Gli enormi dubbi sull’energia verde e suoi suoi reali effetti sul clima convertono anche l’anti-Trump per antonomasia, Michael Moore: è probabile che l’energia rinnovabile sia peggio per l’ambiente dell’energia fossile!

Quando vedo Greta Thunberg mi viene un brivido: le sue sventure funeste perennemente annunciate mi inquietano. La verità è che, sulla base di quello per cui ho studiato, non condivido assolutamente le sue tesi. Ricordo un documentario su di lei dove il giornalista non riuscì ad intervistarla se non sulla base di domande pre-impostate e di risposte “come se fossero registrate“. In un’altra occasione “era andata a Berlino“. Insomma, chi scrive ritiene che Greta sia stata un’invenzione EUropea atta a sdoganare una tecnologia assurda come quella dell’auto elettrica, ossia un game changer, un macro-trend assurdo, per emanciparsi dagli USA che di fatto controllano il petrolio mondiale. Dunque, l’auto elettrica – di matrice Europea e cinese – viene pubblicizzata come “verde”, in realtà tale tecnologia è molto più dannosa per l’ambiente – mia convinzione, ma non solo, avendo fatto i compiti a casa – rispetto alle auto a ciclo termico, quanto meno sulla base delle tecnologie attuali. Ora che Michael Moore dice lo stesso, la diga Dem è destinata a crollare, ossia quella diga filo EU e filo Cina che proponeva l’energia elettrica per autotrazione come la panacea per i mali del pianeta.

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Trump: un calcio nel sedere ai Sauditi

Tom Luongo

Quello che più si sente in Arabia Saudita è l’odore della paura. Per la Famiglia Reale tutto ha cominciato a scollarsi e tutto in una volta.

Se non fossimo così distratti dalla Coronapocalisse, queste vicende sarebbero tutte da prima pagina.

Nell’ultima settimana ci sono state tre grandi storie che hanno interessato l’Arabia Saudita, nessuna delle quali può essere considerata positiva.

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Cosa vogliono gli italiani nel post COVID? Che lo Stato regali loro dei soldi per non fallire? O soldi gratis dall’EU? O dagli USA, dollari gratis? Il termine sbagliato è solo uno: GRATIS! Fatta salva l’ITALEXIT

L’illusione di voler tenere in vita una entità morta, l’euro dell’EU

Leggo i commenti di una popolazione italiana disperata nel dopo COVID-19 e resto allibito: “bisognerebbe fare questo“, “bisogna fare quest’altro“, “il governo deve darci soldi“, “dobbiamo ricevere i mezzi per sopravvivere“, “non abbiamo soldi“… E giù a condannare, a criticare, ad insultare anche, a raffica. I termini non stanno precisamente come qualcuno vuole che voi pensiate, sappiatelo, dovete infatti sforzarvi di usare il cervello anche perchè la situazione è gravissima. Lasciamo perdere la nostra posizione, che poi si riduce a voler fare gruppo tutti assieme: in gravi crisi, nelle guerre – questa è una guerra – o si sta uniti o si muore. Spieghiamo dunque la situazione, for dummies (significa per principianti, imparate l’inglese che potrebbe salvarvi la vita, …).

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Italia: le cicatrici dell’isolamento dureranno più a lungo del virus

L’Italia Meridionale ha avuto pochissimi casi di Covid-19, ma è stata comunque devastata dal “blocco nazionale”

Fraser Myers per spiked-online

Questa settimana l’Italia ha cominciato il suo lungo percorso per uscire dall’isolamento.

Man mano che la crisi sanitaria si allontana, le cicatrici dell’isolamento diventano più evidenti.

Il pedaggio economico è stato particolarmente acuto nel meridione e sta spingendo questa Regione d’Europa oltre il precipizio.

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QUANDO MOSLER SALVO’ L’ITALIA….. la vera storia raccontata dall’economista americano padre fondatore della MMT

di Megas Alexandros

Spero di farvi cosa gradita nel riportarvi la traduzione (fonte Rete MMT) del racconto fatto direttamente dal protagonista, dell’incontro che avvenne nei primi anni 90′ con l’allora Ministro del bilancio e della programmazione economica del Governo Ciampi  il professor Luigi Spaventa.

Come sapete in quel periodo l’Italia rischiava il default perche’ come oggi si era infilata maldestramente in un regime di cambi fissi (l’ormai famoso SME). Fu merito di quell’incontro e naturalmente delle capacita professionali in materia di economia monetaria del ministro Spaventa, che l’Italia uscendo dallo SME e svalutando la Lira ebbe negli anni a venire uno dei boom economici piu’ importanti della sua storia.

