Come ribaltare la realtà: Enrico Letta e la patrimoniale “se si esce dall’euro” (IN REALTA’ E’ IL CONTRARIO, RESTANDO NELL’EURO I TEDESCHI VORRANNO IMPORRE LA PATRIMONIALE “MEGA” AGLI ITALIANI!)

Globalisti alla frutta, totalmente. In un totale ribaltamento della realtà degno del miglior Goebbels, ecco il nipote putativo di Silvio Berlusconi, ossia il nipote del suo braccio destro Gianni Letta, Enrico, fare affermazioni pubbliche incredibili per il coraggio che ci vuole a ribaltare la realtà. Infatti è il contrario di quanto il Letta sostiene: restando nell’euro, all’Italia toccherà una imposta patrimoniale mostre pari anche al 14% della ricchezza totale delle famiglie, case incluse! Imposta dai tedeschi!

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La Cina ama l’Italia? (a parole, certamente)

Esistono molte incomprensioni sul reale rapporto tra Italia e Cina. Incomprensioni pericolose. Anche perchè ormai si parla sempre più insistentemente di prossima guerra anche “calda” ossia militare tra blocco anglo-occidentale e Cina. La Penisola è precisamente sulla faglia non solo tellurica, sospesa tra occidente ed Impero Celeste, col Giappone categoricamente escluso dallo scontro. Le 110+ basi militari USA (ed i milioni di oriundi americani, come Mike Pompeo ad esempio) faranno la differenza, anche per “sponda culturale”, verso il solco tradizionale.

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Ripartenza: lasciate che la manifattura paghi i vostri stipendi

Fase 2: ma l’Italia riuscirà davvero a ripartire senza fondi del governo?

di Carloalberto Rossi e Giorgio Saibene

Ripartenza insieme, a rate, prima su, prima giù, a quadretti, a righe

Il dibattito sulla ripartenza dopo il lockdown infuria sui media e tra le forze politiche e, pare, anche tra le tante commissioni istituite dal governo, ma tra tanti commenti incompleti non si riesce a sentire niente di intelligente, e al contemporaneamente completo e realizzabile. Solo una cacofonia di posizioni di governatori più preoccupati di uno scampolo di visibilità che delle reali conseguenze del virus.

Attualmente il dibattito pare polarizzato nella sterile politica regionalistico-secessionista tra Lombardo Veneto e nostalgici borbonici vittimisti, in cui la Lombardia dice che vorrebbe aprire le aziende al più presto e risponde la Campania (che di fabbriche ufficiali da aprire ne ha molte meno) minacciando di chiudere le frontiere e bloccare i treni in arrivo dal nord, o la Puglia che giusto per distendere il clima della discussione invita la Campania a non regolare adesso i conti con “l’arroganza settentrionale”, che non sembra il modo migliore per attrarre turisti paganti sulle spiagge del Salento. Poi entrano in scena i virologi, gli epidemiologici e gli attuari che, elaborando dati per loro ammissione incompleti e inaffidabili, elaborano curve che cadono come astragali sul calendario per determinare le date presunte del mitico contagio zero per ogni regione.

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Fosse stato in Svizzera, a Zingaretti (asintomatico) il tampone sul coronavirus NON l’avrebbero fatto: perchè in Italia si? Vogliono il panico? A questo punto temo che sia tutto preordinato. Cui prodest…

Partiamo dai fatti riconosciuti da tutti: il coronavirus è una forma di influenza, nulla più. Il punto è che si tratta di un ceppo nuovo, potenzialmente pericoloso. Cosa vuol dire pericoloso? Come le due febbri cinesi del 1957 e del 1968, che fecero in Italia, soprattutto quella del 1968, 5’000 morti e 2 milioni di morti nel mondo, sebbene con una popolazione mediamente molto più giovane di oggi. Riproporzionando la quota di anziani in Italia tra allora ed oggi possiamo stimare che, vuoto per pieno, oggi, con una popolazione più vecchia, i morti potrebbero essere circa 7-8’000 nella Penisola. Altro dati di fatto, come scriveva ieri il Corriere della Sera – e come anticipato da noi negli scorsi giorni – l’età media delle vittime di coronavirus è mediamente 81 anni (range: 55-101 anni, vorrei sapere chi è quel demente che ha catalogato come morte da coronavirus il 101enne, ndr) dove solo il 2% delle vittime non aveva altra patologia debilitante. Capite che messa così la faccenda appare un po’ di versa da come la raccontano. Poi, in parallelo, abbiamo i Fontana e gli Zingaretti che fanno a gara a spaventare gli italiani. Perchè succede?

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Tutto in una immagine: se non si esce dall’euro l’Italia è destinata a diventare una colonia POVERA, con tasse sempre più alte e di fatto espropri di massa per la classe media (e tasse relativamente basse per la casta). Qualsiasi governo di qualsiasi colore NON cambierà la sostanza. Volete questo?

