guerra. Sono sull’orlo del fallimento e la loro scelta è molto semplice. Hanno bisogno di un nemico esterno, altrimenti, quando le pensioni dei cittadini non saranno più sufficienti, questi si ribelleranno con forconi e li travolgeranno nel Parlamento“.
Europe wants war. They are dead broke, and their choice is very simple. They need an external enemy, or when the people’s pensions don’t pay, they’re going to be rising up with pitchforks and going after Parliament.
— Martin A. Armstrong (@ArmstrongEcon) October 10, 2026
Quella di Martin è per altro la nostra tesi storica, elaborata ai tempi della nostra intervista allo stimato Lt. Gen. Michael Flynn ed ancora oggi validssima. Ed anzi preveggente: USA e Russia alleate per fermare la guerra in Ucraina. Analisi suddivisa in 4 parti, di cui 3 elaborate nel 2024 e l’ultima – come “conseguenza” europea – ad inizio 2026, che in fondo analizza quanto oggi sta accadendo nel Vecchio Continente (sono prevedibili).
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In realtà la guerra in corso, che non si dice, è dell’Europa contro gli USA, per liberarsi dell’impaccio americano in Europa. Con Trump lo scontro è diventato palese.
Senza considerare però, lato popolo europeo, che senza gli USA in loco ripartirebbero le schiavizzazioni europee delle elites nei confronti del popolo, don Rodrigo vs. Renzo e Lucia insomma, durante secoli. Ovvero guerre per imposessarsi di cosa hanno gli altri, al fine di per mantenere i privilegi apicali dove sono da 500 anni almeno (ma dovremmo forse dire 1000, o quanto meno 900 anni).
E’ infatti indubbbio che le elites europee scommettano che il popolo europeo non si ribellerà nemmeno questa volta: dopo iniezioni di un preparato non testato sul cancro, lockdowns inclusi, le elites suppongono che accetteranno altri lockdowns, altre angherie, non consumare energia (mentre le elites viaggiano in jet privato), cambiare l’auto con un mezzo che si può spegnere da remoto alla bisogna, confisca dei risparmi, guerre, depopolazione, etc.
Notate bene:
Chi vuole i vari Reset sponsorizzati dal WEF – World Economici Forum, non è cristiano, anzi non crede proprio in Dio: parlo di persone e di Stati rigorosamente laici se non pagani.
La risposta più immediata da dare a tale deriva sarebbe che costoro facciano la guerra tra di loro, i pagani, guerre tra quelli che si vogliono sostituire a Dio. Ma lascino stare chi invece un Dio ce l’ha. Tale Dio, il Dio Cristiano, infatti non sono loro, le elites: il WEF ed i suoi accoliti non possono essere considerati come Dio, mai!
Questo in fondo è lo spirito Cristiano, che accomuna Roma a Mosca (erede dei bizantini, ossia della Chiesa cristiana d’Oriente, Costantinopoli, passando dal mondo Ellenistico e da Alessandro Magno). Ossia anche Gerusalemme, la capitale del Talmud palestinese; ma non il Talmud babilonese (il Talmud è diviso in due parti e la parte più antica è proprio quella del popolo di Gesù, in Palestina).
Siamo quindi al dunque, ieri lo abbiamo capito.
Accordo USA-Russia per il Diesel
Washington e Mosca (Yalta) per fermare la guerra ucraina cancellando Zelensky
Da una parte la lotta globale al diesel da parte di Davos sta facendo esplodere raffinerie – APPOSTA, lato Davos – in Europa e dintorni, spingendo così alla transizone green. In modo vincolante e forzoso. Transizione perfettamente pianificata da Davos. E che si suppone condurrà idealmente al famoso “666” in fronte per poter comprare e muoversi, che poi sarebbe un codice QR o qualcosa del genere (anche se per ora si tace tale diremmo innegabile deriva, a continuare a spingere con obblighi grotteschi).
Dall’altra il diesel scarso diventa questione di sicurezza nazionale negli USA. E non solo negli USA, anche sicurezza nazionale Russa. La vecchia Yalta insomma.

Come cambia la geografia del diesel con le raffinerie europee (soprattutto franco-inglesi) fermate pro-Green e quelle russe in fiamme grazie al sodale di Davos chiamato V. Zelensky: per semplificare, per ogni 3 barili di petrolio raffinato si ottengono 2 barili di benzina e solo 1 di diesel! Ben sapendo che il trasporto merci va tutto a gasolio, i razionamenti di diesel si tradurranno presto in lockdown… E inflazione! Caos insomma
Ieri Trump lo ha detto chiaro: Zelensky guerrafondaio al soldo degli europei, lo stesso che ha firmato un accordo di 100 ANNI con i poteri veterocoloniali europei (Londra) anche per lo sfruttamento delle risorse ucraine di cui Davos necessita per le sue folli transizioni, deve andarsene.
La vecchia Yalta vuole arrivare alla pace insomma, al contrario di Davos che necessita della guerra, per salvarsi (conosciuta anche come poteri veterocoloniali europei).
Noi in realtà lo sapevamo già, da tempo. E dunque aggiungiamo: ora che si bombardi Zelensky, Mosca e Washington assieme, distruggendolo come simbolo di guerra elitaria europea. Zelensky che – per inciso – in Ucraina non c’è più da molto tempo, facilmente sarà rintanato – che so -. nei sotterranei di una centrale nuclerare in Normandia, o lì attorno, in teoria protetto dalla fisica e dai contigui apparati militari… (protetto? Davvero?).
I fatti dei prossimi mesi saranno dunque come segue: in Germania ci si prepara al ribaltone, con AfD ed i tedeschi in genere a cui verrà offerto tanto gas russo a basso prezzo, 27 bcm/anno tutti per loro. E pace ai loro confini, oltre che un blocco del Green.
Restano isolate Parigi e Londra, che senza Ucraina implodono: tali due paesi spingereanno per la guerra fino in fondo, le loro elites. Elites massoniche, per semplificare potremmo dire le logge di Londra e del Grande Oriente incardinate nell’Entente Cordiale oggi divenuta Amiable. Dentro al loro folle progetto, anche gli Italiani del Grande Oriente d’Italia, una emanazione francese.
Tale ribaltone tedesco anti-guerra, comunque vada, farà male a tutti.
Ma Parigi e Londra, Davos, le massonerie elitarie, non mollerranno, ci spingeranno alla guerra. Essi contano sul fatto che nessuno si ribellerà in Europa, come successo per secoli. RIteniamo questa voltan on sarà così, la guerra civile non è più da escludere ormai, a termine, la posta è troppo grossa (…).
Sullo sfondo la lotta dei poteri veterocoloniali contro l’AI dominata dagli States meritocratici, AI che in autonomia può non solo far fare il salto di produttività che l’Europa necessita SENZA IMMIGRATI fra i piedi (compensando così la cosidetta Ignoranza Naturale del popolino). Ma soprattutto può sbugiardare sistematicamente la propaganda calata dall’alto, le enormi bugie – oggi soprattutto mediatiche – a cui dette elites ci hanno abituati, da secoli: avere un popolo ignorante è essenziale per poterlo controllare!
Sullo sfondo, il popolo europeo, il 99%+ della popolazione attuale, che da qui in avanti dovrà essere pronto a dire un NO attivo all’annichilmento sociale che Davos vuole, il nostro annichilimento. Depopolativo. Selettivo. Pagano. Cancellando appunto il popolo per come oggi lo conosciamo.
MD








