Enrico Letta, il nipote del braccio destro di Berlusconi, manco ha traslocato dagli uffici di Parigi (è stipendiato dallo Stato francese), che qualcuno vuole spingere l’Italia a cedere sovranità non all’EU, ma alla Francia…

Quando ho letto il tweet di Cerasa, a capo de Il Foglio,. sono saltato sulla sedia: l’uomo francese dell’Europa (C. Beaune) si rivolge all’Italia e dice, più o meno (tradotto): l’EU si può salvare solo se l’Italia cede sovranità alla Francia. O qualcosa del genere. Si sa infatti che il COVID sembra fatto apposta per affossare i paesi europeriferici, gli stessi che il buon Sapelli ha spiegato alcuni giorni fa andare verso una deriva sudamericana (condividiamo). Il passo è breve ad arrivare a richiedere lato diciamo estero, per evitare il capitombolo ormai quasi minacciato, che l’Italia ceda le armi e soprattutto i soldi  e le aziende e si conceda spontaneamente con i suoi assets ed i suoi beni ad uno dei principali paesi EU, sempre in lotta con l’altro, quello dei wurstel

In tale contesto Draghi è chiaramente cruciale. Ed in gamba. SI, Draghi è potente. Ma se pensate che farà il bene dell’Italia – a parte le parole profetiche di Cossiga su di Lui – vi ricordo I FATTI: ossia che Draghi fu nominato alla BCE da Berlusconi, che lui tradì a brevissimo giro! Infatti Draghi fu usato – e lui accettò – per scrivere assieme al FRANCESE Trichet la famosa lettera del 2011 che aprì le porte  del decollo dello spread via svendita BTP da parte di Deutsche Bank e Goldman Sachs, evento che portò il liquidatore Mario Monti a Palazzo Chigi.

Personalmente mi trovo come allora, ad ammonire che Monti ed ora Draghi non sono dove sono per fare gli interessi dell’Italia, ma dei paesi stranieri a cui i due evidentemente riferiscono. Su Monti è ormai storia, il disastro fatto dal bocconiano intendo.

Per Draghi basta aspettare e verificare.

Sta di fatto che la lettere scritta a quattro mani da Draghi e Trichet contro l’Italia del Cavaliere nel 2011, lettera impropria sia nella forma che nella sostanza vista la provenienza per affossare l’Italia, è stato un passaggio che verrà ricordato nei libri di storia in tema di tradimento degli interessi nazionali (la BCE, – lo ricordo –  coi conti pubblici c’entra come i cavoli a merenda, teoricamente dovrebbe essere indipendente; in realtà è diventata per Grecia ed Italia uno strumento neocoloniale a vantaggio dei paesi ex coloniali europei, ndr).

Ora, ecco l’ultimo passaggio: dopo aver portato a palazzo Chigi un governolo Draghi, supportato dai voti di – udite bene – PD, Lega, Forza Italia, Matteo Renzi, ossia il partito della TAV ed il renzusconi fusi assieme, ecco l’ultimo tassello: Enrico Letta a capo del PD (in tal contesto i voti del M5S sono superflui, ndr)

Ecco dunque forgiarsi il paese a forma di stivale destinato al primo nuovo totalitarismo del III. millennio, quello del magna magna tra Roma e Milano: un paese senza opposizione!

Paese che la stessa Argentina ha avvertito qualche settimana fa stare andando sulla strada di un nuovo fascismo, dirompente per la società; ragionamento abbastanza normale secondo lo scrivente, pura logica. Di gente che l’implosione, il fascismo, la dittatura e che dir si voglia conoscono bene…

Alla fine in Italia, oggi, nessuno ha nè avrà la capacità di opporsi al trend innescato dall’estero, con pupazzi messi a comandare per un bene che NON è quello italico; visto che temo tutti gli attori bene o male abbiano mangiato qualche sorta di biscottino (…). Ossia siano in qualche forma ricattabili (…).

Enrico Letta va per altro ricordato come oggi insegni alla scuola dei servizi segreti d’oltralpe, stipendiato dallo Stato francese, nominato senza successo nel recente passato a varie cariche internazionali proprio dai francesi (e non dagli italiani), abbia la Legion d’Onore; e sia pure il nipote di Gianni Letta, il patron strategico nemmeno troppo celato di Mediaset, certamente colui che ancora ha testa dopo che il Cavaliere si è perso tra lussurie varie-. E Lisa Jeanne sullo sfondo.

Chiaro, tutto quello che succede oggi in Italia è figlio di quello che accade negli USA. Dove a ben guardare lato interno sembra ci siano molte cose strane, a partire da un Biden che non appare e non sembra veramente governare (da quando è stato eletto nel novembre 2021, si continua a parlare di green ma il petrolio è salito dell’80%, ndr). Oltre ad una Washington che se non ci dicessero che è tutto ok,  verrebbe da pensare che è oggetto di un putsch dei militari per la presenza invadente dei militi, con la Casa Bianca addirittura spenta di notte.

 

Qualsiasi cosa succeda realmente negli USA lo scopriremo più avanti; è chiaro che al di là dell’oceano stanno in “survival mode”, ossia pensano alla sopravvivenza del loro stesso paese. Lasciando dunque gli alleati, anche preziosi come l’Italia, sguarniti, non avendo risorse per tutto e tutti.

Io temo di aver capito. I magnaccioni italiani lo hanno capito. E dunque sono andati al governo ben sapendo che tale finestra di libertà non durerà. Dunque, “magnano” come fu l’Argentina con Domingo Cavallo, un darling dei mercati internazionali a cui tutti gli argentini diedero fiducia (pagarono carissimo), anche lui membro del potentissimo “Gruppo dei 30” assieme a Draghi (sono anche vicini nell’immagine del sito, che caso…),  come non ci fosse un domani.

Ben notando come il presidente emerito del Gruppo dei 30 – fondato dai globalisti più globalisti tutti, vedasi LINK , LINK – è sempre Trichet, ex capo BCE assieme a Draghi nel 2011 (al Mario lo “provarono nel tradimento all’Italia”, prima di dargli la cadrega in solitaria più ambita in EU, ecco forse il perchè della lettera a quattro mani, ndr), lo stesso Trichet che scrisse la fatidica lettera che affosso l’Italiadi Berlusconi nel 2011….

Prima di tutto – oggi, in Italia – approfittando dei fondi del Recovery Fund in arrivo, una occasione ghiottissima. Fondi che, lo ricordo, in realtà sono circa all’ 80% fondi pagati dagli italiani stessi come maggior debito, e non un regalo a fondo perso dell’EU….

Quando gli italiani capiranno cosa sta veramente succedendo sarà troppo tardi. Stessa cosa che successe all’Argentina di Domingo Cavallo.-

MD