Brexit: Boris si rivolge alla Regina

Redazione: Siamo repubblicani, ma abbiamo simpatia per la Regina Elisabetta. Ci sarebbe mai stata una Brexit senza il suo discreto ma pesantissimo appoggio?

Improponibile il paragone con il nostro Presidente della Repubblica.

Formalmente entrambe le posizioni sono “terze”, ma in realtà sia la Regina (raramente) che il Presidente (spesso) si schierano e contano moltissimo.

La Regina ha usato le sue prerogative per sostenere la volontà del popolo, il nostro Presidente per sostenere quella dell’UE.

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L’italiano Matteo Salvini è la più pericolosa minaccia esterna per il Governo dell’UE

Ambrose Evans-Pritchard per The Telegraph

L’uomo forte dell’Italia ha subito il suo primo grande rovescio. Ma potrebbe risolversi a suo vantaggio, perché gli evita di essere coinvolto nell’imminente recessione globale.

Fate attenzione a quello che desiderate riguardo la politica italiana. L’esilio del vulcanico Matteo Salvini è un affare faustiano per l’establishment europeo e per i difensori del progetto-euro.

C’è una forte possibilità che l’uomo forte della Lega — e di fatto il leader della ribellione anti-UE del Continente — possa tornare al potere, il prossimo anno o comunque subito dopo, con una stragrande maggioranza.

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La rinomata rivista Science ci spiega che per combattere l’accumulo di CO2 in atmosfera – non necessariamente la causa del riscaldamento globale – basta piantare alberi! La soluzione più economica!

Negli scorsi giorni una grande rivista scientifica, Science, ha finalmente scoperchiato il pentolone dicendo l’ovvio: il modo alla gran lunga più efficace – e più economica – per ridurre la concentrazione di CO2 in atmosfera è piantare alberi. Questo eviterebbe al mondo di dover ricorrere a trucchi assurdi per truffare sui conti della CO2, stile dieselgate. Ben ricordando che ad una maggiore CO2 non corrisponda necessariamente un riscaldamento globale, ossia la causa del riscaldamento attuale potrebbe ragionevolmente essere un’altra (…). Ho aspettato qualche mese per vedere se qualcuno ne parlava sulla stampa mainstream italiana: a quanto ne so, nessuno lo ha fatto…

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Macron annuncia al mondo “la fine dell’egemonia occidentale” (dopo che Trump ha lasciato la Francia)

Redazione: Riuscirà mai, lo scrivente, a comprendere l’evoluzione del quadro politico e le mosse del Presidente Trump? Sembra che non si stanchi mai di porgere l’altra guancia, a Macron, alla Merkel, a Rouhani, a Kim Yong Un, a ……

Dev’essere una tattica (speriamo). 

Un po’ di veleno in chiusura d’articolo. Tyler Durden ci dà effettivamente una notizia. Il nostro Giuseppy (mi si perdoni) sarebbe stato l’unico ad appoggiare la richiesta di Trump di tornare al G8 (reintegrando, quindi, la Russia).

Aiuterebbe a spiegare (forse, ma solo forse), il recente endorsement a “Giuseppy cuor di leone”. Ma poi anche Tyler Durden si gratta la testa e conclude: “fake news”? Boh! 

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Trump benedice Giuseppe Conte come nuovo primo ministro e aborrisce il governo PD+M5S bollato come “comunista”: allora il problema per gli USA è davvero Salvini (assieme a Renzi)

Dunque, stiamo ai fatti che non mentono mai: Donald J. Trump prima ha bollato il governo M5S+PD come sgradito, anzi aggiungendo anche un nemmeno troppo velato messaggio di “governo comunista” (e LINK), che ormai non ha senso vedere visti i tempi. Ricordo a tutti che ai tempi in Italia veniva riservata la sperimentazione sul campo del manuale Westmoreland per combattere il rischio comunismo, con tutti gli annessi e connessi del caso (…). Oggi il presidente USA ha anche aggiunto in merito all’Italia attuale la benedizione a Giuseppe Conte primo ministro, ma non al governo giallo-rosso.

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Bolsonaro, incendi, UE e nazismo: quale comun denominatore.

E similitudini con l’Italia.