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Malta pone il veto alle spese per l’“Operazione Irini” e si ritira dalla “missione navale” europea: una rivolta contro l’UE (e la Francia)

Il Governo Maltese ha informato l’UE che non collaborerà più con l’”Operazione Irini”, che ha l’obbiettivo di fermare le forniture di armi turche al GNA libico (Al Serraj)

Redazione: Con l’Italia ridotta a campo di battaglia di tutte le potenze straniere, sembra quasi che il mondo intorno a noi si sia fermato e che qualsiasi altra vicenda sia d’importanza minore.

Non è così. La storia che raccontiamo sembra poco importante forse perché riguarda un piccolo Paese.

Ma è un Paese al centro del Mediterraneo e sede d’intrighi internazionali (le vicende di Daphne Caruana Galizia, i Panama Papers, gli agganci con oscure vicende anche italiane, la fiscalità di favore, i passaporti in vendita al miglior offerente …).

Soprattutto, è una base perfetta per chi volesse ficcare il naso nel Mediterraneo.

Quest’isola, questo Paese, si è ribellato. L’Unione Europea cosa diavolo è? E’ un’Unione, d’accordo, ma di che cosa?

Come può finir bene, questa storia, se un Paese membro UE, per risolvere il problema che l’affligge (immigrazione), deve appoggiarsi alla Turchia, nemica giurata del mondo greco, anch’esso parte integrante della stessa Unione?

“Il Re è nudo”, ha gridato Malta ..… buongiorno UE, la rivolta è appena cominciata.  

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LA SCIENZA NON HA PADRONI!!!! ECCO PERCHE’ “I PADRONI DELL’EURO” SONO IN DIFFICOLTA’……

 

di Megas Alexandros

Ebbene si’!!!! Cari Amici, anche l’economia monetaria come tutte le scienze non risponde a nessun padrone, ed ha messo di fronte alla cruda realta’ anche i “padroni dell’Euro”, che pur tentando con ogni mezzo possibile di tenerlo in vita, dovranno prendere piena coscenza che una moneta senza Stato non puo’ funzionare.

A dire il vero, molti di loro lo sanno gia’, anzi lo sapevano fin dall’inizio ma sono voluti andare avanti con questo esperimento solo per poter ritornare indietro nel tempo, ritornare ai fasti di quando la moneta era ad uso esclusivo del Signore e l’economia si teneva in equilibrio con gli “schiavi”. Tutto per tornare al controllo totale delle ricchezze reali destinato a pochi eletti, riecreando di fatto quel solco invalicabile tra loro ed il popolo, e distruggendo chi quel solco lo aveva colmato, vale a dire la piccola borghesia. Leggi tutto “LA SCIENZA NON HA PADRONI!!!! ECCO PERCHE’ “I PADRONI DELL’EURO” SONO IN DIFFICOLTA’……”

Perchè, oggi che potrebbero servire, nessuno parla più di miniBOT? Mentre quando li si voleva emettere “PER RESTARE NELL’EURO” (con la successiva evoluzione in “cambiare l’EU dal di dentro”) erano la panacea?

In passato si attentò a corrompere mentalmente la mia buona fede facendomi digerire i miniBOT. La mia linea di pensiero è invece rimasta granitica: i miniBOT possono servire giusto come ponte per uscire da una moneta “non sovrana“, ad es. dall’euro. Peccato che per come ce li avevano dipinti un annetto abbondante fa – vi ricordate – , la storia fosse ben diversa. Infatti i miniBOT in tal caso dovevano servire per pagare le tasse, e fin qui tutto bene. In realtà però sarebbero stati emessi in sostituzione ad es. delle detrazioni fiscali, o  a compensazione degli interventi sul risparmio energetico, con la scusa che tanto li si sarebbe utilizzati per pagare le imposte ecc.. Magari anche le tredicesime sarebbero state pagare in miniBOT, una valuta fiscale nazionale utilizzabile per fini fiscali, questa era la linea di difesa dei proponenti. Peccato che in tal caso i miniBOT sarebbero finiti nelle tasche di chi non aveva così tante tasse da pagare, in quanto soggetti con ritenuta alla fonte, con innegabili decurtazioni di valore nel momento in cui fossero ad esempio stati ceduti alle imprese che potevano utilizzarli. Far West insomma….

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Liberate il Popolo

L’isteria causata dal Coronavirus sta distruggendo l’interesse della gente per la vita pubblica

Redazione: C’è un disegno occulto dietro la segregazione di larghe fette della popolazione?

Si tratta, in realtà, di un progetto volto a silenziare l’opinione pubblica, perché le élite guadagnino altri decenni di prosperità a danno delle popolazioni mondiali?

Sono stati i media, dunque, a diffondere la “cultura della paura”, al punto tale che le persone si rifiuteranno di tornare ad una vita normale anche quando il rischio Coronavirus sarà di nuovo accettabile?

Laura ci propone la raffinata opinione di Brendan O’Neill mentre il vostro redattore, dopo aver vissuto per anni nel timore dell’”Apocalisse” nucleare, si rifiuta di considerare come tale il colpo di tosse di un vicino che passa.

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