Un Paese senza opposizione è un paese senza democrazia, infatti in Italia è più limitata di quanto si creda (…). Alcune brevi – ma importanti – considerazioni (post SI al referendum)

Gli italiani hanno ceduto sul referendum confermativo costituzionale della scorsa settimana, votando SI. E’ stato un cedimento importante, ma davvero inevitabile: praticamente i principali partiti nazionali, i loro segretari, erano tutti per il SI, inclusi (incredibilmente) i primi due partiti di opposizione, Lega e Fratelli d’Italia. Gravissimo errore, ritengo, – temo – come frutto avvelenato di una forma latente di ignoranza civile ed istituzionale oltre che procedurale da parte di politici senza cultura nè preparazione politica sufficiente (o magari di peggio, vedasi oltre). Infatti non è passato nemmeno un giorno dai risultati e già comparivano sui giornali nazionali i primi dubbi (e cosa aspettavano?), ossia se il sistema statale avrebbe funzionato con il nuovo assetto post referendario…

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Il disastro del Covid-19 nelle RSA lombarde, è forse una vicenda più ampia di quanto possa sembrare?

Ad oggi risulta un totale di circa 3500 decessi tra gli ospiti delle Residenze Sanitarie Assistenziali della Lombardia, a fronte di circa 35000 decessi legati, in Italia, al virus Sars-CoV-2.

Su tale tragedia sono in corso delicate indagini che potrebbero chiamare in causa direttamente la Regione Lombardia. Vediamo da dove è partito tutto ciò, fino a parlare di come gli effetti del Covid-19 siano stati utilizzati strumentalmente da una fazione politica ben identificabile, per rilanciare istanze autonomiste/secessioniste.

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La smisurata e ricorsiva arroganza (ed ignoranza) del popolo italico nel credere che tutto gli sia dovuto: il caso dell’ 8.9.1943 e lo sperato ITALEXIT, secondo cui qualcuno dovrebbe salvare gli italiani “aggratis”

La pagina meno conosciuta, proprio perché ha messo a nudo la nullità, l’autolesionismo interessato, l’antimeritocrazia, il nepotismo, la raccomandazione dilagante del sistema di potere romano – e dunque è stata opportunamente nascosta –  è stata l’ 8.9.1943. Ieri forse per la prima volta su Rai1, dopo il famoso “Tutti a casa” di A. Sordi, si è provato a parlare dell’argomento in termini reali e soprattutto in prima serata. Facendo emergere quanto sopra: il ladrocinio e l’inadeguatezza politica dei tempi, tanto simile a quella attuale. Si noti, NON errori, proprio nefandezza nel governare a sfregio degli italiani, ossia dimostrando come chi va a Roma a votare in Parlamento tende inevitabilmente, via antimeritocrazia e nepotismo, a breve, a votare solo per se stesso, fregandosene del Paese (memento il pigiama del super raccomandato Badoglio, non a caso uno dell’elite del tempo, come le elite attuali troppo spesso incapaci di generare valore positivo per il Paese, alias borghesia compradora/venditora…).

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Anche il FT conferma la nostra tesi: la sconfitta di Trump a novembre prossimo metterebbe fine ai movimenti sovranisti

Ormai non c’è più alcun dubbio: è proprio Donald Trump a fomentare la speranza di uscita dal progetto neo-revanscista tedesco del III millennio, vestito da EU e soprattutto da euro. Lo dice anche il Financial Times, oggi. Dunque, se Trump non verrà eletto allora la Germania avrà vinto la II guerra mondiale con 70 anni di ritardo. E’ ormai inutile negare che dietro al caos medio-orientale, dietro le destabilizzazioni di Trump in casa propria, dietro all’impoverimento pilotato dei paesi euromediterranei, dietro alla sfida cinese agli USA, dietro ai tentativi di secessione di porzioni di paesi EU in grado di deragliare il progetto dell’euro, c’è proprio l’asse di Aquisgrana, la nuova Vichy. In funzione pro-euro/EU, chiamiamola così. Londra se ne è accorta ed è uscita. Ed inizia a spiegare le cose, con calma come sa ben fare, per uno scherzo del destino si dice goccia cinese, preparandosi allo scontro là da venire. L’Italia è in mezzo, precisamente nel punto di faglia, con tedeschi a (a Milano), i francesi (nel resto del centro-nord, soprattutto nord ovest e ex territori della regina francese tra Modena e Parma) e cinesi (ovunque) tutti pronti a pagare sommi ingenti per accaparrarsi i servigi del politico di turno, al fine che vada contro gli interessi del proprio Paese, moderni kapo.

