“La notizia che NON ti dicono”: di COVID non si muore più! Ecco la la medicina che CURA l’85% dei casi. Sicura. Dunque a cosa serve vaccinarsi? A meno che ci sia un fine diverso ed indicibile…

Notizia di ieri, che ha fatto esplodere un titolo biotech nella borsa USA, +32%: un medicamento per il COVID ha concluso la fase III di sperimentazione con risultati eccezionali, l’85% di guariti. E cura TUTTE le varianti! Volete ridere? La scoperta avviene a pochi kilometri dall’Italia…, sebbene l’azienda faccia parte di un gruppo internazionale più grande, l’importanza di avere grandi aziende invece di svenderle…-  Tale medicamento ha concluso la fase III di sperimentazione “peer reviewed” (il gold standard della sperimentazione scientifica. ndr): ciò significa aver concluso tutti gli steps per la verifica indipendente del farmaco e della sua sicurezza oltre della sua efficacia. Per intendersi, solo il vaccino l’Astra Zeneca è alla fase II “peer reviewed“. Nessuno alla fase III. Dunque, tale medicamento in fase III (conclusa, peer reviewed) significa che è SICURO. Oltre ad utilizzare una tecnologia ben conosciuta, quella degli anticorpi monoclonali (non come i vaccini mRNA, di fatto un salto nel buio in termini di conseguenze, vedasi oltre l’autorizzazione temporanea dell’EMA per l’utilizzo in EU).

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Or dunque, domandatevi: a che serve un vaccino se si può curare la malattia con l’85% di successo?

Forse a nulla? Facendo conto che il COVID uccide quasi solo gli anziani sopra gli 80 anni, con incidenza percentuale per altro non molto elevata, se si curassero l’85% dei casi cosa rimarrebbe del COVID?

Appunto. Fatevi qualche domanda.

A che serve ora, dunque, fermare l’intera economia ad es. dei paesi europeriferici per una infermità curabile, ora all’85%??

Notate che il mercato lo sa bene. Ed ha premiato il titolo sopra citato, +32%

La cosa sconcertante è che tale medicamento nasce vicino a casa vostra, vicino alla Lombardia “malata di COVID”: l’azienda si chiama Humabs ed è ticinese, parte del gruppo VIR, appena dopo Chiasso.

Buffo vero? Non si trovano vaccini, li si pagano a peso d’oro in giro per il mondo, quando basterebbe fare pochi kilometri per pensare di usare in alternativa un medicamento per curare la malattia, quando si presenta. Come il raffreddore, infatti trattasi dello stesso tipo virus del COVID, un coronavirus; raffreddore che non si previene – muta troppo velocemente, come il COVID, ndr -, ma si cura.

Ben sapendo che i vaccini COVID ad oggi hanno ottenuto dall’EMA una autorizzazione temporanea all’utilizzo nell’EU, visto che non sono conosciuti appieno gli effetti secondari!

Effettivamente viene da pensare a questo punto che i lockdown siano davvero inutili. Idem i vaccini, sono davvero necessari? Visto che è incerto se siano pericolosi a lungo termine negli effetti secondari NON avendo terminato la fase III di sperimentazione … Al contrario del medicamento citato sopra, ad esempio.

Se i politici dovessero continuare con l’opera di distruzione dell’economia, lockdown eccetera, e/o somministrando vaccini intrinsecamente insicuri vista l’autorizzazione temporanea dell’EMA senza considerare l’esistenza di un medicamento alternativo che sembra essere quasi un antidoto SICURO, significa che il fine di questa follia da COVID è un fine diverso da quello che viene propagandato dai media.

Ossia questioni interesse?

MD



Disclosure:

L’autore ad oggi NON ha posizioni sul titolo ne interessi di qualsiasi tipo riconducibili direttamente o in direttamente al titolo sopra citato.