Il Brasile è partito nel 1985 con grandi progetti di riforme costituzionali e dello Stato e di risanamento dell’economia e del Bilancio Pubblico attraverso una profonda ed estesa privatizzazione delle principali aziende strategiche del Paese, similmente all’Italia ma con 7 anni di anticipo (1992- smantellamento IRI e inizio della grande abbuffata delle privatizzazioni italiane).

Ora si trovano un paese con un governo debole ma il cui Presidente appena eletto, Jair Messias Bolsonaro , risulterebbe per la prima volta un vero rappresentante della classe media (o, meglio, ex) del Paese (oltre il 90% della popolazione). Presidente di una popolazione vessata ed impoverita da quasi 35 anni di governi pseudo-socialisti o pseudo-conservatori interessati piuttosto ad una gestione improntata da un “familismo amorale” e legata in realtà a doppia mandata con lobby di potere finanziario ed economico internazionale rappresentata da aziende multinazionali, banche e Stati stranieri.

Alla sua elezione il presidente si è trovato un’estrema disuguaglianza, povertà e corruzione  diffuse e una forte sperequazione dicotomica del Paese.

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Gli USA che chiedono la Groenlandia (come fu l’Alaska, comprata dalla Russia) è l’antipasto per la “presa” americana del sud Italia?

Pensavo che il collegamento fosse chiaro: se l’Italia verrà divisa in più parti i nipoti di Lucky Luciano, di John Bonanno, dei vari Gambino ecc. certamente chiederebbero una forma di annessione formale o meno con gli USA per il loro “sud”. Infatti un sud diviso dalla Penisola intera non avrebbe nessun interesse a restare nell’EU visto che non ha gli “illuminati” imprenditori del nord che vogliono restare nell’euro ” a tutti i costi” ma “per loro personali interessi” (infatti al 99,9% degli italiani converrebbe uscire dalla moneta unica, ndr). Dunque i sudisti avrebbero già vinto a metà in caso di separazione dell’Italia.

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Niente è come sembra nella politica italiana: il nuovo governo è una via d’uscita (anche leghista) per evitare di imporre le enormi tasse che, restando nell’euro, sono INEVITABILI? – di Megas Alexandros


Di solito nei miei articoli mi occupo di economia, ma il nostro paese in queste ore sta vivendo un momento cruciale per il suo futuro ed è per questo che  oggi voglio porre la vostra attenzione sulla politica, la politica quella vera, quella dei grandi poteri, quella che cambia il futuro di un paese e del suo popolo. Tutti voi sapete come  questo sito vi abbia piu’ volte anticipato eventi che a breve si sarebbero verificati, come la caduta del governo gialloverde, che nessuno a luglio avrebbe mai immaginato.

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Gli incendi in Amazzonia, due brevi articoli di Zero Hedge e Les Echos

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Gli incendi bruciano l’Angola e il Congo molto più del Brasile. Spiegatelo a quell’ipocrita di Macron

Tyler Durden per Zero Hedge: https://www.zerohedge.com/news/2019-08-23/more-wildfires-are-burning-angola-congo-brazil

Grazie allo sforzo concertato degli influencer e dei social media americani non c’è persona al mondo, compresa vostra nonna, che non sia consapevole del fatto che gli incendi –presumibilmente appiccati dagli agricoltori che cercano di deforestare il terreno per l’agricoltura ed il pascolo — stiano lacerando l’Amazzonia.

Quello che molti non capiscono è che gli incendi nel cosiddetto “polmone della Terra” — come il Presidente francese Macron ha descritto l’Amazzonia — non siano poi così insoliti.

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La morte di David Koch, ridere o piangere?

Redazione: Un nostro lettore c’invia la traduzione dell’articolo che segue, un “coccodrillo” di Sputnik News su David Koch. Avvertiamo i lettori che il “veleno” è tutto nella premessa di Veterans Today, che a sua volta l’aveva rilanciato. In coda la nostra opinione.

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Premessa di Veterans Today (Gordon Duff)

I fratelli Koch sono un miscuglio di cose mostruose. Sono stati finanziatori della falsa scienza e accaniti censori della verità.

Fra i più grandi inquinatori del mondo, hanno distrutto e  distruggeranno la vita di milioni di persone, trasformando la Terra in Marte.

Politicamente sono dei mostri, dei fanatici guerrafondai, degli inquinatori indefessi e sostenitori, infine, del peggio del peggio della politica americana.

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