L’OMS, lo scandalo idrossiclorochina e le strane relazioni cinesi con il capo dell’Organizzazione mondiale della sanità: cui prodest il COVID? Forse a Pechino? Appunto…

Abbiamo letto negli scorsi giorni dello stranissimo caso dello studio della idrossiclorochina pubblicato su Lancet bollato come inutile per combattere il COVID, studio poi ritirato. In quanto due dei suoi tre autori avevano ritirato il “supporto” al paper incriminato: sembra i dati di partenza fossero falsati!

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Perchè nessuno dice che i coronavirus sono sensibilissimi al caldo? Ossia anche il COVID-19 farà come i suoi illustri predecessori, MERS, SARS etc? Chi vuole tenere alta la tensione, apposta? Per quale ragione?

“Mandrake” Trump, ci ha preso…

Abbiamo scritto in passato, direi tra i primissimi, che il caldo avrebbe annichilito il corrente coronavirus, COVID-19, facendolo eclissare. Abbiamo anche specificato che, rispetto alle pandemie passate di infuenza del 1968 e 1957 questa è poca roba, in quanto tutto lascia presagire che ucciderà molto meno del milione e passa di deceduti che fecero le influenze sopra citate. Alla fine temo che ci toccherà anche scoprire quello che in molti già sussurrano, ossia che le morti totali in Italia saranno meno del 2019. Quella del “caldo che uccide i virus” è quasi una “verità ingiuriosa“, nel senso che mette alla berlina i sospetti virologi, in primis il Buroni di cui chi scrive non ha alcuna fiducia, zero, nada, nitsch. Anzi, quando il Burioni lo vedo in TV ormai cambio canale: va infatti capito perchè una persona così insolente e che ha fatto errori di valutazione smisurati invece di stare sempre in TV non sia stato licenziato in tronco dal suo datore di lavoro (solo a Gennaio diceva che c’erano zero possibilità di effetto pandemico e che le mascherine servivano in Lombardia per lo smog, si è visto…).

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In pillole, cosa sappiamo sul virus COVID-19 (chiamato anche “nuovo coronavirus”, visto che ci siamo imbattuti in diversi altri coronavirus in passato…)

Cosa non sappiamo del coronavirus forse non è più di quello che non  sappiamo della comune influenza. Premesso che non abbiamo ancora informazioni sulla mortalità generale in Italia nel 2020, ossia se sia effettivamente superiore inferiore alla norma, parlo di morti totali nelle prima 12 settimane di quest’anno rispetto agli anni precedenti escludendo casi di cancro e di ictus. Ma alcune cose le sappiamo e vanno divulgate, rifacendoci ad articoli già pubblicati, solo facendo ordine. Questo per evitare che venga imposto un certificato di salute personale che imponga, ad esempio, vaccinazioni di massa (per un virus che muta e di cui gli scienziati dicono di “saperne poco” è una fesseria atomica, ndr) o, peggio, farsi impiantare simil chip sotto pelle per certificare l’immunizzazione.

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Una semplice statistica dimostra che in Lombardia qualcosa di molto strano è successo: siamo davvero sicuri sia lo stesso ceppo del virus ? Una prima analisi

La Lombardia può secondo noi essere paragonata solo con un Paese in termini di verifica di effetti del virus, diciamo un paese avanzato come la Regione Lombardia: la Svizzera. Ci sono infatti similitudini culturali e storiche, oltre che sulla qualità della sanità ed anche in termini di mentalità e relativo sviluppo economico: certamente la Lombardia è la regione più nordeuropea della Penisola. Dunque vale la pena mettersi di buona lena e fare due conti. Noi ci abbiamo provato ed i risultati sono sconcertanti. Sorprese sconcertanti.

NOTA: Chiediamo per altro venia per il refuso di un blocco nell’articolo del dr. Sbrenna/Prini, in quanto è finito un redazionale che era destinato al predecessore di questo intervento, purtroppo perso durante i problemi al server di ieri.

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Ulteriori riflessioni sulla mortalità da COVID-19 dopo i dati dell’Istituto Cattaneo (dr. S. Sbrenna MD, PhD e dr.ssa E. Prini MD, CIDS)

Redazione:

Approfondiamo gli aspetti sulla mortalità da COVID19, con alcune riflessioni da insider oltre che da medico sul campo, come spiegato dai dr. Brenna e Prini.

Certo, alcuni numeri di mortalità sembrano non tornare, in generale. Ad esempio quelli italiani in confronto alla vicina Svizzera, dove – vi ricordo il Medico Cantonale del Ticino ha chiarito in video senza tema di smentita che i tamponi si fanno solo ai casi che hanno sintomi (dunque non ci si  aspetta ci siano stati più tamponi effettuati a pazienti rispetto all’Italia, ndr) ossia ai casi conclamati. In soldoni, a fronte di un rapporto di popolazione Italia vs. Svizzera di 7X (ossia l’Italia ha ca. 7 volte più abitanti della Svizzera), la Confederazione ha un numero di casi a oggi pari a 21’562 (riproporzionati vs. Italia, 7X= 150’934 casi) con 734 morti (riproporzionati vs. Italia, 7X= 5’138 decessi), quasi tutti anziani e debilitati. L’Italia invece in comparazione, alla stessa data, ha un numero di casi pari a 128’948 e un numero di morti pari a 15’887. Come capite la Svizzera ha molti più casi dell’Italia ma decisamente molti meno morti, in proporzione. Come mai? Facile derivare che l’extra dose di morti in Italia vs Svizzera dipende in massima parte dai morti in eccesso Lombardi rispetto al resto d’Italia; ossia dai morti di Bergamo e Brescia prima di tutto, due zone  – Bergamo e Brescia appunto – che ben più piccole e popolate e meno densamente popolate del capoluogo Lombardo, hanno più morti di Milano. Difficile trovare spiegazioni plausibili per tale “anomalia planetaria“, come l’hanno definita gli esperti… (a meno di grossolani errori di prevenzione e procedurali specificatamente in Lombardia, teoricamente il fiore all’occhiello della sanità italiana; o a causa di altre ragioni ad oggi “non citate”, …).

