Il piano della Lega per quadrare i conti (visto che dall’euro non si vuole più uscire): dopo il taglio delle detrazioni avremo i miniBOT voluti da Berlusconi, ossia da Siri, ergo da Salvini. Una patrimoniale per i “non ricchi”?

Prima di tutto va chiarito chi sia colui che – politico di peso – per primo ha proposto i miniBOT, guarda caso poi difesi a spada tratta da Armando Siri, diventato responsabile economico della Lega, nonchè uomo di Mediaset in Liguria (ossia del Cavaliere, ora avete capito i legami diciamo solo parzialmente occulti tra Berlusconi e Salvini): il primo fautore dei miniBOT fu proprio l’ex Cavaliere, capirete dopo il perchè. Era l’anno del Signore 2014!

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Ora più che mai Dio e la “Smith & Wesson” devono andare assieme


Se l’obbiettivo dei terroristi è di uccidere quanti più Cristiani possibile in un colpo solo, allora dobbiamo prepararci alla possibilità di un tale incontro.

Leesa K. Donner per Liberty Nation

Quelli che come noi varcano da decenni la porta delle Chiese possono notare uno strano fenomeno, in quest’epoca di persecuzione della cristianità.

Il Santuario non è più una via di fuga dai travagli del mondo, ma piuttosto un preoccupante riflesso di ciò che sta accadendo al di fuori di esso.

Alcuni di noi potrebbero sentirsi intrappolati o addirittura provare paura quando attraversano la soglia di un luogo di culto.

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Come anticipato, lo “Stop Euro” e basta austerità verranno sostituiti dall’equivalente di nuove tasse per le famiglie: la genialata del governo per far tornare i conti imposti da Bruxelles, facendo pagare gli italiani…

Arrabbiatevi pure. Sappiate che gran parte delle parole spese (al vento) nel periodo pre-elettorale da parte del Governo del Cambiamento andranno a breve a farsi benedire: invece di sfidare l’EU – come promesso – sull’inutile ed anzi nefasta austerità EUroimposta (che,lo ricordo, nel caso greco ha creato un vero e proprio caso umanitario, con l’esplosione ad es. della mortalità infantile in terra ellenica, più tanti altri disastri) cosa hanno deciso di fare i governanti italiani?

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Germania, Italia, Giappone e la clausola di “Paese Nemico delle Nazioni Unite”

Redazione: Non condividiamo tutti i passaggi di quest’articolo di Christof Lehmann, di norma schierato su posizioni globaliste. Ma resta la “curiosità” sulla persistenza di questa clausola, cui si aggiunge il fatto che Germania e Giappone (a differenza dell’Italia) non hanno mai firmato un Trattato di Pace e che comunque tutti e tre i Paesi siano pieni di basi Usa/Nato. Insomma, potrebbe non essere né una “dimenticanza” né una questione di lana caprina.

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Estratti dal “The Dynamic Effects Of The Common Market” di Nicholas Kaldor


A family divided against itself cannot stand

Redazione: Proponiamo alcuni straordinari passi del grande economista Nicholas Kaldor sulla Moneta Unica. Straordinari perché profetici (1971), guardando a quello che sta succedendo in Europa. Insomma, tutto era stato largamente previsto.

La cosa non ci consola ma, in tempo di elezioni, ci fa se non altro pensare a coloro che ci hanno infilato in questa trappola ed anche a chi, dopo aver sostenuto di volerne uscire, sembrerebbe aver cambiato idea.

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Ma avete capito con chi l’Italia (la Lega) ha voluto firmare un accordo commerciale strategico? Capite in che grana ci stanno cacciando? Un approfondimento

Negli scorsi giorni il nostro bravo Franco ha fatto un brillante excursus sul fatto che il progetto della via della seta cinese (BRI) è col fiato corto. Il motivo è semplice: i surplus di bilancio e soprattutto di partite correnti cinesi si stano disintegrando, diventeranno negativi bei prossimi anni. Ossia la Cina dovrà importare capitali. Fate attenzione ad un dato: se il dollaro ad un certo punto si svaluterà, visto che le partite correnti sono la somma dei surplus commerciali e dei movimenti di capitale, significa che il rosso diventerà ancora più profondo. Ecco perchè oggi tutti vogliono tenere il dollaro forte. Notasi che la tesi del futuro deficit di partite correnti cinesi è confermato anche dai cinesi stessi.

