Bruxelles furiosa: la Svizzera mette pressione alla Commissione Europea, che sta organizzando una rappresaglia sulla Brexit

L’Unione Europea e la Svizzera sono ai ferri corti sul “Trattato Bilaterale”. Bruxelles minaccia reazioni rifiutandosi di riaprire i negoziati, in quello che è anche un palese avvertimento rivolto ai Brexiteers

Redazione: Dopo la guerra alla Gran Bretagna, dopo quella all’Italia, ora la Commissione Europea dichiara guerra anche alla Svizzera. Viene da chiedersi se qualcuno, a Bruxelles, oltre la faccia abbia perso anche la testa.

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Alice Scarsi per The Express

Berna è stata accusata da una Bruxelles sempre più bellicosa di rallentare deliberatamente il “Trattato Bilaterale”, dopo che il Governo Svizzero ha chiesto all’UE di “chiarire” tre aree dell’accordo.

Questa richiesta è stata percepita da Bruxelles come una richiesta di riapertura del “progetto di trattato” concluso nel novembre del 2018. Di conseguenza si è rifiutata di farlo.

In quello che è sembrato il passo decisivo verso uno scontro aperto con la Svizzera, la Commissione Europea ha ignorato la scadenza di ieri per proporre l’estensione del “regime di equivalenza” (che consente agli investitori europei di negoziare sulle borse svizzere), ponendo fine alla situazione in essere a partire dal 1 luglio – così ha dichiarato alla Reuters un diplomatico dell’UE.

È probabile che questa mossa provochi la rabbia di Berna che, lo scorso anno, aveva comunque elaborato dei piani di emergenza per bloccare il trading di azioni svizzere sulle borse europee.

Un portavoce del Governo ha detto alla Reuters che: “Se l’UE non rinnovasse il ‘regime di equivalenza’, da fine Giugno la Svizzera attiverà le misure protettive decise l’8 giugno 2018”.

La reazione europea è anche l’ultimo avvertimento lanciato sulla Brexit, con il Commissario incaricato che spiega quanto sia importante per l’UE proteggere il Mercato Unico.

Johannes Hahn, il membro della Commissione delegato alla “politica di vicinato”, in una lettera riportata dall’agenzia Bloomberg ha dichiarato che: “Semplicemente, non possiamo accettare ulteriori tentativi dilatori e l’annacquamento delle regole del mercato interno, specialmente in quella che probabilmente è la fase decisiva della Brexit“.

Berna ha già detto che non prenderà decisioni affrettate sul merito delle future relazioni con l’UE, rimanendo comunque aperta ad eventuali colloqui.

Le tre aree che il Governo Svizzero ha chiesto di poter chiarire sono la “protezione dei salari”, la regolamentazione degli “aiuti di stato” e la definizione dei “diritti dei cittadini dell’UE” in Svizzera.

Il Trattato ratificherebbe i numerosi accordi bilaterali stretti da Bruxelles e Berna nel corso degli anni, mentre la Svizzera adotterebbe le regole del Mercato Unico dell’UE – il che renderebbe più facile stringere nuovi accordi e risolvere le controversie.

La Svizzera, tuttavia, è cauta sull’idea di un “potere sovranazionale” che s’intromette nella sua sovranità nazionale, il che ha reso più lungo il processo negoziale.

Tutto questo mentre la Gran Bretagna è stata informata che ci sarebbe solo un breve periodo di transizione se il Parlamento dovesse approvare l’”accordo di ritiro” di Theresa May – bastonando in questo modo la leadership del Tory, speranzosa nel piano di Boris Johnson che prevede un adeguato periodo di attuazione dopo aver lasciato l’UE “senza accordo” [no-deal brexit].

Durante l’ultimo vertice tenuto questa settimana, l’UE-27 ha mostrato di non voler concedere un’ulteriore estensione al Regno Unito se il 31 ottobre dovesse affrontare una Brexit “senza accordo”.

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Link Originale: https://www.express.co.uk/news/world/1143855/brexit-news-latest-switzerland-eu-deal-single-market-negotiation-brexit-deal

Scelto e tradotto da Franco

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