Piccola digressione sul fatto che gli USA, a far salire l’inflazione in dollari, hanno già vinto. Ossia andranno ad annientare l’EU, mentre la Cina verrà dopo (Basic Game Theory)

La teoria dei giochi verifica semplicemente le varie possibilità, fattualmente, senza spiegare analiticamente i principi sottostanti. Potete tradurlo con un semplice “What if“, per intenderci. Oggi gli USA si trovano, vi piaccia o meno, con un forte aumento dei prezzi al consumo. Parallelamente le materie prime salgono come prezzo, le forniture di semilavorati si diradano causa colli di bottiglia vari, i trasporti marittimi in container (dalla Cina) esplodono come prezzo aumentando la pressione sui prezzi negli USA. E la quantità di moneta (M2) prodotta dalla Fed esplode, letteralmente.

Faccio presente che la domanda di beni in USA non è necessariamente in salita, ma i prezzi si, perchè derivano da fatti ESTERNI, chiamasi esogeni. L’inflazione misura semplicemente l’aumento dei prezzi, non se voi siete disposti a comprare detti beni a prezzo maggiorato…

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Bank of America dice che sarà iperinflazione! Al di fuori degli eccessi, non temetela, l’inflazione! E’ lo strumento made in USA per disintegrare l’euro (ecco perchè i politici romani tutti la temono, Lega in primis)

Tutti ne parlano, tranne i grandi media, soprattutto se EUropei…

In fondo è chiarissimo: la Lega del Nord voleva e vuole l’euro, altro che ITALEXIT! Dunque teme l’inflazione, che disintegrerà alla radice le fondamenta della moneta unica, al di fuori di eventuali eccessi iperinflattivi purtroppo possibili, quanto meno secondo la banca USA (con radici italiane, ndr). Noi, lo ripetiamo, tifiamo apertamente per l’inflazione in quanto riteniamo sia l’unico modo per uscire dall’euro, sperando non si tratti di un fenomeno “eccessivo”. Chiaramente, ad es. la Lega invece la teme tantissimo: finirebbe il loro “sogno (fogno?) EUropeo“, di matrice tedesca, iniziato con la RSI a Salò, passato per l’epidemia di COVID in Lombardia (luogo dove è esploso il COVID in EU, ndr) di fatto causata “come se fosse ad arte” dai governanti leghisti locali (che guarda caso all’inizio della crisi del virus da loro stessi “seminata” – vedasi RSA lombarde e caos negli ospedali bergamasco-bresciani – volevano la “zona rossa economica” per tenersi il residuo fiscale; gli è andata male, con l’odiato Conte – per tale motivo davvero odiatissimo –). Moneta unica che, chissà, speriamo “terminerà” a partire dal prossimo inverno…

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In USA manca forza lavoro, la componente inflattiva che mancava. Per trasformare un problema prospetticamente serio in una catastrofe, a continuare con questo trend…

 

Come sapete sto collezionando di esempi ed indicatori, ormai tantissimi, che dipingono un futuro inflattivo. A partire dagli USA, dove politica pura e politica monetaria sembrano sposare tale strategia, inflazione dagli USA verso il mondo esterno. Certo, un paese indebitatissimo può erodere il proprio debito, al di fuori di rifiutarlo bellamente, solo in due modi: o con l’inflazione o con le guerre.

Chiaramente ci sarebbe anche la crescita economica per compensare il debito a tassi bassi. Peccato che gli USA sono 25 anni che alimentano la crescita con l’accumulo di debito non solo statale ma anche privato. Dunque da qui in avanti i drivers diciamo pacifici sembrano davvero esauriti…

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Deutsche Bank prevede pubblicamente scontri di piazza per colpa dell’inflazione da cibo in occidente, sebbene qualcuno ancora si ostini a negare la salita dei prezzi nel paniere dei consumi

Redazione:

