Il dato di cui nessun italiano parla, soprattutto i cd. Post-Sovranisti: la Germania ha raggiunto un livello di debito/PIL inferiore al 60%. Ossia, potrà supportare la sua economia con 150+ mld€. O comprare l’Italia….

Le indiscrezioni sui conti tedeschi, che non sono andati in recessione come molti speravano, fanno emergere un dato fondamentale: il rapporto debito/PIL tedesco è sceso sotto il 60%, ossia sotto il limite di Maastricht. Questo significa che i parametri di bilancio statale permetteranno a Berlino di sforare il rapporto deficit/PIL, oggi in attivo di quasi il 2% (1.7%) intervenendo per attivare l’economia germanica alla bisogna, con una iniezione enorme di investimenti pari a poco meno del 5% del PIL. Ma senza sforare i parametri di bilancio statale, sulla base di un PIL circa doppio di quello italiano, pari a 3500 mld€!

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Che ne è stato del cd. Sovranismo? Trump lo ha declinato (correttamente) nel mantenere il superiore benessere degli americani. Nella Penisola invece in teoria esiste solo la lotta ai migranti. In aggiunta all’avallo dell’iperEUropeista Draghi al Quirinale. E all’ “euro irreversibile”…

Scrissi in passato sul sovranismo, cercando di definirne i tratti fondamentali e distintivi. Rapidamente mi accorsi che non era possibile arrivare al punto, pensate che anche il fascismo fino a Robert O. Paxton, una trentina di anni fa, era giusto un fenomeno di cui tutti si riempivano la bocca ma nessuno riusciva davvero a caratterizzare. Anche oggi la sua definizione resta difficile e laboriosa, quanto meno se si vuole evitare che si possa negare la controvertibilità della definizione proposta. Immaginate come sia difficile fare “il Paxton” in presenza di un fenomeno sfuggente, scomodo e senza alcun supporto elitario come il sovranismo…

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Il futuro dell’Italia è segnato: nè Lega, nè PD, nè M5S sanno favorire il tessuto imprenditoriale nè far ripartire l’economia, dunque le multinazionali come Mittal se ne vanno (e l’Ilva muore). Il motivo? Interessi di casta e assenza di contenuti. Non c’è più nulla da fare

Non è catastrofismo quello sopra, ma sano realismo. Lo stesso che mi ha spinto a ripetere per anni di far emigrare i vostri figli, assieme ai vostri soldi utili ad esempio per farli studiare. O per far fare loro impresa, ma all’estero, non in Italia. Dico questo in estrema onestà, ossia sapendo perfettamente che l’Italia non è una opportunità per gli investitori internazionali ma solo un rischio. Anzi, una bomba pronta ad esplodere, che quando deflagrerà porterà gli italiani in miseria.

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I migranti ad Ottobre: è fattuale, il governo Conte II ne ha bloccati meno dei gialloverdi. Sebbene non ci sia stata per fortuna una invasione, le performance post Salvini sono peggiori (continuo a sottolineare che, sebbene fastidioso, il vero problema italiano non sono i migranti, ma l’economia…)

Al 31.10.2019 ore 8:00

Arriverà il giorno in cui gli italiani capiranno di essere stati presi per il sedere, a loro spese. Da una parte abbiamo il problema de panza, quello dei migranti, assai fastidioso (va detto). Ma che alla fine non è un vero problema esistenziale per gli italiani – lo si capirà nel prossimo biennio – ma piuttosto un enorme fastidio che incombe, come un nido di vespe a 50 metri da casa propria: i migranti per le strade. Effettivamente Salvini aveva fatto un buon lavoro nel fermarli, in mare. Certamente non nell’evitare di farli partire, cosa che competeva nel caso dello stop assoluto, al Presidente della Repubblica imponendo un blocco navale, che non si è voluto imporre. Come successe per i migranti dall’Albania.

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Sull’irreversibilità dell’euro, impostazione ormai accettata da tutto l’arco politico nazionale: l’Italia imploderà economicamente ben prima della “ineluttabile” fine della moneta unica (senza che nessun politico italiano si impegni per terminare/ gestire tale epilogo)

Un indirizzo metodologico su come intendiamo affrontare le vicende future che riguarderanno non solo l’EU, ma anche i rapporti con gli USA e il caos politico imperante là da venire. Oltre alla crisi economica prospettica, per altro già annunciata da Giulio Tremonti

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Oooops! Anche Maroni prevede a breve il Renzusconi (questo sito, mai con Renzi di nuovo al governo…). Nel caso, sarebbe l’ennesima conferma, bugie Salviniane (“euro irreversibile” docet), per chi ancora ci crede… Attendiamo gli eventi (…)

Ooops, anche Maroni dice che si è prossimi al renzusconi (al LINK)

C’era qualcuno che scriveva che avrebbe atteso gli eventi e poi avrebbe deciso, dopo che la vera genesi del Salvini fosse emersa in tutta la sua interezza, in primis il renzusconi. Non sapete quante persone sono sparite dal radar negli anni, a forza di fare brutte figure nelle previsioni, … Certo, per noi prevedere rispettivamente Trump alla Casa Bianca, il risultato del referendum sulla Brexit, quello sul risultato del referendum Costituzionale renziano (dove l’ex fiorentino si castrò la carriera da primo ministro ufficiale), l’anticipazione del futuro governo giallloverde voluto Steve Bannon a sole 24 ore dalle elezioni dello scorso anno sono state delle call direi uniche, quanto meno rispetto all’appecoronamento della stampa mainstream. Ma non saranno nulla nel caso di un renzusconi, da noi preconizzato con larghissimo anticipo….

