La Notizia taciuta: Trump riceve la seconda candidatura al Nobel, dopo l’accordo tra Kosovo e Serbia. Silenzio dei media, nel paese dove chi non deve lavorare per vivere difende a spada tratta i migranti

I due concetti di cui al titolo sono collegati, per tale motivo sono stati associati (come vedrete di seguito). Prima di tutto Donald J. Trump riceve la seconda candidatura al Nobel per la Pace, per il suo intervento a favore sia della riappacificazione in medio Oriente tra EAU/arabi ed Israele che tra due repubbliche/entità Europee da sempre in guerra tra loro, Serbia e  Kosovo. Chiaramente la potenza anche militare USA ha avuto il suo peso negli eventi di pace, ma come ben sapete certi passi non hanno prezzo. Per assurdo nel prossimo futuro rischiamo che paesi prima nemici storici si avvicinino; mentre paesi in pace da 70 anni vedano guerre, a medio/breve.

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Il progetto mercantilista e neo-feudale connesso all’Euro, guidato dalla BCE che “stampa” per l’élite finanziaria nel disinteresse per l’economia reale

 Megas Alexandros e Pepito Sbazzeguti

Per chi ancora non comprende come è gestito l’euro e per identificare meglio coloro che sono interessati a conservarlo ad ogni costo, ecco una breve lettura che ne descrive le disfunzionalità…raccontiamo come la Banca Centrale Europea, acquistando titoli di debito, non solo non risolve i problemi economici dei paesi appartenenti all’Eurozona, ma agevola la concentrazione della ricchezza reale a favore di pochi.

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L’euro e la sua decisiva influenza sulla politica estera: cosa succederebbe in termini euro-monetari in caso di una guerra nel Mediterraneo tra partner EU su fronti opposti?

Ci sono talmente tante cose su cui riflettere da perdersi, davvero. Volevo in realtà scrivere due righe sulla strategia Dem negli USA per combattere l’elezione di Donald J. Trump, anche per supportare il Dragoni della Lega che mi sembra l’unico diciamo normale della compagine, meno male che forse ce n’è uno. Non me ne voglia, ma non è ancora il momento, fra qualche settimana lo faremo, visto che l’evoluzione di detta strategia influenzerà l’Obamagate in Italia, ossia anche con eventuali mandati di arresto. Sono certo che il Dragoni ci perdonerà, promesso che entro settembre avanzeremo. Un argomento invece non considerato da geniali commentatori italici, figli in toto dell’antimeritocrazia più crassa e del doping informativo in tempo di COVID, ossia in assenza di football e di tette finte con cui distrarre gli astanti, è quello al titolo: l’influenza dell’euro sulla politica estera, che poi è l’interesse nazionale di un paese contrapposto a quelli di un altro. In tempi di guerra prossima nel Mediterraneo meglio rifletterci un poco, che dite?

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MES SI, MES NO… LA TERRA DEI CACHI

Un primo ringraziamento va al noto artista, ormai ritirato dalle scene, per averci inspirato il titolo.

Come ben vediamo “Il Sole” fra i suoi mille impegni divulgativi, non manca di aiutare il nostro ministro dell’economia, quasi come fosse la sua agenda.

A me spiacerebbe condividere con l’intero popolo la mia agenda, ma tant’è, nella terra dei cachi tutto è possibile.

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Le auto elettriche fanno male al clima, peggio di un diesel Euro6! E l’auto ad idrogeno è ancora peggio! Perchè tanta fretta nella transizione energetica? Nuovi studi sul tema supportano le nostre tesi

 

Cercare di imporre una tecnologia immatura è il più grande errore che si può fare, la storia insegna. Oggi lo sta tentando l’asse franco-tedesco in EU, supportato dalla Cina. Si noti che costoro si attivano per fini che non sono ambientali ma per loro precisi e particolari interessi economici, facendo pagare il conto a tutti gli utilizzatori forzati di tale tecnologia. A parte che l’Italia naviga letteralmente nel petrolio, mentre sembrerebbe che oggi qualche connazionale (comprato in qualche modo?) voglia invece far adottare dalla Penisola una tecnologia immatura, ossia poco efficiente e costosissima, imposta da coloro che guarda caso furono esclusi proprio dallo sfruttamento dell’oro nero post Yalta, cosa c’è di utile per l’umanità in termini ambientali nella transizione affrettata verso l’auto elettrica/ad idrogeno, oggi? Leggi tutto “Le auto elettriche fanno male al clima, peggio di un diesel Euro6! E l’auto ad idrogeno è ancora peggio! Perchè tanta fretta nella transizione energetica? Nuovi studi sul tema supportano le nostre tesi”

Berlusconi, PD e 3/4 di Lega vogliono il MES. Vi hanno spiegato cosa comporterà per voi italiani? Taglio stipendi pubblici del 40%, pensioni dimezzate, tasse sulla casa di 10€/mq, svendita infrastrutture (l’elmetto ce l’avete?)

