Gli USA stanno pensando ad una limitata azione di terra a sud dell’Iran. Nel caso, questa ci sarà dopo mesi di bombardamenti: la CIA disse mesi fa che da settembre il regime ariano di Teheran, supportato da Pechino ed indirettamente da Londra, inizierà a scricchiolare (vedasi al LINK).
Sono tre mesi scarsi, aspettiamoci attacchi a centrali elettriche e dissalatori (nel mentre).
Il risultato di tale stand off militare è questo: l’Iran e dintorni stanno bruciando, qui la mappa dei bombardamenti notturni. I bombardamenti andranno avanti mesi, appunto.
In fondo l’Iran è come Hitler con le V1 e V2. Le V1, basta guardarle, erano uguali ai droni attuali, in effetti.
Due differenze sostanziali:
1. oggi manca l invasione di terra, fu quella che distrusse il regime ariano di Hitler, bisognerà fare lo stesso in scala ridotta con l’Iran
2. in parziale alternativa al primo punto come esecuzione prossima, oggi ci sono le atomiche tattiche, che prima o poi verranno usate contro il regime Iraniano, solo questione di tempo
Analisi sintetica ma fattuale.
Gli sviluppi a fine estate, da cui lo stallo apparente.
*****
Davos approfitta dello stallo miliare in Iran per serrare i ranghi in Europa
In tale contesto, Davos sta serrando i ranghi, approfittando dello stallo militare. L’Italia torna perno geopolitico (Roma decide chi vincerà nello scontro USA vs. Davos), di nuovo al centro delle attenzioni di tutti.
I Clinton visti in Sicilia ieri sono un messaggio chiarissimo: Davos è con l’Italia. Peccato gli italiani, non fossero ignavi ed in larghissima parte senza scuola, ne farebbero volentieri a meno, di Davos. Ossia dell’EU. Che ha portato in dote un impoverimento mai visto se non in guerra, vedasi il crollo dei salari reali italiani dall’introduzione dell’euro.
Di più: l’Europa doveva servire per evitare una guerra tedesca in Europa e invece oggi ci spinge ad andare in guerra contro una potenza nucleare come la Russia, mai conquistata nella storia. Follia interessata, a vantaggio dei soliti, famelici poteri vetero coloniali europei di cui l’Italia purtroppo dimostra di essere vieppiù colonia, encore. Vedasi oltre.
La guerra in Ucraina estesa alla Russia resta una opzione prevista da Davos, per “salvare il salvabile”, lato tragiche elites al potere in Europa, nel caso per nascondere i danni fatti dando la colpa “ad altro”.
Chiaro a chi non è cieco e’ che i governi di Davos al comando del vecchio continente si aspettano una grande crisi economica. Sappiate che tale crisi servirà pavlonianamente, vista dalle capitali ex coloniali, per formare nuove colonie interne all’Europa appena questo fosse possibile. Ci viene in mente l’Italia da dividere, appunto, nei fatti. Basta attendere e verificare.
Per dirvi come la situazione socio economica stia crollando in Italia, pensate che da Italia 1990, mondiali di calcio, al COVID l’Italia ha perso potere di acquisto reale, mentre tutta l’Europa si arricchiva!
Ma questo è scomodo dirlo; ad esempio Giorgia Meloni oggi pro Davos a tutto tondo fa fatica a dirvelo (perché la tassazione da Lei imposta agli italiani è a livello di Mario Monti, vedasi al LINK, la Premier ha tradito i suoi elettori in fondo, non vi dico lo scempio da Lei fatto coi migranti, vedasi video a seguire…).
Resta che l’Italia subisce oggi l’abbraccio mortale di Davos come non si vedeva da Tangentopoli: atteso un rimpasto di governo, anzi nuove elezioni anticipate , con lo spauracchio di Vannacci (egli stesso una creazione di Davos).
Ovvero verso un governo del Presidente Mattarella (= Davos) che porti al governo una coalizione mista, arlecchina, il governo del presidente appunto, finalizzato a tenere assieme i pezzi della politica usando il voler evitare “costi quel che costi” un Vannacci vero fascista addirittura caricaturale al governo come collante. Stessa ricetta usata in Francia con Le Pen ed in Germania con AfD, sono noiosi…

Meloni che tradisce i propri votanti, ascoltatela, sembra davvero una caricatura di don Rodrigo (in gonnella)
Con una differenza: l’Italia è colonia, gli altri paesi no.
Ergo, scommettiamo che l’Italia verrà fatta a pezzi? Molto depone in tal senso purtroppo, ormai anche la Spagna è ormai della partita dello spezzatino italico dopo che Gibilterra le e’ stata promessa. Pensate che da due giorni (nel silenzio generale dei media in Italiano) è stata addirittura tolta la frontiera fisica (barriere) la frontiera tra Spagna e Gibilterra con mediazione EU, dopo 109 anni di onorato servizio, senza necessita’ di carta di identità per il transito.
Il driver? Immaginiamo fare a pezzi l’Italia. Gli USA potevano e possono salvare gli Italiani, ma la Premier Meloni ha tradito purtroppo. Temo vi accorgerete di cosa significa fra un po’. Appunto, gli italiani, ignavi come nessuno, saranno comunque responsabili delle loro tragedie. Ossia della loro ignavia.
MD
***
Image: AI generated, thanks Grok AI









