Perchè questa volta l’Italia rischia la guerra civile o qualcosa del genere…. Cosa sarebbe capitato nella stagflazione anni ’70 se l’Italia avesse avuto l’euro (e non la lira)

 


(NB: oggi il prezzo del petrolio è circa raddoppiato dall’elezione di Biden alla casa Bianca, ca. +80%: ma in compenso oggi sono [ormai] esplose tutte le altre materie prime, all’unisono)

Sto leggendo oggi pillole di un sedicente divulgatore in rete appunto di supposte pillole economiche che, in realtà, molto amico del fido Borghi, ritengo abbia pochissime intenzioni/velleità – da buon milanese – di uscire dall’euro. Sento dunque il bisogno di dimostrare coi fatti quanto al titolo. Ossia che oggi, si sia in presenza di fenomeni del tutto simili a quelli degli anni ’70 dello scorso secolo, la famosa stagflazione che trovate sui libri di storia economica (Fischer-Dornbush in testa), innescata da una salita repentina del prezzo del petrolio (ma a pari disponibilità di prodotto, si trattava – e si tratta – del cartello OPEC, ndr) e parallela austerity per evitare l’esplosione inflattiva. Ma al testosterone.

Dunque, dopo l’ennesima forviante pillola ho deciso di spendere una mezz’oretta per spiegare dovutamente le cose, visto che è estremamente semplice, per altro.

Prima di tutto, cosa è la stagflazione? Stagnazione del PIL, salita della disoccupazione, con salari reali (ossia al netto dell’inflazione) in discesa ed aumento dei costi della vita, ossia dell’inflazione stessa. Per una durata di almeno diciamo 6 mesi. Dunque, Misery Index di Okun in salita, cfr. inflazione+disoccupazione. Una piaga dell’economia capitalistica da cui è difficilissimo guarire.

In realtà c’è una variante della malattia ancora più temibile, soprattutto per la vostra Penisola, proprio domani l’altro: la famosa depressione inflattiva. Che può nascere in molti modi, tra cui sempre con una iniziale salita forte e repentina delle materie prime, che causa una contrazione economica associata ad alta inflazione, dunque salari reali in calo, disoccupazione in salita ecc..

Ma, notate bene, per evolvere da stagflazione in depressione inflattiva sono necessarie alcune condizioni al contorno.

Ad esempio, per l’Italia, questa volta – a differenza di inizi anni ’70 – si nota  l’assenza dei cambi fluttuanti, ossia della lira; ovvero non si ha la possibilità di decidere la politica monetaria, incluso il cambio della propria moneta sovrana. Più altri dettagli salienti che diremo oltre.

Tradotto, la stagflazione in regime di cambi fissi o semifissi, ossia restando nell’euro, fa evolvere la stagflazione classica anni ’70 in depressione inflattiva.

Dunque porta l’economia alla depressione stile anni ’20 dello scorso secolo ad esempio, un nuovo 1929 per intendersi. Con gente senza lavoro e senza soldi, affamata. Ma in presenza – oggi – di una tecnologia opprimente ed una tendenza diciamo tecnologica al controllo delle masse; unitamente al virus, al vaccino ed ai folli lockdown e coprifuoco. Tutto lì, a testimoniarlo (quasi fosse un piano, o almeno così potrebbe anche sembrare, tanto perfetta sembra la tempesta in arrivo…).

BANG!

In realtà la situazione attuale per i paesi eurodeboli è anche peggio, ad es. encore per l’Italia: a differenza degli anni ’70 dello scorso secolo, oltre a non avere la lira, oltre a non potere decidere i tassi, c’è anche una aggravante.

Quale è tale aggravante? Oggi stando nell’euro NON è possibile scegliere in piena libertà le politiche fiscali e di stimolo, che vengono delegate all’estero. Da qui i parametri di Maastricht che, lo ricordo, sono solo stati sospesi, NON cancellati.

Dunque, oggi, a differenza degli anni ’70 dello scorso secolo, la prognosi rischia di essere tremendamente infausta!

Tutto sta nella tabella sopra, al titolo. E poi quella sotto, in inglese, tratta dalle minutes della FED che studiò attentamente il caso italiano durante la crisi dell’OPEC. Tabelle che spiegano come durante detta crisi petrolifera degli anni ’70 il PIL italiano in lire tenne, a pegno di una grande inflazione; ma solo grazie ad una equivalente svalutazione della lira, oltre ad un chiaro controllo dei consumi, come succede ora con l’Euro per altro, sempre per evitare la salita dell’inflazione (oggi l’inflazione è made in USA, l’arma finale americana contro EU e Cina, ndr).

Il problema, che vedrete chiaro fra qualche mese, unitamente ad un Recovery Fund inutile in quanto insufficiente, diretto dall’esterno e senza alcun interesse di costruire una filiera produttiva per l’ export in Italia, è che non ci sono vie d’uscita restando nell’euro (Notasi: il RF serve solo per favorire i consumi prossimi venturi di prodotti stranieri in Italia, l’aspetto peggiore del RF taciuto da tutti i media! ndr).

Punto.

Ossia, in presenza di Trump alla Casa Bianca e del suo uomo in Italia Conte, il piano sarebbe stato di emettere BTP in dollari, di fatto svalutare e poi uscire dalla moneta unica facendosi traghettare temporaneamente sul dollaro verso il ritorno alla lira. Più o meno… (…).

Chiaramente, la Lega – che, lo ricordo, quasi fosse nipote di fatto della RSI di Salò di teutonica memoria, VUOLE RESTARE NELL’EURO – assieme ai vari boiardi che succhiano dal sistema, da Letta a Renzi allo stesso Salvini, hanno fatto l’inciucio con l’EU e, complice la caduta di Trump, hanno accettato di farsi incapsulare nell’euro. Per sempre.