Nessuno ve l’ha spiegato eh? Lo facciamo noi, qui qualcuno gioca con la vostra pellaccia ed i vostro futuro, compreso quello dei vostri figli: chi supporterà il MES permetterà quanto al titolo. Avete capito? Lo avete compreso? Voi dunque ri-voterete ancora tali soggetti? Lascio perdere il fatto che l’unica via d’uscita è seguire il mondo atlantico rinegoziando la permanenza nell’euro, austerità inclusa. Unitamente al fatto che oggi, volenti o nolenti, vi piaccia o meno, è proprio il filo USA Giuseppe Conte  l’unico ad essere – assieme a Fratelli d’Italia – graniticamente contro il MES. Garanzia tecnica del ragionamento? Italiaoggi, al LINK.

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Bolsonaro, incendi, UE e nazismo: quale comun denominatore.

E similitudini con l’Italia.

Il Brasile è partito nel 1985 con grandi progetti di riforme costituzionali e dello Stato e di risanamento dell’economia e del Bilancio Pubblico attraverso una profonda ed estesa privatizzazione delle principali aziende strategiche del Paese, similmente all’Italia ma con 7 anni di anticipo (1992- smantellamento IRI e inizio della grande abbuffata delle privatizzazioni italiane).

Ora si trovano un paese con un governo debole ma il cui Presidente appena eletto, Jair Messias Bolsonaro , risulterebbe per la prima volta un vero rappresentante della classe media (o, meglio, ex) del Paese (oltre il 90% della popolazione). Presidente di una popolazione vessata ed impoverita da quasi 35 anni di governi pseudo-socialisti o pseudo-conservatori interessati piuttosto ad una gestione improntata da un “familismo amorale” e legata in realtà a doppia mandata con lobby di potere finanziario ed economico internazionale rappresentata da aziende multinazionali, banche e Stati stranieri.

Alla sua elezione il presidente si è trovato un’estrema disuguaglianza, povertà e corruzione  diffuse e una forte sperequazione dicotomica del Paese.

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L’evento attorno a cui tutto ruota: la hard Brexit, a fine ottobre prossimo (dunque, recessione globale, EU, Italia, Salvini…)

Brillante analisi di Mike Shedlock sulla futura Brexit. Sostanzialmente, applicando mirabilmente la teoria dei giochi, viene dimostrato come l’ipotesi di lavoro del post comunista Corbyn avversario politico di Boris Johnson, ossia quella di prevedere un secondo referendum che escluda il “No Deal “(che invece ci sarà, a fine novembre con Boris Johnson a Downing St.) sarà alla base della sua stessa sconfitta prospettica. Infatti il popolo britannico non è come quello italiano, che accetta gli eventi tutti, ossia non ammette di essere preso bellamente in giro dai propri politici. Il popolo britannico pretende correttezza e non ambiguità (leggasi, bugie) dalla propria classe dirigente, imponendo che gli impegni presi vengano mantenuti. Encomiabile. Conosco molti italiani che hanno acquisito il passaporto britannico.

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Il falso mito del pareggio di bilancio

Assunto:  nel lungo termine il pareggio di bilancio porta alla distruzione della ricchezza nazionale degli Stati che lo adottano se il costo degli interessi su debito al netto del PIL è >0

Partiamo dalle origini che hanno condotto l’Italia ad accettare questo criterio che è di fatto una gabbia che impedisce al Paese di alimentarsi e di rendere non solo impossibile ogni possibilità di sviluppo economico e di conseguenza anche sociale, ma di drenare ricchezza e liquidità monetaria che condurranno il Paese ad essere colonizzato e schiavo dei Paesi che da questo schema stanno da oltre vent’anni traendo vantaggio:  Germania ed in subordine la Francia.

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Ma avete capito con chi l’Italia (la Lega) ha voluto firmare un accordo commerciale strategico? Capite in che grana ci stanno cacciando? Un approfondimento

Negli scorsi giorni il nostro bravo Franco ha fatto un brillante excursus sul fatto che il progetto della via della seta cinese (BRI) è col fiato corto. Il motivo è semplice: i surplus di bilancio e soprattutto di partite correnti cinesi si stano disintegrando, diventeranno negativi bei prossimi anni. Ossia la Cina dovrà importare capitali. Fate attenzione ad un dato: se il dollaro ad un certo punto si svaluterà, visto che le partite correnti sono la somma dei surplus commerciali e dei movimenti di capitale, significa che il rosso diventerà ancora più profondo. Ecco perchè oggi tutti vogliono tenere il dollaro forte. Notasi che la tesi del futuro deficit di partite correnti cinesi è confermato anche dai cinesi stessi.

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