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Salvini a Biella, lo scorso week end: “Domanda: la Lega pensa ad un’alleanza con il Partito Popolare Europeo (PPE) dopo le elezioni del 26 maggio? Risposta: «Ci spero”. Cosa c’è che non torna?

In realtà, per completezza, Salvini ha aggiunto, a quanto sopra “Intanto faccio i migliori auguri agli amici spagnoli, che portino il vento del cambiamento anche a Madrid“. Certo, una abbraccio di sfiga da fare tremare le gambe, visto che in Spagna sono andati al potere le sinistre filo-EUropee.

Spiegatemi per favore, temo di non capire: Salvini il populista dice che spera in un accordo con il PPE al Parlamento EUropeo. Per far cosa? Per cambiare l’EU dal di dentro? Dentro il PPE? Che è quello che governa l’EU? Quello di Schauble insomma…

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La dura lezione spagnola: la sinistra vince e governa con Podemos (i partiti sovranisti diventano alleati di quelli tradizionali). Ossia, a maggio prossimo la maggioranza al Parlamento EU non cambierà !

MADRID 30 03 2016 Pedro Sanchez PSOE y Pablo Iglesias Podemos durante la reunion que han mantenido hoy en el Congreso de los Diputados

Pochi hanno avuto l’ardore di dichiarare la realtà dei fatti agli italiani: la Spagna, quella dei partiti in provetta Ciudadanos e Podemos, destra e sinistra ri-confezionati con etichetta sovranista, con la recente tornata elettorale ha potenziato l’EUropa, non l’ha indebolita. Infatti due partiti supposti sovranisti sono diventati alleati della destra e della sinistra storiche, andando al potere, uno per lo meno (questa volta). Dunque la maggioranza pro-EU alle prossime elezioni di maggio 2019 NON verrà cambiata, chi dice il contrario è un bugiardo (non ho detto Salvini, …).

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Grandi Proteste e Crisi Politica in Albania


Il reddito finanziario delle attività legate alla cannabis è stimato in 5 miliardi di euro, la metà del PIL del paese

Dr. Ana L. Scheer per Off Guardian

La Penisola Balcanica è conosciuta come il “barile di polvere da sparo” del Continente Europeo. In Albania questo “barile” esplode abbastanza spesso a causa dei frequenti conflitti politici.

Se per gli osservatori stranieri la continua crisi politica in questo paese è assurda, per il popolo albanese è invece una dura realtà che lo colpisce socialmente ed economicamente.  Mette a repentaglio anche l’integrazione del paese nell’Unione Europea.

Cosa sta succedendo in Albania? Perché il “barile di polvere da sparo” è esploso di nuovo? Perché gli albanesi temono che questo conflitto politico possa degenerare in un conflitto civile?

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Ecco cosa spero succeda alle prossime elezioni: che la Lega non stravinca e che il M5S non perda troppi voti. Unico modo per evitare sia il Renzusconi che Draghi

Molti mi hanno chiesto perchè stia picchiando sulla Lega e apparentemente meno sul M5S. La riposta è semplice: la Lega l’ultima volta l’ho votata, il M5S no. Per altro non posso fare a meno di rilevare come che i grillini siano tendenzialmente onesti sebbene si siano lasciati trascinare nel mare magnum del potere romano, cadendo in stupidi tranelli. Ma i contenuti li ho visti, eccome.  E li rigrazio. La preparazione invece, no, non l’ho sempre vista, men che meno la strategia soprattutto economica.

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