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Il genio di Trump: interrompere le guerre senza fine in Sirya. Così facendo i globalisti EU sono morti, visto che non possono fare a meno nè dei consumi USA nè dell’ombrello militare NATO. Peccato che l’Italia non abbia alcun partito politico di spessore…

Uno chiede sconti e l’altro gli risponde: … ahò, guarda che devi ancora pagare per la NATO….

Un commentatore ha detto bene oggi: con Tangentopoli è stata annichilita una classe dirigente italiana capace, da lì in avanti non ne è nata nessun altra. Verissimo. La colpa di tutto questo? Se serve trovarla, la colpa… Si sappia che lo schema è sempre lo stesso, da decenni: a soffiare sul fuoco sono sempre gli EUropei, in crisi generalizzata ai tempi (post caduta del muro) che convinsero gli americani a non porre il veto sull’ingerenza in Italia. Fino a quel momento infatti fu Londra il gestore delle danze italico, basti pensare che l’esplosivo usato per l’Italicus era lo stesso dell’attentato a Giovanni Falcone, oltre a numerosi altri elementi indiziari che collegano la strage della stazione di Bologna al rapimento Moro (…).

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Visto che anche a votare “giusto” gli italiani poi non ottengono quello che gli era stato promesso, fattualmente in Italia votare NON serve . E se il partito dell’astensionismo, magari al 50%, facesse saltare il banco (con aiuto esterno)? [Fossi umbro non andrei a votare a ‘sto giro]

L’affluenza dalle politiche del 1948

E’ fattuale, i fatti ci dicono che è inutile votare quanto meno in Italia. Si parla in questi giorni addirittura di un ennesimo governo tecnico, ma senza elezioni. Una farsa. Anche perchè a guardare bene gli Italiani alle europee hanno votato in modo diciamo “giusto”, ossia per il “cambiamento” rispetto ad un declino pluridecennale,ma certamente dal 2008-2011. Ed anche nelle elezioni prima. Cambiamento che doveva voler dire stop austerità, meno tasse, più crescita. Ed ITALEXIT, come strumento per uscire dal giogo EU (i migranti erano solo una piccola soddisfazione, infatti gli italiani non fanno figli perchè manca crescita e la crescita assente dipende dalle tasse troppo alte; da qui i migranti che arrivano per compensare la mancanza di prole degli italiani, alla fine dovuta a problemi economici)-

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I conti dello Stato sono già saltati da tempo: alla prima recessione l’Italia farà crack, causa tasse troppo alte che deprimono il PIL. Spieghiamo dunque cosa possa significare “fare crack”

 

Mi sono messo di buona lena e ho voluto comparare le Note di Aggiornamento economico e finanziario dei governi gialloverde e giallorosso, che vi presenterò in un prossimo intervento. Vi lascio solo con solo un pezzo della conclusione ricavata da tale analisi: entrambi i governi avevano deciso di abbassare le tasse, mentre nei fatti hanno  spudoratamente mentito. Il problema è che questo era davvero l’ultimo treno: da qui in avanti in numeri si avviteranno su se stessi in quanto la mole di bugie dette non potrà più essere sostenuta nemmeno dal un bugiardo matricolato. Nel senso, i risparmi degli italiani dovranno essere giocoforza attaccati, inevitabilmente, visto che il giochino è letteralmente scappato di mano. Ossia, in un momento non precisato tra la metà del 2020 e la fine del 2023 l’Italia – senza azioni che rompano lo status quo attuale, ad esempio uscendo dall’euro, comunque in modo “disordinato” – l’Italia farà crack.

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Renzi ammicca al Renzusconi in diretta a Radio24. L’affarista fiorentino cerca velatamente di intimorire anche l’intervistatore sulla fondazione Open dell’avvocato Bianchi, già nel cda di ENEL, coinvolto in pratiche sospette nella gestione della Leopolda

Come sa chi legge questo blog, chi scrive ha nulla fiducia (niet, nada, niente) in un politico come Matteo Renzi. A partire dal suo affarismo: secondo il punto di vista di molti, eticamente non ha alcun senso che un politico di punta italiano come Matteo Renzi sia advisor di una azienda finanziaria, la Algebris, che ha fatto man bassa di NPL – Non Performing Loans (crediti in sofferenza) in Italia. Assieme ad altri atteggiamenti renziani tanto spocchiosi ed arroganti da apparire indigeribili ai più. Forse includendo anche la sua recente formazione di un nuovo partito extra PD, partito assolutamente inutile per risolvere i problemi del Paese, ma utilissimo per far prendere ruoli e potere ai renziani.

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