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L’Italia attuale non avrà squadre di calcio di successo per molti anni: la deriva parte dal 2011 e passa per l’esclusione ai mondiali (un paese in implosione non ha italiani disposti a spendere soldi per il calcio, se non c’è più nulla da azzannare…)

Il calcio, immagine del Paese Italia

Ed intanto l’Atalanta… Io che non tifo per l’Inter ebbi una folgorazione con Mourinho, un grande profeta del calcio, arrogante quanto basta, ma capace. Il triplete fu il degno epilogo, che come italiano, parlo di una squadra italiana, mi riempiva di orgoglio. Almeno fino a quando una persona molto importante nelle istituzioni di Madrid mi fece sottilmente notare che, comunque, il Barcellona mai avrebbe potuto vincere la Champions a Madrid, MAI! Fu lì che capì per la prima volta che anche il calcio può essere politica, o anche geopolitica. Ne più ne meno che l’Atalanta in Champions, in rappresentanza di una città che ha pagato un debito elevato alla Germania con i contagi del COVID provenienti dalla zona circa di Mannheim,  forse anche in veste-vestita “pro secessione”: non mi stupirei che a compensazione una buona ma non ottima squadra come quella di Percassi possa andare avanti molto in Champion, magari non vincerla (ma forse si), direi quanto meno andando in finale….

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Conte, l’italiano più temuto ed odiato a Bruxelles: dopo aver rifiutato il MES, ora vuole estendere la golden share anche alle aziende EU (e nessun sovranista lo dice…)

I sovranisti dovrebbero applaudire, infatti noi lo facciamo. I falsi sovranisti invece…

Effettivamente avere i media – OSSIA I GIORNALI – a disposizione può far apparire una notizia più bella di quella che realmente sia. O più brutta, dipende da cosa vuole l’editore che paga i suoi giornalisti, i quali senza lavoro farebbero la fame. Dunque ben si spiega la considerazione dell’assai saggio Dante Preve, uno dei più brillanti commentatori su Twitter, sul fatto che l’abbonamento del Corriere della sera venga offerto a soli 3 €cent al giorno, forse non vale nemmeno tali spiccioli voi direte…

Sta di fatto che nessuno ha parlato della proposte di legge del primo ministro di allargare la Golden Share anche alle aziende Europee, tale “copertura” venne infatti tolta guarda caso dal bocconiano Mario Monti nel 2011/12.

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Può un paese ricco, unito ed in pace, essere in 3 anni ridotto in macerie e conquistato a pezzi da altri Paesi? Come fu per la Libya, ex paese più benestante d’Africa? (Occhio che intendiamo l’Italia…)

La Libya fino al 2010 era il paese più benestante e con il più alto tenore di vita di tutta l’Africa. Gli studenti potevano andare a studiare all’estero, c’erano borse di studio, lavoro e ricchezza soprattutto petrolifera, case, pace sociale, benessere diffuso.

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Siamo oltre: la Lega apre una sede a Roma. E sapete dove? In via delle Botteghe Oscure, nei pressi della sede del PD!

(Così sarà più facile mettersi d’accordo per votare i progetti voluti dall’EU, come la TAV?)

Ormai sembra che siamo alla presa in giro più crassa, quanto meno secondo lo scrivente, poveri italiani! Prima la buffonata delle concessioni autostradali rimaste ai Benetton con imprimatur trasversale direi, Benetton da sempre darling del PD ma non solo; purtroppo SOLO Giorgia Meloni ha da sempre detto e mantenuto un chiaro NO mettendosi NEI FATTI costantemente di traverso sul mantenimento dello status quo con la concessionaria attuale (ed addirittura chiamando detto contratto di concessione “contratto capestro). Ossia anche con la Lega nei fatti non sembra essersi opposta graniticamente al mantenimento delle concessioni assieme al centrodestra, seguendo – encore – il sodale Renzi, Forza Italia ed il PD nel mantenerle ai Benetton (sotto trovate i riferimenti del caso, dichiarazione, immagini ecc.). Dulcis in fundo, a chiudere il cerchio, oggi abbiamo che la Lega apre l’ufficio a Botteghe Oscure, a Roma: più di un segnale, questo è un incubo!

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Angela Merkel si gioca il futuro dell’euro, dunque obbliga Conte ad accettare il MES per salvare la moneta unica. Ma Conte non abbocca. E’ guerra (urge aiuto d’oltreoceano…)

 

Mi ha colpito come i media italiani abbiano nascosto la realtà dei fatti: Angela Merkel è disperata perchè l’Italia non accetta il MES, vedasi l’articolo di Le Monde, sopra. Conte ha fatto una scelta infatti, alcuni mesi, forte del supporto di chi ha le spalle più grandi di tutti: gli Italiani ce la faranno da soli fino a novembre, niente MES, niente RF, niente di niente *. A Berlino hanno sottovalutato la resilienza italica, soprattutto d’estate… Alla fine gli italiani i soldi in banca ce l’hanno, dunque terranno duro. Non tutti, dunque gli interventi sono nelle sacche di povertà profonda. Poi a ottobre ci sarà, nel more del “Master Plan“, il libera tutti imposto da oltreoceano.

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IL NEO PENSIERO

Abbiamo avuto il virus, la neo lingua dice che c’è ancora, è solo nascosto da qualche parte.

Lui odia la luce, ma appena la stagione volgerà dall’estate all’inverno e le tenebre avanzeranno nel giorno, ecco che il virus pronto si alzerà in mezzo a noi, con la falce del nuovo ordine pronto alla mattanza delle unità carbonio non compatibili.

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