Se i media francesi iniziano improvvisamente a sdoganare che il nord Italia dovrebbe essere francese… (#iononmoriròfrancese)

Gli eventi stanno prendendo una velocità impressionante. E, come da attese, l’Italia diventa ogni giorno di più preda ambita da tutti. Soprattutto in caso di secessione del nord, evento bramato dall’EU nemica, riducendo ai minimi termini il concetto, di Londra. Alla fine però nemmeno la secessione viene gratis, spiegateglielo a gente che che non studia e che non fa i compiti a casa, parlo dei politici italiani “in erba”. Ma che non vogliono mollare la cadrega che non meritano, nemmeno con le …

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Primi miracoli di (San) Mario Draghi: da quando è Premier il decennale greco rende meno di quello italiano! (lo volete capire che Draghi “c’è” per evitare l’uscita dell’Italia dall’€, costi quel che costi? Ossia la troika… San Mario Draghi adorato come un Dio ad Atene)

 

Al 31.05.2021

Ci sono certe situazioni che semplicemente non hanno rimedio. E purtroppo, nonostante le illusioni, il Recovery Fund non potrà mai risollevare le sorti dell’Italia, sigh!. Detta meglio, gli italiani devono diventare poveri, così è stato deciso (e visto che non si ribellano, significa che a loro va bene) Ovvero, dovranno essere spogliati dei loro beni per pagare il debito totale accumulato a causa dell’euro. E’ semplice matematica, che abbiamo ripassato mille volte con voi.

La realtà è che la casta italica fatta da politici, rentiers, barliccatori professionisti, boiardi e ballerine al seguito, sono tutti d’accordo per dare corda al San Mario Draghi. Il motivo? Per restare sul Titanic ancora un po’, ben sapendo che siamo all’ultima corsa. Come evolverà l’implosione italica, voluta dall’EU che sembra abbia mandato Draghi come liquidatore ultimo?

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Perchè questa volta l’Italia rischia la guerra civile o qualcosa del genere…. Cosa sarebbe capitato nella stagflazione anni ’70 se l’Italia avesse avuto l’euro (e non la lira)

 


(NB: oggi il prezzo del petrolio è circa raddoppiato dall’elezione di Biden alla casa Bianca, ca. +80%: ma in compenso oggi sono [ormai] esplose tutte le altre materie prime, all’unisono)

Sto leggendo oggi pillole di un sedicente divulgatore in rete appunto di supposte pillole economiche che, in realtà, molto amico del fido Borghi, ritengo abbia pochissime intenzioni/velleità – da buon milanese – di uscire dall’euro. Sento dunque il bisogno di dimostrare coi fatti quanto al titolo. Ossia che oggi, si sia in presenza di fenomeni del tutto simili a quelli degli anni ’70 dello scorso secolo, la famosa stagflazione che trovate sui libri di storia economica (Fischer-Dornbush in testa), innescata da una salita repentina del prezzo del petrolio (ma a pari disponibilità di prodotto, si trattava – e si tratta – del cartello OPEC, ndr) e parallela austerity per evitare l’esplosione inflattiva. Ma al testosterone.

Dunque, dopo l’ennesima forviante pillola ho deciso di spendere una mezz’oretta per spiegare dovutamente le cose, visto che è estremamente semplice, per altro.

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Mario Draghi porta (di nuovo) sfortuna all’Italia? Da quando è stato eletto premier il 13 febbraio scorso i tassi BTP decennali sono più che raddoppiati! (Uomo della Provvidenza o liquidatore dell’Italia?)

La medicina contro le fandonie, ossia contro le fake news, sono i fatti. Ed i fatti – la storia matrigna se volete – ci insegnano che nel 2011, quando Mario Draghi venne eletto alla BCE in condominio con Trichet, oggi suo “capo” nel Gruppo/Club dei 30, fu purtroppo una disgrazia per l’Italia (va rilevato che Mario Draghi è, nel Club sopra citato, collega del mitico Domingo Cavallo che distrusse l’Argentina ad inizio millennio, odiatissimo in Patria ma supportatissimo all’estero, ndr).

