“Salvini non può votare sulla TAV con PD e Forza Italia (…) Se facesse una cosa del genere, da elettore di destra non simpatizzante del M5S, il mio voto alle prossime elezioni se lo scorda”

Ho citato sopra uno dei tanti commenti a tono di un lettore, al mio precedente intervento sulla TAV supportata da Salvini e dunque dalla Lega in contrasto con l’accordo di governo; opera nefasta oltre che inutile (leggasi QUI), voluta dalla vecchia guardia politica italiana, ovvero da PD, Forza Italia, Montiani, Lettiani… ecc. Tradotto, da tutta la Seconda Repubblica, parlo della catastrofica classe dirigente che in soli 20 anni ha dissipato il vantaggio competitivo e l’enorme ricchezza accumulata in 50 anni di tanto biasimata – e poi fatta fuori – Prima Repubblica. Non sapete quanto mi spiace rilevare quanto sopra.

D’ogni modo potete stare sicuri di una cosa: noi terremo il nostro fiato sul loro collo, leghista, grillino, forzista o piddino che sia… Per il loro vostro e loro bene!

Per inciso, sottoscrivo tutto quanto affermato dal lettore sopra citato; anche il mio voto il felpetta Salvini se continua a fare il furbetto se lo scorda, non ho problemi a cambiare il voto oggi leghista. E come me molti altri.

Quello che i politici romani NON hanno purtroppo capito è che gli Italiani sanno di essere – nel presente contesto storico – nella cacca come non mai , visto che i votanti nazionali sono tutto tranne che stupidi. E parimenti capiscono che i problemi attuali non sono dovuti ai gialloverdi, che semplicemente li hanno ereditati da 4 governi non eletti targati PD ed Europa. Nel contesto, resta un caso clinico il perchè i grillini e soprattutto i leghisti non abbiano cercato i colpevoli dei danni fatti in passato, fatto per fatto, nome per nome (saranno tutti d’accordo? Dubbio lecito visto che non hanno nemmeno cacciato i ministeriali del PD annidati nei ministeri, alla faccia del supposto “cambiamento”…)

Va ricordato che gli italiani invece vogliono quanto meno NON ESSERE PRESI PER I FONDELLI dai “supposti nuovi“,  che a parole vorrebbero rappresentare il governo del cambiamento. Cambiamento? Siete davvero sicuri?

Certo, per quanto riguarda i 5Stelle abbiamo realizzato che sono terribilmente impreparati (sigh), che sono un’accozzaglia di gente troppo spesso come gruppo senza arte ne parte – verissimo -, che non tengono i piedi per terra preferendo le utopie al pragmatismo; ma tutti dobbiamo parimenti riconoscere che sono effettivamente onesti e veramente nuovi rispetto alla politica tradizionale. La Lega invece, guardando bene, ha nella sua compagine uno dei politici con più anzianità di tutto il Parlamento italiano (Salvini), il quale pur avendo fatto quello che doveva coi migranti (lavoro egregio, chapeau), ossia fermarli, evita come la peste il vero problema italiano: quello economico! (spero abbiate capito che il PD di Letta/Renzi/Gentiloni aveva barattato con l’EU di non farsi attaccare lato economico dando come contropartita l’accoglienza dei migranti africani al posto di quasi tutti gli altri paesi EUropei, ndr).


Il vero motivo per cui la scorrettissima Parigi usa le sue ONG per scaricare migranti in Italia: la Francia ha preso meno migranti italiani della Svizzera! (che non è nell’EU!!!)

Va anche detto che con i migranti africani era facile fare la voce grossa con l’EU visto che svariati Paesi dell’Unione avevano formalmente contravvenuto ai loro impegni, Francia e Spagna in testa, non accettando la re-distribuzione dei migranti arrivati non solo in Italia ma anche in Grecia, chiaramente con la connivenza dei governi targati PD contro l’interesse di lungo termine del Paese.

Che poi il PD sia oggi anche tra i massimi sostenitori della TAV purtroppo è inspiegabile. Che Forza Italia faccia lo stesso, genera patemi ancora maggiori. Che poi Salvini si spenda per un’opera che può tranquillamente essere sostituita con altre infrastrutture più utili oltre che a maggior moltiplicatore, beh, non mi fa dormire la notte (senza dimenticare che l’ex Ministro forzista Lunardi, amico di Salvini, è colui la cui famiglia ha l’appalto per la perforazione del Frejus). Se devo dirla tutta temo siamo arrivati alla presa per in giro, visto che le prove in riguardo si moltiplicano. Magari mi sbaglio eh…


Governo del Cambiamento, quale cambiamento?

Dico, le avete viste le nomine on principali aziende italiane, vedete davvero i “cambiamenti”? Fatti, non parole.