Molti mi chiedono perchè io sia arrabbiato con chi ha tradito le proprie promesse sull’ITALEXIT. Spero sia chiaro, è tutto in una immagine e nel titolo sopra. Infatti a fare nulla, anche solo ad aspettare prendendo tempo “per cambiare l’EU dal di dentro” non serve a nulla se non a PERDERE tempo. Bisogna ribaltare i tavoli a Bruxelles, proprio come diceva Paolo Savona quando voleva reiterare il 3%+ di deficit, notando che poi lo stesso Savona fu tradito da chi lo aveva proposto al governo (la Lega) mettendolo da parte….

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Restando nell’euro il futuro è la confisca di risparmi e case degli italiani, l’Economist lo suggerisce. Oltre a non voler pagare le pensioni fino a 70+ anni. Italia, un paese per miliardari (esentati dalla iper-tassazione)

Lo ripeto da anni: se si decide di restare nell’euro l’Italia è finita, salta tutto. Ossia restando nella moneta Roma sarà costretta ad aumentare a dismisura le tasse. Visto che la pressione fiscale italiana è già a livello record per le imprese nazionali l’unica opzione alternativa è  confiscare i risparmi degli italiani. Ed infatti, puntuale, l’Economistla bibbia turboliberista – dove la famiglia Elkann è tra i maggiori azionisti, ecco che paventa una patrimoniale sugli immobili privati, ossia delle famiglie soprattutto italiane… Infatti l’Italia ha una delle percentuale tra le più alte del mondo in termini di proprietà privata di case, che caso!

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Da dementi: l’Italia va con Macron a posizionarsi in Medio oriente e Libia, abbandonando l’asse atlantico (ma quanti soldi sono stati pagati ai politici italiani per svendere il Paese?)

Tutto parte da Montedison, con l’uccisione di Gardini, assassinato, non suicidato secondo fonti autorevoli (mi riferisco addirittura ad un giudice, Almerighi, che dettaglia convintamente tale tesi). Chi comprò Montedison? I francesi, anzi un’azienda del ministero della difesa francese, EDF. A chi andarono le spoglie di Montedison, quelle buone? Al mondo francofono. Chi pagò la tangente al giudice della procura di Milano Diegò Curtò ed a sua moglie Antonia di Pietro per fare indebitamente fallire Montedison, poi acquistata dai francesi? Non è stato scoperto, o meglio Curtò non lo ha detto, “ha taciuto qualcosa/tace qualosa”, stando a cosa diceva la grande stampa dei tempi. Molti indizi sembravano però portare alla succursale svizzera di una famosa banca francese spesso usata dai servizi segreti d’oltralpe, ora scomparsa (…). Ma nulla fu indagato oltre, tutto si fermò. Francesco Greco, oggi procuratore di Milano, piangeva come un bambino al funerale di Gardini. Invece all’atto della presa finale di Montedison il procuratore capo di Milano era lo stesso il cui cugino (stesso cognome) aveva servito per gli affari legali di Edison già governata in condominio dai francesi “ministeriali”,  in Foro Buonaparte. Segno dei tempi…

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Il vero motivo per cui Renzi ed i suoi, per i prossimi anni, NON potranno andare al governo in Italia nemmeno come supporter politico della Lega (spiegato in una immagine e poche righe….)

In effetti pochi ci pensano: ben difficilmente Matteo Renzi potrà andare al governo in Italia in futuro. Il motivo è semplice e sta nelle sue dichiarazioni pubbliche oltre che nel suo schieramento dichiaratamente pro-Obama, ai tempi (e pure oggi; almeno l’americano Barack Hussein Obama non è stato tradito dall’ex sindaco fiorentino; non si può invece dire la stessa cosa di una nutrita schiera di italiani ex sodali di partito, …). Vedasi l’immagine sopra, commentare è superfluo.

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Le elites nazional-padane cominciano a farsela addosso, viene giù tutto. E dunque mandano messaggi (falsi) che tutto va bene…. NON esiste alcuna alternativa all’uscita dall’euro se si vuole tenere assieme il Paese!

Ecco come Francia e Germania, in unità di intenti con le elites italiane, vorrebbero far diventare la classe media della Penisola

Si comincia a vedere il panico tra le elites: quello che noi avevamo dimostrato coi fatti, ossia che la situazione economica può solo peggiorare con una  enorme crisi là da venire – tra i  politici, solo Giulio Tremonti ha accolto le nostre suppliche -, sta diventando mainstream, l’Italia è davvero sull’orlo dell’abisso economico. E dunque che si fa? Si mistifica, mica bisogna far capire che la baracca è lì lì per crollare. Perchè se crolla tutto,  come sempre in questi casi, è chi ha molto da perdere che deve preoccuparsi…

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“La società signorile di massa”: perché l’Italia sta finendo come la Grecia (anzi, peggio) ed i politici da destra a sinistra si fanno comprare dai paesi ex coloniali, in primis Francia e Germania

Un caro amico, estremamente intelligente, mi fa ogni tanto qualche regalo, che apprezzo tantissimo: mi fornisce un distillato di sapienza sotto forma di qualche articolo, senza guardare l’autore, basta che il contenuto sia geniale.
A parte che adoro questo approccio (ossia la meritocrazia senza colore), il contributo per il 2020 è andato oltre ogni aspettativa. (“La società signorile di massa”, Luca Ricolfi, 2019)

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