Anzi quello di Draghi ai tempi – era il 2011 –  a vederlo con eccesso di zelo fu una sorta di tradimento al Paese che gli diede i natali [definito da alcuni “golpetto“] : il governo Monti, l’inizio della fine per il benessere nazionale italiano base tracollo economico che ne seguì, fu sdoganato proprio dalla sua lettera con Trichet a Berlusconi, quando erano appunto in condominio a Francoforte. Da tale lettera, impropria nella forma, nella sostanza e nel merito (visto che la BCE non ha titolo per intromettersi in fatti politici e di bilancio statali, essendo tecnicamente indipendente dalla politica) si scatenò la crisi dello spread sui BTP, in parallelo alla vendita di BTP da parte di Deutsche Bank e Goldman Sachs (quest’ultima banca, faccio notare, fu casualmente ex datore di lavoro di Mario Draghi, ndr).

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Era inevitabile! La base trumpiana DOC scrive sul suo sito che l’Italia ha tradito l’ex Presidente USA, dunque verrà punita in modo esemplare (in effetti la Lega di Salvini ha impiegato solo alcune settimane a schierarsi coi bideniani del PD, oggi al governo assieme)

Ieri è successo quanto purtroppo mi aspettavo, da tempo. I trumpiani dicono apertamente che uno dei principali responsabili del tradimento al Presidente Donald J. Trump è stato l’Italia. Ben inteso, Trump può anche essere stato sconfitto, ma il trumpismo non è morto. Anzi è più vivo che mai!

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La tempesta perfetta per l’Italia nell’€ si chiama inflazione, che ci sarà inequivocabilmente a fine anno. Fine delle speranze di una uscita dignitosa dal cul de sac dell’€ (prossimo passo per l’Italia: neo franco-CFA?)

Per gradi. Pochi vi dicono che le aspettative della BUNDESBANK – mica pizza e fichi – per l’inflazione tedesca sono più alte per il 2021 rispetto addirittura a quelle degli USA, vedremo l’effetto dei 1900 mld USD immessi nel mercato da Biden per contrastare, come “smart first mover” (…), il COVID, dopo le precedenti due ondate di stimoli economici di Trump. L’Italia a fine anno sarà invece nel pieno del cul de sac, fatto di una crescita negativa nel 2021 – a continuare, con lockdown e vaccini ormai inutili – e di – udite bene – inflazione: dunque, la Germania permetterà  – restando nell’euro – ai paesi EU Med ulteriori stimoli economici, in presenza di un così alto rischio inflazione? Superiore al limite del 2% che la Bundesbank ossequia da 40 anni?

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Il Target 2, la famigerata proposta Weidmann, i traditori italiani (moderni Kapò) e soprattutto l’€ digitale: ecco come l’EU vuole trasformare l’Italia in una colonia

Come sapete preferisco valutare fonti ragionevolmente certe prima di esprimermi, ben conscio che anche avere informazioni diciamo di seconda mano può non bastare nel caso succeda quanto abbiamo visto negli USA quest’anno, una sorta di golpe, come ha spiegato molto bene il gen. Flynn, ex capo pluridecorato dei servizi segreti militari USA; il cui fratello è oggi – con Biden – a capo della difesa militare americana del Pacifico, lato Cina (per vostra info, nessuno ha mai messo formalmente in discussione le parole di Michael Flynn sull’argomento “elezioni truccate”, chiedetevi il perchè, ne parleremo in un prossimo intervento, ndr).

Tornando a bomba, sull’euro digitale, amici mi hanno aiutato a elaborare una tesi che, quanto meno, posso dire per fortuna non essere necessariamente mia (…), tesi di seguito presentata.