L’inflazione è mainstream, quanto meno nei dati riportati dalla stampa e nelle ricerche degli istituti specializzati. La chiave di tutto sta nell’inflazione da cibo, partita in Cina con l’inflazione sui prezzi della principale componente cibo cinese, il suino. Oggi i prezzi dei suini cinesi stanno scendendo sullo spot, ma il forward (piglet) sale, a causa – sembra – della necessità di “liquidare” i suini oggi negli allevamenti perchè si teme una prossima recrudescenza della febbre suina africana, causando prezzi prospetticamente in salita in forza della necessità di uccidere i maiali malati. Ma in tal modo la disponibilità forward scende, dunque sale il prezzo a termine.

L’inflazione da cibo è la forza trainante dell’inflazione, storicamente parlando: anche gli UK furono costretti ad aumentare i tassi nei primi anni novanta per ovviare a tale tipo di inflazione, solo per essere puntualmente infilzati da G. Soros.

Pochi infatti rilevano che cibo, trasporti, energia, casa, mobili ecc. sono tutti in cluster coi costi dell’energia, che da novembre scorso è salita a dismisura, oil a +70% in dollari da novembre scorso, alla faccia del green di Biden.

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Diciamolo chiaro: i lockdown ed il coprifuoco è lampante NON servano per combattere il virus. Direi piuttosto per togliere domanda/consumi nei principali paesi EU, al fine di evitare l’esplosione dell’inflazione (come nel 1973)

Gira e rigira anche i più fessi iniziano a capire che i conti non tornano. Ragionate un attimo: può servire evitare che la gente esca di notte per il fine di combattere la diffusione del virus? Un virus che – fate attenzione – causa mortalità dello zerovirgolaqualcosa per cento. E colpisce soprattutto gli anziani, si sa che sono proprio loro quelli che di notte fanno i bagordi… (Dicono si chiami anche austerity)

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Hello Fed, l’inflazione è dilagante e ovvia; perché non la vedi?

Redazione:

Mish Shedlock, alias Mishtalk, è uno degli osservatori economici più attenti e famosi (che se fosse vissuto in Italia sarebbe stato tranquillamente silenziato dal sistema anti meritocratico italiano; e dunque non esisterebbe come fenomeno ormai globale di ottima analisi economica, ndr). Le sue considerazioni sull’inflazione in corso sono interessantissime.

Perchè sono basate su ragioni ovvie! Una lettura ritengo sia necessaria, con un occhio agli USA, che di solito anticipa certi trend diciamo finanziari. Vale dunque la pena prendersi un attimo per leggere le sue ragioni, che in fondo dicono che gli USA come entità vogliono l’inflazione, dunque trattasi di un trend innescato dalla (geo)politica! Sappiate che l’EU tedesca, in difesa dell’euro, è disposta a TUTTO per negare anche lei il tentativo inflattivo in EU. A TUTTO, come spiegammo l’altro ieri.

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Due o tre considerazioni sull’inflazione, voluta dalla politica internazionale. Pronta ad aggredire il “vecchio Occidente” (guardate a quando nacque l’austerity, 1973)

Sicuri di aver capito il perchè degli inutili lockdown+coprifuoco post COVID? Che vengono imposti soprattutto dal centro dell’impero dell’€, Berlino et al.?

Onde mettere a posto le condizioni al contorno del problema “inflazione”, evitando vo-doo economics, analizziamo un attimo cosa significa inflazione: salita persistente dei prezzi, non una fiammata di pochi mesi. Inflazione alta non è iperinflazione, che possiamo invece definire in termini grossolani quando è superiore al 10-15%, fino arrivare agli eccessi descritti da Adam Fergusson nella Germania guglielmina.

Oggi l’inflazione è troppo bassa. Con l’inflazione che è stata per troppo tempo assente, come vedremo di seguito; essendo la regina degli ammortizzatori automatici, dei regolatori di mercato diciamo “autonomi”, addirittura cristiana negli effetti, se gestita e non traviata dalla politica per fini, appunto, politici.

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