Vi ricordate ad esempio Renzi e Berlusconi dire “Vogliamo il MES sanitario“, che portava IMMEDIATE condizionalità. Ripeto, vi ricordate?

E vi ricordate che Conte disse no, assolutamente no? Dunque, morto il MES per la perseveranza dell’ex premier, che poi è stato fatto cadere da una congiura di palazzo, si è deciso di scegliere la via del Recovery Fund, MES che in molti ritenevano fosse una sorta di truffa all’Italia (memento, chi lo sponsorizzava, …) preferendo un meccanismo parimenti oppressivo ed anzi mortale, ma più lento. E parimenti indebitandosi in una valuta straniera, il Recovery Fund nella parte a prestito.

Complice il COVID naturalmente, che assieme ai vaccini temo potrà essere causa di una strage non solo economica, a breve/medio (…).

Ma chiediamoci, che succederà quando la depressione inflattiva nel caso diventerà conclamata?

Semplice, la gente non avrà da mangiare. E comunque verrà chiesto all’Italia di rispettare in qualche modo i parametri, chiedendo sacrifici alla sua gente, minori stipendi ad esempio, con la scusa che la gente in media ha molti risparmi. Ecco spiegata la pressione continua ed incessante sui media pro l’IMU prima casa, oltre che per la patrimoniale sui risparmi, più altre tasse. Nascondendole dietro il paravento del “combattere l’economia sommersa”, ma senza dire che tale economia grigia italiana è solo un filino più alta di quella tedesca (vedasi anche LINK )(base dati ISTAT, vedasi anche al LINK per l’evasione tedesca).

“Per il bene del paese”? Per il bene suo e delle caste che rappresenta!! Infatti, solo affamando il 99% della popolazione la casta può continuare a “viaggiare in prima”re… Fra poco lo capirete da soli

Insomma, stanno scommettendo, in EU ed a Roma, dove per vostra info oggi governa gente che agisce come se fosse cooptata dall’estero, assieme alle caste italiche unite ad approfittarsene (con il fine di affamare il 99,% della popolazione italica), che voi NON vi ribellerete. Ossia che accetterete supinamente l’epilogo. Magari condito dalla morte dei vostri vecchi (vaccinati?) a forza di propaganda mediatica, chissà… speriamo di no…

Forse hanno ragione.


In realtà, al contrario di quello che dice il dispensatore di pillole economiche citato sopra, anche l’Italia ebbe un anno di PIL negativo durante l’austerity anni ’70, PIL che se non diversamente specificato si intende PIL reale


Da tempo ripeto che l’Italia è il laboratorio dell’Occidente, come fu per il fascismo: l’INPS ha raggiunto il limite di sopportazione, dunque solo eliminando anziani – ossia pensioni – lo Stato sta in piedi. A vantaggio delle elites cooptate, chiaramente, nelle more di uno schema neocoloniale che è rimasto celato in Europa solo per la breve durata dell’ingerenza americana post WWII, di cui l’Italia è stata la prima beneficiaria, “thanks oriundi“!

Sappiate che nutro bassissima considerazione per la maggior parte degli economisti, in genere. In quanto ritengo non sia assolutamente nè concepibile, nè spiegabile, nè accettabile che debba essere un ingegnere a dovervi mettere in guardia su cosa è assai probabile succeda in economia fra qualche mese, visto che costoro stanno ignorando ad arte la DEPRESSIONE INFLATTIVA là da venire. Quasi fosse un ordine di scuderia….


Così parlò Zarathustra Draghi, era la lettera della BCE del 2011… siete avvertiti!


Ben inteso, io resto qui, come quando spiegai per filo e per segno cosa avrebbe “portato” Mario Monti all’Italia col suo governo del 2011+.

Oggi, salvo una guerra mondiale – assai possibile a dire il vero – il destino dell’Italia è segnato restando nell’euro. E tutti gli economisti guardano da un’altra parte, chi per una consulenza, chi per una cadrega, chi tra una leccata di lato B e l’altra.


Ormai l’Italia è il paese EU che paga più di interessi sulle scadenze delle obblogazioni a 5, 10, 20 e 30 anni in euro (memento il debito pubblico italiano pari a 2650+ mld €)


Sappiate che l’Italia NON HA MAI AVUTO UNA  CRISI COSI’ PESANTE COME QUELLA IN ARRIVO DALLA SUA FONDAZIONE, ossia dal 1860.

Ossia, se qualcuno spera che l’Italia ne esca pacificamente “come si è sempre fatto”, magari anche solo con una semplice secessione, bene, questa volta penso non abbia capito perfettamente nulla.

In tal contesto mi fa ridere che qualcuno si illuda pensando che un Salvini, un Renzi o un Letta, che nella migliore delle ipotesi potevano fare i garzoni al mercato, per la complessità del compito da svolgere (come risolvere l’equazione di Fermat, ndr), possano essere investiti della responsabilità di risolvere la madre delle crisi socio-economiche italiane e capitalistiche in generale, là da venire. Infatti, lo sappiamo, vedasi per insipienza, vedasi perchè coooptati da poteri esteri, loro vi porteranno dritti e filati verso la vostra personale tragedia. Ma tra mille parole inutili, come uno specchietto per le allodole.

Se non ci credete basta aspettare, io resto qui, non sparisco.

Spero che quanto sopra possa contribuire – sebbene in piccolissima parte – a darvi una sveglia, pavidi italiani (ben sapendo che tutti non sono così, pavidi ed ignavi; o meglio, non lo erano…).

MD

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