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Il lombardissimo Don Rodrigo schiavizzava i suoi stessi concittadini, Renzo e Lucia: anche allora i lombardi erano svenduti allo straniero (i due sposi vennero “salvati” da un prete meridionale). Poco è cambiato da allora…

Rileggere i Promessi Sposi, oggi, permette di vedere le cose con una lente diciamo diversa ed anche molto attuale rispetto a quanto ci è stato presentato alle scuole superiori, in forza dell’esperienza: ai tempi di Don Abbondio, Don Rodrigo era il piccolo kapò dell’area lombarda, che dipendeva nelle sue fortune dalla Corona Spagnola che ai tempi succhiava la linfa dalla Lombardia. Infatti la Spagna, la civiltà straniera dominante ai tempi, aveva invaso l’Italia con l’aiuto dei “cooptati” locali…

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La Lega pro-Euro ha già consegnato i risparmi degli italiani ai tedeschi: una patrimoniale del (…) 14% di TUTTA la ricchezza privata delle famiglie italiane è in arrivo (come indicato da Berlino)

Inutile negarlo: la Lega è diventata pro euro e pro Germania, come furono i nonni dei padani a capo del paese fantoccio dei nazisti, la famigerata RSI. Che fu anche la causa della guerra civile italiana. Oggi potrebbe essere che, con le spinte secessionistiche mai sopite a rinverdire i fasti di una Lombardia che mai fu stato autonomo, Milano si stia comportando come la Slovenia nella fine della Jugoslavia. O meglio, della Croazia: davvero vogliamo tale epilogo, solo per trasferire il centro dell’arraffo politico a Milano da Roma, non per migliorare la qualità del governo? (Vedasi ad esempio le decennali e sistematiche stecche ai politici emerse nella sanità lombarda, fate una ricerca su google….).

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Il “liquidatore dell’Italia Draghi” (cfr. F. Cossiga) cerca di piazzare la sua “persona” al Demanio? Forse per la svendita in arrivo, come previsto da Cossiga? Senza dimenticare che tale “persona” sarebbe la cognata di Gentiloni, l’EUropeista (la casta italica immarcescibile…)

Dagospia, che fa solo di secondo lavoro il giornalista forse, spara lo scoop dell’anno: Draghi vuole la cognata di Gentiloni al demanio! Chiaro, oltre allo schifo del nepotismo incrociato e concentrico a Roma, c’è anche un aspetto davvero critico ossia voler mettere le mani sul Demanio, i gioiello da vendere, ad esempio con le sue spiagge tanto abito dai tedeschi. Davvero si concretizzerà la profezia di Cossiga su Draghi, quando predisse che Draghi premier avrebbe terminato la liquidazione dell’Italia?

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Giorgia Meloni attaccata dal sistema perchè non appoggia Draghi: Fratelli d’Italia FA BENE a restare all’opposizione. In un paese democratico l’opposizione è NECESSARIA (il credito storico della destra italiana)

Noi dobbiamo avere il coraggio di dire “le parole mai dette“. A parte l’evidenza che Fratelli d’Italia, secondo noi giustamente, è l’unico partito scettico su Draghi, a ragione, visto che sta fuori dalla coalizione. Dunque oggi Giorgia Meloni viene attaccata dal sistema tutto, che va dalla finta destra alla sinistra storica ormai travestita di liberismo. Sapete il motivo? Il sistema, ossia il sistema dei partiti da cui, per fare spazio a se stessi, la destra italiana è stata sistematicamente ostracizzata, un abisso politico che va dall’ex PCI militante alla Lega (Salvini è uno dei politici italiani con maggiore anzianità n Parlamento, ndr), sa perfettamente che ci saranno misure lacrime e sangue da imporre agli italiani di qui a breve; per correggere errori di gestione compiuti da coloro che hanno governato per tanto tempo.