Andiamo oltre, stiamo sempre fatti: alla presentazione dell’ennesimo libro sovranista di Francesco Bonazzi, “Viva l’Italia“, abbiamo “certamente” delle figure politiche nuove (ironia). O meglio, di trombati degli scorsi governi della Seconda Repubblica: Stefano Fassina, ex comunista, ex FMI, responsabile nazionale Economia e Lavoro del Partito Democratico nella segreteria nazionale del neo segretario Pier Luigi Bersani. Fu un fan della prima ora del Governo Monti, di seguito criticò anche la decisione di Enrico Letta di cancellare l’IMU sulla prima casa,ora studia da sovranista  (per rimettere l’IMU sulla prima casa? O anche un’imposta patrimoniale, che lui sponsorizzava prima di studiare da sovranista…). E che dire di Tremonti? Contribuì a far cadere il governo Berlusconi nel 2011, per poi approdare all’Aspen Institute, di fatto regno dei globalisti, non precisamente amici di questo governo. Su Crosetto non mi pronuncio, non ho argomenti e dunque taccio quanto non so; Rinaldi da buon romano va d’accordo con tutti, basta dare loro ragione… Infatti, che ci azzecca Rinaldi con questa gente? E’ un mio limite, lo ammetto, ma non capisco: forse questo sarà un cambiamento alla romana, che purtroppo nessuno fuori Roma riesce a capire…

Ora, voi pensate davvero che con questa allegra armata Brancaleone neo-sovranista, che fa dell’antimeritocrazia la propria bandiera (vedete come è stato trattato lo stimato prof. Ponti sulla TAV; sulla poca meritocrazia ne ho discusso più volte con RInaldi, senza ottenere nessuna idea valida per cambiare lo status quo, …) si riuscirà secondo voi a trovare una quadra per “aggiustare” la difficile situazione italica, soprattutto economica? Mah…


Vi anticipo un vero segreto: i bandi TAV se li faranno partire (come penso) sarà con l’opzione della “dissolvenza”, ossia della cancellazione prevista dalla legge francese entro 6 mesi. Poi, dopo le EUropee vinte a mani basse dalla Lega (così sperano in molti della seconda repubblica), Mattarella verrà convinto ad indire nuove elezioni, di fatto non fermando la TAV per mancata dissolvenza causa mancato governo. Di seguito la maggioranza sarà se Dio vuole diversa, ossia con un asse Lega e Forza Italia diventata EUropeista. E con il pronto supporto dei renziani, che torneranno al governo alla bisogna alla conta dei voti (preparatevi). Per tale ragione Matteo Renzi, politico che temo sarà catastrofico come nessuno prima per il Paese, continua a ripetere che 1.loro andranno al governo (non il PD, si riferisce ai suoi stretti amici/collaboratori) 2.che i gialloverdi faranno una patrimoniale.

Mentre il significato del punto 1. è chiaro, quello del punto 2. va interpretato: vi svelo un altro segreto, ossia se guarda caso caduto il governo gialloverde post elezioni EUropee fosse impossibile mettere in piedi una maggioranza alternativa, arriverebbe il governo tecnico da far impallidire quello di Mario Monti. Che farebbe una “patrimoniale monstre” come dice Renzi, ma “per colpa dei gialloverdi”. Intanto Salvini ritengo verrebbe salvato mandandolo in EUropa con qualche ruolo tecnico assolvendolo dalle colpe “economiche”, visto che lui non avrà preso nessuna decisione economica nel governo gialloverde (effettivamente non le ha, anche perchè da mesi aborrisce l’argomento, lo evita come la peste). Anzi l’EU franco-tedesca, che in tutto questo attacco alla diligenza Italia tira le fila, troverà al Salvini anche un ruolo di rilievo a Bruxelles, “per i grandi servigi forniti nella lotta ai migranti“, avendo capito “tutto prima di tutti“….

O qualcosa del genere.

(così mi sa l’hanno raccontata a Salvini, per convincerlo; che poi vada veramente in tale maniera è tutto da vedere, …)

Dico questo con buona pace di quelli che ancora nutrono reali speranze che i gialloverdi  potranno davvero sfidare l’EU, che vuole l’Italia in ginocchio in quanto miglior alleato del nemico EUropeo dei prossimi 50 anni, gli USA. Purtroppo i politici attuali non sono in grado di affrontare cotanta sfida (anche – forse – perchè ricattati, qualcuno almeno, …).

Un governo serio dovrebbe prendere una posizione chiara sposando un alleato, che dovrebbe essere solo uno: i margini di manovra attuali per fare il gioco delle tre carte Roma proprio non li ha, a fare così si rischia di essere attaccati da tutti. Ma, si sa, SPQR (“sono pazzi questi romani“) …

Buona continuazione (e “Viva i Sovranisti“)

Mitt Dolcino

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