E’ palese che, nella sua figura di eterna e storica mediazione, cristiana per altro, l’Italia non può permettersi il lusso di avere un Presidente della Repubblica nemico – secondo Mosca, dichiarato “russofobo” – della seconda superpotenza mondiale, oggi per altro allineata agli alleati USA nell’ambito della guerra in Ucraina (e non solo, direi come quando combatterono assieme il nazismo).
Parimenti, è sotto gli occhi di tutti che Putin, ossia Mosca, non è in alcun modo interessato da invadere l’EUropa, ma solo a creare una zona cuscinetto attorno ai suoi confini onde evitare che succeda di nuovo quanto accaduto negli scorsi 10 anni, ai confini russi (ci mancherebbe Mosca decidesse di invadere un sub-continente con un debito implicito previdenziale mostruoso, mica sono scemi a Mosca!).
Viceversa emerge prepotente che è l’Europa sempre coloniale a necessitare una guerra, oggi, in primis per nascondere – come ha fatto per secoli – i propri fallimenti, delle sue elites incapaci al potere. In effetti con la decolonizzazione in atto per impulso americano, i Paesi veterocoloniali europei che prima potevano rifarsi su paesi esterni per sottrarre le ricchezze che servivano per sostenere il benessere delle proprie elites, non sono più in grado di farlo. Vedasi prepotente la decolonizzazione francese dei Dom-Tom e delle colonie africane del franco CFA (se il “colonialismo francese del III. millennio” sarà la sua fine, sarà sempre troppo tardi, Haiti docet, ndr).
In tale contesto i paesi Europei ex coloniali possono solo ambire alle ricchezze dei paesi vicini (anche dentro l’EU), facendo contro di loro una specie di takeover economico, appunto per sottrarre a tali vicini le loro ricchezze, necessarie alle loro elites per continuare a vivere al di sopra delle proprie possibiità. E qui viene fuori l’Ucraina per Londra, con il tentato accordo di sfruttamento per 100 anni delle materie prime ucraine con Zelensky (che sembra agire come una V. colonna britannica a Kiev ormai, ndr), accordo fortunatamente abortito grazie all’allineamento USA-Russia sopra citato.
A ciò si aggiunge lo sforzo veterocoloniale francese, nemmeno troppo celato ormai, pure avallato da Davos, di permettere a Parigi di fare il takeover economico dell’Italia, piano direi in attivazione da anni: anche in questo caso gli USA si sono opposti sembra efficacemente. Ben sapendo come la pensavano a Davos in riguardo, a supporto di Parigi…. Sembra dunque inevitabile che nel puzzle geostrategico coordinato economicamente dal WEF, vedasi oltre, ci sia qualcosa che non ci è stato detto, soprattutto in riguardo all’Italia.
In particolare il Trattato del Quirinale potrebbe essere portatore di accordi (vessatori?) non pubblici figli di un’era pre-Trump.
Infatti oggi avere Mosca che urbi et orbi dichiara Mattarella nemico ufficiale della Russia senza avere quest’ultimo alcun potere politico (…), è un messaggio fortissimo e chiarissimo, che – inutile girarci attorno – mette sotto scacco il Quirinale: semplicemente l’Italia non si può permettere oggi una Presidenza della Repubblica che sia osteggiata da così in alto!
Stante che non sta a noi gestire gli effetti di tale annuncio internazionale contro Mattarella, rileviamo che però Draghi/Premier, e Mattarella/Presidente erano nella cabina di regia non solo durante il progetto COVID ma anche nella firma e, notate bene, successiva ratifica DEFINITIVA del Trattato del Quirinale, sottolineiamo ratifica definitiva.
Tale trattato doveva fungere da elemento di fusione di interessi tra Francia ed Italia: per inciso, noi mai abbiamo capito cosa avrebbe avuto da guadagnarci l’Italia da tale firma (invece che la Francia ci guadagnasse lo abbiamo intuito subito). In soldoni – dubitiamo – forse in tal guisa le elites europee fu coloniali avevano deciso che si voleva/doveva dare alla Francia una nuova colonia, a Parigi, in assenza di quelle africane in sparizione (vedasi LINK). Da ciò la nostra riflessione, presentata come domanda, di cui al titolo.
Ben sapendo che per i paragrafi segreti negli accordi internazionali, in ambito Repubblicano e non Monarchico, c’è sempre necessità di allineamento formale tra Governo e Presidenza della Repubblica (…) vis a vis con il referente straniero, vedasi foto di cui al titolo.
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Di una cosa possiamo comunque stare certi, nota positiva: Draghi NON diventerà Presidente al Quirinale.
Inoltre, dopo il mancato incontro romano con J.D. Vance alcuni mesi fa, anche gli USA sembra si siano irritati a dir poco col Siciliano del Colle, una presidenza figlia – davvero – di epoche che sembrano preistoriche per come si sono messe le cose, oggi. Magari ci sbagliamo, ma forse no, chissà…
Certo, se tali paragrafi segreti e/o secretati dovessero esistere, emergeranno di certo alla dimissioni di Mattarella; o alla fine Prematura della sua Presidenza; o anche alla fine naturale del suo II. irrituale Mandato, uno dei tre casi insomma. A tal punto la frittata sarebbe fatta, in senso di reputazione (persa?), riteniamo, quanto meno (…).
Meglio forse dimissioni rapide nel caso? Vedremo cosa succederà, a breve.
Sembra per altro che qualcuno a Davos ancora scommetta sulla morte prematura di Trump: sappiate che tale ipotesi poco tange, il meccanismo di cancellazione del deep state è infatti molto avviato (fra circa 48 ore sembra verranno pubblicati documenti che potrebbero essere sconvolgenti, su quanto accaduto nel 2020); dunque tali sogni bagnati davosiani appaiono oggi più come illusioni dei colonialisti che come reale possibilità, ci viene da dire.
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Resta che Davos, anzi il suo braccio economico, il WEF, già pensava ad un’aggregazione Italia – Francia, emersa dal proprio sito istituzionale anni fa, da noi puntualmente “beccata”, che fortunati siamo stati, vedasi sopra… (…).
In realtà noi intervistammo anche un eminente membro britannico dello Staff di J. Solana quando era alla NATO che ci spiegò come sarebbe dovuta andare per l’Italia negli anni a venire. E che c’era poco da fare per impedirlo, ci fu detto, circa 4 anni fa: sappiate che tale intervista sparì stranamente dai nostri server pre-pubblicazione, non abbiamo ancora capito come ma non è la prima volta che succede. Il messaggio in fondo di allora era difficile da capire, ma oggi è invece chiarissimo. E si chiama appunto necessità di takeover dell’Italia lato francese, per mantenere i privilegi delle proprie elites parigine, anche elites d’adozione (…). Noi comunque accettammo il consiglio ricevuto e cominciamo a parlare seriamente con gli USA, iniziammo proprio grazie a tale intervista diciamo “sparita”…
(…)
Resti di questo nostro breve intervento la domanda: ma tali paragrafi secretati del Trattato del Quirinale esistono davvero? E se si, cosa contengono?
Comunque sia, tale trattato del Quirinale dovrà essere cancellato. Lo farà il prossimo inquilino del Colle più alto, in ogni caso succederà, a tempo debito. Speriamo presto.
MD
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Image: Sito ufficiale del Quirinale, https://www.quirinale.it/elementi/61271