Chiaramente se la comparazione non torna tra Italia vs. Svizzera, addirittura ci sono differenze che tendono verso ca. un ordine di grandezza di differenza – ossia torna ancora meno” – tra Svizzera e Lombardia, uno stato ed una regione per altro confinanti e storicamente assimilabili per la qualità della vita ed i servizi ai cittadini (la Lombardia da decenni è tra le regioni più ricche d’Europa, assieme alla Baviera, ndr).

I dr. Brenna e Prini approfondiranno tecnicamente l’argomento “caldo” – ed in futuro ritengo “caldissimo” – della mortalità da COVID19, di seguito.

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La mortalità “finale” da COVID-19 in Italia: un’analisi sui dati ragionata (dr. S. Sbrenna MD, PhD e dr.ssa E. Prini MD, CIDS)

Redazione:

Abbiamo l’onore di pubblicare una valutazione scientifica, elaborata da medici presenti sul campo, avente come oggetto il contagio da COVID19 in Italia con il fine di spiegare in modo comprensibile, fattuale e scientifico la realtà del coronavirus. La gente, gli italiani, sono infatti letteralmente affamati di Informazioni con la “I” maiuscola sull’argomento, elaborata da esperti. E non dai soliti noti – sempre gli stessi – che, chissà in forza di quale affiliazione, sono ricorrentemente presenti nell’agone soprattutto televisivo.

Siamo dunque a proporvi la presente analisi di due esperti, due medici italiani, che con un taglio da ricercatori divulgativi cercheranno di spiegarvi la realtà del COVID19. Mi permetto di aggiungere solo un commento personale, da ingegnere e non da medico: a me sembra che oggi il “panico da virus” italiano dipenda dal fatto che policy makers ed esperti, oltre che semplici concittadini informati, non abbiano tanto paura del contagio tout court, quanto abbiano letteralmente il terrore che la situazione possa evolvere tragicamente come è successo a Bergamo e Brescia nord e ovest, dove la situazione non sembra sovrapponibile al resto d’Italia per motivi ad oggi difficili da comprendere (…).

Vi lascio quindi a questa pregiata ed informatissima lettura. Un regalo direi, da parte di amici del nostro sito che hanno capito perfettamente lo spirito che ci muove.

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E se il coronavirus fosse in circolazione da tempo? Molti casi sospetti di polmonite mortale anche negli ospedali italiani. E se fosse guerra 3D? Chi trasmette il virus? Forse i maiali all’uomo? Il contagio è legato alla peste suina in Cina, quella che fa salire l’inflazione?

Sembra ci sia stato il passaggio del virus da maiale ad uomo…

Io sono sempre molto scettico quando si scatenano “all’improvviso” pandemie mediatiche. Si, mediatiche: contate i morti effettivi pubblicizzati e vedrete che si contano sulle dita di qualche mano. Dunque, perchè tutto questo allarme? Siamo di fronte alla più classica delle “dottrine Goering”, quella che asseriva che basta spaventare un popolo con una minaccia esterna e gli fai fare quello che vuoi? (anche invadere l’Olanda?) O le morti per qualche strano virus ci sono già da tempo ma ve l’hanno tenuto nascosto? E che dire della peste suina che si è scatenata in Cina, peste tanto deleteria per l’inflazione cinese che ha portato la componente food inflation a circa il 20%: che non sia mai che magari possa essere alla base dei contagi grazie a qualche strano virus che colpisce anche l’uomo…

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Il morbillo uccide alcune persone ogni anno in Italia (4 o 5 nel 2017) e si fa un baccano enorme. La TBC, che sta esplodendo dal 2015, ne fa oltre 300 e tutti tacciono. Perchè?

Io sono interessato a relativamente pochi argomenti: la salute e le sue bufale, le (encore) bufale ambientali e la geoeconomia. Tutti aspetti molto “collegati”, direi. Oggi vorrei evidenziare con i fatti un aspetto molto preoccupante: l’esplosione del numero di casi di turbecolosi (TBC) in Italia dal 2015 in avanti.

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Clamoroso: si discute su ipotesi di carente divulgazione di studi dell’Istituto Superiore di Sanità inerenti a dati “scomodi” sugli effetti avversi dei vaccini: possono causare encefalite acuta disseminata!

Quando ero piccolo mi dicevano che le bugie hanno le gambe corte. Da bambino ho imparato a mie spese che le conseguenze delle bugie alcune volte possono essere davvero molto gravi. Crescendo ho capito che le bugie non vanno dette; purtroppo ho anche appreso (sempre a mie spese) che la tecnica dei “grandi”, quando si vuole forviare, è molto spesso tacere verità scomode (…).

Oggi, stando a reputati organi di stampa, sembra siamo di fronte ad un’altra scomoda verità sui vaccini, forse in gran parte taciuta. Vero? Falso? Io vi presento i fatti, traete voi le conclusioni. Leggi tutto “Clamoroso: si discute su ipotesi di carente divulgazione di studi dell’Istituto Superiore di Sanità inerenti a dati “scomodi” sugli effetti avversi dei vaccini: possono causare encefalite acuta disseminata!”