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Draghi rinuncia al Golden Power e lascia il Credito Valtellinese ai francesi di Credit Agricole. Draghi il salvatore…. (la profezia di Cossiga sul “liquidatore dell’Italia” comincia ad avverarsi)

Oramai è chiaro: Draghi al potere, concordato e supportato da tutti, corrisponde a promesse ad ampio raggio a tutti i partiti (anche conosciute come cfr. “marchette della sacra ed immarcescibile politica italiana“). Oltre al Creval, di cui parleremo sotto, il fatto di oggi di oggi è terrificante e va in Veneto: Zaia dice di “avere ricevuto via mail” una proposta per 27 milioni di vaccini COVID, quando il Veneto avrà 6 milioni di abitanti. Ossia Zaia vorrebbe comprare vaccini per tutta Italia: io tremo al pensiero che possa succedere come in Lombardia quest’anno, dove la Regione leghista non solo ha comprato i vaccini antiinfluenzali probabilmente più cari del mondo avanzato, ma addirittura cercava di far passare un acquisto di un vaccino per l’influenza Made in China che manco aveva l’autorizzazione dell’AIFA!

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Anche tra i kapo ci sono i sub-kapo. Il caso dei meridionali iscritti alla Lega, membri di un partito che neanche troppo segretamente vuole la secessione. Vedremo se fra qualche tempo …

Chi scrive tifa per l’Italia unita, senza se e senza ma: i miei avi hanno speso sangue per questo dannato Paese e non intendo rinnegarlo.

C’è poi un aspetto più pratico: stare coi tedeschi per me non è un’opzione. Ossia, libro di storia alla mano, stare coi germani significa essere loro servo, la vacca da mungere.

Ultimo fu lo stato fantoccio di Salò, perfettamente inserito nel cuore della terra che ora è della Lega. Parlo della Repubblica Sociale Italiana (non fa per me, preferisco il mondo libero).

A guardar bene, il problema nord-sud ai tempi della Repubblica Italiana — ossia in assenza di un Re che mediava tra la nobiltà-nera papalina e la ragion di Stato — NON è stato il mancato sviluppo del meridione, ma chi ha fatto il sacco d’Italia, ossia Roma … la politica romana, intendo dire.

La Capitale che da sempre si vanta di “magnare“, incistata tra il Nord (smisurato pagatore) e il Sud, che ha visto solo le briciole. Entrambi — nord e sud — sono solo vittime.

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L’Argentina avverte l’Italia: state andando verso la dittatura voluta dai politici romani che vogliono “magnare” dai fondi EU, mentre la popolazione implode. Rischio di nuovo Mussolini (ma in farsa)

Mark Twain diceva che se la storia non si ripete, quanto meno fa la rima. Mai aforisma fu più azzeccato. In Italia e dintorni abbiamo avuto Napoleone e Napoleone III, forse prossimamente seguirà Mussolini con un suo omologo. Ad esempio, il farsesco francesetra le altre sue gesta – perse a fine ‘800 una devastante guerra contro i prussiani e fece costruire grandi rotonde nelle strade centrali di Parigi. Voi dite, ma che c’entrano le due cose? C’entrano, c’entrano….  E anzi vi spiegano che la farsa della storia mal ripetuta non fa poi tanto ridere: le rotonde a Parigi erano state costruite dal farsesco Napoleone III per posizionare meglio le mitragliatrici in caso di rivolte della popolazione (causa fame, post sconfitta coi prussiani), rivolte che in Francia accadono sistematicamente, da secoli…

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Certo che se i 5S voteranno Mario Draghi come Premier, visto anche il semestre bianco incombente, se costui dovesse poi imporre tasse simil-esproprio temo che i grillini – tornati dalla loro base – dovranno assumere una scorta armata a loro difesa….

Inutile illudersi: i numeri italiani dell’economia post-COVID sono raccapriccianti, tragici, un buco smisurato: nemmeno durante la WWII ci fu uno buco di tali dimensioni in termini di debito/PIL percentuale in un solo anno, senza svalutazione della moneta (la lira ai tempi si svalutava a passi da gigante, oggi l’euro si è rafforzato rispetto al dollaro negli scorsi 12 mesi). Dunque pensare di restare nell’euro e comunque di non pagare megatasse è semplicemente assurdo, oggi.

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